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Recensione di Baba #12 - Un amore di Zitella di Andrea Vitali


 Il libro
Un amore di zitella di Andrea Vitali
Editore: Garzanti| Pagine: 116| Pubblicazione: 2015| Prezzo 13,60€| Trama:Qui
Genere: narrativa

Notizie sull'autore
Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway

 Recensione di Baba

Era parecchio tempo che non prendevo in mano un libro di Vitali, c'è stato un tempo che ne leggevo uno al mese e sono sempre rimasta soddisfatta delle mie scelte.
Un amore di zitella è ambientato negli anni sessanta a Bellano, un paese sul lago di Como, dove il caro dottor Vitali ama ambientare le sue storie.
Iole è la protagonista di questa storia, nonostante sia un romanzo corale. Ad ogni capitolo si susseguono i personaggi con un focus ben puntato su di loro.
Iole è la zitella del paese, lavora in comune come dattilografa e purtroppo ha una vita abbastanza piatta, se non fosse per la zia acquisita di Rapallo che le permette, molto raramente di andarla a trovare. Iole però non si prende la briga di telefonarle perché le sembrerebbe di essere inopportuna. Iride invece è una impiegata al comune di Bellano, collega di Iole ma a differenza della prima quest'ultima è un po' cattivella e arrivista. Dopo essere stata retrocessa da segretario comunale per negligenza suo lavoro...se la prende con tutti i colleghe, compresa Iole, così non la invita al suo matrimonio. Iole però ha un piccolo segreto di nome Dante e un gioco di parole che usa sul biglietto del regalo di nozze. Forse una volta tanto i pettegolezzi si sposteranno su di lei, solitamente così noiosa.
Una storia carina che non mi ha dato picchi di gioia ma nemmeno note particolarmente negative. La narrazione è fluida e scorrevole, i capitoli brevi tipici di Vitali aiutano molto e la simpatia dei personaggi è forse meno marcata ma comunque presente. Ho trovato antipatico ma buffo il segretario comunale, Iole mi è sembrata così delicata, quasi di porcellana, ho provato per lei molta tenerezza, affetto quasi. Detestabile Iride, dalle prima pagine, con i suoi romanzetti nascosti al lavoro e la sua spocchia. La caratterizzazione dei personaggi, del loro carattere credo sia il punto forte dell'autore, famoso per aver scritto molti, anzi moltissimi libri!

Le pillole di Ste: Letture estive

Buongiorno amici, torna a trovarci il caro amico Stefano, che ci parlerà di qualche libro che ha letto in un momento un po' particolare della sua vita: insomma si è dovuto fermare ai box e nel frattempo ha cambiato una sospensione!
Se già divorava libri a colazione prima...adesso ancora di più!Vediamo un po' cosa tirerà fuori dal cilindro!


Buongiorno!!! Bando alle ciance e alle frottole,qui si produce cultura, anche leggera
Finito ora ora è molto soddisfatto di questo autore che non conoscevo e che mi era stato consigliato (e regalato poi). Grazie mille
Una storia bella corposa che è la summa di mille storielle di paese; un paese ,Bellano, adagiato sulle sponde del Lario ( Lago di Como, ma poi quelli di Lecco si offendono...) sul finire degli anni '30, col suo prevosto,il suo podestà,la manifattura e il Maresciallo dei Carabinieri.
Tutto regolare???
Beh! Si! C'è l'osteria, la beghina e 4 fannulloni un po' scapestrati che non fanno altro che combinare guai.
Tutto inizia da una vecchia che muore involontariamente, da un cacciatore di frodo guercio e da una presunta maga e finisce poi in Gloria!!!!
In mezzo c'è davvero di tutto, tutte le bassezze di un piccolo paese dove ovviamente nessuno si fa gli affari propri e tutti hanno qualche scheletro nell'armadio..... oppure in pentola
Il protagonista affannato è il Maresciallo, quello occulto è un oggetto di 2kg e rotti (olive comprese) ,il resto è tanto divertimento.
Nei risvolti di copertina qualcuno ha azzardato un : "si sente spesso il profumo del lago", io ammetto,che invece ho sentito molto di più l'acre odore di urina di gatto
Miao a tutti



