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Keep Calm and Read Nadia #61 -Two books is megl che one- Le nostre prime sette volte e L’ultimo bacio di Bianca Marconero




Buongiorno lettrici e lettori, come state? Avete trascorso piacevolmente queste Pasqua e Pasquetta alternative?

Oggi voglio parlarvi del mio rapporto con i libri cosiddetti “romance” e di due volumi appartenenti a questo genere che mi hanno molto piacevolmente intrattenuta: sto parlando di Le nostre prime sette volte e del suo seguito, L’ultimo bacio, di Bianca Marconero.

Una volta, ai tempi delle nostre nonne/mamme, quelli che oggi vengono definiti “romance” erano considerati semplicemente “romanzi rosa”, e così è ancora etichettato il loro scaffale nella biblioteca della mia città: una definizione a mio modesto parere un po’ svilente, perché raccoglie in un unico calderone scrittrici molto diverse da loro. Si passa infatti dai classici Liala e Georgette Heyer ad autrici che definire rosa è decisamente riduttivo, come Lucinda Riley o Corina Bomann. Ci sono poi i romance veri e propri, in cui scrittrici giovani e frizzanti danno una svecchiata al genere classico e propongono personaggi moderni, perfettamente integrati nei nostri tempi, alle prese con vite che potrebbero essere le nostre (con qualche piccolo/grande colpo di fortuna) e storie d’amore sempre romantiche, ma decisamente più appetibili per il pubblico femminile dei giorni nostri: Bianca Marconero ne è un ottimo esempio.


Per la tendenza alla semplificazione di cui parlavo più sopra, e per alcuni miei pregiudizi sulla generale stupidità del genere (a volte avallati – mio modesto parere- da autrici che altre osannano, come Susan Elizabeth Phillips), oltre che per una netta preferenza per thriller e gialli, tendo a leggere pochissimi romance, tranne quando sento la necessità di prendere una pausa netta dal mondo che mi circonda. In questo periodo come potrete capire quest’esigenza si presenta più forte del solito, così ho scelto di dare fiducia a un’autrice che mi aveva conquistato con Albion e di cui avevo letto, apprezzandolo molto, Un altro giorno ancora.

La scelta è caduta su Le nostre prime sette volte (trama qui) e L’ultimo bacio (trama qui) che sono esattamente l’uno il seguito dell’altro. Non voglio dilungarmi sulla trama (che trovate nei link sopra): vi basti sapere che Alex e Alice si conoscono nella redazione di un periodico per ragazzine e che entrambi hanno un talento eccezionale per complicarsi la vita. Pur innamorandosi praticamente subito, infatti, per orgoglio, paura e mancanza di fiducia incasinano in continuazione quella che potrebbe essere una meravigliosa storia d’amore.

Si può divorare in pochi giorni una storia i cui protagonisti ti fanno venire voglia di urlare e picchiarli ogni tre pagine? Se l’autrice è Bianca Marconero, evidentemente sì! Avrei preso a pugni sia Alex sia Alice, ma l’autrice è così brava a caratterizzare i suoi personaggi (non solo quelli principali, ma anche i comprimari Fosco ed Emilia e tutte le figure di contorno) che mi sono fatta conquistare mio malgrado: dovevo assolutamente saperne ancora e ancora e ancora sul loro conto. I difetti dei protagonisti, la vigliaccheria di Alex per buona parte della storia e l’orgoglio smisurato di Alice, sono paradossalmente un pregio per la storia: siamo lontani dai tipici cliché dei romanzi d’amore per il semplice motivo che questi due personaggi ci mettono parecchio per farsi amare, almeno a me è successo questo. Il loro rimane un amore quasi tossico almeno per tutto il primo romanzo. Inoltre la Marconero ha, a mio avviso, l’eccezionale caratteristica di rendere freschi e credibili tutti i dialoghi, capacità per nulla semplice e che permette al romanzo di diventare quasi vivo nelle mani del lettore.

Anche le ambientazioni sono rese benissimo: soprattutto le parti che si svolgono a Parigi mi hanno fatto sognare, ricordando i bei tempi in cui potevamo ancora viaggiare!

In conclusione, Bianca Marconero entra a pieno titolo nel novero di quegli autori di cui leggerei anche la lista della spesa, da Stephen King a Sophie Kinsella, da Michel Bussi a Jussi Adler-Olsen. E voglio assolutamente recuperare tutta la sua produzione (anche se resta sempre il dispiacere per la mancanza del terzo capitolo di Albion!).







Recensione - Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero

Il libro
Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero
Editore: Newton Compton | Pagine: 347| Pubblicazione: febbraio 2019| Prezzo 9,90€| Trama: Qui
Genere: romance
Notizie sull'autrice
Bianca Marconero
È lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo, Un altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo.
Recensione 
e 1/2

E facciamola una premessa, eddai. Ho preordinato questo libro, Bianca è una di quelle autrici che ho scoperto tardi, ma chi la molla adesso? Leggo a scatola chiusa, potrebbe trattarsi di una lista della spesa oppure di un saggio sulle nuove tecnologie. Accetterei persino la biografia di Tiziano Ferro, se firmata da Bianca. (Mi scusino i suoi fan, ma proprio lo reggo poco).
Non appena il postino mi ha lanciato il pacco, beh mi sono trovata tra le mani una di quelle cover dalle quali scapperei a gambe levate e al telefono con la mia sister dicevo: "Sai Dany, addirittura la costa del libro è nera, manco si trattasse di un erotico. Mah...hanno proprio toppato!".
E allora io vi dico che questa volta trattasi del primo volume di una serie romance, condito da un pizzico di erotismo. E io l'ho letto. Sì sì, sono proprio io. E mi è piaciuto, accipicchia se mi è piaciuto.
Quanto deve essere in gamba l'autrice per ammaliare una come me, un po' prevenuta, un po' restia, insomma che si presta a leggere un po' di tutto, ma che fa fatica. E alla fine si innamora. Eccome se lo fa. E se non ci fossero state quelle descrizioni un po' audaci, beh probabilmente sarebbe stato un cinque pieno. Ma quanto deve essere brava, quanto? Molto.
Facciamo un passo indietro. Questa è la storia di Agnese,  figlia del senatore Goffredo, orfana di madre da parecchi anni, bella, composta, ligia alle regole, studentessa modello.

"...la ragazza che guida accanto a me, con le sue forme sottili, i riccioli biondi tutti attorcigliati sulla nuca, le lentiggini che le danno un'aria svagata, il nasino perfetto, e quelle labbra disegnate dall'artista dei baci..."

 Agnese ha bisogno di aiuto, deve conquistare il suo grande amore, ma la sua rigidità lo ha fatto scappare, così chiede aiuto al fratellastro Brando, ragazzo incasinato (beh nato il primo dicembre come me, non poteva essere dritto), artista, un lavoratore ma anche un anticonformista. Per farla breve, Agnese chiede a Brando delle lezioni di seduzione. Cosa succederà?

Nella vita è difficile che mi sentiate dire quanto io ami questo o quell'altro, ma in questo caso vi assicuro, io ADORO TUTTI. La protagonista, nonostante all'inizio si muova come se avesse una scopa piantata nel sedere è fantastica: si mette in discussione, si pone delle domande, torna sui suoi passi, cambia strada. Un personaggio in continua evoluzione.
Brando è adorabile, anche se lo prenderei a ceffoni di tanto in tanto, forse è adorabile perchè in lui c'è quel pizzico di stronzaggine che un piace alle donne.
Isabella, la madre di Brando, per me è stata perfetta. Forse un po' troppo idealizzata dal figlio ma una figura indispensabile e azzeccata.
Poi c'è Pier, il migliore amico di Brando: Bianca scusa me lo presenti? Io voglio conoscerlo.
Quindi dicevamo, la storia c'è, eccome anche. I personaggi sono fantastici. Per chi ama le note piccanti... non mancano, ma non danno nemmeno fastidio a chi invece ne farebbe a meno. La musica non manca. Ci si fa anche un viaggetto a Roma...che volete di più?
Dovete leggerlo, perchè sì. E qui chiudo, perchè qualsiasi cosa io dica potrebbe essere spoiler.
Grazie Bianca, anche se mi hai lasciato in un limbo e io ODIO aspettare!!!!!



Recensione - Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Il libro
Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori| Pagine: 352| Pubblicazione: luglio 2018 | Prezzo 9,90€| Trama Qui
Genere: romantico
Notizie sull'autrice
Bianca Marconero
È lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo, Un altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi.
Recensione 
e mezzo

Siamo a Milano e ci sono quattro tizi che si inseguono: Alessandro corre dietro ad Alice che sbava per Pietro che a sua volta è innamorato di Gaia. Poi arriva Emilia. Fermi fermi stop, facciamo un passo indietro, respiriamo e ricominciamo.
Pietro Foscarini, per gli amici Fosco, è un super informatico nerd, bello come la notte d'estate, inconsapevole come il più tremendo degli ingenui. Una famiglia famosa alle spalle, una laurea in ingegneria informatica e un lavoro da redattore in una rivista di videogame. Fosco non ha grandi ambizioni, se non quella di rendere felice la sua compagna, la perfida Gaia.
Emilia è una star dei social, ha solo ventuno anni, di una bellezza prorompente, un pio di tette da far impallidire il latin lover più esperto e una malizia sprigionata senza remore. Questa donzella da infarto si trasferisce a Milano per tre mesi poichè è stata ingaggiata per una rubrica settimanale all'interno di una rivista per teenagers.
Dovete sapere che a Milano c'è un palazzo di dieci piani all'interno del quale sono contenute moltissime redazioni. Ogni piano è dedicato ad una rivista. Il proprietario è uno solo, Alessandro, il Golden Boy milanese, lo scapolo lombardo più ambito dalle modelle e attrici italiane. Sì, avete intuito bene, la rivista più amata dei nerd abita nello stesso palazzo di quella realizzata per le fungirl. E quindi? Disastro! Perchè l'informatico che vive su di una nuvola di zucchero filato incontrerà la ragazza più googlata e non mancheranno gli equivoci e le figure di cioccolata!
In questa divertente commedia si alternano i punti di vista di Fosco e di Emilia, i due protagonisti indiscussi del romanzo. La Marconero non inserisce mai troppi personaggi, ma quelli ai quali affida un ruolo sono indispensabili. C'è Alessandro, il proprietario di tutta la baracca, cugino di Fosco e anche suo migliore amico. Questo ragazzo mi ha fatto sorridere ripetute volte, i siparietti insieme ad Alice sono unici. Quest'ultima lavora per la rivista LollyPop, da tre anni migliore amica di Fosco e forse anche sua fan; per tre mesi deve dirigere i lavori che vedono Emilia come indiscussa protagonista. Gaia, perfida, arrivista, manipolatrice,  falsa e arrogante fidanzata di Fosco; non mancheranno le sue sorprese, fino alla fine.
Questo romanzo non può non far venire gli occhi a cuore. Punto. Fatevene una ragione. Ma non è così semplice da spiegare, comunque ci provo.
Innanzi tutto le capacità comunicative dell'autrice sono formidabili, a partire dalla facilità con la quale costruisce e struttura i periodi. Questo libro - come tutti gli altri che ho letto fino ad ora firmati Marconero - è bello da leggere perchè leggero, divertente, romantico, irriverente ma scritto con cura. Le descrizioni sono esaustive, l'ambientazione curata, lo stile è ricco e colto nonostante sia di semplice lettura e i personaggi...quelli sono proprio il suo forte. Loro si prendono lo spazio, riempiono il palco e catturano tutta la luce, ad un certo punto non importa più nulla, basta che non smettano di parlare; e per fortuna Bianca ci accontenta e con le sue 352 pagine non ci fa mancare proprio niente (anche se...lei lo deve sapere, io voglio conoscere quello che succederà, e se succederà, tra Alessandro e Alice).
Volete un libro che vi tenga inchiodati alla poltrona? Avete bisogno di evadere pensando ad un ragazzo dai pettorali da rivista e gli occhi blu come l'oceano? Oppure ad una tizia che scalda il bassoventre anche solo pronunciando le due parole "Nove bit"? Volete ridere ( io l'ho fatto da sola almeno quattro volte) grazie ai siparietti recitati da questi ineguagliabili personaggi? E la storia d'amore?  Ma sopratutto, oltre a tutte queste bellissime cose, non desiderate un libro qualitativamente valido? Allora andate, la strada la conoscete, perchè "Non è detto che mi manchi" vi aspetta in libreria. Siete ancora in tempo prima di partire per le ferie!
Punti forti
- I personaggi. Ancora una volta l'autrice ci incanta grazie a delle persone che non esistono purtroppo, ma sembrano vere. Ho terminato il libro ed è stato come spegnere il televisore al termine di una serie Tv strepitosa: io quelli lì li conoscooooooooo, uscite fuori che voglio andare cena insieme a voi! In quel ristorante, quello in galleria!
- Lo stile e l'ironia non mancano nemmeno questa volta, come non mancano nuovamente le bugie, sempre in agguato nei romanzi di Bianca.
- L'ho scritto e lo ripeto: io voglio una storia tutta di Alice (che adoro) e Alessandro. 

Recensione - Un altro giorno ancora di Bianca Marconero

Il libro
Un altro giorno ancora di Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori| Pagine: 371| Pubblicazione: maggio 2018 | Prezzo 6,900€| Trama Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Bianca Marconero
è lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo e Un altro giorno ancora.
Recensione

Questa è la storia di Elisa Hoffman e della sua grande passione: i cavalli. Orfana di entrambi i genitori, le sono rimasti i suoi quattro fratelli maggiori: Dante, ovvero fratello-padre, Leone, Vittorio e Gabriele. Da quando la mamma degli Hoffman è venuta a mancare, Elisa decide di non legarsi più a nessuno, i legami troppo stretti fanno male, non potrebbe più sopportare il peso di un'altra perdita. Inizia a tatuarsi le braccia per non socordarsi le cose importanti e il suo preferito è il numero 5, i cinque membri di un club esclusivo, gli unici a bastarsi, sempre e comunque, ovvero i cinque fratelli Hoffman. 

Bilancio del 2017 - cosa vi consiglia la Bookswife

Ohhh...ma buongiorno lettori, come state oggi? Erano giorni che stavo pensando se scrivere o non scrivere questo post, così, pensa e ripensa, oggi siamo qui, a discutere insieme le mie letture del 2017.
Innanzi tutto so già di aver letto mooolto meno rispetto allo scorso anno, ma come dice sempre una mia amica cara: ho traslocato, poi ho sistemato, poi ho iniziato a dividere il mio tempo con mamma - che è una gran bella cosa -, ho una casa molto più grande da pulire, insomma sono cambiate un po' di carte in tavola e vedremo in futuro, se riuscirò a tornare ai livelli degli scorsi anni o dovrò accontentarmi di molti meno libri.
I libri terminati nel 2017 sono 55. Cioè una tristezza infinita, ne leggevo circa 80. Pazienza. Ma adesso conoscete la verità (sì, so che moltissime blogger diranno :"Ehhh va beh ma cosa tiene aperto un blog a fare se legge così poco?? Ma perchè non si da all'ippica?". Pazienza, mettiamola così, questo spazio è MIO, la mia sfida personale, ciò che mi rende viva e mi da la forza spesso di non mandare tutto al diavolo, c'è chi sfoga la propria quotidianità andando a correre, c'è chi si mette

Recensione - La prima cosa bella - Bianca Marconero


Il libro
La prima cosa bella di Bianca Marconero
Editore:Newton & Compton| Pagine: 320| Pubblicazione: 2016 | Prezzo 5,90€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
Bianca Marconero
è lo pseudonimo di una scrittrice che vive a Reggio Emilia. Dopo aver lavorato come redattrice per alcuni periodici destinati ai ragazzi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, ottenendo un grande successo.
Recensione 
e 1/2
Ci sono dei momenti in cui si sente il bisogno di coccole, e per coccole non intendo per forza qualcosa di sdolcinato e melenso, ma semplicemente la cosa giusta al momento giusto. Chi mi conosce un po' più approfonditamente lo sa, ci stiamo avvicinando drasticamente alla Vigilia di Natale, che per me è momento difficile e doloroso, lo scorso anno a quest'ora stavo finendo di leggere "Fuga dal Natale" a mio papà, così, al solo pensiero, un paio di giorni fa sono entrata in crisi. Avevo terminato il penultimo dei Cazalet, terminato la challenge e il gruppo di lettura, insomma smarrimento. Poi è arrivato Dante, anzi sono arrivati Dante e Beatrice a salvarmi l'umore.