#Recensione,

Recensione -Un Natale in Holmes di AA.VV

sabato, dicembre 29, 2018 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Il libro
Un Natale in Holmes di Autori Vari
Editore: Gargoyle Edizioni| Pagine: 340| Pubblicazione: novembre 2011| Prezzo 16,00€| Per l'acquisto Qui
Genere: racconti mistery
Trama
Sherlock Holmes va risolvendo casi e deliziando lettori da oltre un secolo. Dai suoi appartamenti al 221B di Baker Street, il più grande detective del mondo ha guidato un pubblico entusiasta attraverso una serie di casi che non hanno eguali in letteratura. "Un Natale in Holmes" è una raccolta di racconti, scritti dai più conosciuti autori del genere, in cui al buio del mistero si contrappongono le mille luci del Natale.
Recensione 

Ammetto di non ricordare da quanto tempo questo volume stazioni su di uno scaffale della mia libreria, sicuramente da non prima del 2011 ed è già un punto di partenza. Il problema che non so nemmeno il perchè ci sia arrivato e questo è forse più preoccupante, quindi nel caso qualcuno me lo avesse regalato e sempre quel qualcuno stesse leggendo questo post...chiedo venia, perdonatemi, è appena passato Natale! Comunque ho deciso di leggerlo: il periodo è quello giusto, non mi sono mai approcciata all'investigatore più famoso del mondo e complice la reading challenge "Le quattro cavaliere dell'apocalisse"...insomma è arrivato il suo momento. Se mi conoscete un pochino sapete che io non ho una predilezione per le raccolte di racconti, ho bisogno di tempo per appassionarmi e affezionarmi o per odiare tutto (insomma almeno un minimo sindacale di un centinaio di pagine). Questi racconti però sono calzati a pennello, perchè mi sono immersa in un mondo così lontano quanto affascinante, mi sono lasciata guidare tra le vie di una Londra nebbiosa e affascinante, Baker

Street compresa. E' buffo l'accostamento del grigio mistero ai festeggiamenti natalizi, famosi per l'allegria e i colori per quanto in epoca tardo-rinascimentale fosse tutto più pacato, sopratutto in Inghilterra. Se da una parte Holmes investigava in compagnia del fidato Watson, in un luogo poco distante qualche famiglia sta festeggiando il Natale. 

Ho apprezzato il potermi calare con cautela in un territorio totalmente sconosciuto, apprezzarne le tinte, i toni e la forma. Ogni autore ha ovviamente un suo stile, ma tutto è ben calibrato per non stonare con il periodo storico e sopratutto con l'autore che inventò il celebre personaggio. 
Non posso affermare che tutti mi siano piaciuti allo stesso modo, in alcuni mi sono più intromessa nella parte, altri li ho letti per pura voglia di approfondimento. Come ho scritto prima, questo è il mio primo approccio, ho sempre e solo visto il personaggio costruito dai registi e anche questa volta non do soddisfazione al vecchio caro Arthur Conan Doyle, ma ho deciso di provare, la curiosità è aumentata, sopratutto grazie a questi racconti, perchè adesso mi è rimasto spazio solo per l'originale, uscito dalla penna del famoso giallista (e non solo). Ok, forse non era la lettura natalizia che speravo, probabilmente avrei preferito un romanzo completo (continuo a pensare che i racconti non facciano per me), ma non importa, sono compiaciuta di aver tolto un volume dallo scaffale che chissà per quanto tempo sarebbe rimasto lì a guardarmi con gli occhi imploranti e ancora una volta gli avrei sussurrato: "sarà per il prossimo Natale".

Punti Forti:
- Perfetto per chi ha poco tempo da dedicare alla lettura, ogni racconto non porta via troppi minuti e questo libro può essere letto senza darsi particolari scadenze. Ottimo da lasciare sul comodino.
- Per chi ama i gialli e vuole avvicinarsi ad un grande classico andandoci con i piedi di piombo: è lui! 
- Quanto mi piacciono le immagini un po' cupe, i paesaggi nebbiosi e anche innevati, la luce fioca e  il vapore che esce dalla bocca mentre si cammina tra le scure vie? E gli addobbi natalizi? Wow qui c'è tutto! Niente amore e un discreta dose di mistero. 

4 commenti:

#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #36 - Recensione Fandom

mercoledì, dicembre 26, 2018 Baba Desperate Bookswife 8 Comments

Buongiorno lettori belli come state? Innanzi tutto auguri a tutti coloro che si chiamano Stefano o Stefania. Torna Nadia, ecco la sua recensione per noi :-) 

Buongiorno lettrici e lettori e buone feste! Per me questo è forse il periodo dell’anno in cui riesco a leggere di più, anche se non credo che ce la farò a completare la mia reading challenge personale su Goodreads dal momento che mi mancano ancora quattro libri. Considerando però che questo è stato un anno abbastanza impegnativo sotto parecchi punti di vista, direi che posso ritenermi soddisfatta.

Oggi vorrei parlarvi di uno degli ultimi libri che ho letto, Fandom di Anna Day. Si tratta di un romanzo piuttosto particolare, una sorta di distopico/fantasy che credevo fosse autoconclusivo (e l’ho letto fondamentalmente per quello), ma su Goodreads viene classificato come “The Fandom #1”, quindi deduco che ci sarà un seguito anche di questo come del 99% dei distopici/fantasy in circolazione (e io mi chiedo e vi chiedo: perché? Perché tutta questa necessità di continuare un romanzo? Non è più rimasto nessuno in circolazione, tranne me, che preferisce concludere l’avventura in un unico volume? Va beh. Spunto di riflessione/discussione n.1).

Tornando a Fandom, la trama è presto detta: Violet, il fratello Nate e le amiche Alice e Katie partecipano al Comi-Con di Londra (una specie di Lucca Comics britannico, immagino) per conoscere gli attori protagonisti del film La danza delle Forche, tratto dall’omonimo libro di cui sono fan sfegatati (tranne Katie in realtà, che lo conosce solo perché le amiche le fanno una testa così da mesi). Al Comi-Con però succede qualcosa, e i quattro ragazzi si ritrovano loro malgrado a vivere nell’universo del loro romanzo preferito, che si rivela essere decisamente più crudo e inospitale di ciò che appariva leggendo il libro o guardando il film. Violet e gli altri avranno ciascuno un ruolo da interpretare alla perfezione se vogliono avere qualche chance di “tornare a casa”.

Questo romanzo, come dice il titolo stesso, è essenzialmente un omaggio al Fandom, ovvero al mondo fatto di fanfiction e cosplay in cui giovani appassionati reinterpretano, riscrivono e modificano personaggi e storie già esistenti e particolarmente amati, per sentirli ancora più propri. Io sono “anziana”, ma credo che per tutti ci sia stato un libro particolarmente amato in un determinato periodo, soprattutto nell’adolescenza, con cui avremmo forse desiderato interagire di più. Oggi, probabilmente anche grazie alla maggiore tecnologia che i ragazzi hanno a disposizione, le fan fiction sono un fenomeno massiccio e di tutto rispetto, a cui la Day strizza l’occhio. A dire la verità questo non è l’unico libro ispirato dal fenomeno che ho letto: penso a Fangirl e a Carry on di Rainbow Rowell, ma qui la Day fa un passo in più, giocando con il metateatro (o in questo caso dovrei dire metalibro?) e inserendo un nuovo livello nella storia, dove i protagonisti diventano “attori attivi” anche del romanzo amato.

Mi sento di consigliare parecchio questo libro ai ragazzi coetanei dei protagonisti (tra i 14 e i 18 anni), soprattutto se amanti delle fan fiction e del cosplaying. Per me che, lo ripeto, sono anziana e forse un po’ più smaliziata purtroppo il finale non è stata una sorpresa, perché la Day fa in modo di inserire “indizi” un po’ troppo marchiani che rovinano un po’ il piacere della lettura, almeno a mio avviso. È comunque un libro ben scritto e originale, condito anche da qualche elemento magico che appassionerà i giovani lettori.



A presto e ancora buone feste a tutti!

8 commenti:

#AAA Autori Emergenti,

AAA...Autori Emergenti - Nulla Fallisce e Un battito di cuore

sabato, dicembre 22, 2018 Baba Desperate Bookswife 2 Comments

Buongiorno lettori, come state? Oggi vi parlerò di due libri che in qualche modo hanno colpito la mia attenzione. Ogni giorno ricevo una mail di autori che vorrebbero parlassi del loro romanzo, ma poche volte accetto di farlo, per svariate ragioni, che adesso non starò qui ad elencarvi. "Al" è una persona molto educata, mi ha scritto una mail bellissima, personale, non le solite copia-incolla, così ho deciso di approfondire. Mentre la raccolta di racconti è per una buona causa. L'intero ricavato andrà all'AIRC e quindi non ci ho pensato due volte. 

Un romanzo intimo, il percorso di un'anima moderna. Così ne parla l'autore, AL, che così si fa chiamare per non incentrare l'attenzione su di lui, ma su quello che c'è scritto all'interno. Emozioni vere, trascritte all'interno di un volume che potrebbe essere di aiuto a molti, gay oppure no.
Dopo due anni ha raggiunto 5100 copie scaricate, un gran bel traguardo. Se avete voglia di leggerlo, beh è GRATIS. Una possibilità la merita?
Il testo è suddiviso in tracce, come quelle degli album musicali, perchè all'autore piace che il lettore abbia la possibilità, una volta terminato, di ricominciare da capo, oppure di scegliere una parte e leggere solo quella. Come accade con le raccolte di poesie. Ad AL per esempio piace "LA Bufera" di Montale.

Titolo: Nulla Fallisce
Autore: AL
Casa Editrice: Self
Pagine: 272
Prezzo: 0,00 digitale
Pubblicazione: 2016
Link per l'acquisto: QUI


Un viaggio nel tempo intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente; un self coaching involontario. Il racconto del protagonista si vive attraverso momenti, istantanee ed episodi che ricostruiscono le tracce del percorso per ammettere e accettare di essere gay prima, e amarsi e innamorarsi poi. Sullo sfondo, ma con un ruolo da coprotagonisti, canzoni, film, telefilm e romanzi contestualizzano il periodo tra 1983 e il 2011. È un romanzo intimo, il percorso di un'anima moderna.




---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
E adesso invece cambiamo genere e parliamo di una raccolta di racconti edita da Darcy Edizioni, la parola chiave è AMORE, in ogni sua sfumatura. 

Titolo: Un battito di cuore
Autore: A.A. V.V.
Editore: Darcy Edizioni
Genere: Antologia di racconti
Pagine: 412
Prezzo: 1,50€ ebook - 13€ cartaceo
Link per l'acquisto: QUI

Un libro per fare del bene e per uno scopo importante, l’intero ricavato dell’antologia andrà devoluto a favore dell’AIRC, per la ricerca e prevenzione contro il cancro. Un progetto generoso reso possibile da donne autrici, che vogliono aiutare tutte le altre meno fortunate per dar loro un’arma per poter vincere la loro battaglia più importante.
Nell’antologia si rincorre il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, oltre a far del bene, questa raccolta di racconti, darà anche emozioni a chi la vorrà leggere.

Chi ha reso possibile tutto questo? È tempo di fare nomi:
Asia Pichierri, Anisa Gjikhdima, Jane Rose Caruso, Barbara Graneris, Cristina Migliaccio, Chiara Rametta, Giovanna Tufano, Chiara K.Jones, Noemi Di Liberto, Rosanna Fontana, Antonella Maggio, Serena Brucculeri, Luana Arfani.

Per adesso vi saluto e ci rileggiamo presto! 

2 commenti:

#Recensione,

Recensione - Tatiana & Alexander di Paullina Simons

venerdì, dicembre 21, 2018 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Il libro
Tatiana & Alexander di Paullina Simons
Editore:Bur| Pagine: 672| Pubblicazione: novembre 2013| Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: romantico - storico
Notizie sull'autrice
Paullina Simons è nata a San Pietroburgo nel 1963. Negli anni Settanta è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti, dove abita tuttora. Le vicende del bestseller internazionale Il cavaliere d’inverno si ispirano alla storia della sua famiglia in Russia e proseguono in Tatiana e Alexander e Il giardino d’estate, disponibili in BUR.
Recensione 


C'erano una volta due innamorati che la guerra ha separato, si chiamavano Tatiana e Alexander. Queste due anime erano destinate a stare insieme, così, nonostante le avversità, le bombe, le distanze...beh come direbbe Eric Draven de "Il corvo"...se l'amore è vero amore niente può dividere due persone fatte per stare insieme. In questo caso non c'è frase più azzeccata.
Ci troviamo davanti al secondo capitolo della trilogia scritta dall'autrice Paullina Simons - la recensione di " Il cavaliere d'inverno" la trovate QUI e, dopo "Tatiana & Alexander",  segue "Il giardino d'estate", ovvero il romanzo conclusivo.
Tatiana è arrivata in America e vive a New York dopo aver partorito Anthony, il frutto della loro passione. Il suo dubbio sulla morte del marito non le lascia pace e trascorrerà la maggior parte degli anni futuri a cercare degli indizi per placare il suo animo inquieto.
Alexander non è morto, è in guerra e continua a combattere al comando di parecchi uomini, sfida il destino, la morte, le intemperie, il nemico. Un solo pensiero lo tiene in vita: la sua Tasha. Deve tornare da lei, deve poter rivedere quel volto, quel sorriso puro e ancora una volta deve appoggiare le mani sul suo fragile corpo, perchè loro si appartengono e sarà così fino alla fine.
Che io non sia una persona romantica già lo sapete, ma avrei fatto un'eccezione e mi sarei lasciata cullare dall'amore vero, quello che si vede solo nei film oppure si legge solo nei romanzi. La Simons è una bravissima autrice, capace a descrivere situazioni, cruda quanto basta, nel bene e nel male. Ho amato nel precedente romanzo tutta la parte dedicata all'assedio di Leningrado, sarebbe stato un libro del cuore, se non lo avesse "rovinato", perdonatemi il termine, con pagine e pagine di descrizioni piccanti, quasi inverosimili e surreali.
Anche questa volta confermo il mio pensiero: la grande capacità di creare situazioni, di descrivere perfettamente battaglie senza annoiare, ma al contrario, appassionando il lettore, per poi cadere in basso inserendo situazioni poco credibili e sopratutto volendo inserire una parte hot dove non sarebbe il caso. Se avessi voglia di leggere un romanzo erotico mi butterei sulle Sfumature oppure sulla così attuale Hilton (anche se ci sarebbero dei classici decisamente migliori, tipo quelli scritti dalla Nin). Purtroppo trovo che che l'autrice abbia voluto unire due aspetti all'interno di una storia che fanno a pugni. Chi ama il genere romantico mal sopporta le descrizioni di guerre, combattimenti e così via, mentre chi invece ama più il romanzo legato alla storia in sé, trova eccessiva la parte romantico-godereccia.
Ho trovato eccessivo tutto, a partire dalle vicissitudini di Tatiana fino ad arrivare alle cento vite di Alexander che ad un certo punto si trasforma in Rambo 2.0. Ho trovato certe scelte narrative esagerate, tirate per i capelli e all fine ho capito che per quanto io voglia sapere come andrà a finire questa vicenda, questo tipo di romanzo non fa per me. Ma dato che sono leggermente masochista, beh ho pensato che comunque leggerò Il Giardino d'estate, visto che mi è stato regalato per il compleanno ( e comunque non si lasciano le serie inconcluse, che poi mi tocca organizzare un'altra challenge per terminarle!).
Scritto questo...beh so di essere totalmente impopolare e fuori dal coro, ma se volete conoscere meglio quello che realmente penso...allora potete cercare le mie due tappe relative al Gruppo di lettura, QUI e QUI.
E adesso forza, ditemi, scrivetemi nei commenti la vostra indignazione nei miei confronti, ho comprato uno scudo bello grosso ah ah ah.
Punti Forti
- Lo stile dell'autrice è fenomenale: le sue descrizioni sono precise, dettagliate, reali e non annoiano mai. Ho immaginato ogni luogo senza fare il minimo sforzo.
Punti deboli
- Il troppo amore. Certe sbrodolature le ho trovate eccessive anche per un romanzo romantico. Se un po' ci sta, il troppo diventa angosciante.
- Quello che accade è surreale: Alexander è immortale, sfida il mondo quasi da solo come solo Stallone potrebbe fare. Tatiana è instancabile e trovo poco credibili la maggior parte delle sue imprese, sopratutto considerando l'immediato dopoguerra.
- Il sessssssssooooooooo. Anche qui Paullina...il troppo stroppiaaaaa. Una bella scena d'amore/passione dettagliata ci sta, ma se ti accanisci, beh consumi i tuoi personaggi e anche la pazienza di chi ti legge. 

4 commenti:

#gruppo di lettura,

Gruppo di Lettura - Tatiana & Alexander - Tappa 4

martedì, dicembre 18, 2018 Baba Desperate Bookswife 14 Comments


  
IL LIBRO


Titolo: Tatiana & Alexander
Autrice: Paullina Simons
Casa Editrice: Bur Rizzoli
Pagine: 667
Prezzo: 13,00€
Pubblicazione: 2003


Ecco come funziona:
1-  20 novembre 2018 - oggi - : sui nostri due blog vi presentiamo l'intero GDL, al quale potrete iscrivervi lasciando un commento

2-   27 novembre 2018 - Un libro per amico: discuteremo la parte che avrete letto, ovvero da pag. 0 a pag. 242 quindi tutta la PARTE PRIMA - LA SECONDA AMERICA; QUI

3-  4 dicembre 2018 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 243 a pag. 335 ovvero tutta la PARTE SECONDA -DOLCE MORTE DI GIOVENTU'; QUI

4-   11 dicembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 335 a pag. 561 quindi tutta la PARTE TERZA - SE SOLTANTO 

5-  18 dicembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 561 a pag. 667 (fine del libro) ovvero tutta la PARTE QUARTA - ALEXANDER.

6-  21 dicembre 2018: sui nostri due blog troverete la recensione del libro.


Commento

Eccoci arrivati alla fine amici cari, la fine di questo strazio è giunta al termine. Tatiana, la nostra crocerossina, è arrivata in Germania e ha iniziato a cercare il suo maritino in ogni campo di prigionia situato sul suolo Tedesco. Instancabile, Tatiana accetta ogni compromesso, lei cerca, lei fiuta come manco un cane da tartufi! E alla fine signore e signori? Lo trova, è ovvio. E scappano, è altrettanto ovvio.
E alla fine giungono a Berlino, sul suolo americano e sperano nella grazia. E adesso incrociamo le dita. Perchè dopo 670 pagine non sappiamo se Alexander potrà tornare in patria oppure no. Quindi ci toccherà leggere il terzo.

Ho iniziato a leggere questa parte totalmente rassegnata e con il nervoso addosso. Vi ho scritto la scorsa settimana quello che penso di Tatiana, ho almeno sperato che lo trovasse in fretta e che dopo tutta questa assurdità tornassero felici dal loro bambino, tanto, folle per folle, almeno il lieto fine in onore della creatura abbandonata in America da due genitori scellerati (sopratutto la madre).
Devo ammettere che in fondo anche il mio animo rude si è commosso non appena Tatiana lo trova nella cella di isolamento. Sono stati dei minuti interessanti. Ma dopo la grande evasione è tutto tornato come prima: ditemi voi se due persone debilitate, in fuga, con i sovietici alle calcagna possano perdere del tempo ad accoppiarsi come ricci, infinite volte poi! Con lei che geme in mezzo ad una radura come nemmeno nei migliori porno; ma lui le vieta di accendere un fuoco per cucinare perchè i sovietici potrebbero vederli. No ma davvero? E la guardia sovietica guardona che li sorprende sul set mentre ovviamente si accoppiano, lei se ne accorge, Alexander gli spara e lei cerca di salvargli la vita? Oddio. E vogliamo parlare delle contraddizioni del Capitano Belov-Barrington? Anche se quelle gliele abbuono, perchè dopo anni come quelli che ha vissuto...gli sbalzi di umore sono il minimo sindacale. Ma vogliamo descrivere l'uccisione dei 41 soldati? Cioè Rambo in confronto è un dilettante.
Poi finalmente arrivano a destinazione, lo interrogano e... niente. Non sappiamo niente. Dobbiamo aspettare il prossimo libro.
Ragazze, cosa vi devo dire? Per certi versi è geniale, perchè alla fine io mi sono ritrovata che comunque devo sapere come va a finire. Però l'autrice le fantasie me le toglie proprio tutte eh... La Simons è una grande scrittrice, descrive delle situazioni alla perfezione, ma è la trama che a me non va giù. Riesce a infilare sesso e sentimentalismi ovunque. Ma sopratutto alcune cose sono davvero incredibili, e va bene che al mondo esistono sognatori incalliti, ma per me non funziona. Forse perchè ho smesso di credere a Babbo Natale da un pezzo oppure perchè per me alcune situazioni sono davvero troppo indigeste. Non è che l'amore non faccia per me, ma ad esempio quando a diciassette anni vidi al cinema "Titanic", beh il gesto di Di Caprio alias Jake nei confronti della Winslet/Rose fu il top. Tutto il resto è noia.
Ma la volete sapere una cosa davvero interessante? Per il mio compleanno Daniela di Un libro per amico ha pensato di regalarmi il terzo e conclusivo capitolo della trilogia. E voi lo sapete che vi aspetta un nuovo gruppo di lettura? Ehhh già! Non penserete mica di lasciarmi da sola? A questo punto lo possiedo e lo leggo perchè se non lo faccio con voi...mai più! 

14 commenti:

#Recensione,

Recensione - ...che Dio perdona a tutti di Pif

venerdì, dicembre 14, 2018 Baba Desperate Bookswife 13 Comments


Il libro
...che Dio perdona a tutti di Pif
Editore:Feltrinelli| Pagine: 187| Pubblicazione: novembre 2018| Prezzo 16,00€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autore
All’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, Pif inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1998) e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000 Pif diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con “Le Iene”, dove lavora come autore e inviato dal 2001 al 2010. Nel 2007 per Mtv realizza “Il testimone”, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con il suo “Caro Marziano”. Al cinema intervista Ettore Scola nel documentario Ridendo e scherzando. Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente e un Efa (European Film Awards) come miglior commedia, dal quale è stata tratta una serie televisiva per Rai Uno. Il suo secondo film è In guerra per amore (2016). Feltrinelli ha pubblicato … che Dio perdona a tutti (2018), il suo primo romanzo.
Recensione con arzigogoli personali


