#gruppo di lettura,

Gruppo di lettura - Gli scomparsi di Chiardiluna -Tappa 3

lunedì, ottobre 21, 2019 Baba Desperate Bookswife 11 Comments

Buongiorno lettori e bentornati sul blog in occasione di questo secondo gruppo di lettura. Oggi discuteremo insieme fino a pagina 417. NON LEGGETE SE NON PARTECIPATE AL GRUPPO DI LETTURA. 
Titolo: Gli scomprsi di Chiardiluna 
Serie: L'attraversaspecchi #2
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: e/o
Pagine: 563
Genere: Letteratura fantastica francese
Prezzo:16,00 €
Link per l'acquisto: cartaceo QUI e Ebook QUI
TRAMA:
Secondo volume della saga dell’Attraversaspecchi (dopo il primo, Fidanzati dell’inverno), Gli scomparsi di Chiardiluna trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...

---------------ATTENZIONE SPOLER------------------
Ci siamo salutati durante una gita al circo, Ofelia ha accompagnato suo fratello a vedere la carovana e ha cercato di dedicargli un po' di tempo. Le cose però continuano a non funzionare: Thorn è sempre più scorbutico e non riesce a impegnarsi per risultare simpatico alla famiglia di Ofelia, Archibald è sparito, è il quarto in poco tempo a svanire nel nulla.
Faruk decide che tutte queste sparizioni sono troppe, dunque Ofelia diventa la responsabile delle ricerche: in 24 ore deve trovare tutti altrimenti la Corte smetterà di occuparsene e quindi, nemmeno a dirlo, moriranno. Thorn non vuole assolutamente che la ragazza se ne occupi, cerca in ogni modo di dissuaderla, anzi le ordina proprio di non occuparsi di questa cosa, ma non riusciamo a capire se tutta questa rabbia nei confronti della futura moglie si manifesti a causa dello schiaffo ricevuto da quest'ultima oppure per un senso smisurato di protezione. 
Ofelia però non ci sta, così chiede il permesso di leggere il letto di Archibald, ovvero l'unico oggetto presente nella sua stanza. Non riuscirà a ricavarne nulla ma...trova un anellino, che in realtà è di una clessidra e riuscirà a scoprire il motivo per cui sono spariti. Qualcuno ha manomesso le clessidre di Madre Idelgarda, queste persone non potranno tornare indietro dall'illusione. Ma perché? 
Nel frattempo Berenilde sta per partorire, così i due quasi sposi si dirigeranno con una certa fretta al sanatorio per capire le condizioni della partoriente. Ofelia accetta il ruolo di madrina nonostante Thorn avesse espresso il suo parere negativo. La tappa è finita: il bambino è nato e ha gridato, eccome se lo ha fatto. 

Questa tappa mi è piaciuta assai: la storia ha preso un bel ritmo e mi sto appassionando a tutta questa faccenda. Il bacio mi ha stupito, ma onestamente prima o poi qualcosa doveva succedere. Ho poco apprezzato lo schiaffo partito da Ofelia: va bene che questa fanciulla non voglia avere a che fare nulla con il suo futuro marito, ma proprio un'umiliazione del genere poteva risparmiargliela. 
Poi c'è il fatto che abbia perso il potere di attraversare gli specchi, perché? E' per colpa della perdita di umiltà o perché qualcuno riesce ad impedirlo? Io credo che dipenda lei: è cambiata, forse non se ne rende conto, ma da che era una indifesa ragazzina è diventata una donna con delle pretese e questo, nel bene o nel male ha modificato il suo carattere. Non mi dispiace questa nuova Ofelia, ma magari c'è qualcosa che ancora non vedo. 
L'amputazione del Cavaliere mi ha fatto piacere, dopo tutto il male che ha inferto era l'unica punizione accettabile. Peccato però che sia finito in un...come chiamarlo? Istituto? Orfanotrofio? Magari qualcuno poteva occuparsi di lui...senza poteri avrebbe solo più potuto dire cattiverie, ma pochi pericolosi danni. 

Quanto mi è antipatica la madre di Ofelia? Ecco, una donna che proprio sopporto a stento, una di quelle stupidotte senza molto cervello; un'ochetta che non riesce nemmeno ad avere l'umiltà di tacere. Mi prudono le mani e vorrei che se ne andasse. Come vorrei invece che Ofelia desse una possibilità a Thorn. So che ha un carattere impossibile, un cafone, un uomo rozzo, ma...qualcosa mi attira. Avrei voluto che riflettesse su quel bacio, magari senza ricambiarlo, ma sicuramente non mi è piaciuta la sua reazione eccessiva. Mi sono un po' stancata di questo loro modo di comportarsi. Sono freddi, sospettosi, sempre pronti a punzecchiarsi, anche se mi sembra ovvio provino qualcosa, se non amore...un grande affetto. E allora basta! Almeno cercate di essere amici per la miseria. 

Non ho molto capito l'arrivo della cugina di Thorn e combriccola proprio all'inizio della tappa. Che ruolo hanno quelle persone? Avranno a che fare con le sparizioni o verranno fuori nel prossimo libro? Niente ragazze belle, adesso corro a leggere il resto perchè non vedo l'ora di finire il libro. Ci vediamo la prossima settimana!! 


TAPPE:
30 settembre 2019: iscrizioni e calendario. Scrivetemi nei commenti la vostra email e io vi notificherò i post come promemoria. Inizio lettura -QUI - 

7 ottobre 2019: Tappa 1 - lettura fino a pagina 135 ovvero fino al sotto-capitolo "La pipa" compreso. Discussione sul blog Desperate Bookswife  -QUI-

14 ottobre 2019: Tappa 2 - lettura da pag 135 fino a pagina 277 ovvero fino al sotto-capitolo "La carovana" compreso. Discussione sul blog Ombre di Carta -QUI-

21 ottobre 2019: Tappa 3 - lettura da pagina 277 fino a pagina 418 ovvero fino al capitolo "Il grido" compreso. Discussione sul blog sul Blog Desperate Bookswife -QUI-

28 ottobre 2019: Tappa 4 - lettura fino al termine del romanzo. Discussione sul blog e considerazioni finali. Sul blog Ombre di Carta.

11 commenti:

#Recensione,

Recensione - Le mezze verità di E. J. Howard

giovedì, ottobre 17, 2019 Baba Desperate Bookswife 8 Comments


Il libro
Le mezze verità  di Elizabeth Jane Howard
Editore: Fazi| Pagine: 330| Pubblicazione:  17 ottobre 2019 | Prezzo 18,50€| Trama: Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
(Londra, 1923 – Bungay, 2014) Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo. Oltre ai cinque volumi della saga, Fazi Editore ha pubblicato i romanzi Il lungo sguardo, All’ombra di Julius e Cambio di rotta.
Recensione
Torna in libreria la Howard, autrice vissuta nel secolo scorso ma la cui scrittura risulta più che attuale. Dopo aver affascinato i lettori grazie alla serie "I Cazalet", oggi troverete su tutti gli scaffali il romanzo "Le mezze verità" all'interno del quale l'autrice racconta uno scampolo di vita di una famiglia in totale crisi esistenziale.
May, vedova di guerra, sposa in seconde nozze il Colonnello Herbert, uomo noioso e non del tutto trasparente. Elizabeth e Oliver, i figli di May, dopo il matrimonio di Alice (figlia del Colonnello), si trasferiscono a Londra, la prima per cercare lavoro ed emanciparsi e il secondo per trovare una donna che lo mantenga. Così, una volta che tutti i figli sono fuori di casa, May scopre di non essere per niente felice e si pente di aver sposato un uomo così diverso da quello che si è mostrato all'inizio.

Se vi dicessi che questo è stato un romanzo difficile da digerire vi mentirei. L'ho divorato e con un certo appetito ho voluto arrivare al fondo per scoprire la sorte di queste persone.
Se vi dicessi che questo è stato un romanzo facile da digerire vi mentirei. Durante la lettura mi sono chiesta più volte cosa significassero questi personaggi. Una volta terminato mi sono chiesta cosa mi avessero lasciato.

Ci tengo a scrivere che come al solito la scrittura dell'autrice ammalia, proprio grazie alla sua eleganza e allo stile raffinato che la contraddistingue. La Howard aveva la capacità di raccontare vite comuni e trasformarle in storie indispensabili. Immaginiamo però per un momento di paragonare questo romanzo ad un pacchetto regalo: la carta è bellissima, il fiocco è di ottima fattura, la scatola lavorata e preziosa. Ma quello che c'è dentro? Bello anch'esso, ma è un soprammobile di poca utilità. E con questo non voglio dire che non sia un bel regalo, solo che la storia non mi ha lasciato molto.
Adesso però ancora una volta mi dovrò contraddire. I personaggi sono tremendamente imperfetti, a partire da May, donna insicura e contraddittoria; il colonnello è un uomo subdolo e vizioso, antipatico anche alle pietre; Oliver è un fannullone affascinante; Elizabeth una ragazza che cerca solo la felicità e Alice una povera fanciulla bisognosa di affetto, in perenne fuga da suo padre e forse da se stessa. Sono interessanti, hanno una marcia in più e proprio loro tengono in vita questa storia. Ma se io togliessi il finale (del quale assolutamente non parlerò nemmeno sotto tortura), cosa mi rimarrebbe tra le mani? Dei personaggi fantastici senza una vera storia da vivere? Cosa voleva comunicarci l'autrice?
Le mezze verità è un romanzo interessante, da leggere senza ombra di dubbio, ma che io non ho compreso appieno. Non nel senso che io non l'abbia capito, ma c'è un "perché?" che aleggia nell'aria. E quindi, se devo tirare le somme, cosa posso dire? Che è geniale! La storia dov'è? Scrittura superlativa! Perchè alcuni personaggi secondari hanno lasciato un contributo così scarno? Il finale, vogliamo parlare di questo finale così inusuale e stupefacente? Un genio. E adesso, dove li metto tutti? L'eleganza, ah l'eleganza della Howard.
Sono confusa? Un po', ma non per questo non soddisfatta. Indubbiamente ho molto parlato con chi lo ha letto in anteprima e questo vuol dire che non passa inosservato.
E dopo questo pensiero strampalato su un'autrice che adoro vi lascio alle vostre riflessioni e sono curiosa di sapere se lo leggerete oppure no.  

8 commenti:

#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #49 -Recensione di Karma City -Massimo Bisotti

martedì, ottobre 15, 2019 Baba Desperate Bookswife 12 Comments


Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi vorrei parlarvi di quella che per me è stata la seconda più grossa delusione letteraria dell’anno (la prima è stata La babysitter perfetta, che non ho nemmeno terminato): sto parlando di Karma City, di Massimo Bisotti.

Ho acquistato questo libro perché la trama mi aveva incuriosita moltissimo: alcuni ragazzi, insoddisfatti della piega che ha preso la propria vita, accettano la proposta di uno psicologo conosciuto on line e si ritrovano su un’isola privata per cercare di ricominciare. Tra i giovani si instaurano relazioni di vario genere, ma presto si scopre che non tutto è così spontaneo come sembrava…

Come ho scritto, sono stata colpita dalla sinossi e pensavo che un romanzo che indagasse i rapporti tra giovani insoddisfatti della propria esistenza nella nostra epoca fatta di social, dove spesso l’apparire è molto più importante dell’essere e dove molti soffrono la mancanza di like e commenti, potesse essere interessante e far riflettere il lettore anche sulla propria vita. Il problema è che Bisotti il lettore lo vuol far riflettere pure troppo. Questo non è un romanzo: è un manuale di auto-aiuto travestito da romanzo. I protagonisti non riescono a uscire dalla pagina, sono esseri bidimensionali senza un’autentica personalità, sono soltanto pretesti per scatenare le riflessioni “filosofiche” dell’autore sull’amore, il dolore, il cambiamento, la paura di non piacere agli altri. 

I capitoli hanno titoli come “NON PUOI ESSERE ACQUA SANTA AL VELENO” e “STAR – LA MANO NELLA CESTA DI UN DESIDERIO” (che, sarò limitata, ma devo ancora capire che cosa significa). Le digressioni, in cui l’autore riflette su come le persone si comportano e su come invece dovrebbero comportarsi nella propria vita per essere felici/non farsi sopraffare dal dolore/stare bene con se stessi e con gli altri, sono talmente tante e talmente prolisse da investire anche i dialoghi tra i personaggi, rendendoli così totalmente incredibili (nel senso di inverosimili). Nessuno infatti parla come un manuale di self help con qualcuno che ha appena conosciuto, mentre in questo “romanzo” lo fanno tutti. 

Ci sono anche considerazioni degne di nota, ma sono affogate nel mare di riflessioni che, forse, sono troppo “vecchia” per non considerare come piuttosto banali e anodine. La cosa che mi ha dato più fastidio è il fatto che questo libro venga presentato come romanzo, perché, se potessimo estrapolare le pagine in cui succede davvero qualcosa ai protagonisti, credo non arriveremo a 50 su più di 400. Di conseguenza mi sono sentita abbastanza presa in giro, e mi sono annoiata non poco.

In conclusione, non credo che consiglierei questo romanzo, anche se forse potrebbe piacere ad alcuni adolescenti molto introspettivi che non puntino alla verosimiglianza in una storia, ma vogliano sentirsi dare qualche consiglio per crescere senza soffrire (ammesso e non concesso che si possano dare consigli di questo genere senza passare per insopportabili grilli parlanti). Anche se, a parer mio, 18 euro sono comunque troppi per l’esperienza.







12 commenti:

#Recensione,

Recensione - La città delle ragazze di E. Gilbert

lunedì, ottobre 14, 2019 Baba Desperate Bookswife 12 Comments

Il libro
La città delle ragazze  di Elizabeth Gilbert
Editore: Rizzoli| Pagine: 494| Pubblicazione:  settembre 2019 | Prezzo 20,00€| Trama: Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Elizabeth Gilbert, giornalista e scrittrice, vive nel New Jersey. È l’autrice di Mangia prega ama (2007), da cui è stato tratto l’omonimo film con Julia Roberts. Rizzoli ha pubblicato anche Giuro che non mi sposo (2011), Il cuore di tutte le cose (2014) e Big Magic (2015). Il suo sito è www.elizabethgilbert.com.
Recensione
Vivian Morris è una giovane ricca ragazza di provincia che arriva a New York nel 1940 dopo aver deciso di abbandonare il College. Si traferisce da sua zia Peg, che possiede e dirige un Teatro, il Lily Playhouse, una scalcagnata, gigantesca costruzione che fa girare soubrette e ballerine mandando in scena spettacoli divertenti, romantici, un po' provocanti e adatti ad un pubblico squattrinato. Vivian ci sa fare con la macchina per cucire, così diventa "costumista" e si aggiudica l'attenzione di tutti quelli che lavorano in quel posto che odora di vecchio senza perdere fascino. La ragazza diventerà amica della giovane donna più bella mai vista, Clelia, soubrette avvenente, sensuale, provocante e volgare, una donna che sembra dire "ho voglia di fare sesso" solo a guardarla di prima mattina. Le due conquistano New York a suon di drink e uomini in ginocchio, fino a quando non superano il limite e devono battere in ritirata. E da quel momento tutto muterà, la vita della protagonista cambierà direzione e da mocciosa bella e senza pudore dovrà diventare donna e fare le scelte con la sua testa. Oggi Vivian ha novantacinque anni, è in ottima salute e scrive una lettera lunga un romanzo a Angela e le narra la sua vita, senza tralasciare i particolari.

 Cos'è la "Città della ragazze"? Non ci girerò tanto intorno, è un piccolo capolavoro. Questo non è il mio genere di lettura preferito, la storia non fa per me, i personaggi sono tremendi (per il mio personale gusto, intendo a livello caratteriale),  la trama non gli rende giustizia e non è nemmeno un romanzo epistolare, inteso nel senso stretto del termine. Eppure questo libro è perfetto. Eccome se lo è.
Facciamo pure un passo indietro. Mi sono lasciata sedurre da questo volume per due motivi: primo e non trascurabile, l'autrice è colei che ha scritto "Mangia prega ama"; seconda motivazione, sul comunicato c'era scritto che sarebbe stato un romanzo epistolare. Se fosse capitato con un altro volume mi sarei infuriata, perchè questo tecnicamente, non è un vero e proprio romanzo epistolare: l'autrice ci narra la storia di Vivian sotto forma di lunghissima lettera indirizzata ad un certa Angela, ma in realtà è un romanzo scritto in prima persona. Non ci sono lettere, non ci sono risposte, niente di tutto ciò, solo ogni tanto la protagonista si rivolge direttamente alla destinataria chiamandola per nome, stop. Se il libro fosse stato un altro mi sarei arrabbiata,  invece mi sono dimenticata di tutto, perchè quello che avevo sotto agli occhi era perfetto. La protagonista e narratrice è una donna che si mostra senza veli, sottolineando forse le sue zone d'ombra e aspettandosi un non giudizio. I personaggi che hanno fatto parte della sua vita sono pazzeschi, pieni di difetti così ingombranti da essere così reali e  detestabili da avere la necessità di averli accanto. Zia Peg ha così tanto da insegnare, nonostante sia un'ubriacona senza filtri, una spendacciona appassionata che vive per il teatro finché è possibile. Poi c'è Olive, la sua "segretaria", paragonabile alla signorina Rottermeier, acida, senza apparenti segni di cedimento emotivo, eppure è così essenziale... Poi c'è Edna, la Star, colei che tutte vorrebbero imitare, la diva del palco, colei che ha svoltato la nomea del Lily Playhouse, la protagonista della commedia intitolata "La città delle ragazze". Questo personaggio è anch'esso fondamentale nella crescita di Vivian ma di tutti noi. E potrei continuare per ore a elencarveli tutti.
Ho imparato grazie a questa storia, sì perché racconta tutto quello che non mi piace, tutto quello che io giudicherei sbagliato. E invece no, ho respirato l'aria viziata dei camerini che puzzano di fumo e gin, mi sono spogliata di fronte ad amanti intransigenti e frettolosi, ho indossato abiti a dir poco provocanti e ho capito che la vita va come deve andare, che non è una linea retta. E sopratutto che NIENTE è GIUDICABILE, perché non necessariamente è quello che sembra. Perché le persone si comportano in una certa maniera? Ognuna ha un trascorso e le azioni (belle o brutte che appaiano) vanno contestualizzate e se le parole "comune puttana" possono sembrare azzeccate, è necessario chiedersi: "anche se fosse, che importanza ha?". Voi penserete che è scontato, che ho scoperto l'acqua calda. Dai, per favore, non fate gli ipocriti. Ognuno di noi vive e giudica il prossimo, e se non lo fa ad alta voce, nel suo profondo punta il dito, in questo momento più che mai. Siamo bombardati da notizie, fotografie, video, trasmissioni televisive, giornaletti e giudichiamo. Se uno è grasso, se è troppo magro, perché da il biberon al suo bambino e non la tetta, perché cornifica la moglie, perché abbandona la madre allo spizio, perché, perché perché.  Vivian ci pone davanti ad un bivio, noi possiamo scegliere di provare a comprendere la sua vita oppure no. Grazie Elizabeth Gilbert.
La città delle ragazze è un romanzo frivolo e profondo, volgare e puro, vintage e attuale. Elizabeth Gilbert ha saputo conquistare me, con una storia così lontana dall'appartenermi, eppure questo libro è come un vestito creato da Vivian, mi calza a pennello come non avrei mai osato sperare. 

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#gruppo di lettura,

Gruppo di lettura - Gli scomparsi di Chiardiluna -Tappa 1

lunedì, ottobre 07, 2019 Baba Desperate Bookswife 9 Comments

Buongiorno lettori e bentornati sul blog in occasione di questo secondo gruppo di lettura. Oggi discuteremo insieme le prime 134 pagine e la prossima settimana andremo tutti sul blog di Ombretta "Ombre di Carta" per chiacchierare e spoilerare! Vi lascio qualche dato qui sotto ma sopratutto NON LEGGETE SE NON PARTECIPATE AL GRUPPO DI LETTURA. 
Titolo: Gli scomprsi di Chiardiluna 
Serie: L'attraversaspecchi #2
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: e/o
Pagine: 563
Genere: Letteratura fantastica francese
Prezzo:16,00 €
Link per l'acquisto: cartaceo QUI e Ebook QUI
TRAMA:
Secondo volume della saga dell’Attraversaspecchi (dopo il primo, Fidanzati dell’inverno), Gli scomparsi di Chiardiluna trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...

---------------ATTENZIONE SPOLER------------------
Finalmente ho potuto prendere in mano questo secondo volume che a tutti gli effetti non vedevo l'ora di leggere. Non perderò tempo in inutili ciance e passerò subito all'attacco!
Ofelia finalmente ha tolto i vestiti di Mime e si è presentata a Faruk, non senza timori da parte di Thorn, Berenilde e zia Roseline. Faruk l'ha riconosciuta come futura moglie di Thorn, come una lettrice (quindi preziosa) e le ha concesso la sua protezione. Però deve leggere Il Libro. Il futuro marito non è per niente dell'idea, così dichiara di volerlo leggere lui non appena avrà acquisito i poteri della moglie, prima di allora non permette che la futura moglie faccia qualcosa che lui non ritiene opportuno. In questo modo Lo Spirito di Famiglia cosa farà fare alla ragazzina? Il ruolo di vicenarratrice è suo. Riuscirà a conquistare l'attenzione del distratto Re? Ne va della sua vita, su questo non ci piove. Per fortuna ci riesce, lei diventa più popolare a corte e riesce a ottenere un ruolo rispettabile. Nel frattempo l'ambasciatore Archibald, il donnaiolo, colui che riesce a far cadere quasi ogni donna ai suoi piedi, dimostra interesse sempre più costante nei confronti di Ofelia, che invece lo rifiuta, un po' per paura di cedere alle sue lusinghe e un po' ovviamente per virtù. Se per il momento il rapporto con il futuro marito è praticamente agli sgoccioli, di una freddezza indescrivibile, l'amicizia con l'ambasciatore cresce. Oddio...amicizia è una parola grossa, però è quello che più assomiglia ad un rapporto. Certo, è fatto di scambi reciproci, nulla per nulla, ma almeno sa che quell'uomo non potrà mai mentirle. Onde evitare che la vita di Ofelia sia in pericolo, le mettono alle calcagna due Valchirie, pronte a proteggerla da ogni pericolo. Purtroppo fanno parte della Rete, così, qualsiasi conversazione, atteggiamento, insomma qualunque cosa quelle due vedano...le vedranno in diretta tutti i componenti della Rete, Archibald compreso. Che imbarazzo! 
Durante il suo soggiorno nel Gineceo Ofelia riceve un biglietto in codice da parte di Gaela: Renard  è stato imprigionato nelle segrete e lei dovrebbe fare di tutto per tirarlo fuori. L'unico modo è chiederlo come servitore ad Archibald, sperando nella sua voglia di fare uno scambio. Ci riesce, e lei per ricambiare dovrà leggere una pipa, la pipa che ha toccato l'ultimo ospite sparito a Chiardiluna. 

Cosa posso dirvi? Molto semplice: non sopporto più Thorn e spero che Ofelia si fidanzi con l'Ambasciatore. No, non sto scherzando, sono seria! Il primo libro ok...ma adesso questo atteggiamento non lo tollero più. Magari si riscatterà, ma per il momento vorrei quasi che la nostra fanciulla si invaghisse di qualcun altro anche se...per il momento deve fare attenzione a restare viva. 
Una cosa che invece ho molto apprezzato è stato  l'atteggiamento di Berenilde nei confronti del Cavaliere: prendere le sue difese in maniera così forte è stato un bel gesto. 
Per tutto il resto del libro devo ammettere di non aver provato grandi emozioni, l'autrice ha descritto la nuova condizione della protagonista, ha fatto capire come funzionerà la sua nuova vita, ma dal mio punto di vista non è successo molto. Sono certamente curiosa di proseguire perché mi ha stupito l'atteggiamento di Renard, il suo comportamento quasi offeso non l'ho decifrato e non vedo l'ora di scoprire come evolveranno le cose. 
Mi ha fatto sorridere l'arrossamento della zia di fronte al bacio del rubacuori: sono proprio scoppiata a ridere!! Tutto il resto...cosa dirvi, mi dilungherei inutilmente. Spero proprio che decolli un po', perchè va bene gettare le basi, ma mi piacerebbe più azione, almeno un po'. Anche le rappresentazioni di fronte a Faruk mi annoiano, lui stesso è noioso. insomma voglio un po' di brio per la miseria! 
E adesso tocca a voi dirmi le vostre impressioni, non abbiate paura di spoilerare nei commenti, tanto ci ho già pensato io per tutto il post! Vi ricordo le tappe proprio qui sotto, la prossima settimana ci leggeremo su Ombre di Carta! 


TAPPE:
30 settembre 2019: iscrizioni e calendario. Scrivetemi nei commenti la vostra email e io vi notificherò i post come promemoria. Inizio lettura -QUI

7 ottobre 2019: Tappa 1 - lettura fino a pagina 135 ovvero fino al sotto-capitolo "La pipa" compreso. Discussione sul blog Desperate Bookswife

14 ottobre 2019: Tappa 2 - lettura da pag 135 fino a pagina 277 ovvero fino al sotto-capitolo "La carovana" compreso. Discussione sul blog Ombre di Carta

21 ottobre 2019: Tappa 3 - lettura da pagina 277 fino a pagina 418 ovvero fino al capitolo "Il grido" compreso. Discussione sul blog sul Blog Desperate Bookswife

28 ottobre 2019: Tappa 4 - lettura fino al termine del romanzo. Discussione sul blog e considerazioni finali. Sul blog Ombre di Carta.

9 commenti:

#Recensione,

Recensione - Company Parade di Margaret Storm Jameson

giovedì, ottobre 03, 2019 Baba Desperate Bookswife 8 Comments

Il libro
Company Parade di Margaret Storm Jameson
Editore: Fazi| Pagine: 404| Pubblicazione:  3/10/2019 | Prezzo 18,00€| Trama: Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Nata in una famiglia di costruttori navali, è stata una giornalista e scrittrice inglese. Nel 1919, a Londra, lavorò per un anno come copywriter per una grande agenzia pubblicitaria. Tra il 1923 e il 1925 fu la rappresentante in Inghilterra dell’editore americano Alfred A. Knopf. Suffragetta e femminista, nel 1939 è diventata la prima donna presidente dell’English PEN. Liberale e antinazista, nel 1952 firmò l’introduzione all’edizione inglese del Diario di Anna Frank. Nello stesso anno venne inoltre insignita del ruolo di delegata dell’UNESCO Congress of the Arts. Autrice molto prolifica, ci ha lasciato romanzi, racconti, saggi letterari e critici e un’autobiografia in due volumi.
Recensione
È molto difficile per me riuscire a rendere omaggio a questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1934  e oggi riproposto dalla casa editrice Fazi. Questa storia, il primo capitolo di una trilogia, non è un semplice romanzo di intrattenimento, ma tra queste pagine basate sui personaggi e piccoli o grandi avvenimenti, c'è un mondo. Mi sento anche leggermente intimidita a parlarne perchè all'epoca Margaret Storm Jameson ha costruito una storia femminista all'avanguardia e oggi assolutamente attuale.
E' il 1918, Hervey Russel si traferisce a Londra, ha solo ventiquattro anni, un figlio piccolo e un marito non molto intenzionato a prendersi delle responsabilità. A Londra ci va da sola, lasciando Richard a chi può curarlo meglio e il marito nell'esercito. Hervey vuole realizzarsi, vorrebbe fare la scrittrice, ha la necessità di migliorare se stessa e trovare il suo posto all'interno della società. A prima vista potrebbe apparire fredda, le madri pancine direbbero che è snaturata, insomma, ancora oggi in molti criticherebbero le sue scelte. Oggi. E questo libro è stato scritto nei primi anni trenta.
Ebbene, questa storia ci parla di vite, di sogni, di difficoltà, di incontri e di opportunità. L'autrice evidenzia il bisogno di affermazione della protagonista, ma poi ci sottolinea i suoi crucci, le difficoltà che incontra, la mancanza del figlio, il suo porsi spesso delle domande. Per quanto la protagonista sia proprio lei, in queste quattrocento pagine viene data a voce a molti personaggi, ognuno con i suoi problemi e crucci: uomini che ancora non hanno messo la divisa nell'armadio e non sanno nemmeno bene da che parte ricominciare, donne che hanno perso tutto e hanno dovuto prendere delle decisioni.
Questa non è una storia appassionante, se per passione intendiamo il colore rosso, il forte profumo, l'immediatezza, il feeling a pelle. Bisogna addentrarsi all'interno di Company Parade, ambientarsi senza fretta e comprendere, pagina dopo pagina, confessione dopo confessione, quello che i personaggi hanno dentro.
Ci sono persone che devono ricominciare una vita dopo una guerra, ma sopratutto c'è una donna che all'epoca ha dei desideri molto chiari e lotta per arrivarci. Vuole essere una scrittrice in un mondo di uomini che hanno scarsa considerazione del genere femminile, ma lei lotta, scrive articoli pubblicitari per un uomo che alcune volte è anche suo amico, ma le ha fatto comprendere all'inizio che quel lavoro non lo sa fare...(per la serie, chi ben comincia). E imperterrita va avanti, tra dubbi e difficoltà, confrontandosi con alcuni vecchi amici, partecipando a delle feste dove incontrerà persone più o meno influenti (ma lei si sentirà fuori luogo).
Un romanzo attuale. Assolutamente sì. In fondo oggi cosa è cambiato? Sicuramente qualcosa (a partire dal voto) ma la mentalità è così diversa?
Con uno stile a tratti tagliente, diretto, ma assolutamente moderno e scorrevole, l'autrice ha espresso il suo pensiero sotto forma di un romanzo e non so se si sarebbe aspettata che dopo quasi novant'anni si parlasse ancora di lei, ma il risultato non cambia: questo accade.
Hervey risulta sicuramente la protagonista di questo romanzo, ma tutti gli altri hanno un ruolo fondamentale e l'autrice utilizza questo primo volume per permetterci di conoscerli a fondo, focalizzandosi su stati d'animo, debolezze e punti di forza.
Non lo so se questo sia un romanzo per tutti, credo di no. Ad esempio non credo che sia appropriato a chi sente il bisogno di leggere per distrarre la mente, oppure a chi ha bisogno di risposte immediate e di arrivare in fretta al dunque. Per quanto riguarda l'ambientazione, ho percepito molto l'agitazione post bellica che emerge attraverso la vita dei personaggi. La narrazione è scorrevole, elegante, in leggero contrasto con una storia che evolve lentamente e ha bisogno di spazio. L'autrice prende chiare posizioni esprimendo nitidamente il suo punto di vista, tanto da avermi dato l'impressione che il pensiero dei personaggi rappresenti il suo.

Se un pochino vi ho incuriosito, vi ricordo che oggi esce in tutte le librerie, su Twitter ci saranno delle letture e degli approfondimenti per stuzzicare il vostro appetito letterario. Seguite il profilo della Casa Editrice Fazi per aggiornamenti. Buona giornata a tutti :-)

8 commenti:

#Recensione,

Recensione - La casa degli specchi di Cristina Caboni

mercoledì, ottobre 02, 2019 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Il libro
La casa degli specchi di Cristina Caboni
Editore: Garzanti| Pagine: 261| Pubblicazione:  settembre 2019 | Prezzo 18,60€| Trama: Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere –, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.
Recensione
e1/2
È trascorso un anno e mi ritrovo con in mano un libro firmato da Cristina Caboni. Voi non immaginate la gioia perché leggo questa autrice dal 2014, quando ideò "Il sentiero dei profumi", ovvero il suo esordio letterario. Da allora l'ho sempre seguita con felicità, e anche questa volta  (nonostante le numerosissime uscite) non potevo non leggerla in tempi brevi.
Siamo a Positano, un paese abbarbicato sulla costiera amalfitana, ambita meta turistica da italiani e non. C'è una casa, anzi una villa, situata in cima ad una collina, con una limonaia e un enorme giardino a circondarla. C'è un uomo di quasi novant'anni che si chiama Michele, ha una lunga storia abbarbicata sulle spalle, una nipote curiosa che si chiama Milena e una memoria che rischia di abbandonarlo da un momento all'altro. C'è una stanza all'interno della villa, al suo interno ci sono appesi molti specchi, delle locandine e sono riposti oggetti e cimeli di una persona della quale non si parla mai: Eva, ovvero la moglie di Michele. Questa stanza però è nascosta, è un rifugio all'interno della bellissima abitazione e non può non attirare l'attenzione di Milena. Cosa le nascondono i suoi parenti? Perché ha sentito pochissimo riguardo a sua nonna? Perché c'è una stanza segreta? Queste sono domande che si pone la nostra ragazza, e chissà se con pazienza riuscirà a districare i fili e a rimettere insieme i pezzi che le mancano.

L'ambientazione. Come hanno già scritto in molti prima di me, Cristina ha la capacità di prendere per mano il lettore e portarlo con lei nel luogo che ha scelto, dopo avergli fatto fare un bel giro panoramico gli presenta i personaggi e lo lascia in balia degli eventi; a quel punto il lettore non può fare a meno di immedesimarsi, di incuriosirsi, di scervellarsi e ovviamente di emozionarsi.
In questo libro tutto ha un ruolo importante perché l'autrice non trascura niente: l'ambientazione non è di poco conto, ci sono dei momenti in cui Milena spiega ad un altro personaggio l'importanza del Blu e descrive i colori che si mischiano proprio a ridosso del mare...beh è superba. Per non parlare dei profumi...andrei in Campania solo per (ri)vedere i colori e assaporare i profumi di una terra così generosa (che poi lo sappiamo quasi tutti che al Sud tutto ha un altro profumo e un altro sapore, ma leggerlo nei suoi libri fa bene allo spirito).
Passiamo ai personaggi. Ancora una volta Cristina ci propone una protagonista forte, dal carattere interessante, una combattente. Non si tratta di Milena, che in realtà fa da tramite, ma di Eva. Quest'ultima era un'attrice ai tempi dei grandi nomi di Cinecittà, quando negli anni '50 tutto sembrava possibile, perché era terminata una guerra e il mondo si stava riprendendo. Ma forse Eva non era solo questo, la nipote non può fare a meno di porsi delle domande, di scoprire il perché nessuno voglia darle delle risposte su Eva.
Tutte le figure che popolano le pagine hanno un'anima: il loro carattere ha un peso, non lasciano indifferenti, indipendentemente dal loro ruolo. Ognuno ha un posto, un compito da svolgere e una vita da vivere. Sono caldi. Ecco cosa sono. Non mi veniva il termine giusto. 
La storia. Se vogliamo fare i pignoli di storie ce ne sono due, una ambientata ai giorni nostri e una nel secondo dopoguerra. Milena, che è la protagonista odierna, ci fa vivere una storia, quasi un giallo se vogliamo, ma di più non vi posso svelare. Ha i suoi problemi e una vita ben definita. Proprio grazie al suo momentaneo trasferimento a Positano verremo a conoscenza della vita di Eva e da qui nasce un'altra storia, con inizio nel 1956 (la più importante). L'autrice ricorderà dei grandi artisti del Cinema, della Sartoria e della Gioielleria, ma renderà omaggio a un'altra categoria di persone, sarà un modo per salutarle, toccando un tema del quale non vi posso parlare, altrimenti vi rovinerei l'intero libro. Mi sono informata e ho approfondito l'argomento, quindi grazie Cristina.

Ho terminato il romanzo e mi sono sentita appagata, una sensazione particolare perché è come se avessi potuto realmente conoscere delle persone proprio grazie all'autrice e questo mi ha reso felice. Le sue donne le ricordo tutte con piacere e ognuna mi ha lasciato qualcosa, quindi non si tratta solo di intrattenimento ma anche di arricchimento. Lo stile poi molto curato e le descrizioni minuziose ma mai invadenti, danno al libro un valore aggiunto, sinonimo di qualità. Cosa aspettate? Una storia misteriosa e avvincente vi aspetta, credo che non dovreste perdere l'occasione. 

4 commenti:

#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #48 - Recensione di Favola di New York

martedì, ottobre 01, 2019 Baba Desperate Bookswife 6 Comments


Buongiorno lettori, è martedì e Nadia è qui a parlarci di un libro molto famoso, un romanzo che la casa editrice Fazi ha sponsorizzato e che tanti blogger hanno letto. Siete curiosi di conoscere il suo pensiero? 


Buongiorno lettrici e lettori!

Tutto bene? Io, dopo la parentesi audiolibri, sono tornata per ora ai libri “da leggere”, e oggi vorrei parlarvi di un romanzo che posso solo definire “strano”: si tratta di Favola di New York di Victor LaValle.

Apollo è un giovane newyorkese, figlio di una donna di origini ugandesi che l’ha cresciuto da sola: il padre (bianco) è infatti sparito dalla circolazione quando Apollo era molto piccolo. Si innamora di Emma, una giovane bibliotecaria con la passione per il Brasile e una storia famigliare ancora più disastrata della sua, e con lei ha un figlio, che decide di chiamare Brian come il padre scomparso. La nascita di Brian porterà enormi cambiamenti nella vita dei due giovani, ed Emma sarà spinta a commettere un “gesto indicibile”, come riportato dalla sinossi. Da qui parte la “Favola” vera e propria raccontataci da LaValle. Protagonista di questa storia, infatti, non è, come si sarebbe portati a pensare, la depressione post partum, ma qualcosa di molto più oscuro e arcaico, contro cui i nostri protagonisti si troveranno a dover combattere.

Il titolo originale, Changeling, fa capire da subito al lettore che piega prenderà questa storia. Nella versione italiana si è voluto procrastinare l’elemento magico facendo scoprire al lettore, ma non so se questo sia stato un bene. Io per esempio sono rimasta spiazzata, nonostante mi aspettassi una componente fantastica.

Questo romanzo poteva essere la rivelazione di quest’anno, e magari lo è anche, ma ho l’impressione di non averlo compreso appieno. Ne ho apprezzato tantissimo lo stile, l’originalità nel mixare leggende, splatter e vita quotidiana in una grande città moderna, le ambientazioni (ho imparato di più su New York leggendo questo libro che guardando i vari film che vi si ambientano). Ho compreso che l’autore ha voluto far riflettere sulla difficoltà di essere genitori in epoca moderna, in cui la rete di supporto è decisamente meno fitta e coesa rispetto a quando i nostri bisnonni mettevano al mondo intere squadre di calcio. Ho apprezzato inoltre la critica all’uso indiscriminato della tecnologia e dei social media, tema decisamente attuale nella società contemporanea. Apollo non fa altro che postare foto del suo neonato su Facebook, un po’ perché ne è innamorato pazzo, un po’ perché vuol dimostrare al mondo di essere felice. Victor DeValle scrive benissimo e invoglia il lettore a proseguire con la storia capitolo dopo capitolo.

Cosa allora non mi ha convinta? Ho trovato il romanzo piuttosto sbilanciato: la prima parte, seppur in una certa misura funzionale a comprendere alcune cose della seconda, mi è sembrata troppo lunga e articolata; mi sono chiesta per troppe pagine dove volesse andare a parare lo scrittore. Inoltre –ed è questo che mi fa dire che probabilmente non ho capito cosa davvero volesse dire DeValle- la virata verso il fantastico è così inaspettata da stridere con tutto il resto. Insomma, il lettore fino a quel punto si è fatto una certa idea, e lo scrittore spariglia le carte e porta il tutto su un altro piano, ma senza che questo venga ben collegato con tutto il resto, almeno secondo me.

Anche i personaggi, a mio parere, in molti passaggi non si comportano come ci si aspetterebbe che facessero. Prendiamo Apollo, per esempio. Quando Emma comincia a comportarsi in maniera strana non cerca né di parlarle né di aiutarla, la considera semplicemente esaurita e fuori di testa. Quando poi il tutto vira al fantastico, al contrario, accetta tutto in maniera troppo semplicistica a mio parere, senza farsi neanche una domanda. Capisco che sia, appunto, una “favola”, ma in più punti mi sono trovata a pensare che alcune situazioni fossero assurde, nonostante accettassi la parte fantastica della storia. 

Ogni volta che chiudo un libro ho una mia teoria, sicuramente spesso errata, sul messaggio che credo lo scrittore volesse trasmettere. Questa volta non ce l’ho, e non so se sia perché il libro ha dei difetti o perché io non sono stata abbastanza intelligente da capirlo. Mi dispiace perché secondo me Favola di New York aveva un grandissimo potenziale. Mi piacerebbe tantissimo discuterne con qualcuno che l’ha letto e ne abbia voglia: se ci siete battete un colpo!



6 commenti:

#challenge,

Visual Challenge Upgrade - Tappa 10 - Ottobre

martedì, ottobre 01, 2019 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Buongiorno!! Siamo ad ottobre, il mese dell'autunno che preferisco. In questo mese pubblichiamo la decima tappa della Visual Challenge. Di già. Ma preparatevi che vi stupiremo con effetti speciali con la sfida di lettura del prossimo anno :-) 



LA SFIDA 

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna, potrete iscrivervi in qualsiasi momento comunicandocelo nei commenti. Il primo di ogni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia che conterrà svariati oggetti o scenari. Voi potrete leggere in un mese massimo 6 libri e minimo 2. Il primo dei sei dovrà avere raffigurato uno o più oggetti della fotografia. Il secondo dovrà contenere un'immagine presente nella cover del primo, il terzo un'immagine presente nella cover del secondo e così via, formando una catena fino ad un massimo di 6 libri.

Potrete utilizzare anche sei volte la stessa immagine e otterrete un punto per ogni libro letto, ma se sarete fantasiosi e utilizzerete sempre immagini differenti otterrete un bonus e vi verranno assegnato un punto in più a libro. Per ottenere questo bonus dovrete però leggere almeno 3 libri.
Se non riuscirete a completare la tappa leggendo almeno DUE LIBRI, quel mese otterrete 0 punti, ma potrete comunque continuare a giocare con noi.

VI CONSIGLIAMO IN OGNI CASO, PRIMA DI INIZIARE A LEGGERE, DI CHIEDERCI CONFERMA LIBRO PER LIBRO, ONDE EVITARE CHE LA VOSTRA CATENA SI SPEZZI MAGARI A META', PER EVITARE DI SCOPRIRE A FINE TAPPA DI AVER TOTALIZZATO MENO PUNTI A CAUSA DI UN COLLEGAMENTO ERRATO. I COLLEGAMENTI SARANNO VISIVI, QUINDI NON INTUITIVI: UCCELLO VALE PER PENNUTO E NON PER ANIMALE GENERICO. VASO DI FIORI VALE PER VASO DI FIORI E NON FLORA IN GENERALE.

Ogni mese potrete decidere di leggere da due a sei libri per ottenere qualche punto. Potrete quindi partecipare a qualsiasi tappa anche se non avrete letto libri per le tappe precedenti. Per dimostrare di aver letto i libri dovrete caricare, nel format che troverete nel post della tappa corrispondente, il link che rimanderà alle vostre recensioni, ma lo potrete fare una sola volta al mese quando avrete completato la catena. (capirete meglio quando aprirete il format). Le recensioni potranno essere postate sul vostro blog (se ne avete uno) o su una qualsiasi piattaforma online (Amazon, Facebook, goodreads, anobii, ecc.) da cui potrete prendere un link e inviarcelo. Non valgono recensioni inviate via mail. (Per recensione non si intende un riassunto e neanche solo bello o brutto, bisogna argomentare il proprio pensiero raccontando, possibilmente evitando gli spoiler, le motivazioni del vostro giudizio sul libro. Non fatevi spaventare se anche non ne avete mai scritte, sarà più facile di quello che credete. Comunque se avete bisogno non esitate a chiedere!!! Noi siamo sempre disponibili a darvi una mano).

Importante: il libro deve essere di almeno 150 pagine - fa fede Amazon -


PUNTEGGIO


Per ogni libro letto e recensito entro la fine della tappa corrente anche con sempre la stessa immagine - catena minima di DUE LIBRI - : 1 PUNTO

Per una catena minima di tre libri contenenti sempre oggetti differenti: 1 PUNTO in più a Libro.

Il punteggio del primo libro dipenderà dal numero di oggetti che questo avrà in comune con la nostra immagine: ogni oggetto varrà 1 PUNTO.

Se il link arriverà dopo la mezzanotte dell'ultimo giorno del mese sarà automaticamente cancellato, quindi occhio!

Se create una catena composta da sei libri, indipendentemente che gli oggetti siano uguali o differenti, ottenete un bonus di 3 PUNTI.

FOTO DEL MESE



Fonte: QUI

Precisazioni:


1- zucca vale per zucca e non per ortaggio

2- cappello generico (non necessariamente da strega) non vale cappuccio, copricapo, corona...
3- strega vale come strega (come nell'immagine e non interpretabile) e non come donna. Il cappello indossato dalla strega non vale come punto in più.
4- ramo vale come ramo spoglio (si deve vedere il ramo e non immaginare)
5- fiore vale solo nel vaso (no nel prato)
6- vale sia collana che teschio
7. vale fungo (anche nel prato)
8. vale vaso vuoto



Per i nuovi i scritti, per le regole per partecipare o per chi ancora avesse dei dubbi sulla realizzazione della catena o su qualsiasi altro punto della challenge c'è sempre la spiegazione con gli esempi nel primo post qui.


Vi ricordiamo che potete controllare il vostro punteggio sul file drive qui e che è attivo il gruppo Facebook della Challenge cui si può richiedere l'iscrizione qui (non è obbligatorio).

Ecco il format dove dovrete inserire i link. Vi chiediamo di prestare attenzione alla correttezza dei dati. Se inserite un link che rimandi a Goodreads o Anobii inserite quello che riporta alla vostra recensione specifica e non al libro generico. Se avete bisogno di aiuto non esitate a chiedere!


   




Siamo sempre a vostra disposizione via mail per qualsiasi dubbio, chiarimento, necessità voi abbiate ed anche solo per fare quattro chiacchiere con noi!!!


Ci trovate qui:

BABA E DANY

babaedany@gmail.com


A presto!

4 commenti:

#gruppo di lettura,

Gruppo di Lettura - Gli Scomparsi di Chiardiluna di C. Dabos - Iscrizioni e tappe

lunedì, settembre 30, 2019 Baba Desperate Bookswife 14 Comments

Carissimi sono tornata. Pensavate che avrei desistito? Eh no, perché alla fine il primo capitolo mi è piaciuto e la curiosità di andare avanti è molta. Perché non farlo in compagnia? Così ho pensato di coinvolgere la mia amica Ombretta del blog Ombre di Carta, ovvero la mia ex Menta di Scribacchiando in Soffitta. Sono sicura che molti di voi si ricorderanno. Ebbene, visto che comunque andrete a commentare due tappe sul suo blog, cosa ne dite di unirvi ai suoi lettori fissi? Ha ricominciato da capo, con un angolino tutto suo e adesso se voi la sosterrete sono sicura che ne sarà felice. A parte questa parentesi, cosa ne dite di stare insieme a noi ancora un mese? Potete iscrivervi commentando questo post e se vorrete scriverci la vostra email noi vi notificheremo ogni settimana l'uscita del post (solo per questo Gruppo di Lettura, sia chiaro!). Adesso vi lascio qualche informazione sul libro.
Titolo: Gli scomparsi di Chiardiluna 
Serie: L'attraversaspecchi #2
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: e/o
Pagine: 563
Genere: Letteratura fantastica francese
Prezzo:16,00 €
Link per l'acquisto: cartaceo QUI e Ebook QUI
TRAMA:
Secondo volume della saga dell’Attraversaspecchi (dopo il primo, Fidanzati dell’inverno), Gli scomparsi di Chiardiluna trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...

TAPPE:
30 settembre 2019: iscrizioni e calendario. Scrivetemi nei commenti la vostra email e io vi notificherò i post come promemoria. Inizio lettura

7 ottobre 2019: Tappa 1 - lettura fino a pagina 135 ovvero fino al sotto-capitolo "La pipa" compreso. Discussione sul blog Desperate Bookswife

14 ottobre 2019: Tappa 2 - lettura da pag 135 fino a pagina 277 ovvero fino al sotto-capitolo "La carovana" compreso. Discussione sul blog Ombre di Carta

21 ottobre 2019: Tappa 3 - lettura da pagina 277 fino a pagina 418 ovvero fino al capitolo "Il grido" compreso. Discussione sul blog sul Blog Desperate Bookswife

28 ottobre 2019: Tappa 4 - lettura fino al termine del romanzo. Discussione sul blog e considerazioni finali. Sul blog Ombre di Carta.

Chi si iscrive? Mi tenete compagnia? Mi farebbe molto, molto piacere :-) Io vi aspetto, scrivetemi. 

14 commenti:

#gruppo di lettura,

GDL - I fidanzati dell'inverno - Tappa 4

domenica, settembre 29, 2019 Baba Desperate Bookswife 9 Comments



Titolo: Fidanzati dell'inverno 
Serie: L'attraversaspecchi #1
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: e/o
Pagine: 512
Genere: Letteratura fantastica francese
Prezzo:16,00 €
TRAMA:
In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell'arca "Anima", è una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un'altra arca, "Polo", molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

Fidanzati dell'inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.
*****ATTENZIONE SPOILER*****
Buongiorno lettori e buona domenica. Siamo velocemente arrivati al termine di questo gruppo di lettura.
Cosa è accaduto? Dopo aver fatto amicizia con Gaela, aver pensato che Thorn si stesse innamorando di lei, supposto che Berenilde fosse un'arpia e compagnia cantante, beh siamo arrivati alla resa dei conti (se così si può dire disquisendo riguardo al primo libro di una trilogia).
Ofelia è ancora più ammaccata, trattata sempre peggio un po' da tutti, stanca, con una costola dolorante - che a me fa preoccupare e non poco - e se posso dirlo, sfruttata fino al midollo.
Deve partecipare ad una rappresentazione teatrale per Faruk, lo spirito, il grande capo del Polo e dovrà indossare i panni di un gondoliere, mentre la sua padrona canterà, facendosi notare dal padre del suo bambino, l'uomo/semidio/etereo/spaventoso/senzatempo più ambito dalle donne di quest'Arca. Nel frattempo però Ofelia viene ricattata dal bambino, un cavaliere che dev'essersi invaghito di Berenilde e vuole sbarazzarsi di suo figlio prima che nasca, così vorrebbe obbligare Ofelia a farle del male, altrimenti si  vendicherà su di lei o sulla sua famiglia. Giusto per prenderci gusto però, decide di divertirsi con la zia, facendo vagare la sua mente nei ricordi, discostandola dalla realtà.
Nel frattempo si radunano i parenti di Thorn e in occasione della grande caccia prendono la palla al balzo per dimostrare il proprio disprezzo nei confronti del bastardo e della sua futura moglie. Peccato, moriranno tutti durante la grande caccia! Ops!
Infine Ofelia per motivi vari deve uscire allo scoperto, il travestimento di Mime non la protegge più e oltre a scoprire il vero motivo per il quale dovrà unirsi in matrimonio con questo altero e freddo sconosciuto, dovrà fare il grande ingresso in società e conoscere di persona Faruk.

Cosa penso? Ohhh finalmente in questa parte di storia Ofelia ha tirato fuori gli attributi riuscendo addirittura a versare un bicchiere d'acqua in faccia a Berenilde. Che goduria. Risponde anche male a Thorn, peccato che si sia illusa sui suoi sentimenti, ma tanto nemmeno lei lo amava...quindi alla fine, 1 - 1 e palla al centro. Speravo di vedere maggiormente Gaela, invece è stata usata solo come "riparatrice" della mente di zia Roseline e niente di più, anzi si è dimostrata abbastanza fredda nei confronti di Ofelia. Il bacio tra lei e Renold mi ha strappato una risata.
C'è una cosa che però non ho molto compreso: perchè il bambino avrebbe dovuto voler uccidere tutta la famiglia di Berenilde? Non ho ben capito se sia stato per puro divertimento oppure per uno scopo preciso. Che io sia stata disattenta?

Thorn non è riuscito a conquistare la mia simpatia, ma solo una semplice curiosità nei confronti di un personaggio che ancora non ho inquadrato. I suoi modi iniziano a spazientirmi e non riesco a nutrire nessuna simpatia (per di più dopo aver capito il motivo per il quale vuole sposare Ofelia).
Berenilde invece mi ha fatto un po' pena: le confessioni da ubriaca che ha fatto alla ragazza hanno dimostrato che dietro a quella facciata si nasconde un animo insicuro e tutto questo suo approfittarsi delle situazioni è per salvarsi dalla morte. Questo però non la giustifica del tutto: potrebbe essere almeno un po' più gentile.
E la nonna traditrice? Vogliamo parlare di mammà?? Ci sono rimasta male, onestamente non me lo aspettavo. Almeno Berenilde non ha tentato di farla fuori.

Per concludere: mi è piaciuta l'azione un po' più ingombrante, eventi nuovi che hanno scosso un po' gli animi, l'atteggiamento meno remissivo di Ofelia e tutta la piega che sta prendendo questa storia. Sarò felice di iniziare il secondo.
E adesso...riempitemi di commenti con le vostre sensazioni!

TAPPE:
1 settembre 2019: iscrizioni e calendario. Scrivetemi nei commenti la vostra email e io vi notificherò i post come promemoria. Inizio lettura - QUI -

8 settembre 2019: Tappa 1 - lettura fino a pagina 119 ovvero fino al capitolo "Il Guardiacaccia" compreso. Discussione sul blog - QUI - 

15 settembre 2019: Tappa 2 - lettura fino a pagina 241 ovvero fino al capito "Mime" compreso. Discussione sul blog -QUI-

22 settembre 2019: Tappa 3 - lettura fino a pagina 371 ovvero fino al capitolo "Il nichilista" compreso. Discussione sul blog - QUI-

29 settembre 2019: Tappa 4 - lettura fino al termine del romanzo. Discussione sul blog e considerazioni finali. 

VI ASPETTO DOMANI PER LE ISCRIZIONI. DAI CHE PARTIAMO CON IL SECONDO. 

9 commenti:

#Letture,

I'm reading - I will read

giovedì, settembre 26, 2019 Baba Desperate Bookswife 10 Comments



Buongiorno lettori come state? Oggi vi rendo partecipi delle mie attuali letture e di quelle future. Questo è un periodo ricco, anzi, ricchissimo di novità editoriali e io sembro una di quelle bambine dentro ad un negozio di caramelle e non sa cosa scegliere! 


Iniziamo dal romanzo di Cristina Caboni, uscito il 17 settembre in tutte le librerie. Si chiama LA CASA DEGLI SPECCHI ed è edito da Garzanti.

La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate. Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.


Poi proseguiamo con con la novità assoluta: LA CITTà DELLE RAGAZZE di Elizabeth Gilbert, ovvero l'autrice del famoso best seller "Mangia Prega Ama". Questo libro è edito da Rizzoli e anch'esso uscito il 17 settembre.

Feste strepitose, attori seducenti, dive egocentriche e poi musica, risate, luci che si accendono. Vivian Morris ha novantacinque anni, ma se chiude gli occhi torna a essere la diciannovenne che dopo un fallimentare tentativo al college si è ritrovata a sbirciare dietro le quinte del vivace e sgangherato tea-tro gestito da sua zia Peg. L’anno è il 1940, la città New York, gli ambienti sono quelli del Lily Playhouse, un odeon pazzo dove le ragazze in cerca di fortuna si offrono al mondo, all’arte, agli uomini. Vivian inciampa in questo fiume in piena e ne è trascinata via, complice il fascino di Celia, soubrette dal corpo meraviglioso e con la voce cupa da gatta randagia. Mentre la ragazza scopre di avere un talento come costumista, zia Peg la accoglie nel suo regno esploso, al centro della città più sognata e ai margini della sua ricchezza. Dove bisogna scrollarsi di dosso la provincia impressa nel passo e negli occhi. La città delle ragazze è la storia di un’educazione sentimentale gioiosa, la rappresentazione di un universo che non teme di mostrarsi famelico, rumoroso, fragile e mosso da un’inquietudine costante. Amato dalla migliore critica americana, che ha trovato in questa scrittura uno sguardo illuminante e onesto sulla natura e il carattere del desiderio femminile, ecco il nuovo romanzo di Elizabeth Gilbert.


Adesso vi parlo di una breve storia autopubblicata, scritta da Giulia Andreasi e si intitola UNA STORIA VERAMENTE TROPPO COMPLICATA. In vendita su Amazon, sia con copertina flessibile e sia in versione digitale. Gratis per chi ha Kindle Unlimited, quindi come non approfittarne. 

Chiara è diventata medico a prezzo di grandi sacrifici suoi e della sua famiglia e ora che ha vinto una prestigiosa borsa di studio al Central Hospital for Children di Boston, non può permettere che nulla la distragga dal raggiungere la meta che si è prefissa: diventare neonatologo. Ma se il giovane primario sembra intenzionato a controllarti a vista e a renderti la vita difficile sia a livello professionale sia sentimentale, raggiungere questo traguardo sembra diventare impossibile. Se poi ci si mette anche il tuo migliore amico…Già pubblicato nel 2012, ora rivisto, corretto e un po' stravolto.




Questo libro invece lo leggerò per il gruppo di lettura che io e il blog "Ombre di carta" stiamo organizzando. Già che ci siete andate a sbirciare il suo angolino che è veramente delizioso. 
Il libro si intitola GLI SCOMPARSI A CHIARDILUNA edito da e/o e scritto dalla francese C. Dabos. Questo è il secondo capitolo, il primo si intitola "Fidanzati dell'inverno" e  9 ottobre uscirà il terzo e ultimo romanzo di questa trilogia! 

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...


Passiamo alle uscite di ottobre. Leggerò con estremo piacere (in realtà ho già iniziato il romanzo) COMPANY PARADE, scritto da Margaret Storm Jameson ed edito dalla casa editrice Fazi. Data di uscita: 3 ottobre. 

Nel 1918, all’indomani dell’armistizio che pone fine alla grande guerra, la giovane Hervey Russell racchiude tutta la sua vita in un baule e dallo Yorkshire si trasferisce a Londra, lasciandosi alle spalle il marito e il figlio piccolo. Non ha denaro né esperienza, ma ha la forza di volontà della nonna imprenditrice e i sogni della gioventù; è forte e vulnerabile al tempo stesso, a muoverla sono la voglia di affermarsi e il desiderio di assicurare al figlio un futuro migliore. Mentre tenta di sfondare come scrittrice, di giorno lavora in un’agenzia pubblicitaria e la sera vaga per le strade della città, sola ma libera, lasciandosi deliziare da ogni particolare. Nemmeno la sofferenza al pensiero del figlio lontano riesce a oscurare l’euforia della novità e la consapevolezza di chi sta facendo la cosa giusta per sé. Hervey è una donna in un mondo di uomini: il capo David Renn, veterano solitario e disilluso; i due amici storici, ex soldati che hanno in mente di dare vita a un nuovo giornale; e poi scrittori presuntuosi, intellettuali salottieri e spregiudicati uomini d’affari. Anche il marito, ogni tanto, torna a fare capolino, mentre l’amante vuole portarla con sé in America.
Un meraviglioso affresco dell’ambiente culturale del tempo, con tutto il brio e l’effervescenza del mondo editoriale e pubblicitario londinese, si amalgama a un lucido spaccato della vita quotidiana dell’epoca, segnata dallo spaesamento e dalla frustrazione dei reduci e dei giovani lavoratori. In primo piano, però, ci sono la storia di una giovane protagonista coraggiosa e l’evoluzione delle conquiste femminili che hanno cambiato per sempre la vita delle donne.
Per la prima volta nelle librerie italiane, Company Parade è il capitolo iniziale della trilogia Lo specchio nel buio, opera avvincente e raffinata considerata un manifesto dell’emancipazione femminile.


E adesso...un libro che aspettavo da molto tempo, scritto da un'autrice che adoro (peccato sia defunta, ma per fortuna la Fazi si sta impegnando a pubblicare tutti i suoi romanzi). Lei è Elizabeth Howard e il libro si intitola LE MEZZE VERITà. La copertina non è ancora disponibile, ma la trama sì! Uscirà il 17 ottobre. Segnate anche questa data.

May Brown Lacey ha sposato da poco in seconde nozze il Colonnello Herbert, e se ne sta pentendo amaramente. Herbert e May hanno riunito la rispettiva prole in una vasta casa di singolare bruttezza – comprata con l’eredità di May, ma a perorare con forza l’acquisto è stato Herbert – in mezzo alle campagne del Surrey. May ha due figli sulla ventina, Oliver ed Elizabeth. Oliver abita a Londra, è brillante e ironico e non è ancora riuscito a trovare un lavoro stabile né a decidere quale sia la sua strada. Sua sorella minore Elizabeth è una ragazza ingenua e di grandi slanci sentimentali. Anche Herbert ha una figlia, Alice, ansiosa solo di mettere più spazio possibile fra sé e il padre. Elizabeth decide di trasferirsi a Londra insieme a Oliver: troverà un lavoro e il primo amore nel giro di poco e, altrettanto velocemente, verrà travolta da una tragedia. Oliver continuerà a raccontarsi che nessun lavoro è alla sua altezza e cercherà, con scarsi risultati, di sistemarsi con una ricca e viziata ereditiera. May, rimasta sola con il Colonnello, ben presto ne conoscerà il lato oscuro: dietro a quest’uomo anaffettivo e dispotico si cela un assassino.


Passiamo adesso ai libri per bambini, che avrò il piacere di leggere insieme a Isotta. Questo si intitola MAPPE DELLE MIE EMOZIONI, edito da Camelozampa, scritto e illustrato da Bimba Landmann. In uscita oggi 26 settembre. 


Un bambino in partenza per un viaggio, che lo porterà a esplorare i luoghi della sua interiorità. Le uniche parole, in questo albo che è quasi un silent book, sono quelle che indicano i luoghi nelle mappe del suo viaggio. Luoghi fantastici ed evocativi, che esprimono con grande inventiva e varietà di registri tutte le sfumature delle emozioni, dalla gioia alla vergogna, dalla meraviglia alla tristezza, fino all’amore.
Un inedito e fantastico itinerario tra toponimi ricchi di fantasia, uno stimolo per i bambini a esplorare le proprie emozioni e creare nuove “mappe”.


Un altro libro per bambini che leggerò è questa raccolta di fiabe, sempre edita da Camelozampa e scritta da Mila Pavićević. Le illustrazioni sono di Daniela Iride Murgia. Si intitola LA BAMBINA DI GHIACCIO E ALTRE FIABE. In uscita oggi, 26 settembre.
Una bambina fatta di ghiaccio che non può guardare il sole, un nano innamorato della sua
papera d’oro, un clown triste in cerca di qualcuno da far ridere... Tredici fiabe surreali e
poetiche, in cui si smarriscono i confini tra il possibile e l’impossibile, tra il reale e il
soprannaturale, capaci di conquistare lettrici e lettori di ogni età. La raccolta fiabesca LA BAMBINA DI GHIACCIO E ALTRE FIABE ha vinto il Premio
dell'Unione europea per la letteratura 2009, sorto nell’ambito del Programma Creative
Europe, ed è stata tradotta in cinque Paesi. Con la scelta di questo titolo, la casa editrice
Camelozampa intende promuovere la massima circolazione della letteratura europea per
ragazzi, in particolare di opere scritte nelle lingue meno diffuse e meno tradotte.

E VOI COSA STATE LEGGENDO? AVETE GIà PROGETTI FUTURI? A ME NON MANCHERANNO LE LETTURE :-)

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