 Finito anche questo ma ho qualche dubbio sul fatto di averlo capito perché è piuttosto complesso.
Di Amos Oz avevo letto in passato solo un breve racconto che mi era anche piaciuto ma non non mi aveva stimolato ad andare oltre, questo è un regalo
Israele dei primi anni '60, un ragazzo laburista e idealista viene abbandonato dalla fidanza e dagli amici di partito,la famiglia è lontana e i rapporti sono comunque logori. Decide di interrompere gli studi universitari e di procurarsi un lavoro e possibilmente meditare sul suo presente infausto e su un futuro nebuloso.
Trova sulla bacheca degli annunci,in facoltà,una famiglia disposta a dare vitto,alloggio e un modesto stipendio ad un giovane che voglia tenere compagnia ad un anziano,e un po'pazzo, studioso ,per qualche ora al giorno.
In questa casa di una Gerusalemme spaccata in due dalla guerra Shemuel troverà così un luogo dove rifugiarsi e forse ritrovarsi. Assieme allo studioso vive anche l'ex nuora, una bella donna silenziosa e misteriosa.
Shemuel così compirà una parte della sua personale anabasi e verrà a conoscenza di una parola fondamentale sia per la storia di Israele che per quella degli uomini......il tradimento.
Tutto il libro si basa su questo: i sentimenti traditi,la fiducia tradita,gli ideali traditi,una intera nazione tradita, finanche un dio fatto uomo che è stato tradito da chi forse più lo amava e,forse è stato anche fin di bene perché senza quel bacio e quei luridi soldi non sarebbe mai nata la nuova religione.
Come dicevo,un libro complesso,Oz scava nelle azioni di Giuda,della visione ebraica dell'apostolo nero,e scava nelle viscere della storia dello stato di Israele che è nato da molti tradimenti,e dai tormenti di chi sognava due stati in pace e si è ritrovato un paese ormai impossibile da ricomporre.
Ebraico fino in fondo Oz scrive,parla e si contorce,è difficile seguire il filo del pensiero,sembra Woody Allen senza immagini o Bob Dylan senza musica. Si sente però spesso l'odore degli ulivi e del deserto...



 Terminato anche questo!!! Beh il tempo c'era in abbondanza e comunque di suo non era nemmeno così lungo.
Un piccolo gioiello! Se avete un cuore anche mezzo scassato vi invito a leggerlo.
Siamo a Edimburgo,nella notte più fredda del mondo,nel 1847, e lassù fra i reietti della città viene alla luce il piccolo Jack; ma il suo cuore,in quella notte terribile non vuole funzionare allora la strega/levatrice glielo aggiusta inserendo gli un piccolo orologio a cucù ma con una raccomandazione importante,se vuole che funzioni per sempre: Non innamorati mai e poi mai!!!
Il piccolo Jack cresce e a 10 anni incontra Miss Acacia,la piccola cantante andalusa, e il suo cuore fa quello che non deve fare: si innamora perdutamente!
Poi lei se ne va da scuola e Jack incontrerà invece Joe,il bullo,anche lui innamorato perso della ragazza e comincerà a seviziare il ragazzo dal cuore che fa tic tac che un bel giorno si ribella e gli cava un occhio.
Jack fugge da scuola e da Edimburgo per raggiungere la sua amata in Andalusia e lo farà insieme ad un mago/orologiaio un po'pazzo.
Due folli in un viaggio onirico su treni e tavole da surf a caccia di sogni, ognuno per se è insieme nel delirio.
Jack la ritrova e il suo cuore resiste, vivranno anche un amore da sogno,un fiume di colori parole ed emozioni finché non rispunti Joe e quindi bisogna di nuovo scendere dal treno fantasma per assaporare l'amaro gusto della realtà.
Purtroppo l'amore è un sentimento crudele e una volta che la magia è rotta il cucù non si riaggiusta.
Non vi racconto il finale che comunque ha ancora qual sorpresa in serbo ma il libro è davvero una splendida allegoria di vita,sogni e .... realtà
Un po'di Tim Burton e un po'di cartoon in un piccolo sogno di carta.


Finito rapidamente anche SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO di Roberto Centazzo.
Beh! Che dire? Partiamo dalla storia: tre poliziotti della Squadra Mobile di Genova che vanno in pensione,ognuno con la propria storia,i propri guai,tanti ricordi,un po' di nostalgia e un futuro tutto da inventare ora che sono in congedo illimitato...... e dimenticavo! Tre soprannomi abbastanza curiosi: Maalox,Kukident e Semolino.
Questo è in sostanza l'antefatto,la preparazione; poi ci mettiamo su un bel paesaggio (Genova nei libri fa sempre la sua porca figura) e la tentazione di non smettere di essere poliziotti, soprattutto quando il destino ti mette tra le mani una bella indagine succosa.
E voilà!!! Ecco servito il primo libro di quella che si capisce fin da subito, sarà una serie.
Garbato,educato,semplice e lineare, Centazzo non cerca di essere un Vate,non si perde in ghirigori lessicali ma costruisce un bel libretto che fa leggere velocemente con l'ovvio intento di portati a comprar il secondo ;)
Tre anziani protagonisti?? Ormai da qualche anno ha preso piede un nuovo filone che definirei Mature (di provenienza internettiana per adulti ;) ) dove i protagonisti sono spesso di età avanzata ma arzilli e svegli; sarà forse perchè l'Italia sta invecchiando e ha bisogno di una letteratura dedicata? Comunque 'sta terza età tira e allora godiamocela insieme a questa Genova libresca ormai sdoganata da Bruno Morchio e da Maurizio Maggiani che con i suoi vicoli puzzolenti e il suo sfondo blu è sempre più presente e protagonista......
......e non mi dispiace affatto 



 Finito ora di leggere questo altro piccolo libretto, devo ammettere che il connubio Serra vs Jethro Tull (Aqualung) & Branduardi (La Pulce d'Acqua) si è rivelato vincente ,un po'più fastidioso è il Folletto aspiratutto.
Serra lo conoscevo solo x fugaci apparizioni televisive e per L'Amaca sul Corriere della Sera e non mi è mai dispiaciuto ma come autore di libri era ancora illibato per me.
Giulio Maria di anni 36 è il classico post giovane senza un lavoro decente ( porta avanti uno studio per l'università sulle esultanze da goal dei calciatori) e ha un capannone pieno di legname pregiato e macchinari da falegnameria eredità del defunto padre che lui non si decide mai se vendere o riprendere l'attività.
Insomma, l'intellettuale mai definitivamente cresciuto dei giorni nostri che non riesce a leggere il futuro è vive male il presente.
Un presente che vive di egoismi ( il cellulare onnipresente e onnipotente ribattezzato Egofono e sempre acceso ) e di brutture come la città industriale dove pascola l'officina paterna ribattezzata Capannonia (tubi e cubi) popolata ormai più di rotonde che di operai portati via dalla crisi industriale.
Un affresco sorridente e amaro su certi non luoghi del nostro tempo..... Fisici come i resti della civiltà industriale e metafisico come quelli di una vita sempre meno comunicativa, fatta di persone che si parlano attraverso uno schermo a migliaia di km di distanza e poi non riescono a guardarsi negli occhi quando sono seduto uno di fianco all'altro.
Amaratealtá.


Recensione - "Le mele di Kafka" di Andrea Vitali

E oggi amici cari, amici belli...si torna a Bellano, in compagnia di Abramo, Rosalba, Mario, il Prevosto e la sua Perpetua. Ah già, ovviamente l'Eraldo, che avrà un ruolo fondamentale!





Titolo: Le mele di Kafka
Autore: Andra Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 240
Prezzo: 16.40€
Pubblicazione: 2016
Sinossi: Qui sul sito Garzanti
Genere: narrativa italiana


 

Notizie sull'autore:
Di Andrea Vitali (Bellano 1956) nel catalogo Garzanti sono presenti: Una finestra vistalago(2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006, premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio lettori 2011), Il segreto di Ortelia (2007),La modista (2008, premio Ernest Hemingway),Dopo lunga e penosa malattia (2008), Almeno il cappello (2009, premio Casanova; premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante; premio Campiello sezione giuria dei letterati; finalista al premio Strega), Pianoforte vendesi (2009), Il meccanico Landru (2010), La leggenda del morto contento (2011), Zia Antonia sapeva di menta (2011) e Galeotto fu il collier (2012).
Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.
Il sito di Andrea Vitali è: www.andreavitali.info


Siamo nel bel mezzo degli anni '50, le signore si agghindavano i capelli in modo particolare, indossavano pantaloni a vita alta ed erano le reginette della casa.  
Anche questa volta Bellano ospiterà la storia del Ferrascini e di sua moglie Rosalba, lui gestisce la ferramenta di famiglia ma nel tempo libero gioca a bocce, mentre  Rosalba si dedica alla casa e ogni tanto si reca alla bocciofila ad incoraggiare il marito.

Riepilogo Mensile #6 - Luglio 2016

Buongiorno lettori, oggi vi presento le storie che mi hanno tenuto compagnia durante il mese di luglio. Sono state tante per i miei canoni - complici le poche pagine di alcuni, lo ammetto - ma sono soddisfatta assai!!


2 libri letti in digitale grazie alle CE
7 cartacei

Luglio ha ben 2 libri del cuore: "Chi manda le onde" e "Novecento"

Nemmeno una storia deludente per fortuna. Ogni libro mi ha regalato qualche cosa, dallo svago più assoluto, al divertimento, alla riflessione, alle lacrime. Mi ritengo assolutamente soddisfatta. Adesso vi presento i libri letti:



Titolo: Prima di pranzo
Autore: Angela Thirkell
Casa Editrice: Astoria

Recensione: qui

Fascetta: Uno spaccato di vita quotidiana, il classico british umor, un libro che intrattiene
Voto: 4 su 5






Titolo: Asiatici ricchi da pazzi
Autore: Kevin Kwan
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: qui 

Fascetta: Una storia quasi incredibile, sfarzosa e impestata di pietre preziose
Voto: 3 su 5






Titolo: Ambulatorio 62, l'inchiostro che parla di cancro
Autore: Ivan Caldarese
Casa Editrice: Marotta e Cafiero

Recensione: qui

Fascetta: Un diario personale, pensieri intimi, attaccare il cancro per riprendere la propria vita in mano
Voto: posso scrivere il mio pensiero, ma non è possibile dare un voto, perchè questo libro è la VITA di IVAN



Titolo: Il figlio del figlio
Autore: Marco Balzano
Casa Editrice: Sellerio

Recensione: qui

Fascetta: Milano - Barletta. un viaggio fatto di silenzi, la fine di un'epoca, un libro non convenzionale.
Voto: 4 su 5





Titolo: Per questo mi chiamo Giovanni
Autore: Luigi Garlando
Casa Editrice: Rizzoli

Recensione: qui

Fascetta: La vita di un Grande uomo, raccontata ad un omonimo bambino.

Voto: 4,5 su 5


Titolo: Novecento - un monologo
Autore: Alessandro Baricco
Casa Editrice: Feltrinelli

Recensione: qui

Fascetta: Un pianista che compone solo in mezzo al mare. Le melodie escono dalle pagine del romanzo

Voto: 5 su 5




Titolo: Chi manda le onde
Autore:Fabio Genovesi
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: qui 

Fascetta: Tanti personaggi imperfetti creano un romanzo da collezione

Voto: 5 su 5





Titolo: Latinoamericana - i diari della motocicletta
Autore: Ernesto Che Guevara
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: il 4/8

Fascetta: due amici, la Poderosa II e un viaggio on the road per l'America del sud

Voto: 3,5 su 5




Titolo: Le mele di Kafka
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti

Recensione: il 2/8

Fascetta: Un viaggio da Bellano a Lugano per un ultimo saluto. Una gara di bocce in vista, il classico l'umorismo di Vitali.

Voto: 4 su 5



Ora corro a scrivere la recensione del libro del Che, poichè l'ho terminato questa notte :-) . Un abbraccio miei cari, a presto!!



Riepilogo mensile #5 - Giugno 2106

Buonasera lettori, come state? state guardando la partita? Io con occhio guardo il televisore e con l'altro finisco di sistemare questo post. 
Ho letto poco, ve ne siete accorti? Già, le motivazioni sono tante ma non starò ad elencarvele, però una cosa posso scriverla, se non avessi avuto il blog e i voi lettori, questo mese non avrei letto nemmeno un libro, quindi, nonostante la carestia...meno male!!!



Recensione - "Regalo di nozze" di Andrea Vitali

Buon martedì a tutti, inutile che vi ripeta che il blog è in pre-vacanza a causa di alcuni problemi familiari, ma non posso non ringraziare tutte quelle persone che anche se non conosco fisicamente, mi hanno scritto, telefonato, inviato un biglietto, commentato, insomma grazie perchè se non ci foste voi a supportarmi in questo momento farei fatica a mandare avanti il blog. Probabilmente sono un po' sotto tono, ma io sono una emotiva, e non riesco a staccare il cuore dal cervello!! Detto ciò...siete pronti a tornare sulle rive del lago di Como?


Titolo: Regalo di Nozze
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 170
Prezzo: 14,00€
Pubblicazione: 2012
Sinossi: Qui sul sito Garzanti
Genere: Narrativa Italiana Contemporanea

                         

 

Notizie sull'autore:
Di Andrea Vitali (Bellano 1956) nel catalogo Garzanti sono presenti: Una finestra vistalago(2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006, premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio lettori 2011), Il segreto di Ortelia (2007),La modista (2008, premio Ernest Hemingway),Dopo lunga e penosa malattia (2008), Almeno il cappello (2009, premio Casanova; premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante; premio Campiello sezione giuria dei letterati; finalista al premio Strega), Pianoforte vendesi (2009), Il meccanico Landru (2010), La leggenda del morto contento (2011), Zia Antonia sapeva di menta (2011) e Galeotto fu il collier (2012).
Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.
Il sito di Andrea Vitali è: www.andreavitali.info



Ercole Correnti è un quasi trentenne in procinto di fare IL PASSO, quello che tutti gli uomini in fondo al cuore temono: si sposerà a breve con la sua fidanzata di sempre e proprio sulle rive del lago di Como, pensando al suo futuro, si dirige verso casa di Mamma Assunta, pessima cuoca ma madre amorevole, a consumare uno dei suoi ultimi pasti da scapolo.

Ti consiglio un libro #9 - un libro letto un anno fa



Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro letto un anno fa, ( io non è che abbia tutta sta memoria eh...ma sono riuscita a farmi venire in mente un titolo che non potete perdere).



Titolo: Zia Antonia sapeva di Menta
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 154

La mia recensione: Qui












Eccomi qui, con un nuovo consiglio tutto per voi! Pensa e ripensa, ma alla fine non ci ho messo molto. Un libro che ho letto in treno, mentre mi recavo al book-city a Milano e contemporaneamente incontravo per la prima volta le mie ragazze, le LGS quasi al completo. Un romanzo consigliato dalla Libridinosa, con la quale avevo fatto un patto: "se tu leggi Malvaldi io posso iniziare Vitali" e così fu. Zia Antonia sapeva di menta è stata una piacevole scoperta, l'ironia del Dottor Andrea, detto amichevolmente "il nonno" è incredibile ma sopratutto fine. Ho malinconia di questo libricino, che mi ha permesso di scoprire un autore contemporaneo che ho sempre snobbato senza un motivo particolare. Ve lo consiglio, perchè è breve, in questo modo potrete affacciarvi sul lago un po' alla volta, con delicatezza, e scoprire se gli abitanti di Bellano fanno per voi.

Andate a vedere i consigli della Libridinosa , Eliza e Dany

Alla prossima,

Salvia

Un bastimento carico di....LIBRI - spassionati consigli libreschi per le vostre vacanze - #1 Autori Italiani

Oggi questa rubrica è dedicata proprio agli autori italiani!!!



Proprio ieri sera, durante una delle tante notti insonni causate dal caldo umido piemontese, stavo riflettendo su quali libri porterò in vacanza con me.
Sicuramente letture non troppo impegnative, dopo aver girato come una trottola per paeselli medievali francesi, non credo che riuscirei a dedicarmi a romanzi troppo impegnativi.
Allora mi sono detta: perchè non creare una piccola rubrica con dei consigli? Dividerò le "puntate" per genere, e oggi è il turno degli Autori Italiani.
Da un anno a questa parte ho scoperto il piacere di andare alla ricerca dell'"Autore a Km zero", tra gli scaffali nelle librerie nostrane, tra un Oscar e l'altro, si celano delle chicche notevoli, solo che  volte non riusciamo a scovarle.

Oggi vi consiglierò qualche romanzo più o meno famoso, che ha lasciato un segno nella mia memoria e nel mio cuore.




Titolo: Zia Antonia sapeva di Menta
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 154
Prezzo: 13,90

La mia recensione: Qui

Da mettere in valigia perchè... Ironico e Irriverente, Vitali mi ha regalato un paio d'ore di divertimento in compagnia di personaggi Bellanesi che mi hanno molto ricordato i miei compaesani. Uno dei romanzi che preferisco del caro Dottor Andrea.








Titolo: Viola Vertigini e Vaniglia
Autore: Monica Coppola
Casa Editrice: Book Salad
Pagine: 270
Prezzo: 14,00€

La mia recensione: Qui


Da mettere in valigia perchè...Viola è una di noi, la ragazza della porta accanto che indossa le Coverse rigorosamente fucsia e jeans casual, una ragazza con la testa piena di sogni e il cuore colmo di speranza, una giovane donna caparbia e testarda. Un romanzo ambientato nella mia Torino, adatto alle "femmine modello Alfa" che nonostante il carattere tosto non hanno rinunciato alla propria femminilità.






Titolo: La tentazione di essere felici
Autore: Lorenzo Marone
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 268
Prezzo: 14,90€

La mia recensione: qui


Da mettere in valigia perchè... Cesare è un vecchio scorbutico, asociale ed egoista, ma come spesso accade, l'apparenza inganna. Questa volta no. Il protagonista è davvero così, ma la sua consapevolezza è disarmate, e in fondo dei lati buoni si nascondono all'interno di quel corpo rugoso. Amerete quel vecchio brontolone, la lista dei "mi piace", i bicchierini di troppo nonostante il medico abbia detto no, le sigarette fumate di nascosto - ma poi...da chi? - . Una Napoli reale, vista da una diversa prospettiva. Da leggere, assolutamente.




Titolo: Volevo solo una vita tranquilla!
Autore: Anna Talò
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 192
Prezzo: 14,90€


Da mettere in valigia perchè...è la storia movimentata di una blogger, che nella vita scrive manuali di auto-aiuto. La classica donna bellina ma non troppo, gentile se proprio non ne può fare a meno, quella che esce di casa solo per fare la spesa, quel genere di fanciulla che degli uomini può fare a meno. Finchè un giorno... Comico, con un tocco di giallo - ma non troppo perchè non ci scappa il morto - , una penna non molto conosciuta ma che vale la pena di leggere e in vacanza è perfetto! La mia recensione a breve.





Titolo: Parlo d'amor con me
Autore: Paola calvetti
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 126
Prezzo: 10,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... la Calvetti scrive in maniera incantevole, grazie a questo breve romanzo mi sono procurata tutti gli altri. La Giuseppe Verdi è una casa di riposo per musicisti e cantanti in pensione e Ada una semplice donna di servizio, ma grazie alla sua curiosità scopriremo le storie vere degli ospiti di questa residenza e qualche lacrima di commozione sgorgherà sulle nostre guance.





Titolo: L'Allieva
Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 368
Prezzo: 18,60€

Sinossi: qui

Da mettere in valigia perchè... la specializzanda Allevi è una pasticciona, ma talmente casinista da risultare simpatica. Lei ama la medicina legale, ma è un amore non corrisposto purtroppo. Non sembra per niente portata, perchè le mancano le qualità di base: puntualità, precisione, voglia...
Un romanzo che molti hanno detestato proprio a causa della fascetta che riportava la dicitura: "la nuova Key Scarpetta". Niente di più sbagliato, è un romanzo rosa, sfumato di giallo, due tinte che sembrerebbero prendersi a pugni, ma la Gazzola ci convincerà che invece sono fatte per stare insieme.




Titolo: Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 262
Prezzo: 16,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... siete mai stati invitati ad un matrimonio del sud? Luca Bianchini ci delizia con questa storia ambientata in Puglia, per la precisione a Polignano, dove non mancheranno sorrisi e qualche lacrima. I personaggi diventeranno in men che non si dica, gli amici di sempre, e ne diventeremo dipendenti, tanto da correre a comprare "La cena di Natale" per scoprire cosa sia successo DOPO. In questo momento stanno girando un film, così la nostra curiosità verrà appagata a 360°!! 





Titolo: Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Casa Editrice: Guanda . economica Tea - 
Pagine: 289
Prezzo: 9,00€

La mia recensione: qui

Da mettere in valigia perchè... Il Borgo è il Borgo, un centro storico di tutto rispetto, con tanto di mura di cinta e fantasma annesso. Questa è proprio la storia di un centro storico un po' abbandonato e della sua ripresa. Gli abitanti sono folcloristici, le sorelle Mariolina e Marietta, il costruttore Ruggero, Belinda e la sua latteria, ma a me è rimasta nel cuore zia Letizia e la sua passione per il GM, subito dopo il caro defunto Francesco, sia chiaro! Un'autrice che ha fatto dell'ironia la chiave del suo successo, un romanzo scritto con uno stile ricercato, ma che si legge in un attimo. Da comprare, per forza!! 

Che ne dite, vi ho messo un po' di curiosità? Avete già letto questi libri? Spero che ne leggiate almeno uno, perchè sono convinta che ne valga la pena.
Alla prossima,

Salvia

Recensione: "La ruga del cretino" di Vitali - Picozzi


Buongiorno mie cari come state? Quasi non ci credo, ma finalmente oggi, dopo tanto lavoro arretrato, recensioni da scrivere, blog nuovo che necessitava di cure...pubblico il mio commento sul romanzo di Vitali  e Picozzi che gentilmente mi è stato inviato da Francesca della Casa Editrice Garzanti. 







Titolo: La ruga del Cretino
Autore: Vitali - Picozzi
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Giallo - narratori moderni
Pagine: 368
Prezzo: 16,40€
Pubblicazione: Marzo 2015

Sinossi: Sito Garzanti

Autori: Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956, nel 1990 ha esordito con "Il procuratore" e non si è più fermato. Ha vinto numerosi premi, tra cui il "Premio Bancarella" , "Premio Grinzane Cavour", "Premio Letterario Bruno Gioffrè" e tanti altri.
Massimo Picozzi è uno psichiatra e un criminologo, è docente per i temi della negoziazione e comunicazione in situazione di crisi presso l'Arma dei Carabinieri, SDA Bocconi, e il Sole 24 Ore, dove dirige il master in Criminologia e Crimini Economici.


IL MIO VOTO: 

COMMENTO:

Se un autore dalla fama ormai nota e un criminologo, si incontrassero e si sedessero a tavolino sorseggiando un bel calice di vino rosso, cosa potrebbe nascere dall'unione delle loro menti? Un romanzo-giallo completo, come nel caso de "La ruga del cretino". Questi due Signori dall'esperienza decennale hanno dato vita ad un racconto formidabile, ricco di sinonimi e contrari: sorrisi e mistero, provincia e capitale, semplici contadini e professoroni quotati, medium e aspiranti truffatori napoletani. Una classica storia "alla Vitali" condita dall'apporto del miglior studioso del crimine italiano.
Ci troviamo a Bellano, ma di tanto in tanto verremo catapultati a Torino. Siamo nel 1893, è un agosto afoso sulle rive del lago e la povera Birce cerca in tutti i modi di scappare dal suo lavoro alle dipendenze del rettore, spera di staccarsi da mamma e papà  e poter seguire una strada migliore.
 A Torino invece è sempre estate, ma i dilemmi sono differenti: due corpi di giovani donne sono stati ritrovati esanimi e analizzati con cura dal Dottor Ottolenghi, l'assistente dell'alienista Cesare Lombroso. Non sono morti casuali, ne sono certi, il modus operandi sembrerebbe il medesimo, il bigliettino con una formula matematica potrebbe essere la firma dell'assassino. Qual è il profilo psicologico dell'assassino? Un pazzo? Una persona intelligente e calcolatrice? Oppure è tutto un caso e le due giovani sono morte accidentalmente nella medesima maniera?

Non c'è che dire, ancora una volta il Dottor Vitali è riuscito a stupirmi, sono sufficienti piccoli dettagli a rendere una storia interessante e degna di nota. In questo caso mi ha molto affascinato il contrasto tra gli abitanti di Bellano, come la Serpe, L'Arcadio, la Birce e la Persegheta, con i loro tratti campagnoli, la loro ingenuità, i piccoli intrighi e i pettegolezzi tipici di un modesto paesello lontano dalla città, contro i dottoroni provenienti da Torino, Lombroso con le sue teorie, l'Ottolenghi sempre pronto a servirlo, le arie da gran donna della medium Palladino; due realtà molto contrastanti, uno scenario da favola, perfetto per una convention, pronto ad ospitare dei personaggi carichi di cultura sulle spalle.

Cosa ho apprezzato maggiormente:
  • l'armonia che si crea, quasi come fossero due storie parallele, che si incrociano per caso. I problemi quotidiani dei bellanesi fanno da sfondo alle ricerche scientifiche dell'alienista. Oppure è il contrario?
  • Le descrizioni, quelle mi garbano sempre:
" Una cuffietta calata fin quasi sopra agli occhi e uno sguardo impallato.
Sul viso, a sinistra, una voglia che sembrava un omino che giocava alla palla.
Vestita con abiti d'altri tempi, tirati malamente a misura grazie all'uso grottesco di un po' di nastrini.
E un odore...un odore...
La Carvasana annusò.
Di piscia.
Piscia di gatto o di topo. Merito senza dubbio di quegli straccetti che aveva addosso, saltati fuori da una soffitta, o da una bara."
 Cosa mi è piaciuto meno:

  • Come ormai saprete, l'apertura del nuovo blog ha sottratto molte ore alle mie letture e questo libro purtroppo  Ã¨ finito involontariamente in mezzo. Ho impiegato una settimana a leggerlo, e non è da me. Normalmente in due giorni e mezzo l'avrei portato a termine. E' stata proprio la lentezza che mi ha creato un po' di confusione, una storia del genere ha bisogno di essere iniziata e "freddata"per cogliere ogni sfumatura e collegamento. 
Un libro assolutamente consigliato, quindi...andante in libreria, mettetelo in borsa (dopo averlo pagato eh???) e una volta arrivati a casa preparatevi a farvi accogliere dalla Serpe, colei che da inizio alle danze.