Conosco Pif dai tempi delle Iene, quando ancora avevo un televisore in casa, poi l'ho seguito come regista, innamorandomi del film del 2013 "La Mafia uccide solo d'estate" - che vi consiglio caldamente perchè meraviglioso. Nel 2016 un'altra tragi-commedia "In guerra per amore" che lo conferma un bravissimo regista.
...che Dio perdona a tutti è il suo esordio letterario, e indubbiamente riesce a conquistare il lettore grazie al suo stile inconfondibile e alla storia indubbiamente divertente.
Il protagonista si chiama Arturo, ha trentacinque anni, abita a Palermo, nella vita vende case e per diletto ama i dolci, quelli con la ricotta. Per far contenti gli amici gioca a calcetto, in porta, ma credo che lui in fondo ne farebbe a  meno.
Gli piacciono le donne, ha avuto delle storie, ma solitamente finite per qualche motivo non indagabile, finchè un giorno incontra Flora in una pasticceria, ed è amore (almeno per lui). Lei sarà la donna della sua vita, Lei sarà quella con cui poter parlare di dolci senza mai stancarsi, LEI, quella giusta. E così sarà in effetti, fino a quando...il credo non si metterà in mezzo, la Fede: la religione Cattolica, importantissima per Flora. Arturo deciderà di seguire la parola di Dio alla lettera, un po' per amore e un po' per provocazione.
Centottantasei pagine lette quasi d'un fiato, perchè Arturo è una forza della natura (forse non come fidanzato...ma come protagonista di un libro è ok).
Pierfrancesco ha l'impareggiabile capacità di raccontare delle storie apparentemente frivole e di intrattenimento che nascondono riflessioni di un certo spessore.
Tra una risata e l'altra, tra una figuraccia e un'incomprensione il lettore si ritroverà a meditare sull'importanza che si da alle cose e quanto invece solitamente ci si riempia la bocca perchè è comodo, oppure va fatto o semplicemente perchè sia necessario fare bella figura. Cosa significa essere dei Buoni Cristiani?  Quando la parola di Dio va presa alla lettera e quando invece va rivisitata e rimodernata? Basta saper recitare tutte le preghiere a memoria e recarsi a messa una volta alla settimana per compiere il proprio dovere da praticanti oppure è necessario agire in maniera differente? Beh scritto così può apparire molto stressante, in realtà, come anticipato poco fa, Pif si addentra in elucubrazioni di questo genere, ci tira per la manica e durante tutto il tragitto un sorriso si disegna sulle nostre facce. E' un'arte.
Ho molto pensato a mia madre, colei che non va più in Chiesa da parecchio tempo per svariati motivi, una persona che non prega prima di iniziare un pasto, ma che mi dice sempre: la Fede ce l'hai o non ce l'hai e non basta andare a recitare una preghiera in Chiesa la domenica mattina per farti diventare una brava persona. Se vuoi essere una brava Cristiana prova a farlo al di fuori, aiutando il prossimo quando ne hai la possibilità senza aspettarti nulla in cambio e senza sventolare le bandiere. Così ha sempre fatto mia madre, da che sono bambina. Se poteva, una mano la dava sempre. Io non lo so se la mia genitrice conosca tutte le preghiere a memoria, Mio Padre no, di questo ne sono certa, ma sono stata cresciuta da due persone che hanno sempre fatto di tutto per dare una mano a chi ne aveva bisogno e mi hanno insegnato a non girarmi dall'altra parte. Li ho visti in difficoltà, ho assistito a delle "pugnalate" - non in senso letterale-  nella schiena ma hanno sempre incassato e sono andati avanti. Cosa posso dire? Li ammiro, perchè ci vuole forza e coraggio e a mio padre non l'ho mai detto e adesso sono decisamente fuori tempo massimo, (con mia madre in effetti sono ancora in tempo).
E tutto questo poco si attiene alla recensione di questo libro, ma è quello che ha smosso, un fiume di pensieri e meditazioni. Giustamente starete pensando: ma chissenefrega? Portate pazienza, se mi chiamo Desperate Bookswife un motivo ci sarà!
Quindi sì, questo libro è consigliato e proprio la stesura della  recensione mi ha fatto comprendere il valore di questa lettura, perchè se ieri pomeriggio mi aveste chiesto il mio pensiero io avrei risposto: "molto carino" ma preferisco Pif nei panni da regista. Adesso metto tutto in discussione.
Buon fine settimana a tutti. Smack 

13 commenti:

#Recensione,

Review Party - Il destino della rosa blu. L'ascesa di Alexandra Rose

venerdì, dicembre 14, 2018 Baba Desperate Bookswife 2 Comments

Il libro
Il destino della rosa blu - l'ascesa di Alexandra Rose
Editore:Self| Pagine: 387| Pubblicazione: 2018| Prezzo 15,08€| Trama Qui
Genere: fantasy-romance
Recensione 


Questo volume è il primo di una serie romance-fantasy scritto dall'autrice esordiente Alexandra Rose (Cover curata da Pamela Fattorelli di Catnip Design). La protagonista di questa avventura si chiama Elinor, ha venticinque anni ed è una fanciulla cresciuta in un piccolo villaggio immerso nei boschi presso le Montagne del Nord. Elinor e sua madre vivono praticando un antico mestiere, quello delle erboriste e guaritrici e la loro vita scorre serena  fino al brutto giorno in cui giunge al villaggio un gruppo di mercenari sconosciuti che distruggerà tutto quello che faceva parte della vita di Elinor. Durante la fuga la punta di un dardo le trafiggerà la caviglia e sulla ferita comparirà il disegno di una rosa blu.  La protagonista infatti non è una ragazza qualunque, il suo destino in realtà è già segnato: durante il sonno visita un mondo onirico nel quale incontra un ragazzo, Dorian, a lei unito da un legame indissolubile e profondo...
Le potenzialità di questa storia sono veramente ampie: all'inizio le descrizioni rendono la trama molto interessante, ad esempio al principio le pagine sono incentrate sull'incontro di due coppie di fanciulli: la descrizione di queste scene è splendida e accattivante, anche se io personalmente non ho apprezzato il fatto che entrambi gli incontri siano descritti dal punto di vista di tutti i protagonisti. Questa tecnica aggiunge notizie riguardo ai personaggi ma secondo me toglie molta fluidità alla narrazione. Ho trovato troppo prolisse le descrizioni, che all'inizio di una serie sono perfette per creare una giusta ambientazione, ma dopo molteplici pagine rallentano e dilungano troppo una lettura che dovrebbe risultare più scorrevole.
Ma una cosa mi è piaciuta veramente molto, ovvero la storia intricata e dalla forma dettagliata, indubbiamente alla Rose non manca la fantasia e la voglia di mettersi in gioco in un genere letterario tutt'altro che semplice da seguire e sviluppare. Il fantasy è un genere complicato perchè il lettore è particolarmente esigente: se in un romanzo di narrativa contemporanea le storie possono assomigliarsi perchè trattatasi di vita inventata ma che potenzialmente potrebbe essere vera, in un mondo inventato di sana pianta tutto è più complesso e il lettore appassionato non ama leggere storie "già viste", quindi l'autore deve fare uno sforzo enorme per non rischiare di emulare involontariamente qualche predecessore.
Come concludere la mia ascesa su questo blog? Che mi sembra di essere tornata indietro di tre anni!! A parte questo però, che poco ha a che fare con questo romanzo, posso dirvi che la penna di Alexandra non è per niente male (considerando che la leggiamo così, presumo senza editing) e sono curiosa di vedere come ha sviluppato il secondo capitolo di questa serie. Allora ci rileggiamo a gennaio e per adesso...in bocca al lupo Alexandra Rose.



2 commenti:

#Recensione,

Review Party - Generazione Bataclan di Laura Caroniti

mercoledì, dicembre 12, 2018 Baba Desperate Bookswife 0 Comments




Il libro
Generazione Bataclan di Maria Laura Caroniti
Editore:Mursia| Pagine: 184| Pubblicazione: 2018| Prezzo 16,00€| Trama Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Maria Laura Caroniti è nata a Sant’Agata Militello (Messina). Laureata in Lettere Moderne, nel 2006 si è trasferita in Val di Susa dove ha lavorato come insegnante per alcuni anni. Ha vissuto in Germania e in Francia, insegnando lingua e letteratura italiana nelle scuole internazionali. Attualmente vive tra l’Italia e i Paesi Bassi. Generazione Bataclan è stato finalista nella prima edizione del «Premio RTL 102.5 e Mursia. Romanzo Italiano» nel 2017.
Recensione 


Parigi, tempi attuali, tre donne di nome Anna saranno legate da un filo sottile; sono tutte tre di origini siciliane, tutte finite nella capitale romantica per eccellenza per motivi di cuore. Appartengono a tre generazioni diverse le nostre protagoniste e nonostante tutto i loro problemi sono quasi analoghi. Vivono la tremenda notte degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, ovvero la peggior strage degli ultimi anni che causato circa 130 vittime e oltre 360 feriti. 
Laura Caroniti dona vita a tre donne differenti e poi incrocia le loro esistenze tra le pagine di questo delicato romanzo. Inizia tutto in aereo, la più giovane delle tre è diretta a Parigi per incontrare il suo fidanzato, che non vede da mesi poiché lo studio gliel'ha allontanato, portandolo a migliaia di chilometri dal suo cuore. E' ingenua Anna, la sua testa carica di aspettative, la sua incoscienza ben visibile e il suo acerbo amore è ingombrante. La più anziana delle tre Anna è seduta accanto alla più giovane, lei invece sta tornando a casa, dopo un viaggio nella terra d'origine, sicura che questa è stata l'ultima volta. Si capiscono nonostante le evidenti differenze, questo breve viaggio regala momenti di comprensione e quasi di affetto, anche se non sanno nemmeno loro il perché. La Anna che sta in mezzo invece sta per fare le valigie, abita in un bell'appartamento parigino, con un albero maestoso proprio davanti a casa e una buona pasticceria poco distante. E' infelice Anna, deve spostarsi ancora una volta per inseguire i desideri di qualcun altro che con il tempo sono diventati anche i suoi. Ha sacrificato tutto per lui e il suo compito è quello di agevolare il matrimonio non facendo storie e cambiando vita ogni volta che è necessario. Sembra una barbona in casa sua, ultimi attimi di una vita che sta per cambiare, piccoli momenti in solitudine, anche se ormai c'è abituata Anna, ma in qualche modo c'è qualcosa nel suo animo che nemmeno lei riesce a comprendere. Cosa vuole veramente? Guarda infastidita fuori dalla finestra l'ennesima festa di universitari chiassosi e irrispettosi del riposo altrui, pensa a suo marito e alla giovinezza prima del grande smacco. Che senso di fastidio, che rabbia. Ma c'è una ragazza sul balcone da sola. E' diversa, non sembra ben integrata e sopratutto il suo volto appare velato di tristezza, anzi da uno strato di delusione. 

Tre vite diverse, eppure in qualche modo così simili, destinate ad incrociarsi proprio poco prima o durante il grande attentato. Pensieri che portano al passato o al futuro, a possibilità, a scelte e quando la vita ci mette veramente alla prova allora è tempo di fare quelle giuste, aiutati dalla pancia, dal cervello e dal cuore. Un romanzo delicato, sussurrato, che ci accompagna tra le strade di Parigi e ci permette di conoscere dei personaggi dal bagaglio interessante. Personaggi obbligati a fare delle scelte e sopratutto persone con problemi veri, di quelli senza sconto alla cassa. Ma in qualche modo quei grattacapi diventano quasi irrilevanti di fronte alla potenza dell'oblio e della morte. 
Una storia con un buon potenziale, scritta con passione e cura, ma nonostante tutto non è riuscita a fare totalmente breccia nel mio cuore. Mi spiego meglio. Ho provato sentimenti contrastanti per la  giovane Anna: una sensazione di fastidio per la sua ingenuità (poi ho pensato che anche io a vent'anni ero così e di sciocchezze per il presunto amore della mia vita ne ho fatte, attraversando mezza Italia per riportarlo a Torino dopo sei mesi di trasferta), dolcezza per la sua attuale situazione, insomma ho seguito attivamente la sua parte. Invece è andata diversamente per la Anna più anziana, della quale ho seguito poco e niente, mentre la Anna di mezzo, quella in partenza, che deve raggiungere il marito, beh per lei ho provato tenerezza e tutto quello che poteva dare come personaggio lo ha tirato fuori alla fine del romanzo. Forse non ho trovato totalmente equilibrate le parti delle tre protagoniste, ma la penna accattivante e lo stile non mancano di certo. Che dire? Mi piacerebbe leggere un romanzo dedicato ad ognuna delle tre Anna? Sì, ecco questa è la risposta corretta. Un romanzo perfetto per conoscere una nuova autrice che farà parlare di sé, ambientato in un periodo di cui si parla poco, sopratutto nei libri. Una scrittrice che ci ha raccontato con linearità un episodio che entrerà nella storia, facendoci pensare alla precarietà della vita e quanto questa sia sottile e preziosa.
E voi? Conoscete già Maria Laura Caroniti?

Vi ricordo che potrete leggere la prossima recensione per questo Review Party il giorno 14 dicembre sul blog Libri e Sognalibri. Buona giornata a tutti!

0 commenti:

Bur,

Gruppo di Lettura - Tatiana & Alexander - Tappa 3

martedì, dicembre 11, 2018 Baba Desperate Bookswife 10 Comments



  
IL LIBRO


Titolo: Tatiana & Alexander
Autrice: Paullina Simons
Casa Editrice: Bur rizzoli
Pagine: 667
Prezzo: 13,00€
Pubblicazione: 2003


Ecco come funziona:
1-  20 novembre 2018 - oggi - : sui nostri due blog vi presentiamo l'intero GDL, al quale potrete iscrivervi lasciando un commento

2-   27 novembre 2018 - Un libro per amico: discuteremo la parte che avrete letto, ovvero da pag. 0 a pag. 242 quindi tutta la PARTE PRIMA - LA SECONDA AMERICA; QUI

3-  4 dicembre 2018 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 243 a pag. 335 ovvero tutta la PARTE SECONDA -DOLCE MORTE DI GIOVENTU'; QUI

4-   11 dicembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 335 a pag. 561 quindi tutta la PARTE TERZA - SE SOLTANTO 

5-  18 dicembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 561 a pag. 667 (fine del libro) ovvero tutta la PARTE QUARTA - ALEXANDER.

6-  21 dicembre 2018: sui nostri due blog troverete la recensione del libro.


Commento

Dopo vari ritorni al passato la nostra carissima Paullina decide di tornare a raccontarci quello che ancora non sappiamo - direi che di passato ne conosciamo abbastanza, viste le ripetizioni della scorsa parte-.
Cosa scopriamo? Che Tatiana è martoriata dai dubbi, Orbeli e la medaglia al valore non le permettono di dormire sonni tranquilli, Sam Gullotta diventa un amico al quale affidarsi per le informazioni, Vikki grazie al cielo è un'amica, e il dottorino Edward, innamorato dal principio, è una persona a modo e affidabile. Tatiana inizia a viaggiare per scoprire di più, fino a quando, dopo aver frequentato un uomo fisicamente simile al suo Shura ed essere stata quasi violentata, aver provato ad uscire a cena con Edward...scopre che Alexander non è morto, il certificato di morte che possiede è un falso e almeno fino allo scorso anno suo marito era prigioniero e vivo. Lei molla il figlioletto a Vikki e con la Croce Rossa internazionale parte per l'Europa per un'impresa quasi suicida. 
Nel Frattempo Alexander continua la sua guerra più attivo che mai, si salva sempre, viene imprigionato e scappa, poi lo riprendono, poi rifugge e via così. Nel frattempo trova Pasha, il gemello di Tatiana e gli salva la vita. E' convinto che sia un segno, lo porterà a sua moglie, riuniranno la famiglia e vivranno felici e contenti. Mette a repentaglio la sua per salvare quella del cognato ma non ci riesce e gli tocca di seppellirlo dopo l'ennesima evasione. 
Proprio alla fine della guerra scopre che il suo braccio destro, il tenente Ouspenskij è un traditore, l'uomo del quale si fidava di più era al suo fianco per scoprire se lui fosse veramente americano. Ennesima tortura per il nostro protagonista, che a quel punto perde la fede, perde la speranza, perde tutto e si lascia andare: si fa picchiare, diventa un prigioniero fuggiasco e ribelle. Sempre in isolamento. Che in fondo cerchi la morte? 
Questo non si sa, per il momento abbiamo una Tatiana in Germania e un Alexander prigioniero nel campo speciale n. 7

Che vi devo dire? Volete che sia spietata? Lo sarò. 
Mi sono barcamenata tra soldati che pensano solo a bagnare il biscotto, Alexander che stoicamente rifiuta qualsiasi provocazione, anche dalla più gettonata prostituta che lavorerebbe benissimo in cambio di un po' di cioccolato. Ho assistito alla carrambata del secolo, Pasha e Alexander insieme che sviluppano un piano per tornare da Tatiana. Poi la morte - questa volta accertata - del gemello ribelle. Una Tatiana che non si da pace, che non esce con il dottorino da sposare perchè alla fine decide di dare una possibilità al più stronzo di New York, il tremendo Jeb, che cerca di violentarla, dopo averla trattata a pesci in faccia per settimane. Ho sopportato davvero quasi tutto ma... la decisione di mettere il figlioletto di pochi anni in secondo piano perchè altrimenti lei non sarebbe una brava moglie...non questo no. Ma che cavolo di madre sei se molli un figlio orfano di padre ad un'amica un po' strana, avendo quasi la certezza di non tornare a casa. No ma sparati. Cioè Tatiana ringrazia che tuo figlio non si chiama Baba, perchè se TU mia cara fossi tornata a casa IO da grande, non appena in grado di intendere e di volere ti avrei reso la vita un inferno. Tatiana spera di non diventare vecchia mai perchè IO ti avrei lasciata tra le braccia della senilità. A tutto c'è un limite. Va bene l'amore, ma tu sei una stronza che si finge altruista. 
E adesso potete dirmi che sono una persona insensibile, che non capisce, cinica, poco romantica. Tutto quello che volete. Ma se metti al mondo un figlio te ne prendi cura come meglio puoi, non lo lasci da solo perchè quel bambino ha solo te, e un distacco così importante genera delle ferite tremende. Altro che psicoterapeuta...
Dovete scusarmi ma che cavoli, quando è troppo è troppo. Ha passato tutto il libro scorso a cercare di suicidarsi per salvare la vita degli altri e va bene, ma nei riguardi di una creatura innocente non lo accetto. 
Non aggiungo altro perchè sono troppo arrabbiata. 
Ci rileggiamo la prossima settimana. 
MARIA, IO ESCO. 

10 commenti:

#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #35 - Una famiglia felice felice - recensione

lunedì, dicembre 10, 2018 Baba Desperate Bookswife 6 Comments



Buongiorno lettrici e lettori, come ve la passate? Io sono appena tornata da un simpatico weekend a Padova: pur avendo origini venete da parte di mamma non ero mai stata in questa bella città e ho approfittato della mostra su Gauguin e gli impressionisti per visitarla… devo dire che ne è valsa davvero la pena!

Ma voi siete qui per leggere di libri, quindi bando alle ciance e andiamo al sodo: oggi vi parlo di Una famiglia felice: un libro che mi sarebbe anche piaciuto, se non fosse che la Piemme lo presenta come thriller, mentre thriller non lo è affatto. Vediamo se riesco a spiegarmi.

La protagonista della nostra storia è Grace: psicoterapista, ha scritto una sorta di saggio, dal titolo Avresti dovuto saperlo (You should have known, che è anche il titolo originale del romanzo), in cui mette in guardia dallo scegliere il marito sbagliato le giovani donne in procinto di sposarsi. La tesi di Grace è, apparentemente, semplice: il nostro istinto ci dice già tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere appena entriamo in contatto con una persona, e chi non lo ascolta rischia di prendere, nel migliore dei casi, una grossa fregatura, e di rovinarsi la vita nel peggiore. Grace scrive queste cose dall’alto della sua meravigliosa storia d’amore con il marito Jonathan, ma è davvero sicura che il suo matrimonio sia così idilliaco come lei si ostina a credere?

All’inizio Grace sta abbastanza sull’anima: perfettina, ingessata, convinta di avere la verità in tasca, si percepisce il suo senso di superiorità nei confronti delle sue pazienti e anche delle sue “amiche”, ovvero le madri dei compagni di classe del figlio Henry, iscritto alla scuola più esclusiva del quartiere, scuola che Grace stessa ha frequentato da ragazzina. Avrà modo di ridimensionarsi, ovviamente a sue spese.
Come dicevo più su, il problema di questo thriller è che non è un thriller. È scritto molto bene, con uno stile sorprendentemente ricco e periodi complessi e ipnotici che danno un’interessante chiave di lettura sulla società americana e soprattutto su quella ricchissima fetta di popolazione newyorkese che vive, studia e lavora nell’ambiente super esclusivo di Manhattan. Però non c’è suspense, non ci sono salti sulla sedia, non ci sono cambiamenti di scena o di punti di vista che possano far crescere la tensione e portarla alla resa dei conti finale. Tutto il romanzo è incentrato su Grace, sulle sue convinzioni inizialmente granitiche, che vengono messe in discussione a mano a mano che si scoprono retroscena inquietanti e le fanno riscoprire una rete di relazioni a cui, più o meno responsabile, aveva voltato le spalle. È un romanzo lento, e un thriller lento fa storcere il naso quasi sempre. Funziona molto bene, invece, se si sceglie la chiave di lettura della crescita di un personaggio: come sorta di romanzo di formazione con venature sociologiche è apprezzabile, e rischia addirittura di insegnare qualcosa. Ma non apritelo quando siete in cerca di un thriller adrenalinico: rischiereste di odiarlo.




6 commenti:

#condividiunlibro,

C’è vita, in un libro. La Tua - di Mondadori Store

mercoledì, dicembre 05, 2018 Baba Desperate Bookswife 4 Comments


Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di un'iniziativa che non solo condivido, ma che proprio mi sta a cuore, ovvero la promozione della lettura. 
Quante volte vi è capitato di incontrare durante il vostro cammino un libro che ha letteralmente lasciato il segno? Uno di quelli che portereste sempre con voi, che sentite "vostro", di quelli che calzano a pennello? Io mi sento fortunata, mi è capitato tante volte. Ma grazie all'iniziativa che sto per mostrarvi ...non solo posso sbandierarlo ai quattro venti, ma posso coinvolgervi!
Io sono doppiamente fortunata perchè avendo creato questo blog posso condividere quotidianamente le mie emozioni, ma  tutti quelli che non ne hanno uno? Forse è più difficile parlare dei libri del cuore, e sopratutto fotografarsi con loro. Adesso però non ci sono più scuse.

Si tratta di "C'è vita in un libro. La tua", ovvero un progetto che nasce dalla collaborazione con l’artista Mr. SaveTheWall e la proposta creativa dell’agenzia Action & Branding e questa campagna è firmata Mondadori Store.
Ma giustamente vi state chiedendo di cosa si tratti, bene ci provo: questa iniziativa che ha preso il via il 15 novembre, da la possibilità a noi lettori di diventare protagonisti, rendendo un libro vivo grazie alle nostre parole e ai nostri scatti. 
NOI  diventiamo i testimonial d’eccezione di un’iniziativa che avrà vita nei prossimi mesi sul web attraverso il sito dedicato al progetto www.condividiunlibro.it, che ospita i video e le foto realizzate dall’artista - Mr. SaveTheWall-.
Il nostro compito? Semplicissimo:
ci facciamo scattare una fotografia insieme al nostro libro preferito, poi apriamo il nostro profilo Facebook e Instagram, postiamo la foto descrivendo con poche parole le emozioni che il libro ci ha procurato, utilizzando l'hashtag #condividiunlibro.
Utilizzando questo # faremo in modo che le nostre foto vadano a popolare la piattaforma, moltiplicando le esperienze. Gli scatti migliori verranno premiati da Mr SaveTheWall.

Ma adesso vi svelo una notizia: con l'iniziativa di Mondadori Store ci sarà la possibilità di partecipare al concorso per vincere Un Buono da 100 euro da spendere in libri e non c'è nemmeno bisogno di iscriversi! Basta postare la foto, utilizzando questa dicitura: #condividiunlibro. Più facile di così! 

Se voi cliccate QUI avete la possibilità di sapere qualcosina in più, visionare gli scatti degli altri e il regolamento. Tutto questo entro il 14 gennaio 2019, termine ultimo per postare la vostra foto sui social.
Che dite? Avete preparato la macchina fotografica, la fotocamera del cellulare, il treppiedi? Ma sopratutto, sapete già quale libro vi accompagnerà in questa avventura? La Desperate Bookswife che c'è in me ha scelto "Io che amo solo te" di Luca Bianchini. Un libro scritto da un autore italiano dotato di senso dell'umorismo, sensibilità e sottile cinismo. Una storia che mi ha appassionato, commosso e fatto ridere di gusto. Un romanzo che per partito preso non volevo leggere e che invece si è rivelato perfetto. La scelta è stata dura dato che io di libri preferiti ne ho almeno 20...ma questo è perfetto per l'occasione! 
Vi aspetto e taggate anche me nei vostri scatti se avete piacere, il mio profilo è desperate_bookswife, ma non dimenticate l'hashtah #condividiunlibro. 

#condividiunlibro #mondadoristore #ad

4 commenti:

dicembre2018,

Visual Challenge Upgrade - Sfida di lettura 2019 - ISCRIZIONI

sabato, dicembre 01, 2018 Baba Desperate Bookswife 37 Comments


BUONASERA A TUTTI!! Siamo nuovamente giunti alla data del mio compleanno e da due anni a questa parte si aprono le iscrizioni alla Sfida di Lettura dell'anno che sta per iniziare. Credo che alcuni di voi non abbiano sentito la nostra mancanza, mentre chi lo sa, magari per altri potrebbe essere un ritorno, oppure ci incontreremo per la prima volta. Noi vi accogliamo a braccia aperte sperando possiate divertirvi con noi per dodici mesi.  Come vedete le immagini sono sempre le protagoniste di questa nuova sfida, ma abbiamo apportato delle modifiche. Adesso vi spieghiamo per bene tutto. 

37 commenti:

dicembre2018,

Visual Challenge Sfida di lettura 2018 - tappa 12 - DICEMBRE

venerdì, novembre 30, 2018 Baba Desperate Bookswife 29 Comments


Buongiorno lettori, eccoci giunti all'ultima tappa di questa sfida di lettura. Dovrebbe essere un post malinconico invece non lo sarà, perchè ci rivedremo il prossimo anno, con chi vorrà ovviamente. Le iscrizioni alla nuova sfida di lettura...tra qualche ora! Tenete d'occhio blog o social network ;-)
Chi invece deciderà di lasciare la nave... sappia che è stato un piacere stare insieme! Ci si rivede in giro.

LA SFIDA

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna. Il primo di ogni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia scattata da noi che conterrà svariati oggetti. Voi potrete leggere in un mese massimo 5 libri che abbiano raffigurato sulla copertina uno degli oggetti contenuti all'interno della nostra fotografia. Se il libro da voi scelto dovesse contenere più di un oggetto di quelli raffigurati nella foto della tappa, vi verrà in ogni caso conteggiato un punto.

29 commenti:

#Recensione,

Review Party - Il suggeritore di Donato Carrisi

venerdì, novembre 30, 2018 Baba Desperate Bookswife 6 Comments

Il libro
Il suggeritore di Donato Carrisi
Editore:Longanesi| Pagine: 469| Pubblicazione: 2009| Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: thriller
Notizie sull'autore
(Donato Carrisi è nato nel 1973 a MartinaFranca e vive a Roma. Dopo aver studiato
giurisprudenza, si è specializzato in criminologia
e scienza del comportamento. È regista
oltre che sceneggiatore di serie televisive
e per il cinema. È una firma del Corriere della
Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller
internazionali (tutti pubblicati da Longanesi)
Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La
donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il
cacciatore del buio, Il maestro delle ombre,
L’uomo del labirinto, La ragazza nella nebbia,
dal quale ha tratto il film omonimo con
cui ha vinto il David di Donatello per il miglior
regista esordiente.
Recensione 


Buongiorno lettori, non starò a girare molto intorno alla trama perchè voglio arrivare subito al dunque e poi...quando si tratta di thriller meno si dice e meglio è: ci sono delle bambine, scomparse, una squadra speciale di investigazione, un criminologo e una investigatrice specializzata nella ricerca di persone scomparse. Il male aleggia indisturbato e trovare l'artefice sembra un compito impossibile. Quale prezzo avrà la luce in fondo al tunnel? Sempre che si riesca a scorgerla...

Dunque, partiamo dal fatto che Daniela mi ha sempre caldamente consigliato di leggere questo autore e io ho sempre snobbato il suo invito, tanto che non ho nemmeno mai pensato di comprare i libri (dovete sapere che quando lei consiglia qualcosa, magari non ho intenzione di leggerlo nell'immediato, ma  almeno mi procuro la materia prima). Poi arriva Sonia del blog Il salotto del gatto libraio e mi propone un evento per l'uscita dell'ultimo libro di Carrisi. Io le rispondo che quest'omino qui proprio non lo conosco e di conseguenza la mia impossibilità a partecipare. Lei mi risponde "tranquilla, puoi partire dal primo" e io di quindi "no, non mi sono spiegata bene, non ho letto manco il primo!!" E lei "beh vorrà dire che dovrai fare la sua conoscenza!" E io, che ovviamente volevo partecipare anche solo per il fatto che la mia amica me ne avesse parlato così bene in passato, ho capito che era arrivato il momento. Perchè c'è sempre il momento.
Ecco, mi sono lasciata trasportare da un impulso ma sopratutto da un consiglio, ho acquistato il libro (quindi, se ve lo state chiedendo: no, non ho partecipato al Review Party per averne una copia, l'ho comprata e cartacea) e ho iniziato a leggere. 
Che vi devo dire? Wow Wow Wow da quanto tempo era che non mi imbattevo in un thriller perfetto? Di quelli con i colpi di scena giusti e inaspettati? Di quelli che passi il tempo a chiederti: ma chi mai sarà costui che fa così tanto male ad altre persone? Allora spremi le meningi cercando di arrivare ad una soluzione, anche se ormai hai capito che l'autore è cento volte più arguto di te, quindi ti ha incastrato già in partenza. Ecco, per rispondere alla vostra domanda immaginaria...non mi capitava da moltissimo tempo. La scrittura di Carrisi è lineare, accattivante, energica. La curiosità la fa da padrona e il lettore non può fare a meno di leggere, leggere, leggere e leggere. Ho divorato 469 pagine in tre giorni e mezzo e me ne vanto, perchè il senso di necessità non capita tutti i giorni e io avevo bisogno di sapere. 
I personaggi, se devo dirla tutta, hanno suscitato la mia antipatia a partire dalla protagonista; Mila Vasquez è un un po' indecifrabile: scontrosa, solitaria, priva di empatia, senza senso dell'umorismo, una bella donna che fa di tutto per nasconderlo mostrandosi quasi infastidita del dono di madre natura, non ama nessun genere di rapporto umano. Come dire, per quanto brava nel suo lavoro non è che proprio ispiri simpatia. Poi c'è Sarah Rosa, unica donna a parte Mila, e simpatica come un carciofo sotto al sedere in una calda e sudaticcia pausa pranzo estiva. Non fa nulla per accogliere Mila nella squadra - non che le dia tutti i torti - ma si accanisce in maniera seriale (e va bene la rivalità femminile, ma quando è troppo è troppo). E cosa c'è di più interessante dell'amare follemente un romanzo del quale non invece non si amano i personaggi? Niente, Io lo trovo molto stimolante.
La figura che più mi è piaciuta invece è quella del criminologo Goran Gavila, il suo cervello mi ha affascinata durante tutta la lettura e devo ammettere che anche la sua storia familiare ha attirato la mia attenzione. 
L'ambientazione è sconosciuta: l'autore non vuole darci indizi, forse ognuno deve essere libero di collocare tutto ciò dove più ritiene opportuno. Io ho immaginato tutto ciò al nord della Spagna, ai piedi dei Pirenei o giù di lì. Sarà che alcuni nomi, anche se non tutti, mi hanno portata da quelle parti.
Cosa posso aggiungere? Che se vorrete leggerli l'ordine è: Il suggeritoreL'ipotesi del male e L'uomo del labirinto (che io ho già comprato). E infine Il gioco del suggeritore che uscirà il 3 dicembre.
Se siete alla ricerca del thriller perfetto: questo libro fa per voi. Se volete colpi di scena come se non ci fosse un domani: questo libro fa per voi. Se il sangue non vi intimorisce: questo libro fa per voi. Se non siete certi che un autore italiano possa scrivere un buon thriller, beh allora provate una buona volta a leggere Carrisi. Se l'ho fatto io in ritardo siete ancora in tempo anche voi. 
Una storia appassionante che non lascia scampo, un viaggio contro il tempo dove il lettore deve aguzzare l'ingegno - anche se non gli servirà a molto - , un thriller mozzafiato che leggerete per esigenza. 

6 commenti:

Blog Tour #4 - Generazione Bataclan di Laura Caroniti - Ambientazione

venerdì, novembre 30, 2018 Baba Desperate Bookswife 2 Comments

Buongiorno lettori come state? E' con grande piacere che oggi vi presento la tappa dedicata alla scoperta dei luoghi protagonisti di questo romanzo. 

Trama:
Tre storie, le cui traiettorie si incrociano a Parigi alla vigilia dell'attentato al Bataclan. sono tre donne che hanno in comune il nome e le origini siciliane. Appartengono a generazioni diverse e stanno facendo i conti con i rimpianti del passato, le disillusioni del presente e le scelte per il futuro, ma tutte verranno investite dalla violenza terroristica che cambia e travolge ogni cosa. vita e morte si fronteggiano in questo romanzo intimo e delicato dove è l'amore a guidare, in modo imprevedibile, i destini.


Vi ricordo che un giveaway è in corso (iniziato il 21 novembre con termine il 5 dicembre). Cosa vuol dire amici lettori? Che una copia cartacea è in palio e l'autrice sorteggerà il vincitore il giorno 6 dicembre che lei stessa provvederà a contattare. Cosa dite? Non è un'occasione allettante? Alla fine di questo post vi ricorderò le poche semplici regole da seguire. Ma adesso veniamo alla tappa!

Blog Tour “Generazione Bataclan” di M. Laura Caroniti, edito da Ugo Mursia editore.

Quarta tappa - ambientazione del romanzo:


“Generazione Bataclan” è ambientato a Parigi, nei giorni precedenti agli attentati del 13 novembre 2015.

Tra le pagine del romanzo scopriremo l’XI arrondissement, dove vive una delle protagoniste e un’altra si recherà, ospite del fidanzato:

“Era un quartiere vivo, popolare, dove convivevano bobos e donne velate, con locali all’ultima moda, macellerie halal, negozi orientali e librerie musulmane. Quel giorno, però, gli sguardi fuggivano, i visi erano scuri; i pochi che si attardavano davanti agli esercizi commerciali parlavano sottovoce.
Una Parigi irriconoscibile.
Anna si era chiesta che fine avesse fatto il vociare e dove fossero le donne che facevano la fila davanti all’istituto di bellezza etnico e i ragazzi dalle braccia inchiostrate del negozio di tatuaggi orientali.”






******

Poi andremo in giro per Montmartre, nel XVIII arrondissement:

“La metro la portò a Montmartre. Camminò senza sosta per il quartiere, infilandosi nei vicoli, lasciandosi alle spalle le stradine pavimentate man mano che si inerpicava sulla collina, la Butte, e alzando gli occhi dalle viuzze acciottolate perché la bellezza la sorprendesse a ogni angolo di tetti e cielo. La Butte non era sempre stata Parigi e per Anna non c’era pezzo di città che sentisse più autentica; un musicista di strada suonava per dei turisti un brano per fisarmonica di Yann Tiersen, una sonata struggente e festosa. Anna alzò lo sguardo, le lacrime le pizzicarono gli occhi, ma gli angoli delle labbra si sollevarono in un sorriso cauto, i passi dopo le sembrarono più leggeri. La scalinata la portò alla Basilica del Sacré-Cœur, col suo bianco sontuoso che sembrava irradiarsi dalle cupole verso la piazza; si sedette sul bordo della vasca in pietra per riposarsi, allungò le gambe, ruotò le caviglie. La rosa rossa sul cinturino delle ballerine blu compì un cerchio; il crepuscolo accese il cielo di rosa e le prime luci illuminarono la città.”





*****
Per, poi, arrivare nel XX arrondissement, dove vive la terza protagonista:

“Una sirena sfrecciò da qualche parte, non lontano. Anna sussultò, il cuore si accanì in battiti forti e veloci. I due lampioni arancioni sopra l’edicola Guimard illuminavano in maniera sinistra l’accesso alla stazione, in stile Art Nouveau. Non c’era un’anima in giro, un’auto per le vie, nulla. Le strade erano deserte.
Anna si lisciò la fronte, una, due volte, come faceva sempre, quando non sapeva cosa fare. Non soltanto non conosceva il quartiere, ma non era mai stata nel XXe arrondissement. Decise di togliersi da lì, attraversò la strada, lasciandosi il viale alberato alle spalle.”
Siete pronti per conoscere Anna? On air:











Vi aspetta ancora una tappa sul blog di Feel the Book.












Per partecipare al giveaway vi ricordo le seguenti regole:

- compilare il form, accedendo al link di rafflecopter.com, qui sotto riportato, e facendo login con i
dati del proprio account Facebook oppure inserendo il proprio indirizzo e-mail.

Condizioni:
1) Like alla pagina autrice ( https://www.facebook.com/m.laura.caroniti.author/);
2) Like alle pagine dei blog ospitanti la tappa;
3) Condivisione in modalità pubblica della tappa e tag a due persone (opzione facoltativa).


2 commenti: