Corbaccio,

Recensione: "Volevo solo una vita tranquilla" di A. Talò

mercoledì, luglio 29, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 9 Comments

Adesso vi presento un romanzo che ho letto letteralmente sotto l'ombrellone, un regalo che ho ricevuto tempo fa, ma che non ho mai deciso di iniziare E' bastata una vacanza, mare, sole e una pupa da far addormentare in spiaggia (all'ombra eh...tranquilli!!). Risultato: un bell'otto in pagella!!











Titolo: Volevo solo una vita tranquilla
Autore: Anna Talò
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€


SINOSSI: Qui sito Corbaccio

NOTE SULL'AUTRICE:Anna Talò è autrice, giornalista, traduttrice. Ha scritto per Corbaccio «Le vere signore non parlano di soldi» e «Meditazioni per donne sempre di corsa». «Volevo solo una vita tranquilla!» è il suo primo romanzo. Si può raggiungere su http://meditazioniperdonnesempredicorsa.blogspot.it


VOTO:



COMMENTO:


Teresa alias Lucilla è una scrittrice, ama la solitudine del suo appartamento a Marina Lombarda, è single convinta, risponde a domande del cuore su di una famosa rivista e...nel tempo libero si dedica al suo blog, ma nessuno sa chi si celi dietro allo pseudonimo "Lucilla" e nemmeno lo sospetterebbe!

La dolce e composta Teresa si trasforma nella cinica e impulsiva Lucilla, tanto da scatenare le ire di un anonimo maniaco Il Vendicatore del Testosterone. Commenti poco velati sul blog fino alle minacce più spietate come nei migliori thriller cinematografici, il Vendicatore comincia ad incutere timore a Teresa e a tutti gli abitanti del condominio. Per fortuna a proteggerla, lo zio Michele e l'affascinante barista della porta accanto.

Devo dire che la Talò è stata in grado di farmi sorridere e rabbrividire un pochino, il tutto in nemmeno duecento pagine. Lucilla...sono io (se non fossi sposata con Burro, ma questi sono dettagli), il carattere è identico - per fortuna però io non ho una Vendicatrice Ovarica - e il fatto di essere blogger anonime (o quasi) ci accomuna.
Una storia diversa, insospettabile con un colpo di scena proprio sul finale. Una pagina tira l'altra, proprio come le patatine, perché la curiosità di svelare l'identità del vendicatore è troppa.

Io e la protagonista siamo entrate in sintonia dalle prime battute: il suo carattere estroverso, nonostante la scelta di vita ritirata, mi ha incuriosita e la lingua tagliente di certe risposte sul blog mi hanno fatto morire dal ridere. Alcune persone affrontano un problema se coccolate e consigliate, mentre altre vanno scosse, prese a calci nel sedere, punte sul vivo: ecco che nasce la figura di Lucilla, spietata blogger dalla penna biforcuta che colpisce e affonda senza nemmeno versare una lacrima.
Poi c'è lo zio Michele, unico parente in vita di Teresa, che dalla Calabria si è trasferito in Lombardia per stare vicino alla nipote e per provare a costruire un rapporto trascurato da troppo tempo. Nonostante la facciata burbera, l'affetto è palpabile, una figura stabile, una colonna portante nella vita della giovane donna, che nonostante si intestardisca di aver bisogno dei suoi spazi, necessita di calore umano sincero e disinteressato.

L'ho letto tutto d'un fiato e sono soddisfatta sia della scelta, sia del periodo (dopo la serie di letture poco convincenti dei mesi scorsi, necessitavo di una storia leggera ma non frivola).

Cosa ho maggiormente apprezzato:

  • Il personaggio principale è azzeccatissimo: l'ho amata e rispettata per tutto il romanzo, mai e poi mai ho pensato: "noooo cosa stai facendo/dicendo".
  • Lo stile scorrevole e la storia particolare hanno dissetato la mia gola arsa a causa di troppi libri scontati e simili l'un l'altro.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Leggerlo in e-book? Si può dire? Mi è stato regalato quando ho comprato il kobo, ma la cover e il titolo hanno ritardato la mia decisione. Adesso lo vorrei cartaceo!!!!
Voi lo avete letto? Vi siete immedesimate nella protagonista come è capitato a me? 

Salvia

9 commenti:

Malvaldi,

Recensione: "Il telefono senza fili" di Marco Malvaldi

lunedì, luglio 27, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 8 Comments

Al salone del libro ho ascoltato per l'ennesima volta Marco Malvaldi e ogni volta mi sorprende: è vero, da l'impressione di una persona sicura di se, un uomo abituato ad essere al centro dell'attenzione e solitamente io fuggo da personaggi del genere, ma Marco ha una marcia in più, la sua ironia è contagiosa e io non smetterei mai di ascoltarlo. Forse penserà che io sia una stalker, piano piano mi autograferà tutti i libri!!!!






Titolo: Il telefono senza fili
Autore: Marco Malvaldi
Casa Editrice: Sellerio
Genere: Giallo
Pagine: 208
Prezzo: 13,00€
Pubblicazione: 2014

Sinossi: Qui sito Sellerio

Serie del Bar Lume:



Notizie sull'autore: Di professione chimico, tra i romanzi pubblicati ricordiamo La briscola in cinque Il gioco delle tre carte Il re dei giochi La carta più alta, Odore di chiuso La carta più alta ,  Argento vivo Un suo racconto è incluso nelle antologie:  Un Natale in giallo (Sellerio 2011),  Capodanno in giallo Ferragosto in giallo (Sellerio 2013),  Regalo di Natale (Sellerio 2013 "La tombola dei troiai"),  Carnevale in giallo (Sellerio 2014, "Costumi di tutto il mondo").


VOTO



COMMENTO

E' con grande rammarico che oggi scrivo questa recensione. Dopo aver centellinato con parsimonia i gialli di Marco Malvaldi...sono arrivata all'ultimo episodio della serie del Bar Lume scritta dal chimico toscano. 
Ci sono i lettori che amano talmente tanto un autore da divorare letteralmente tutti i suoi romanzi e poi ci sono quelli come me, che per paura di rimanere senza ne leggono un po' alla volta, come quando nella credenza c'è una scatola di cioccolati pregiati comprati all'estero, e invece di mangiarli in un sol boccone li conservano scrupolosamente!

Ma veniamo alla storia: è tempo di cambiamenti, il commissario Fusco è stato finalmente promosso e il posto da questore non glielo toglie nessuno (meno male, non è che fosse uno dei miei personaggi preferiti) e alla sua scrivania si è seduta una giovane e piacente commissaria, dal senso dell'umorismo spiccato e  amante del cappuccino, consumato a qualsiasi ora del giorno.
Massimo il Barrista è sempre solo,  continua imperterrito a maltrattare i clienti che vorrebbero ordinare a loro piacimento e Tiziana è tornata ad allietare i clienti dietro al bancone del bar (Oltre alla sua gentilezza...le generose puppe aiutano a migliorare l'umore anche dei più pessimisti).
Il Senato è schierato in prima fila sotto all'olmo, il posto d'onore, e la lingua dei perfidi vecchietti non va mai in pensione, ogni motivo è buono per arieggiare la bocca! 
Questa volta è scomparsa la signora Vanessa Benedetti e subito gli animi si scaldano: chi afferma la sua dipartita, chi sostiene la teoria del suicidio, altri invece accusano il marito di omicidio  ma....colpo di scena!!! La signora è viva e vegeta, mentre un corpo senza vita viene realmente ritrovato, ed è quello del cartomante "Atlante il Luminoso". 

Lo stile di Marco migliora ad ogni suo libro, così invece di andare incontro a storie scontate, come spesso succede agli autori seriali, lui è  in grado di sorprendere ed allietare il lettore con novità e vicende fresche e spontanee. I suo personaggi crescono, anzi forse nel caso specifico, invecchiano, sotto ai nostri occhi e più passa il tempo e più consideriamo il Bar Lume la nostra seconda casa.
Non ho mai colto forzature, ma sempre la naturalezza che caratterizza la grande mente di questo autore. Si nota la sua formazione scientifica, ed è proprio quello che io chiamo il suo "graffio": è schematico e metodico e spesso inserisce dei "teoremi" applicati alla vita quotidiana; in questo caso impareremo "Il teorema del pettegolezzo" come metodo investigativo.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • L'arrivo della nuova commissaria, una novità che invece di infastidire il lettore, lo stimola ( e lo affermo io che sono una che si affeziona terribilmente e mal sopporta i cambiamento drastici).
  • L'inserimento di "nozioni matematiche" all'interno di un giallo classico.
  • Il senso dell'umorismo che tendenzialmente caratterizza i toscani e che ci accompagna per tutta la serie.
Scritto questo, non mi resta che augurarvi buone letture e incrociate le dita, vorrei poter leggere al più presto un altro episodio, mi dispiace che ogni volta ci scappi il morto...ma i vecchietti già mi mancano ;-)

Salvia

8 commenti:

LGS,

Ti consiglio un libro #4: ti Sconsiglio un libro dalla bella copertina ma una brutta storia

venerdì, luglio 24, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 4 Comments


Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (SalviaLa LibridinosaUn libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro dalla cover fantastica, ma dal contenuto discutibile :-)




Titolo: The Selection
Autore: Kiera Cass
Casa Editrice: Sperlig & Kupfer
Pagine: 320
Prezzo: 17,90€ - 9,90€ edizione Pickwick


La mia recensione: Qui 










Immaginavo che questo libro non avrebbe portato a nulla di buono, tante donne, un principe ereditario, distopia, insomma tanti ingredienti che messi tutti insieme non fanno per Salvia. Però quella copertina... quel vestito che almeno una volta nella vita mi piacerebbe indossare, quell'azzurro cielo che trasmette serenità e infine quel tocco fashion che di tanto in tanto fa capolino nella mia mente - anche se purtroppo dura poco, entra e poi scappa - .
Chi di noi, almeno una volta nella vita non ha desiderato essere una principessa ed abitare in un castello? Ok, io da bambina desideravo vivere in una casa sull'albero in Australia in mezzo a canguri e koala, però io sono un caso patologico, tendenzialmente le bambine vorrebbero sposare il principe azzurro e questo romanzo avrebbe dovuto riportarci alla nostra infanzia e farci sognare ma...
Stop, il bello del romanzo si limita a questo: un bravo artista che ha creato una cover in grado di aumentare le vendite,
poi veniamo catapultati direttamente nello studio di Maria De Filippi e ci ritroviamo in mezzo a fanciulle che si strappano i capelli reciprocamente per accaparrarsi il buon partito. Una cenerentola moderna mal riuscita, un romanzo che davvero mi ha lasciato a bocca aperta (davvero sto leggendo questo?? davvero davvero???), anche se, lo ammetto, ho letto tutta la serie perché in fondo ne ho apprezzato il lato comico!!!

Adesso vi lascio agli sconsigli della Libridinosa, della Biblioteca di Eliza e di Un libro per amico. 
Ahhh dimenticavo di dirvi che ci fermeremo per il mese di agosto e poi torneremo dopo le vacanze.

Alla prossima,

Salvia 

4 commenti:

Mondadori,

Recensione: "Chi è Mara Dyer" di M. Hodkin

mercoledì, luglio 22, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 4 Comments

Questo è il primo capitolo della trilogia di Mara Dyer, composta da:
* Chi è Mara Dyer
* Io non sono Mara Dyer
* The retribution of Mara Dyer (ancora in fase di scrittura)






Titolo: Chi è Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 432
Prezzo: 16,00€

SINOSSI: Qui sito Mondadori

NOTIZIE SULL'AUTRICE: è nata in Florida nel 1982, ha frequentato il college a New York e si è laureata in legge. Ha viaggiato il mondo con la sua compagnia teatrale. Ora si dedica solo alla scrittura e ai i suoi tre animali domestici. Questo è il suo primo romanzo.



VOTO:



COMMENTO:

Siamo in America, ai giorni nostri, e conosceremo Mara, suo fratello maggiore Daniel, quello più piccolo Joseph, e infine mamma e papà. La famiglia Dyer è molto unita, una vita tranquilla e agiata gli permette di non avere problemi economici e sociali: il capofamiglia è un facoltoso avvocato mentre la sua consorte svolge il mestiere di psicologa.
La perfezione non esiste, quindi, anche in questo caso, ci imbatteremo in una catastrofe: l'adolescente Mara, insieme al suo ragazzo Jude, la migliore amica Rachel e la compagna di scuola Clare rimangono intrappolati sotto le macerie di un ex manicomio. L'unica superstite è proprio Mara Dyer. Al suo risveglio in ospedale dopo tre giorni di incoscienza, prende atto che i suoi amici non ci sono più, il suo ragazzo nemmeno, e lei non si ricorda il perché. 
Incubi e visioni tormentano le sue giornate così la famiglia decide di trasferirsi in Florida per permettere a Mara di ritrovare un equilibrio ormai perso. Purtroppo il cambio radicale di vita non basta e la madre, dopo l'ennesimo incidente, la obbligherà a seguire una terapia accompagnata da una figura psichiatrica.

Non è che questo romanzo non mi sia piaciuto, ovviamente, essendo uno young adult, lo stile è molto semplice e diretto, ma scritto comunque bene. Il problema è stato un altro: più proseguivo nella lettura e più mi sembrava di aver già letto qualche cosa di simile. Poi il lampo di genio. Twilight della Meyer. NOOOOO davvero ci sono rimasta malissimo...ma è capitato proprio così. Troppi dettagli simili hanno rovinato il gusto dell'intero romanzo.
Prendiamo Mara, lei è un po' solitaria, cambia scuola, e fatica a farsi dei nuovi amici ma il primo che incontra per fortuna la aiuta ad ambientarsi. Poi...incontra Noah, bello, trasandato, lo sguardo impertinente e sorpreso, come se avesse un segreto da nascondere. Il bello della scuola, tutte le ragazze lo vorrebbero nonostante la sua pessima reputazione. Ovviamente il suo migliore amico la raccomanda di stargli lontano, perchè quel tipo ha troppe cose da nascondere. Non vi ricorda proprio nulla????
Poi c'è Noah e il suo rapporto con Mara, ma non posso approfondire perché scriverei troppi spoiler, ma vi assicuro che per molti versi è molto simile al signorino Cullen.
Non ho amato nemmeno la perfezione dei due fratelli, i pupilli di casa Dyer, perfetti sia nel comportamento che nel rendimento scolastico, mentre Mara è sempre la pecora nera del gregge, sorvegliata a vista, ma magicamente lasciata andare se a metterci una buona parola è proprio il principino Daniel.

Per fortuna non si aggirano vampiri e nemmeno licantropi, anche se del paranormale c'è; è una sorta di mistery-paranormal con molto molto molto romance. Probabilmente se fosse stata approfondita maggiormente la parte psicologica e meno quella della storia d'amore l'avrei apprezzato decisamente di più.

Cosa ho maggiormente apprezzato:

  • L'aspetto mistery non è per niente male, intrigante e ben studiato. 
  • La cover è bellissima ed ipnotica, incute ansia e credo che fosse proprio quello lo scopo.
  • Lo stesso titolo è stato i motivo per il quale ho iniziato a leggere questa storia: ero troppo curiosa.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Mara Dyer VS Bella Swan : per me vince Bella, sono una fan pazzesca di quella saga, e l'avermela ricordata non è stato un punto a favore di questo romanzo.
  • La parte romantica, la storia d'amore...va bene,ma senza calcare troppo la mano.
  • I personaggi troppo poco realistici: ma quando mai accade che la nuova arrivata, un po' sfigata, con problemi più grandi di lei, leggermente asociale, riesca a far breccia nel cuore del più sexy della scuola, che dal primo giorno la corteggia come se non ci fosse un domani? Sarà che non ho più sedici anni, ma io amo le storie un po' più vere, a lieto fine, romantiche, tutto quello che volete, ma dove io riesca ad immaginarmi nella parte della protagonista.
Non so se leggerò il seguito, da una parte mi piacerebbe scoprire degli aspetti lasciati in sospeso per pura curiosità, ma non adesso purtroppo.

4 commenti:

Giunti,

Letture Geograficamente Sparpagliate #3: I Misteri di Chalk Hill di Susanne Goga

lunedì, luglio 20, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 5 Comments

Buongiorno, come state? Dopo un mese siamo tornate attive e vi proponiamo un'altra puntata della nostra rubrica condivisa. Cosa sono le "Letture Geograficamente Sparpagliate"? Una volta al mese scegliamo - estraiamo un libro che più o meno potrebbe interessare tutte o quasi,  scriviamo una piccola recensione e la pubblichiamo in un unico post, in modo che voi lettori possiate avere tanti pareri al prezzo di uno.




E anche questo mese abbiamo una comunicazione di servizio da darvi prima di cominciare: Stefania del blog "La ragazza che annusava i libri" per motivi personali non parteciperà più a questa iniziativa ed è per questo che da oggi in avanti non troverete più il suo parere nei post delle Letture Geograficamente  Sparpagliate .

Ma torniamo al nostro libro: "I Misteri di Chalk Hill".
Abbiamo fatto una lista ( si, si ho scritto lista, siamo malate, almeno due di noi ne scrivono come se non ci fosse un domani),  scegliendo due libri a testa, abbiamo democraticamente votato e...ta daaaaa!!!! E' uscito questo titolo, il secondo romanzo storico della rubrica.
Non è stato un successone, nessuna blogger ha assegnato il voto più alto, qualcuna l'ha apprezzato di più mentre un'altra l'ha proprio detestato. Insomma, il libro della vita è un'altra cosa.

Ah, dimenticavo, questa è l'ultima puntata prima della pausa estiva, perchè ad agosto andiamo in vacanza anche noi! A settembre torniamo, tranquilli, ma ci sarà qualche piccolo cambiamento, così strada facendo vi daremo degli indizi, fino a svelarvi la novità.
Adesso però vi lasciamo leggere in santa pace, ma sopratutto siamo curiose di scoprire che effetto vi ha fatto questo libro oppure se avete intenzione di leggerlo durante questa afosa estate.



Titolo: I Misteri di Chalk Hill
Autore: Susanne Goga
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 416
Prezzo: 12,00€
Anno: 2015

Sinossi:
Un romanzo storico pieno di mistero e romanticismo. Atmosfere vittoriane per una storia ambientata nella campagna inglese che unisce brivido e sentimento in un crescendo di suspense e colpi di scena. I misteri di Chalk Hill Susanne Goga riesce a fondere due generi letterari, il thriller e il romanzo storico collocando l'intera vicenda sulle colline del Surrey alla fine dell'Ottocento. Quando Charlotte vi approda per la prima volta e si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice.
Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose.
L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, ben sepolta tra il mistero e il romanticismo di quelle antiche mura.







Cosa dire...che mi vergogno? Certamente. Non per il voto, ma per non essere riuscita a portare a termine questa lettura. Partiamo da un punto fermo: io adoro Jane Austen. Ecco, vi ho detto tutto. L'autrice sembra aver preso spunto dai grandi classici britannici , forse però si è fatta prendere troppo la mano. La Goga non scrive male, però le consiglierei di lasciar stare, magari di dedicarsi ad un argomento contemporaneo, perchè le capacità di scrittura ci sono, almeno quelle. Ho trovato tutto molto forzato, argomenti e situazioni già lette, tutti i personaggi mi hanno infastidita, l'istitutrice tedesca poi, non ne parliamo, impicciona, autoritaria, convinta di conoscere il mondo e tutte le sue sfaccettature. Voi potreste rimproverarmi per il fatto di non averlo terminato, ma non l'ho abbandonato al 20% ma bensì al 76%, e credo che sia ancora più grave arrivare quasi alla fine di una storia e non aver voglia di scoprirne l'epilogo. E' un sintomo molto molto grave, se fossimo in pronto soccorso, sarebbe un codice rosso!
Detto questo...mi dispiace, ma questa lettura non posso proprio consigliarvela.








Un libro strano questo, iniziato con lo slancio di una trama intrigante, piaciuto durante tutta la lettura ma ma non ha mai spiccato il volo; non ha mai tirato fuori quel particolare in pi che lo facesse diventare IL libro.
Ottimo lo stile di scrittura di questa autrice che non conoscevo anche se diversi sono stati i difetti che hanno purtroppo portato ad abbassare il mio giudizio.
Troppe volte durante la lettura - ma troppe, troppe, troppe - ho pensato ci fossero moltissime somiglianze con Jane Eyre, un classico intramontabile che ho adorato e che credo sia difficile superare. Questo mi ha portato a fare paragoni che di sicuro non hanno aiutato.
Altra nota negativa è il finale, che avevo già capito da molto prima di far scorrere sul mio kindle l'ultima pagina.
Inoltre spesso, durante la lettura, ho notato dei salti improvvisi di luogo, argomento, tempo che non so se sono frutto della traduzione o se è una scelta dell'autrice - scelta che personalmente non condivido.
Dalla sua però ha dei personaggi molto ben delineati, un'ambientazione storica impeccabile e uno stile scorrevole e mai pesante.
Insomma niente di speciale ma neanche un libro che sconsiglio. Una lettura piacevole senza troppe pretese!


Laura: La Libridinosa



La pesantezza! Ecco se dovessi attribuire un titolo alternativo a questo romanzo, direi proprio "la pesantezza".
Me lo sono trascinata dietro per quasi una settimana, ogni alternativa alla lettura era presa come un barlume di luce. 
I personaggi sono odiosi, non sono mai riusciti a suscitare in me un minimo di empatia o di solidarietà.
Per una buona metà, sembra di leggere una scopiazzatura (fatta male) di Jane Austen.
L'unica nota positiva, se tale vogliamo definirla, è che l'autrice sa scrivere bene.
Ma da qui a dire che si tratti di un bel libro, sinceramente, ce ne passa.
Io diffido quasi sempre dei titoli editi da Giunti e mi sono lasciata tentare solo perché si trattava del libro scelto per la Lettura Sparpagliata. 
Sinceramente, dopo l'ennesima cantonata, non credo che mi riavvicinerò più a qualcosa di loro.







Io che non amo i romanzi storici, nelle votazioni di gruppo, per decidere la nuova lettura sparpagliata, con una furbizia che mi contraddistingue, per la seconda volta ho dato il mio voto proprio a questo genere...non ridete per favore, mi sono già picchiata sulle mani da sola!
Però devo dire che  I misteri di Chalk Hill, mi rimarrà nel cuore a modo suo, non per lo stile, né per il mistero, ma perché mi sono innamorata dell'affascinante Thomas Ashdown, il critico teatrale che con ironia e padronanza infligge con la sua "penna-stiletto", un giudizio ad opere e libri.
Mi sono affezionata subito anche a Charlotte, l'istitutrice tedesca che vuole subito imporsi e curiosare tra le faccende della famiglia Clayworth; bella l'ambientazione, descritta in modo semplice ma preciso, che mette a proprio agio anche il lettore più moderno.
Discreto lo stile scorrevole, anche se, troppo di questa epoca per il genere.
E il mistero? Anche io che non sono una svegliona, ho intuito troppo presto dove la storia andava a parare, ma l'ho trovata comunque una lettura piacevole anche se abbastanza scontata.
Alla prossima lettori!


Laura: La biblioteca di Eliza






I Misteri di Chalk Hill non è un romanzo particolarmente romantico o inquietante, come invece la fascetta ci dice. E’ un bel romanzo, con una trama che mi ha intrattenuta e un’atmosfera che mi ha conquistato. Datemi una dimora inglese, misteriosa, cupa, un mistero e mi farete felice. Ma proprio qui sta il problema di questo libro. Se l’ambientazione e il clima che si respira in ogni pagina mi hanno fatto venire gli occhi a cuoricino, il mistero un po’ delude. Diciamocelo: si intuisce a metà libro cosa c’è dietro a questi strani eventi. E questo non è bene. 
Ma la grossa pecca di questo romanzo è per me quella saputella della sua protagonista, Charlotte-so-tutto-io. Proprio antipatica sta donna! E anche un bel po’ impicciona, o almeno questa è la sensazione che mi ha dato.
Lo consiglierei? Si, ma attenzione, vi devono piacere le atmosfere un po’ decadenti, il boschi oscuri e intricati, le regole di una società d’altri tempi. Insomma vi deve piacere il genere, altrimenti diventa un incubo!


Alla prossima Lettura Sparpagliata, ma sopratutto non dimenticate di farci conoscere il vostro parere!

Salvia, Dany, Laura, Cuore e Laura

5 commenti:

Oggi sono io

L'aumento del calore è direttamente proporzionale al calo del desiderio?

giovedì, luglio 16, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 27 Comments




Siete tremendi, avete già pensato male? Perchè il sesso deve sempre essere il primo argomento nella lista delle possibilità?? Scostumati, mi stavo riferendo al calo di desiderio si...ma per quanto riguarda le letture.
 Perchè sto scrivendo questo post? Ve lo spiego: da un mese a questa parte in Piemonte ci sono sempre all'incirca 34 gradi all'ombra con un tasso di umidità del 150% - no dai, non proprio, ma non andiamo molto lontano-. Non è che io mi voglia lamentare a tutti i costi, ma fare la doccia 4 volte al giorno, cambiarsi altrettante, affrontare un discorso serio è impossibile perchè il solo impegno psicologico crea un rivolo di sudore che infidamente scorre lungo la colonna vertebrale. Voi direte:" E....chissene..." Grazie, bravi, no ma siete di sostegno morale, per la serie "Ognuno per se e Dio per tutti".
Il problema però non è solo il caldo afoso legato ad una pressione che un morto mi fa: we ripigliateeee, il problema è che se prendo materialmente un libro in mano...lo bagno, perchè le mie dita sudano e quindi si rovinano le pagine, allora cosa fa Salvia? Accende il Kobo, ma immancabilmente l'effetto serra che si è creato nel suo salotto la accompagna in un sonno quasi chimico, il tepore la stordisce, se avete problemi di insonnia non preoccupatevi, andate a casa sua, in cambio di un cestello di ghiaccio vi cede il posto sulla sua Poang. -che figo è scrivere il terza persona?-


Questa premessa per chiedervi: ma secondo voi, il calo delle mie letture è legato all'aumento dell'afa? Se mi trasferissi domani in Congo...chiuderei il blog e i libri li userei per farci gli aeroplanini? Capita anche a voi? Non mi vergogno di comunicarvi che per ora (mese di luglio)  ho letto solo tre libri, facendo una fatica enorme, combattendo contro un sonno innaturale, la sensazione di appiccicaticcio che mi perseguita ogni qual volta io appoggi il sedere da qualche parte, contro la mia testa che pensa solo a : Norvegia, Alaska, Lapponia, Pinguini, Ghiaccio, Stalattiti.

Non vi allarmate, non sto girando in tondo per poi comunicarvi brutalmente che non ho più intenzione di scrivere recensioni sul blog, cerco solo un modo ironico per scusarmi, ho letto poco e recensito poco, anche le rubriche stanno latitando ma io combatto quotidianamente una guerra Calda contro il termometro, CAPITEMI PLEASE!!!!

Il condizionare non lo amo, il ventilatore mi provoca la secchezza delle fauci, troppi ghiaccioli mi scombussolano lo stomaco, insomma sono anziana, abbiate pietà. Ma a questo punto la mia curiosità scimmiesca si è scatenata: c'è un periodo dell'anno in cui anche voi faticate a leggere? Che ne so, siete imparentati con i lupi mannari e durante la luna piena divorate letteralmente i libri, i rigidi inverni vi congelano le attività celebrali oppure le zanzare risucchiano anche le vostre energie?  Fatemi sapere, aiutatemi a sentirmi meno sola...





Nel frattempo metto la testa a mollo sperando che la mia cervicale non ne risenta troppo.







Salvia

27 commenti:

Le pillole di Ste,

Le Pillole di Ste #7: Due thriller e un classico!!

lunedì, luglio 13, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 3 Comments

Buongiorno lettori!! Dopo un mese di assenza è tornato il nostro amico ligure, devo ammettere che la colpa questa volta mia....scusate, sono stata impegnata.
Va beh, vi lascio in sua compagnia, bye bye


Titolo: Avvocato di Difesa
Autore: Michael Connely
Casa Editrice: Piemme
Pagine: 461
Prezzo: 6,50€

Sinossi: Qui

La Pillola di Ste: 
Ho finito "Avvocato di difesa" di Michael Connely,un autore che non avevo mai incontrato finora. Il genere Legal Thriller è molto rischioso perchè i dibattimenti d'aula o sono ben descritti oppure sono dei mattoni immensi;in questo caso devo dire che è stato davvero bravo!
Mckey Haller è un avvocato di Los Angeles,appassionato di musica Hip Hop (soprattutto di Tupac Shakur) con due ex mogli e una carriera altalenante. Spesso ha il compito di difendere gli indifendibili molti dei quali non sono nemmeno in grado di pagare la parcella ma in compenso entrano ed escono di galera come si entra in un albergo.
Ogni tanto capitano anche però quei casi inaspettati,le vere miniere d'oro,quelli che alla fine contano per il suo reddito.
Louis Roulet è uno di questi! Un ragazzo di buona famiglia che gestisce una ricca agenzia immobiliare e che sembra avere una vita irreprensibile viene coinvolto nel tentato stupro e tentato omicidio di una prostituta. Si risveglia con un coltello insanguinato in mano e la ragazza ancora viva ma segnata fisicamente e moralmente.
Haller ha il compito di evitargli la pena capitale o l'ergastolo,anche perchè Roulet si professa assolutamente innocente. Ma la verità dov'è???
Comincia così un'indagine serrata con colpi a sorpresa e scene d'aula veramente adrenaliniche fino a scoprire la verità in fondo al pozzo delle umane schifezze.
Molto bello!!!!



 Titolo: I Malavoglia
Autore: Giovanni Verga
Casa Editrice: Newton 
Pagine: 217
Prezzo: 3,90€

Sinossi: Qui

La Pillola di Ste:
Ho finito la lettura de I MALAVOGLIA di Giovanni Verga
Riassumendolo in poche parole: "Una sfiga cosmica!!!!"
Un libro che tutti abbiamo incontrato a scuola,il Verismo e il Naturalismo di fine '800 fanno parte dei programmi del Ministero della Pubblica Istruzione ormai da eoni; ma una volta passati i capitoli dedicati non mi sono mai dedicato alla lettura completa dell'opera.
Verga aveva cominciato con Storia di una Capinera a descrivere in maniera realistica situazioni e spaccati di mondi che sono sempre stati tenuti nascosti; con i Malavoglia entra di diritto nel Gotha della letteratura e lo fa passando dalle storie della gente umile. Lui siciliano verace,diventato italiano da poco (l'unità nazionale data 1861) prende un angolo della sua terra e lo trasborda direttamente in queste pagine usando,in maniera veristica,anche il dialetto o comunque una parlata non proprio letteraria.
I Malavoglia sono una famiglia di pescatori di Trezza (oggi Acitrezza) in provincia di Catania. Da sempre uniti e da sempre avvezzi a sopportare le angherie del destino tutti insieme,come dice Padron 'Ntoni..."uniti come le dita di una mano". La casa del nespolo è il loro castello e la Provvidenza il loro galeone.
Ma ad un certo punto questa unità vacilla,la pesca va male,il primogenito parte a militare... "va a mangiare il pane del Re" (un Re lontano,sconosciuto e avido di danari e uomini; il problema dei Savoia fu che si trovarono in regalo l'ex Regno di Napoli senza sapere mai come gestirlo e nemmeno capirlo); poi un brutto affare di trasporto di lupini finisce con un naufragio e la morte del padre e di Bastianazzo (un fratello); 'Ntoni diventa capofamiglia e viene congedato ma è cambiato profondamente nell'animo e non ha la forza di tenere insieme i famigli; dopo il disastro finiscono nelle mani di un avido sensale,prima dello zio Cipolla e poi (visto che gli passa il debito) dello speziale Piedipapera. Mentre i guai sono in atto il fratello Luca deve partire a sua volta a militare e rimane ucciso nella Battaglia di Lissa; mentre succede tutto questo devono ripagare il debito ma perdono la casa,la sorella Mena che era promessa sposa vede sfumare il matrimonio perchè sono diventati poveri. Il fratello maggiore vorrebbe fuggire e si trova invischiato in brutti affari e si da all'alcoolismo. Muoiono in sequenza la madre e il nonno e un'altra sorella fugge. Hanno perso anche la barca e sono ridotti malissimo.
Insomma davvero una grama esistenza dove domina "la roba" sui sentimenti e c'è nell'aria quel senso di eterna sconfitta; per quanto facciano non riescono mai a venire a capo della melma in cui sono avvolti.
Una telenovela in salsa siciliana che descrive benissimo quell'avvilimento di chi sa che sarà eternamente vinto.
Bello!!! Contento di averlo ritrovato!
Ora può dormire eternamente in biblioteca però!!!!


Titolo: Il Nido di Calabroni
Autore: Patricia Corwell
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 448
Prezzo: 10,00€

Sinossi: Qui

La Pillola di Ste:

Ho finito anche "Il Nido dei Calabroni" di Patricia Cornwell...e questo mi è piaciuto!!! Un giallo ben costruito,mai monotono,ricco di colpi di scena e con dei personaggi davvero ben costruiti.
Siamo a Charlotte (North Carolina),Andy Brazil è un timido cronista del locale quotidiano,l'Observer,che ha il sogno di poter un giorno entrare in polizia.Timido e complessato,il padre era un poliziotto che venne ucciso una sera maledetta dl solito delinquentello dalla pistola facile mentre la madre è la classica casalinga americana depressa che ritrova se stessa solo nel fondo delle bottiglie.
Un pazzo criminale,chiamato La Vedova Nera, sta rovinando l'immagine della città perfetta che il sindaco e gli alti papaveri del municipio vorrebbero dare di Charlotte seminando morti per le strade colpendoli con una Colt 45 per poi lasciarli nudi in un vicolo con un 8 arancione dipinto sui genitali.
Andy,per la sua bravura e perspicacia viene invitato a collaborare alle indagini assieme al vicecomandante Virginia West e al comandante Judy Hammer.
Gli omicidi in questo libro sono solo un pretesto in realtà per raccontare i tormenti e i guai di due donne dalla vita complicata e dell'evoluzione di Brazil da ragazzino a uomo. La storia si dipana con una velocità incredibile e con un sottile umorismo,i personaggi arrivano e spariscono velocemente ma sempre al momento giusto, fino al colpo di scena finale.
Una Cornwell in gran forma o semplicemente la vera Cornwell e non qualche oscuro scribacchino prezzolato.

3 commenti:

Brizzi,

Ti consiglio un libro #3: il cui titolo ricordi una canzone

venerdì, luglio 10, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 6 Comments




Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (SalviaLa LibridinosaUn libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro il cui titolo rievochi una canzone. Io ne ho scelto uno, senza nemmeno farmi sfiorare da un dubbio!




Titolo: Se mi vuoi bene
Autore: Fausto Brizzi
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 260
Prezzo: 18,00€


La mia recensione: Qui










Ohhh questo è un argomento con i fiocchi...complicato direi, ma dobbiamo ringraziare la Dany, per la sua fervida fantasia :-).
Mi sono impegnata, ho aperto tutti i cassettini della memoria ed è venuto fuori un libro che consiglierò al mondo "Se mi vuoi bene" di Brizzi e l'ho abbinato ad una canzone di Riccardo Cocciante "Se stiamo insieme".
Perchè? A parte il se iniziale non c'è niente altro nel titolo, ma non appena mi è apparsa davanti la cover è arrivata l'illuminazione.
Nella canzone del grande cantante ricciolino, tutto è messo in dubbio, una storia d'amore travagliata, litigi, incomprensioni, ...se stiamo insieme ci sarà un perchè e  vorrei riscoprirlo stasera...
Una vita libera, a rimirare paesaggi immensi e poi una donna che lo ha legato a discussioni sterili, che lui non può sopportare.
Anche la vita di Diego è tutta un se e un ma, un quesito a cui non riesce a dare risposta, mentre a Coccianate manca la sua donna, al nostro protagonista manca se stesso. Un avvocato in carriera a cui nulla è mancato e che ad un certo punto si ritrova a vivere una vita che non sente più sua, un mondo che gli sta stretto, come il cinque sta nel quattro.



Ok ok...Brizzi tratta un argomento serio in maniera dolce, ma sopratutto alla mano, strappandoci un sorriso, mentre Cocciante ci regala una bella mazzata dietro alle orecchie, ma è un grande cantautore e io l'ho voluto affiancare ad un bellissimo romanzo!

Che ne dite di andare a sbirciare gli altri consigli? Dalla Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Un libro per amico .

Alla prossima :-)

Salvia

6 commenti:

Mondadori,

Recensione: "La casa dei cani fantasma" di A. Stratton

mercoledì, luglio 08, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 9 Comments


Carissimi buonasera, che dirvi...stanno sudando persino le mie unghie (mannaggia così si disidratano ed è una tragedia) , la mia pressione ha raggiunto i minimi storici, il lavoro in negozio sembra più impegnativo che mai, ,ma io non demordo e nonostante siano le 19.30...vi posto questa recensione, e anzi, devo ringraziare la Mondadori per avermi permesso di leggere questo thriller per ragazzi molto d'impatto. Vi lascio al mio pensiero.










Titolo: La casa dei cani fantasma
Autore: Alan Stratton
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 253
Prezzo: 17,00€
Genere: Thriller per ragazzi
Pubblicazione: luglio 2015

Sinossi: Qui sito Mondadori 

NOTIZIE SULL'AUTORE:
Di origini canadesi, ha vissuto negli Stati Uniti per poi tornare nella sua terra d'origine. È sceneggiatore oltre che scrittore, e i suoi libri sono pubblicati in numerosi paesi.


VOTO:


COMMENTO:

Cameron è un ragazzino adorabile, forse non per sua madre, ma se fosse mio figlio lo amerei: Arguto, curioso, intelligente, prudente, abbastanza giudizioso; certo, probabilmente la sua fantasia vola un po' troppo in alto...ma con una madre che scappa per tutto il paese non è semplice "essere normali" se hai tredici anni e la voglia di piantar radici.
Però partiamo dal principio: la mamma di Cameron è una giovane donna con un passato matrimoniale un po' turbolento, tormentata dal marito ossessivo e geloso, ha deciso di prendere suo figlio e scappare, tirare una riga sulla sua esperienza e proseguire la sua vita lontano da ricordi dolorosi e opprimenti. 
Cameron però deve fare la sua parte, non può svelare a nessuno i dettagli della sua vita, non può avere un profilo su Facebook, non può utilizzare un cellulare se non per chiamare sua madre, non gli è consentito effettuare telefonate da apparecchi fissi, ma sopratutto bisogna fingere che vada tutto bene e avere la valigia sempre pronta.
Se il caro Babbo fosse appostato dietro alla porta? Se si nascondesse in un'auto e fosse pronto a rapirli?
E così scappano per l'ennesima volta, in una fattoria isolata, in un paese sperduto dal nome inquietante.
Tanti dubbi però si insinuano come tarli nella testa di Cameron: e se papà volesse tanto bene a mamma e lei si fosse inventata tutto solo perché stufa di quell'uomo accecato dall'amore e dalla gelosia? E se la vita con papà fosse migliore? E se la sua genitrice fosse semplicemente una pazza visionaria? 
Tante domande che sono destinate  a rimanere senza risposta, un ragazzo di soli tredici anni che deve combattere in silenzio per scoprire una verità sulla sua nuova casa e contemporaneamente sul suo passato.

Un Thriller, finalmente un thriller che si rispetti, in grado di mettere ansia, incutere timore, nonostante sia solo per ragazzi, ma sopratutto il signor Stratton ha deciso di toccare un argomento molto attuale purtroppo: lo stalking. Quante donne hanno chiesto aiuto e non hanno ricevuto  risposte? Quante insieme ai loro figli si sono ritrovate come topi in trappola? Tante, troppe. Lo stalker tendenzialmente è furbo, solo la vittima conosce la sua vera natura, per tutti gli altri è un santo e la compagna una creatura spregevole, magari fedifraga, un madre disattenta e lui il solo e l'unico in grado di salvare la famiglia. La vittima è sola in un battibaleno, denigrata dagli altri, non ha nemmeno più voglia di confidarsi perché tanto nessuno crederebbe alle sue parole e nella peggiore delle ipotesi viene additata come pazza visionaria.

Sono una donna e sono felice che un essere umano di genere maschile abbia deciso di scrivere una storia per ragazzi toccando proprio questo tasto. Bisogna imparare ad ascoltare, a porgere una mano e sopratutto a non giudicare soffermandosi alle apparenze.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • La tensione che mi ha provocato questa storia nonostante la scrittura semplice.
  • La capacità dell'autore di trattare due storie parallele all'interno dello stesso romanzo: la fuga dal padre e le ricerche sugli abitanti dell'attuale abitazione.
  • Come ho ampiamente motivato, il tema trattato, quello dello stalking.
  • Mi è piaciuto il dubbio, che fino alla fine non se ne è andato: stalking ok, ma alla fine è tutto vero o solo il frutto di una mente visionaria?
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Mi rendo conto che questo libro sia destinato a ragazzi tra i dodici e i quindici anni, però la semplicità del lessico e della sintassi mi ha un po' frenata quando è arrivato il momento di assegnare il voto. Purtroppo questo è l'unico aspetto che allontana il romanzo dal 5.  
Allora?? Siete pronti a cercare a scovare la verità? 

Salvia


9 commenti:

Bianchini,

Un bastimento carico di....LIBRI - spassionati consigli libreschi per le vostre vacanze - #1 Autori Italiani

lunedì, luglio 06, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 30 Comments

Oggi questa rubrica è dedicata proprio agli autori italiani!!!



Proprio ieri sera, durante una delle tante notti insonni causate dal caldo umido piemontese, stavo riflettendo su quali libri porterò in vacanza con me.
Sicuramente letture non troppo impegnative, dopo aver girato come una trottola per paeselli medievali francesi, non credo che riuscirei a dedicarmi a romanzi troppo impegnativi.
Allora mi sono detta: perchè non creare una piccola rubrica con dei consigli? Dividerò le "puntate" per genere, e oggi è il turno degli Autori Italiani.
Da un anno a questa parte ho scoperto il piacere di andare alla ricerca dell'"Autore a Km zero", tra gli scaffali nelle librerie nostrane, tra un Oscar e l'altro, si celano delle chicche notevoli, solo che  volte non riusciamo a scovarle.

Oggi vi consiglierò qualche romanzo più o meno famoso, che ha lasciato un segno nella mia memoria e nel mio cuore.




Titolo: Zia Antonia sapeva di Menta
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 154
Prezzo: 13,90

La mia recensione: Qui

Da mettere in valigia perchè... Ironico e Irriverente, Vitali mi ha regalato un paio d'ore di divertimento in compagnia di personaggi Bellanesi che mi hanno molto ricordato i miei compaesani. Uno dei romanzi che preferisco del caro Dottor Andrea.








Titolo: Viola Vertigini e Vaniglia
Autore: Monica Coppola
Casa Editrice: Book Salad
Pagine: 270
Prezzo: 14,00€

La mia recensione: Qui


Da mettere in valigia perchè...Viola è una di noi, la ragazza della porta accanto che indossa le Coverse rigorosamente fucsia e jeans casual, una ragazza con la testa piena di sogni e il cuore colmo di speranza, una giovane donna caparbia e testarda. Un romanzo ambientato nella mia Torino, adatto alle "femmine modello Alfa" che nonostante il carattere tosto non hanno rinunciato alla propria femminilità.






Titolo: La tentazione di essere felici
Autore: Lorenzo Marone
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 268
Prezzo: 14,90€

La mia recensione: qui


Da mettere in valigia perchè... Cesare è un vecchio scorbutico, asociale ed egoista, ma come spesso accade, l'apparenza inganna. Questa volta no. Il protagonista è davvero così, ma la sua consapevolezza è disarmate, e in fondo dei lati buoni si nascondono all'interno di quel corpo rugoso. Amerete quel vecchio brontolone, la lista dei "mi piace", i bicchierini di troppo nonostante il medico abbia detto no, le sigarette fumate di nascosto - ma poi...da chi? - . Una Napoli reale, vista da una diversa prospettiva. Da leggere, assolutamente.




Titolo: Volevo solo una vita tranquilla!
Autore: Anna Talò
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€


Da mettere in valigia perchè...è la storia movimentata di una blogger, che nella vita scrive manuali di auto-aiuto. La classica donna bellina ma non troppo, gentile se proprio non ne può fare a meno, quella che esce di casa solo per fare la spesa, quel genere di fanciulla che degli uomini può fare a meno. Finchè un giorno... Comico, con un tocco di giallo - ma non troppo perchè non ci scappa il morto - , una penna non molto conosciuta ma che vale la pena di leggere e in vacanza è perfetto! La mia recensione a breve.





Titolo: Parlo d'amor con me
Autore: Paola calvetti
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 126
Prezzo: 10,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... la Calvetti scrive in maniera incantevole, grazie a questo breve romanzo mi sono procurata tutti gli altri. La Giuseppe Verdi è una casa di riposo per musicisti e cantanti in pensione e Ada una semplice donna di servizio, ma grazie alla sua curiosità scopriremo le storie vere degli ospiti di questa residenza e qualche lacrima di commozione sgorgherà sulle nostre guance.





Titolo: L'Allieva
Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 368
Prezzo: 18,60€

Sinossi: qui

Da mettere in valigia perchè... la specializzanda Allevi è una pasticciona, ma talmente casinista da risultare simpatica. Lei ama la medicina legale, ma è un amore non corrisposto purtroppo. Non sembra per niente portata, perchè le mancano le qualità di base: puntualità, precisione, voglia...
Un romanzo che molti hanno detestato proprio a causa della fascetta che riportava la dicitura: "la nuova Key Scarpetta". Niente di più sbagliato, è un romanzo rosa, sfumato di giallo, due tinte che sembrerebbero prendersi a pugni, ma la Gazzola ci convincerà che invece sono fatte per stare insieme.




Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 262
Prezzo: 16,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... siete mai stati invitati ad un matrimonio del sud? Luca Bianchini ci delizia con questa storia ambientata in Puglia, per la precisione a Polignano, dove non mancheranno sorrisi e qualche lacrima. I personaggi diventeranno in men che non si dica, gli amici di sempre, e ne diventeremo dipendenti, tanto da correre a comprare "La cena di Natale" per scoprire cosa sia successo DOPO. In questo momento stanno girando un film, così la nostra curiosità verrà appagata a 360°!! 





Titolo: Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Guanda . economica Tea - 
Pagine: 289
Prezzo: 9,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... Il Borgo è il Borgo, un centro storico di tutto rispetto, con tanto di mura di cinta e fantasma annesso. Questa è proprio la storia di un centro storico un po' abbandonato e della sua ripresa. Gli abitanti sono folcloristici, le sorelle Mariolina e Marietta, il costruttore Ruggero, Belinda e la sua latteria, ma a me è rimasta nel cuore zia Letizia e la sua passione per il GM, subito dopo il caro defunto Francesco, sia chiaro! Un'autrice che ha fatto dell'ironia la chiave del suo successo, un romanzo scritto con uno stile ricercato, ma che si legge in un attimo. Da comprare, per forza!! 

Che ne dite, vi ho messo un po' di curiosità? Avete già letto questi libri? Spero che ne leggiate almeno uno, perchè sono convinta che ne valga la pena.
Alla prossima,

Salvia

30 commenti:

Lindgren,

Recensione: "Mistero alla Villa del Lieto Tramonto" di M. Lindgren

mercoledì, luglio 01, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 13 Comments

Buongiorno lettori disperati, come state? Io benissimo, sopratutto dopo aver letto a giugno un libro ambientato in Finlandia, non potete capire, mi è quasi sembrato di percepire  freddo fresco, ma mi rendo conto di essere stata suggestionata. Bando alle ciance, vi starete chiedendo il perché di questa recensione? Ehhh, le vecchiette, la casa di riposo, la cover, il mistero, ecco vorrei trascorrere la mia vecchiaia, il più in là possibile, grazie, in un posto del genere insieme alle mie LGS, proprio per questo devo ringraziare la Casa Editrice Sonzogno per aver assecondato i miei capricci!!

Ecco la mia recensione in anteprima!!!






Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgren
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 284
Prezzo: 16,50€
Pubblicazione: 2 luglio 2015

Sinossi: Qui sul sito Sonzogno

Notizie sull'autrice:
Minna Lindgren, giornalista, melomane, vive a Helsinki. Mistero a Villa del Lieto Tramonto, primo di una trilogia, è il suo romanzo d'esordio, tradotto in molti paesi tra cui Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti. L'adattamento per il cinema della serie sarà firmato dal regista finlandese Neil Hardwick.



VOTO:



COMMENTO:

Un bel giorno è arrivata una e-mail da parte di Valentina, all'interno della quale si nascondeva la presentazione in anteprima di questo romanzo: un mistery particolare, ambientato in una casa di riposo finlandese abitata da personaggi di tutto rispetto. C'è un morto, ma non un anziano residente - perché fin qui potrebbe non esserci nulla di strano - ma un giovane ammaliatore di vecchine (pace all'anima sua) che lavorava all'interno delle cucine. Come ha fatto a passare a miglior vita, dato che a prima vista sembrava di sana e robusta costituzione? Mistero. Per Irma, Siiri e Anna-Liisa è un bel grattacapo da risolvere, perché i giovani non cadono così come mosche, mentre i vecchi fanno la muffa.

Mi sono divertita, non posso dire altro. Dopo poche pagine mi è sembrato di avere sotto al naso la versione femminile degli ottuagenari del bar lume, solo, questa volta, in gonnella.
Irma, la più irriverente, colei che beve e fuma perché glielo ha detto il medico e la sua ultima figlia è l'unica a non essere "capitata", Siiri la sua migliore amica, debole di cuore ma tenace, infine Anna-Liisa, la prof in pensione, la pignola che mette perennemente i puntini sulle i, colei che rilegge i libri anche tre volte, con la scusa che la sua memoria vacilla.
Tre signore ricche di ironia, e voglia di vivere, che prendono in giro se stesse e gli altri; battute che si susseguono come in uno dei migliori sketch televisivi degli anni ottanta e un'ambientazione del tutto particolare.

Mi sono anche rattristata però, perché nonostante la penna divertente, ho potuto riflettere sulla condizione degli anziani, e credetemi, fa pensare. Già, perché prima di tutto si tende a trattare una persona over ottanta come un bambino sdentato che da poco ha superato la fase della suzione, peccato che sia sopravvissuto ad almeno una guerra mondiale e con la sua esperienza si potrebbe scrivere almeno un manuale di auto-aiuto; poi purtroppo, se un anziano racconta qualche cosa di anomalo, non gli si crede, troppa immaginazione, forse le medicine per la pressione fanno brutti scherzi o più semplicemente comincia a soffrire di demenza senile, perché a novant'anni è possibile, per la miseria!
Poi ci sono le accoglienti case di riposo, lo scarico di coscienza, i figli che vanno in visita una volta al mese e per le feste consacrate. Il residente si ritrova impacchettato, trasportato su di una carrozzella e impasticcato, privato di casa propria, perché i figli non possono più badare a lui. - scusate, divagazione personale -.

Ecco, tutto questo viene raccontato in maniera simpatica da un'autrice che sono già certa di amare, perchè spesso con il sorriso si esprimono i concetti più difficili, quindi stop agli scherzi, e care mie LGS, in casa di riposo io non ci voglio andare, né con voi né con nessun altro!

Ah dimenticavo...all'interno della Villa c'è un vero e proprio caso da risolvere, anzi forse più di uno e saranno proprio le vecchiette a prendere l'iniziativa.
Questo è il primo romanzo di una trilogia e a breve un regista finlandese trasformerà le pagine in una serie cinematografica che spero venga esportata fino a qui. 


Cosa ho maggiormente apprezzato:


  • La cover, tanto per cambiare la Casa Editrice Sonzogno ci regala delle copertine da collezione.
  • le tre donnine sono spettacolari, non è possibile non amarle: caparbie, ficcanaso, un po' svampite, non disdegnano un bel bicchiere di vino rosso e un dolcetto fuori pasto.
  • L'ambientazione, sembra di attraversare la città a bordo di un tram, ammirare l'architettura ascoltando sinfonie dei migliori compositori nordici del passato.
  • Ho apprezzato che l'autrice abbia affrontato il tema della vecchiaia, scrivendo un libro divertente, avvolto dal mistero.

Salvia

13 commenti: