#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #60 - Recensione - L'eredità di Mrs Westaway

martedì, marzo 31, 2020 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Buongiorno cari lettori, come di consueto Nadia vi aspetta per raccontarvi di un libro che io ho già iniziato, perché dopo la sua recensione non ne ho potuto fare a meno :-) 

Buongiorno lettrici e lettori, come state?
Oggi voglio raccontarvi di un thriller che ho letto in questi giorni e che vi consiglio assolutamente se avete la necessità di staccare la spina dalle notizie di ogni giorno: vi assicuro che io sono stata completamente catturata dalla storia! Sto parlando di L’eredità di mrs. Westaway, dell’inglese Ruth Ware.

Avevo già letto due romanzi di quest’autrice, L’invito e Il gioco bugiardo; mi era piaciuto soprattutto il secondo, anche se avevo trovato qualche piccolo difettuccio, ma L’eredità di Mrs. Westaway mi ha agganciata dall’inizio e mi ha avvinta fino all’ultima pagina, convincendomi del tutto. Vediamo se riesco a spiegarvi il perché.
fonte google 

Harriet Westaway, detta Hal, è una ventunenne di Brighton che per vivere legge i tarocchi in un chiosco sul lungomare, proprio come faceva la sua mamma, morta tre anni prima in un incidente stradale. Hal è una ragazza sensibile e di buon cuore, ma in un momento di difficoltà ha contratto un debito con uno strozzino che ha cominciato a minacciarla. Così, quando riceve la lettera di un avvocato che le comunica di essere citata nel testamento di una certa Mrs Westaway, Hal decide di presentarsi, anche se è certa che quest’anziana signora non possa essere sua nonna, morta parecchi anni prima. Si reca quindi in Cornovaglia per partecipare alla lettura del testamento insieme al resto della famiglia, sperando di farla franca e sapendo che anche un lascito modesto potrebbe migliorarle la vita, ma le cose si complicheranno molto presto…

In questo romanzo, a mio parere, l’autrice è stata bravissima a tratteggiare la figura di Hal in modo da farla amare al lettore da subito. La nostra protagonista infatti non ci appare mai come un’imbrogliona, ma soltanto come una ragazza che ha dovuto imparare al arrangiarsi troppo presto, che legge le carte per vivere ma non illude mai con false speranze i suoi clienti, né se ne approfitta per guadagnare di più. Quando riceve la lettera dell’avvocato Hal immagina un caso di omonimia, ma la sua situazione è disperata e pensa che, in fondo, una piccola eredità alla persona sbagliata non cambi la vita agli altri beneficiari, che lei vede come gente benestante e anche un po’ spocchiosa. In realtà Harding con la moglie Mitzi e gli altri zii Abel e Ezra le appaiono subito come persone gentili e la fanno sentire a casa, la grande famiglia che lei non ha mai avuto, e Hal comincia a sentirsi in colpa per l’inganno e vorrebbe ritirarsi. Ma le cose non sono così semplici…

La Ware ha da sempre uno stile estremamente fluido e accattivante; i personaggi bucano la pagina, sono tratteggiati alla perfezione e i rapporti tra di loro sono descritti con grande naturalezza. Hal in particolare è una protagonista riuscitissima: un misto di timidezza e determinazione la rende irresistibile al lettore (ho avuto in mente per tutto il tempo l’attrice Liv Lisa Fries della serie Babylon Berlin, che secondo me sarebbe perfetta per interpretarla).

L’intreccio è assolutamente credibile, nulla è fuori posto in questo romanzo a partire dall’ambientazione e dalle atmosfere, che mi hanno fatto inserire la Cornovaglia come una delle mete desiderate non appena si potrà tornare a viaggiare. La tensione cresce lentamente ma in maniera inesorabile, i segreti della famiglia Westaway si stringono intorno a Hal mettendola in serio pericolo… riuscirà a uscirne viva? Lo scoprirete solo leggendo, ma vi assicuro che, una volta cominciato questo romanzo, farete molta fatica a metterlo giù prima dell’ultima pagina!





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#Recensione,

Recensione - I love mini shopping di S. Kinsella

sabato, marzo 28, 2020 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Il libro
I love mini shopping  di Sophie Kinsella
Editore: Mondadori| Pagine: 379| Pubblicazione: 2010| Prezzo 10,00€| Trama: Qui
Genere: chicklit
Notizie sull'autrice 
SOPHIE KINSELLA è una delle autrici più famose al mondo. Il suo successo ha avuto inizio nel 2000 con il primo romanzo della serie I love shopping, cui sono seguiti I love shopping a New York (2002), I love shopping in bianco (2002), Sai tenere un segreto? (2003), I love shopping con mia sorella (2004), La regina della casa (2005), I love shopping per il baby (2007), Ti ricordi di me? (2008), La ragazza fantasma (2009), I love mini shopping (2010), Ho il tuo numero (2011), Fermate gli sposi! (2013), I love shopping a Hollywood (2014), I love shopping a Las Vegas (2015), La mia vita non proprio perfetta (2017), Sorprendimi! (2018), Dov’è finita Audrey?, il suo primo romanzo young adult (2015), La famiglia prima di tutto! (2019) e dal 2018 la sua serie per bambini Io e Fata Mammetta, tutti pubblicati da Mondadori.
Vive a Londra con il marito e cinque figli.
Recensione
Cari lettori, innanzi tutto vi auguro un piacevole sabato e poi vi racconto il perchè ho ripreso in mano questa serie. Sto partecipando ad una sfida di lettura e devo leggere un libro che abbia il nome di una città americana nel titolo. A casa posseggo "I love shopping a Las Vegas" ma prima...ho dovuto leggere questo, giusto per capirci qualcosa (tutti i precedenti li lessi circa dieci anni fa). Che disastro. Che disastro.
Ricordavo una Rebecca eccentrica, viziata e con la mania per shopping. Anzi, a dire il vero, una vera e propria malattia, ma io l'ho amata dal principio e ho letto tutti romanzi della serie con una certa frenesia. Poi mi sono fermata. Grazie ai mercatini dell'usato qualche anno fa ho recuperato questo che vedete in foto e quello successivo, ma li ho tenuti lì, per quando avessi avuto bisogno di sorridere.
Ora...non so se la colpa sia mia, sicuramente negli anni sono cambiata, ma questo libro l'ho trovato TROPPO.
Becky è diventata mamma di una bambina che si chiama Minnie, per il momento vivono ancora a casa dei genitori Bloomwood e il compito preferito della nostra protagonista è quello di viziare la figlia, facendole comprare tutto quello che vuole grazie ad una paghetta settimanale e insegnandole a chiedere i soldi in prestito per ottenere quello che vuole.
Luke sembra una persona annullata dai desideri della moglie e nonostante si renda conto di quanto la loro figlia sia poco gestibile, fa fatica a farsi ascoltare dalla moglie, che inorridisce e si inalbera al solo pensiero che la sua perfetta bambina venga additata come "problematica" o "viziata".
Ho detestato Rebecca, avrei preso a calci nel sedere Minnie e mi ha fatto una grande rabbia Luke. Queste emozioni mi hanno accompagnato per tutta la durata del romanzo, a mio avviso troppo lungo.
Vogliamo aggiungere anche degli avvenimenti assolutamente fuori da ogni logica? Io credo che il troppo stroppi e in questo caso la Kinsella, secondo me abile narratrice, abbia un po' calcato la mano, rendendo questo personaggio e questa famiglia poco credibile. Va bene far sorridere il lettore, ma comunque non stiamo leggendo fantascienza, ma un chick lit e in qualche modo le lettrici dovrebbero trovare qualcosa almeno vagamente reale.
Se l'autrice avesse scritto una storia di circa 250 pagine, forse sarebbe stata un po' più godibile, invece l'ha tirata anche per le lunghe e io non vedevo l'ora di arrivare alla fine, per passare ad altro.
Quello che spero è che il prossimo episodio sia meno "eclatante" e si tenga un profilo un po' più basso.
Sono molto dispiaciuta, ero convinta di ritrovare un'amica che non sentivo da tempo, invece ho incontrato un'estranea; spero che il nostro rapporto possa riprendersi, a volte invece è necessario lasciare andare e tenere nel cuore i ricordi belli che ci hanno regalato buone emozioni. 

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#Recensione,

Recensione - Il manoscritto ritrovato ad Accra di Paulo Coelho

martedì, marzo 24, 2020 Baba Desperate Bookswife 0 Comments

Il libro
Il manoscritto ritrovato ad Accra  di Paulo Coelho
Editore: Bompiani| Pagine: 176| Pubblicazione: 2012| Prezzo 16,00€| Trama: Qui
Genere: manoscritto
Notizie sull'autore
Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro nel 1947. È considerato uno degli autori più importanti della letteratura mondiale. Le sue opere, pubblicate in più di centosettanta paesi, sono tradotte in settantadue lingue. Tra i premi ricevuti dall’autore, il “Crystal Award 1999”, conferitogli dal World Economic Forum, il prestigioso titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur, attribuitogli dal governo francese, e la Medalla de Oro de Galicia. Dall’ottobre del 2002 è membro della Academia Brasileira de Letras. Dal settembre 2007 è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Bompiani ha pubblicato L’Alchimista (1995), Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (1996), Manuale della Luce (1997), Monte Cinque (1998), Veronika decide di morire (1999), Il Diavolo e la Signorina Prym (2000), Il Cammino di Santiago (2001), Undici minuti (2003), lo Zahir (2005), Sono come il fiume che scorre (2006), La strega di Portobello (2007), Henry Drummond Il dono supremo (2007), Brida (2008), Il vincitore è solo (2009), Le Valchirie (2010), Aleph (2011) e Il manoscritto ritrovato ad Accra (2012).

Recensione
Comprai questo libro nel 2012, appena uscì, perchè in quel periodo leggevo molti scritti di Coelho e non potevo non possedere anche questo. Sono trascorsi otto anni ma ricordo ancora che mi trovavo alla Coop vicino a casa mia, c'era ancora un vasto reparto di libri, lo vidi e lo comprai, sicura di leggerlo quasi immediatamente. Così nell'immediato che siamo nel 2020 ah ah ah. Va beh, i libri non scadono. 
Ero convinta che l'autore brasiliano avesse inventato un'altra storia, sicura che mi avrebbe portato a spalle tra i suoi racconti che tanto amavo, ero veramente curiosa, dopo tanti anni, di riabbracciare il suo modo di scrivere, così rassicurante, così profondo. Purtroppo la delusione non tarda ad arrivare: la prefazione parla chiaro, Coelho ha deciso di far pubblicare un manoscritto inviatogli nel 2011 dal figlio di un archeologo inglese, Sir Walter Wilkinson, e questo libro è la trascrizione fedele di quel testo. 
Avete presente quando siete convinti di aver acquistato una torta dolce, sulla confezione tutto sembra farvi capire che di dessert si tratti e invece una volta tolto l'involucro vi ritrovate tra le mani una torta salata? Non che non sia buona eh, ma voi volevate qualcosa pieno di zuccheri... 
La mia sensazione è stata proprio quella. Non ero pronta per un libro che trattasse di filosofia di vita, non ero pronta a riflettere sul significato di solitudine, o di chi sia il nemico o il perché alcune persone abbiano più successo di altre. 
In queste pagine ho incontrato "Il Copto" ovvero una persona saggia, erudita, originaria di Atene, che risponde alle domande che gli vengono poste. Lo fa in maniera semplice, ma allo stesso tempo invita a riflettere, perchè le sue non sono vere e proprie risposte, ma degli spunti. 
Anche nel libro "L'Alchimista" (che adorai) mi trovai davanti a degli ostacoli da superare e riflettei molto sui consigli e sugli approfondimenti trovati all'interno di quel libro; in questo caso invece non sono riuscita ad apprezzare nulla di tutto questo e se anche dobbiamo ringraziare l'autore per averne permesso la pubblicazione...questo libro non fa per me. 
Non riesco nemmeno a scrivere una recensione che si possa chiamare tale, questo è un reperto storico e andrebbe trattato come tale. Ma comunque, se avete voglia di leggere qualcosa ambientato nel 1099, a Gerusalemme poco prima dell'arrivo dei crociati, se siete curiosi di leggere risposte alle domande esistenziali più famose, se siete predisposti alla riflessione e alla ricerca interiore, allora questa raccolta è perfetta. 
Se cercate una storia, no, non leggetelo, perchè rimarrete delusi. Io però non mi arrendo, darò ancora una possibilità a Coelho, che tanto ha dato al mondo della letteratura contemporanea. 

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#gruppo di lettura,

Ilaria Tuti GDL - Fiori sopra l'inferno - Tappa 1

lunedì, marzo 23, 2020 Baba Desperate Bookswife 4 Comments



Carissimi lettori, come state? Sono già trascorsi dieci giorni dall'apertura delle iscrizioni e oggi parleremo insieme di "Fiori sopra l'inferno" (sotto la trama). dovevamo leggere fino al capitolo 22 compreso. 


Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».



--ATTENZIONE SPOILER--

Questo volume inizia con un tuffo nel passato, in Austria, nel 1978. C'è un edificio che chiamano Scuola e Agnes Brown ci lavora da tanti anni, la può definire casa propria e ormai le stranezze e le leggende di questo luogo non la stupiscono più. 
Ci rendiamo immediatamente conto di quanto questo luogo sia cupo, privo di allegria e assolutamente tetro. Nulla è lasciato al caso e ovviamente si scoprirà più avanti il significato di questo luogo. 
Oggi invece siamo a Travenì, un paesino immaginario immerso nelle montagne friulane dove viene ritrovato un corpo senza vita sfigurato brutalmente in volto, totalmente nudo e privo di occhi. Strappati e non ritrovati. 
Teresa Battaglia è il commissario che indagherà su questo omicidio e Massimo Marini l'ispettore appena trasferito che accompagnerà la Battaglia e il resto della squadra in questo complicato caso. 
Il loro incontro non è dei migliori, il Commissario fa di tutto per rendersi ostile, Marini dopo un po' cede e le risponde a modo: tra i due inizia un rapporto forzato fatto di ordini impartiti e comandi svolti con l'ansia di sbagliare. 
La vittima si chiamava Roberto Valent, era un ingegnere  civile nato e cresciuto nella valle. Abitava con la madre, la moglie Marta e il figlio Diego in una bellissima baita a Travernì. 
Apparentemente senza nemici, una vita regolare e una famiglia unita, alla Battaglia non sfugge la freddezza della casa e dei suoi abitanti: un bambino quasi robotico, una madre asettica e un padre probabilmente poco presente. 
Le discussioni tra Teresa e Massimo si fanno ardite, lei ha già creato un profilo psicologico dell'assassino, l'ispettore invece non lo crede possibile e così iniziano a fare ipotesi. Un altro evento però sconvolge la piccola cittadina montana: a casa di Lucia, una compagna di Diego, accade un evento inquietante. Una lepre scuoiata appesa e dei corvi che ne dilaniano il corpo, cosa mai vorrà dire? 

Ho letto queste pagine senza nemmeno rendermene conto, mi sono immersa totalmente in questa storia e ho subito simpatizzato con Marini, la Battaglia mi incuriosisce molto, la sua solitudine, l'amore per i bambini, la malattia (anzi malattie, è anche diabetica), ma per il momento non è che proprio si possa definire simpatica, anche se so che questo cambierà nel corso del tempo. Si intuisce subito che è un personaggio con molto da raccontare, nonostante non le vengano le parole, nonostante sia una donna matura imbruttita dagli eventi della vita. 
Non so ancora cosa pensare della Scuola, forse l'assassino frequentava quel posto? Era un paziente? Un alunno? 
E cosa dire di questi bambini? Diego così meccanico, con regole ferree da seguire e una madre in apparenza molto fredda; poi Lucia, donna troppo presto, genitori troppo affaccendati a fare altro. 

Mi piace la narrazione, l'alternanza che la Tuti ha deciso di adottare, lo stile diretto e appuntito, i capitoli brevi, la caratterizzazione dei personaggi, ai quali l'autrice da molta importanza. 

Ps ho trovato simpatico quando Marini, tentando un approccio, ha donato dei bomboloni ripieni alla commissaria diabetica. Dai proprio sfigato questo giovane uomo ah ah ah non gliene va bene una!  

E voi? Cosa avete da raccontarmi? Aspetto Qui sotto i vostri commenti. La prossima settimana ci leggeremo sul blog "Ombre di Carta", ma vi ho lasciato qui sotto il calendario. 


CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte




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#Recensione,

Recensione - Happy (Hippy) Family di Stefania Nascimbeni

giovedì, marzo 19, 2020 Baba Desperate Bookswife 2 Comments



Fonte Morellini Editore
Il libro
Happy (Hippy) Family  di Stefania Nascimbeni
Editore: Morellini| Pagine: 280| Pubblicazione: 2020| Prezzo 15,90€| Trama: Qui
Genere: autobiografia
Notizie sull'autrice
Stefania Nascimbeni, è milanese di origine, giornalista freelance dal 2004, collabora con importanti quotidiani e magazine. Come scrittrice esordisce nel 2009 con il saggio di costume 101 Motivi per cui le donne preferiscono gli stronzi, Newton Compton, subito un successo; nel 2010 pubblica diversi racconti per il mercato tedesco, contenuti nella raccolta Next Month, Chichilli Agency. Nel 2014 escono il romanzo Tutti pazzi per Gaia, Leggereditore (Fanucci) e la prima edizione e-book de I NO che fanno bene all’amore, in tiratura limitata; nel 2015 pubblica con un editore inglese una guida cittadina Expo and The City, JMendell Books, sia in italiano che in inglese, con uno splendido cameo introduttivo di Elio Fiorucci. Dal 2013 a oggi, Stefania Nascimbeni conduce un’iniziativa benefica, non-profit, per la valorizzazione della lettura-scrittura, intitolata “Natale con gli autori”, con la direzione artistica di Valeria Merlini. Il suo sito è: www.stefanianascimbeni.it.
Recensione
La prima cosa che ha attirato la mia attenzione è senza dubbio quella fantastica "pulmina" con dietro il mare. Chi mi conosce sa la mia fissazione per quel veicolo che mio padre stava per acquistarmi come "regalo post parto" (lo so che dovrebbe essere il compagno a fare un pensiero alla neo mamma, ma io sono figlia unica, mio marito non ci ha proprio pensato...traete voi le conclusioni) comunque mia madre l'ha fermato, dicendo che in caso di guasto on the road, o sarebbe venuto anche lui sempre con me...oppure non si poteva fare. Finito di vaneggiare vi dico che, ogni qual volta mi trovo davanti quel mezzo lì...il mio cuore un po' si scioglie (e mi fa pensare al mio vecchio, che da lassù si metterà le mani nei capelli).
Come avrete capito l'ho letto e anche con alte aspettative. Tutto per colpa della copertina? Sicuramente ha un avuto un ruolo non poco rilevante, insieme alla presentazione di Sara Rattaro.
Cosa mi sono ritrovata tra le mani? In queste quasi trecento pagine Stefania racconta la storia di una persona che deve avere all'incirca la mia età e che è in procinto di separarsi, nel senso che si sta proprio recando in tribunale a firmare un bel foglio protocollo.
La giovane donna in questione non ha un nome e si narra in prima persona. Sarà la storia di Stefania? Oppure quella di un'amica cara? Magari invece è tutta fantasia. Non si sa.
L'autrice ci racconta molto del passato prossimo della protagonista senza nome, ci parla di separazione, malattia, famiglie allargate, parenti più o meno ingombranti, figli, genitori, ribellione, innamoramenti, farfalle nello stomaco, precariato, disoccupazione, ansia, presunta felicità, errori, punti di domanda e potrei andare avanti ancora a lungo.
Chi è questa fanciulla? Credo che per un periodo non lo sapesse nemmeno lei, una donna dal carattere ingombrante, indomabile, ma che ha pensato di potersi mettere in gabbia, per compiacere gli altri, per trovare un posto, per sentirsi "inglobata". Nonostante tutte le buone intenzioni, come i castelli di carta crollano a causa di un sussurro, la protagonista cede e quasi nessuno se ne accorge, ma la cosa peggiore è che proprio chi avrebbe dovuto sostenere il suo corpo debole non ha voluto saputo leggere tra le righe e inconsapevolmente si è girato dall'altra parte.

Ma perchè? Beh se devo essere onesta io all'inizio ho fatto fatica a comprenderne la ragione, mi sono chiesta il motivo di queste confessioni, non trattandosi di un romance, nemmeno di un chick-lit volevo capire dove saremmo arrivati. Irretita da uno stile ironico e divertente, ho continuato la lettura con velocità, curiosa di capire dove mi avrebbe portata.
Ho terminato questa storia di vita e mi son detta "che scema"! Già perché questo romanzo vuole dare conforto alle persone che stanno vivendo un periodo no, una dedica rivolta a tutti quelli che temono di non riuscire a rimettersi in gioco, un inno alla vita anche quando tutto sembra andare contro corrente. Incontriamo la protagonista nel periodo peggiore della sua vita e la accompagniamo durante la faticosa risalita.
Altro che manuali di auto aiuto! Se siete in crisi e non sapete da che parte girarvi...leggete la Nascimbeni. Se siete convinti che una via d'uscita non ci sia, allora leggete la Nascimbeni. Siete mamme single, vi sentite inadeguate, giudicate, di serie B, leggete la Nascimbeni. Credete che non riuscirete mai a girare pagina e ad essere felici per davvero, non avete che da leggere la Nascimbeni.

Io vi saluto e vi abbraccio fortissimo. A presto :-)

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#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #59 - Recensione - La bambina di un milione di anni di Lorenzo Vargas

martedì, marzo 17, 2020 Baba Desperate Bookswife 2 Comments




Buongiorno lettrici e lettori! Come state in questo strano periodo? Io mi sto dedicando a libri, film e serie tv in versione originale, giusto per avere meno l’impressione di “perdere tempo”… almeno ne approfitto per imparare qualcosa!

Acquistabile in tutti gli store
Oggi vi racconto di un nuovo romanzo della Las Vegas edizioni: si intitola La bambina di un milione di anni, ed è scritto da Lorenzo Vargas. I protagonisti di questo romanzo si chiamano, almeno così sembra, Neri e Gabriela. Lui è il guardiano del cimitero di Montebasso, un vecchio dinoccolato sempre vestito di nero; lei è un’incantevole bambina di otto anni, con i boccoli biondi e i vestitini vaporosi. Trascorrono quasi sempre insieme il tempo libero, non vi sembra strano? Non trovate perlomeno sospetto che questi due personaggi così diversi tra di loro si cerchino in continuazione? 

Gli abitanti di Montebasso, tutti presi a odiare gli stranieri di varie etnie che hanno trovato rifugio nel centro storico, abbandonato dopo l’ultimo terremoto, hanno smesso di farsi domande su questa strana coppia. Quello che non sanno è che Neri e Gabriela sono molto di più di ciò che sembrano…

La bambina di un milione di anni prende spunto dalle millenarie leggende che tutte le popolazioni del mondo hanno inventato per spiegare l’esistenza del Bene e del Male, ma le rielabora scrivendo una storia originale e spiazzante. Infatti scardina quelle che da sempre sono le “certezze” dell’umanità su questi due archetipi e fa riflettere il lettore sull’ineluttabilità e la responsabilità delle scelte che ognuno di noi compie ogni giorno della propria vita.

I personaggi di questo romanzo non entrano immediatamente nelle simpatie del lettore ma, una volta terminato il libro, rimangono con lui. Sento già la nostalgia di Neri, nonostante tutto, e vorrei essere amica di Marcello, il fratello di Gabriela, l’unico che intuisce la stranezza della sua perfetta sorellina… E soprattutto d’ora in poi, quando sentirò gracchiare i grossi corvi che gironzolano davanti a casa mia, comincerò a farmi qualche domanda!

Ho adorato da subito lo stile di Lorenzo Vargas e la sua capacità di dosare alla perfezione un’ironia acuta e graffiante. La sua scrittura è estremamente fluida e davvero divertente. Ho apprezzato moltissimo anche la perfetta padronanza di un lessico ricercato e mai pretenzioso, a mio parere davvero rara in chiunque e a maggior ragione in uno scrittore di nemmeno trent’anni. Come sempre, inoltre, trovo i romanzi pubblicati dalle edizioni Las Vegas perfette dal punto di vista dell’editing e della correzione: a mio parere avrebbero molto da insegnare a case editrici più conosciute e blasonate. Se avete voglia di una storia che si legge in fretta, ma che vi farà pensare a lungo e vi darà diverse chiavi di lettura, provate La bambina di un milione di anni. Io credo che recupererò l’altro romanzo di Lorenzo Vargas, Una più del diavolo!





2 commenti:

#Recensione,

Recensione - Aurora nel buio di Barbara Baraldi

domenica, marzo 15, 2020 Baba Desperate Bookswife 7 Comments


Fonte: google
Il libro
Aurora nel buio  di Barbara Baraldi
Editore: Giunti| Pagine: 528| Pubblicazione: 2017| Prezzo 16,90€| Trama: Qui
Genere: thriller 
Notizie sull'autrice
Barbara Baraldi originaria della Bassa Emiliana, è autrice di thriller, romanzi per ragazzi e sceneggiature di fumetti, tra cui la serie «Dylan Dog». Il suo esordio nella letteratura poliziesca avviene sulle pagine de «Il Giallo Mondadori» con La bambola di cristallo. In contemporanea con l’uscita del romanzo in Inghilterra e negli Stati Uniti, viene scelta dalla BBC tra i protagonisti del documentario Italian noir sul giallo italiano.
Recensione
Aurora Scalviati è una poliziotta, una brava poliziotta, che dopo un brutto incidente durante un'indagine ha perso la stima in se stessa, la sicurezza, il suo compagno, ma ha tenuto per ricordo parte di un proiettile all'interno del suo cranio. Brutta storia.
Oggi Aurora, dopo mesi d'ospedale, è considerata bipolare, ma è riuscita a tornare al lavoro e le viene affidato un caso spinoso: deve salvare la piccola Aprile, rapita probabilmente dall'assassino di sua madre e la Scalviati deve cercare di fermare questo killer, molto probabilmente seriale. Peccato però che nessuno le dia retta, anzi, sembra che i suoi superiori facciano di tutto per boicottarla, forse perché c'è qualcosa sotto, o forse perché non si fidano di una donna instabile e dal passato lavorativo poco chiaro. 
Per fortuna Aurora è caparbia e non si lascia condizionare dagli ordini che arrivano dall'alto, trova un ispettore, Bruno, che si fida del suo istinto e cerca di aiutarla come meglio può, anche se...il tutto è decisamente pericoloso. 
Ammetto di aver iniziato questo libro grazie ad una challenge, l'obiettivo è: leggi un romanzo il cui autore abbia la tua stessa iniziale: beh io faccio bottino doppio...BB e anche il nome di battesimo identico! Non è vero, nessun doppio punteggio, questo poi è solo un caso ma...mi ha incuriosito il frutto in primo piano, io da bambina ne mangiavo a chili. Torniamo alla storia, perché la Baraldi, di carne al fuoco ne ha messa parecchia: 528 pagine di indizi, dubbi, storia, religione, indagini e ansia. 
Ho senza dubbio apprezzato la protagonista, una donna convinta di non avere più una spina dorsale, mentre invece tira fuori una forza pazzesca, nonostante il trauma subito, nonostante  le sue debolezze quotidiane e la paura di fallire un'altra volta. Aurora ha serie difficoltà a fidarsi del prossimo, ma questo non le impedisce di trovare strade alternative, alcune sbagliate, altre rette. 
Ho trovato decisamente interessante l'ambientazione: alcuni ricordi sono legati a Torino, mentre il presente è in Emilia, qualche capitolo a Bononia, ovvero Bologna nell'antichità. 
Non mancano le scene crude e sanguinose, l'autrice non risparmia il lettore (e meno male!) e di tanto in tanto le descrizioni di violenze o ritrovamenti fanno sobbalzare, immaginando la scena nel dettaglio: molto realistico. 
Infine non tralascerei l'indagine, perché  non sarei mai arrivata alla scoperta dell'assassino, ma sopratutto al giro malato che c'è dietro. Insomma si sospetta un po' di tutti e di nessuno, un gran bel punto interrogativo situato sopra parecchie teste e la voglia tremenda di scoprire la verità, perché almeno una volta le persone che Aurora incontrerà le diranno: "Lei non sta solo investigando, Lei vuole sapere la verità, Scalviati". 
Questo è il primo volume di una serie, quelli successivi sono: Osservatore oscuro, pubblicato nel 2018 e L'ultima notte di Aurora, nel 2019. Avrò voglia di leggerli? Certo che sì, non immediatamente perché devo incastrare parecchie altre letture, ma è stata una piacevole scoperta, in più è un'autrice e italiana, voi conoscete la mia predilezione per la narrativa proveniente dallo stivale tricolore e scritta dal genere femminile :-) 
Una storia che vi terrà incollati alle pagine, vi farà aumentare i battiti cardiaci e vi farà storcere un po' il naso: non adatto agli stomaci delicati!!   

7 commenti:

#gruppo di lettura,

Ilaria Tuti GDL - Presentazione + Calendario + Iscrizioni

giovedì, marzo 12, 2020 Baba Desperate Bookswife 11 Comments


Carissimi lettori, come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo gruppo di lettura insieme, ma non di un libro solo, addirittura di tre volume, due sono già usciti e l'ultimo sarà in libreria il prossimo mese. Non potevo lasciare a casa la mia amica Blogger Ombretta del blog Ombre di carta, che mi accompagnerà in questo GDL nonostante abbia già letto il primo.
Di chi mai staremo parlando? Ma dei primi due volumi della serie ideata da Ilaria Tuti, la cui protagonista si chiama Teresa Battaglia e di un romanzo tutto nuovo, la cui protagonista si chiama Agata, una Portatrice: Fiore di Roccia il titolo.
Se anche voi, proprio come me, vi siete detti mille volte "voglio leggerli" e non lo avete fatto...beh allora non potete non iscrivervi, leggere insieme sarà più bello ancora e poi potremo raccontarci tutte quelle cose che solitamente dobbiamo tenerci per noi per non fare spoiler!
Veniamo ai libri:

Fiori sopra l'inferno

FIORI SOPRA L'INFERNO
Pagine: 366
Prezzo: 16,90€ - c'è anche in edizione economica
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».




Ninfa dormiente
NINFA DORMIENTE
Pagine: 478
Prezzo: 18,60€ - 9,99 kindle
"Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa".


FIORE DI ROCCIA (non fa parte della serie di Teresa Battaglia)
Pagine 350
Prezzo: 18,60
Ilaria Tuti con Fiore di Roccia racconta una storia sconosciuta al grande pubblico, quella delle Portatrici: le donne friulane che operarono lungo il fronte della Carnia durante la prima guerra mondiale. Una sorta di corpo militare mai riconosciuto (solo nel 1997 Scalfaro conferì a Maria Plozner, una portatrice che morì colpita da un cecchino austriaco, la medaglia d'orp al valore militare), le portatrici carniche aiutarono gli uomini nelle trincee trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, e molte volte riportando a valle i cadaveri dei soldati. Protagonista di Fiore di Roccia è Agata Primus, personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti e che diventa emblema di tutte quelle donne tra i tredici e i sessant'anni che hanno lottato per la libertà.



CALENDARIO

FIORI SOPRA L'INFERNO
LUNEDì 23 MARZO: da zero fino a pagina 124 (capitolo 22 compreso) di Fiori Sopra l'inferno - Discussione sul blog Desperate Bookswife
LUNEDì 30 MARZO: da pagina 125 a pagina 254 compresa (da capitolo 23 al capitolo compresi) - Discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 6 APRILE: da pagina 255 alla fine (dal capitolo 56 compreso alla fine) - discussione sul blog Desperate Bookswife
NINFA DORMIENTE
MARTEDì 14 APRILE: da zero a pagine 123 (fino al capitolo 21 compreso) - discussione sul blog Ombre di carta
LUNEDì 20 APRILE: da pagina 124 a pagina 239 ( dal capitolo 22 al capitolo 45 compresi) - discussione sul blog Desperate Bookswife 
LUNEDì 27 APRILE: da pagina 240 a pagina 361 (dal capitolo 46 al capitolo 80 compresi) - discussione sul blog Ombre di carta 
LUNEDì 4 MAGGIO: da pagina 362 alla fine ( dal capitolo 81 alla fine) - Discussione sul blog Desperate Bookswife
FIORE DI ROCCIA - quando avrò il libro potrò scrivere un calendario più dettagliato
LUNEDì 11 MAGGIO - discussione prima parte
LUNEDì 18 MAGGIO - discussione seconda parte 
LUNEDì 25 MAGGIO - discussione terza parte


Quindi che dire? Vi aspetto numerosi! Non vedo l'ora di condividere questa esperienza insieme a voi :-)


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#Recensione,

Recensione - Aria di Novità di Carmen Korn

mercoledì, marzo 11, 2020 Baba Desperate Bookswife 1 Comments


Aria di Novità
Il libro
Aria di novità   di Carmen Korn
Editore: Fazi | Pagine: 528| Pubblicazione: marzo 2020| Prezzo 20,00€| Trama: Qui
Genere: narrativa- saga familiare| Traduzione: Manuela Francescon
Notizie sull'autrice
Nata a Düsseldorf nel 1952, è una scrittrice e giornalista che vive ad Amburgo con la sua famiglia. In questa saga dall’enorme successo racconta della sua città. Fazi Editore ha pubblicato Figlie di una nuova era (2018) ed È tempo di ricominciare (2019), rispettivamente primo e secondo capitolo della trilogia.
Recensione
Eccoci giunti all'epilogo di una trilogia che mi ha accompagnata con amore e rispetto, facendosi amare un po' alla volta, presentandomi i personaggi con garbo e riservatezza, anche eleganza direi. Carmen Korn ha definitivamente confermato il mio amore per le saghe familiari, non facendomi rimpiangere la Howard.
Questo terzo e conclusivo capitolo è ambientato a partire dagli anni '70 e arriva fino al 2000, si conclude un secolo e con esso la storia della famiglia allargata più bella di sempre.
Henny, Khate, Ida e Lina cominciano ad invecchiare, i nipoti sono sempre più numerosi e qualche figlio regala grattacapi, mentre altri grandi soddisfazioni.
Katja, la nipote maggiore di Henny è una fotografa e per il momento non sembra interessata all'amore, Konstantine ha deciso di seguire le orme della madre e del nonno acquisito e studia per diventare medico, Ruth invece è una giornalista e in qualche modo segue delle orme, anche se estreme.
La vita va avanti, anno dopo anno, problema dopo problema e quando arriviamo all'ultima pagina capiamo che è il ciclo vitale, ma dire addio a tutti loro è complicato perchè abbiamo iniziato a conoscerli bene, ad anticipare i loro pensieri e a prevedere i loro umori.
Come faccio a passarvi le emozioni che affollano la mia testa? Non sono così brava scrivere da riuscirci, però posso dirvi che questo è uno di quei libri che ho ricevuto dalla casa editrice in formato ebook e io mi sono fiondata in libreria a comprare il cartaceo perchè dovevo possederne una copia, perchè volevo poterlo sfogliare.
Questa è una di quelle saghe che non sconvolgono,  assolutamente no, ma una di quelle che vivono nel lettore, facendolo diventare parte di essa.
Qui non ci saranno colpi di scena, tendenzialmente, quando succede qualcosa ce lo si aspetta ( a parte un paio di volte...) anche perchè non è il suo compito quello di stupire, ma piuttosto quello di unire intorno al focolare: tutti vorremmo una nonna come Henny, una zia come Lina (che spaccia libri), una compagna di briscola come Ida e una cugina come Khate, non perchè siano perfetti, ma perchè nonostante i loro innumerevoli difetti e sbagli, imparano ad accettarsi e comunque si vogliono bene.
Mi mancheranno le suonate al piano di Alex e la sua vita coniugale insieme a Klaus, la faccia tosta di Florentine e la pazienza infinita del suo Husky, che però in qualche modo ottiene sempre quello che vuole.
Un epilogo commovente, una storia che ha fatto il suo corso e che con onore ci dice arrivederci, perchè i libri possiamo rileggerli quante volte vogliamo.
Una serie consigliata a tutti quelli che amano la narrativa contemporanea, le saghe familiari, la linearità del testo, la scrittura diretta senza troppi fronzoli o metafore, i personaggi profondi, la storia del secolo scorso, l'attualità, la musica. Se ancora non avete iniziato questa lettura, beh un po' vi invidio e se lo farete, porgete i miei saluti ad Henny e ditele che tra qualche anno mi presenterò a fare colazione a casa sua :-)

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#Blogtour,

Blogtour - L'amore nuoce gravemente alla salute di Denise Aronica - Tappa 6

martedì, marzo 10, 2020 Baba Desperate Bookswife 7 Comments

 Carissimi lettori disperati e non, eccoci alla sesta e ultima tappa di questo blogtour! Oggi io vi proporrò l'intervista all'autrice, perché è risaputo, noi lettori spesso siamo anche curiosi di scoprire cosa c'è dietro.
Ci sarà un giveaway con in palio una copia cartacea. Il vincitore sarà scelto casualmente tra coloro che parteciperanno commentando e/o condividendo una o più tappe. Ogni commento equivale a una possibilità di vittoria. L'estrazione avverrà il 14 marzo :-)  Se le avete perse...recuperate le tappe precedenti, ho inserito i link al fondo del post.


TRAMA:
Gaia, ventisei anni, un monolocale sottosopra, il sorriso contagioso e la risposta sempre pronta.
È convinta che la sfortuna sia una questione di punti di vista, poco importa che il suo fidanzato storico l’abbia lasciata o che i colloqui di lavoro siano sempre un buco nell’acqua.
Tra un corso di aggiornamento e l’altro, passa i suoi fine settimana facendo la barista in un pub nel cuore di Firenze e per arrotondare si dedica alla più insolita delle attività: il riordino degli spazi altrui.
Nonostante la sua vita non stia andando proprio come aveva progettato, Gaia è convinta di potercela fare e piangersi addosso è la cosa che le piace meno al mondo, ma quando i suoi vecchi compagni di liceo la invitano a cena per una rimpatriata, sente il bisogno di correre ai ripari.
Per una sera soltanto reciterà la parte della Dottoressa Gaia Borlotti, laureata con lode e assistente personale del dirigente di un’azienda fiorentina di spicco.
Jacopo Casadei, il ragazzo bello e impossibile che un tempo era il più ambito della classe e dell’intera scuola, invece, non ha nessun bisogno di fingere.
Grazie alla prestigiosa laurea ottenuta alla Bocconi, ricopre una posizione davvero invidiabile, abita in centro e guida un’auto sportiva.
Dopo un incontro molto ravvicinato quasi finito in tragedia, sarà proprio Jacopo che Gaia si troverà di fronte, pronto a esaminarla nel giorno del colloquio più importante della sua vita.

L'amore nuoce gravemente alla salute
Prezzo: € 2,99 edizione digitale € 11,99 edizione cartacea
Link preorder: http://bit.ly/lamorenuocegravementeallasalute
Pagine: 152
Editore: More Stories

Disponibile dal 28/02 solo su Amazon e gratis per Kindle Unlimited

Notizie sull'autrice: Denise Aronica, classe 1991, coltiva la passione per i libri fin da bambina. Cresciuta tra fiabe, mondi magici e Piccoli brividi, a un certo punto ha sentito l’esigenza di creare delle storie tutte sue. Scrivere è il suo modo di evadere e sfogarsi, di esprimere quello che ha dentro. Quando è lontana dai libri, nutre la sua natura nerd e si diverte a guardare più serie TV di quante non riesca a seguirne.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/denisearonicaautrice/
Profilo Instagram: @denise_aronica


INTERVISTA:
1- Se dovessi schematizzare la storia che hai scritto, cosa ci diresti? Descrivila con una frase.
Difficile! Magari potrei dire che gli ingredienti della storia sono: forte intesa inaspettata, fraintendimento e conclusioni affrettate, orgoglio e ironia.

2- Scrivi un pregio e un difetto dei due protagonisti.
Gaia è un tornado di energia e ilarità, riesce a contagiare chiunque le sia intorno, ma spesso è incapace di guardare oltre alle apparenze. Jacopo è forte e intraprendente, onesto, ma orgoglioso e fin troppo sicuro di sè.

3- Credi che questo libro abbia un pubblico tipo? E' ok anche per gli uomini?
Dipende! Di sicuro è tranquillamente classificabile come romanzo rosa, dunque verrebbe da dire che è rivolto alle donne che amano le storie di questo tipo. Ma non è detto che anche alcuni uomini non disdegnino il romance.

4- Quale personaggio ti ha dato più filo da torcere?
Se devo essere onesta, Gabriele alias "Azzurro". Non mi era mai capitato di riscrivere una scena così tante volte e dover studiare un personaggio così minuziosamente per capire che strada percorrere. Ovviamente non posso entrare nel dettaglio perchè sarebbe uno spoiler enorme! Ma chi ha già letto il libro sa di cosa parlo.

5- Quando scrivi ti chiudi in casa e vai avanti finché hai terminato oppure scrivi nel tempo libero?
Sarebbe un sogno poter scrivere sempre! Purtroppo devo accontentarmi del tempo libero che tra l'altro nell'ultimo periodo è diventato davvero pochissimo.

6- Un titolo che hai amato alla follia e che secondo te tutti dovrebbero leggere e un titolo che proprio non ti è andato giù.
Un titolo che ho amato alla follia: "Ti darò il sole" di Jandy Nelson, è uno dei miei libri preferiti di sempre. Leggerlo è stata un'esperienza unica e senza repliche. Un titolo che non mi è andato giù...sarò impopolare: "Raccontami di un giorno perfetto" di Jennifer Niven. Molti lo hanno amato, io l'ho odiato con tutto il cuore perchè mi ha fatto star male, ma si è trattato di un dolore gratuito e fine a se stesso.

7- Nasci come blogger e sei stata tra le più seguite in Italia. Successivamente hai promosso i tuoi libri su Instagram. Da scrittrice quali sensazioni hai riguardo all'essere blogger e scrittrice?
Non saprei, diciamo che per me sono sempre state due cose ben distinte e lo sono tutt'ora. Certo c'è da dire che essere una blogger mi ha spinto a leggere tantissimo, molto di più di quanto non facessi prima di esserlo. E si sa, leggere molto è la chiave per scrivere bene, insieme all'esercizio. Ed essere una blogger mi ha anche aiutato a conoscere delle persone che mi hanno molto influenzata e sostenuta e senza cui probabilmente non sarei qui oggi. Due aspetti della mia vita che viaggiano su due binari paralleli che però portano in diverse direzioni.

8- Hai qualche progetto nel cassetto?
Sì! A brevissimo metterò di nuovo online la versione self di "Fino a perderti nel tuo abbraccio" il primo libro stand-alone della Chrisalide Series, che tempo fa era uscito con una casa editrice con cui però oggi non collaboro più. Attualmente sto lavorando al secondo libro della serie!

9- Se dovessi pensare a un film, quali attori vorresti dessero un volto alle tue creature? E quale regista?
Se parliamo soltanto di attori veri e propri, mi piacerebbe che Gaia fosse interpretata da Phoebe Tonkin e per Jacopo, seppur la corrispondenza fisica non proprio perfetta, ci vedrei bene Liam Hemsworth (anche se me lo sono immaginata più come il modello Neels Visser, ma dubito lui sappia recitare!). Mi piacerebbe che se ne occupasse il regista di "500 giorni inssieme", Marc Webb.

10- E adesso la domanda più difficile. Pensa ad uno spot pubblicitario: perchè comprare il tuo libro?
"L'amore nuoce gravemente alla salute" è un romanzo in grado di divertire e far staccare la spina; una di quelle letture spensierate che lasciano col sorriso sulle labbra e fanno fantasticare sull'amore, tenendo però il lettore con i piedi ben piantati per terra.

E se vi siete persi le tappe precedenti non posso non mettervi i link:

28/02 Tappa 1) Chronicles of a bookaholic
Presentazione + incipit QUI
01/03 Tappa 2) Who is Charlie
Recensione QUI
03/03 Tappa 3) La lettrice sulle nuvole
I personaggi femminili QUI
06/03 Tappa 4) Hooking books
I personaggi maschili QUI
09/03 Tappa 5) Rachel Sandman Author
Playlist QUI

Non mi resta che ringraziare Denise, è una ragazza disponibile, umile e molto gentile. Grazie per aver risposto alle mie domande, ti auguriamo il meglio!
Carissimi lettori, ci leggiamo presto!!!

7 commenti:

#Recensione,

Recensione - Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

venerdì, marzo 06, 2020 Baba Desperate Bookswife 8 Comments

Il libro
Il linguaggio segreto dei fiori  di Vanessa Diffenbaugh
Editore: Garzanti| Pagine: 359| Pubblicazione: 2011| Prezzo 18,60€| Trama: Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Vanessa Diffenbaugh è l’autrice del bestseller Il linguaggio segreto dei fiori, tradotto in più di 40 lingue, e de Le ali della vita, uscito in anteprima mondiale in Italia. Vanessa e il marito PK hanno quattro figli e vivono a Monterey, California.
Recensione
Victoria è una ragazza dal talento straordinario: riesce a comunicare attraverso i fiori, riesce ad esprimere concetti e stati d'animo proprio grazie a loro, rendendo felici gli altri, perchè Victoria oggi crea mazzi e composizioni floreali e ha molto successo. Ma come capita spesso alle persone dai poteri inspiegabili, si cela alle spalle una grande sofferenza e la nostra protagonista non fa eccezione. Vissuta tra una casa famiglia e l'altra, sballottata dalla sua assistente sociale a destra e a sinistra come un pacco postale, Victoria è cresciuta priva di sicurezze, inacidita già da piccola dalle sofferenze della vita e quando incontra Elizabeth, la donna che più di tutti le fa da madre, Victoria non riesce a rilassarsi e non crede nemmeno per un secondo di essere realmente amata. Sul suo cammino incontrerà Grant, un uomo introverso e apparentemente schivo che ha la stessa passione per i fiori di Victoria e che cercherà di farle cambiare idea riguardo i rapporti umani e la vita.
Ho iniziato questo libro priva di aspettative e quando ha iniziato a comunicarmi molto poco non mi sono stupita e nemmeno ci sono rimasta troppo male. Sono andata avanti per inerzia, ma priva della voglia di terminare questo racconto, troppo simile ad altri, specialmente nel format. Poi ho superato la metà e si è accesa una lampadina: innanzi tutto questo libro è stato scritto circa dieci anni fa e quindi, prima di affermare di "averlo già visto" è necessario fare un passo indietro e scoprire se quelli che avevo letto precedentemente fossero stati pubblicati prima o dopo quello della Diffenbaugh; poi ho scoperto che una storia che temevo fosse solo il semplice racconto della vita di bambina sfortunata diventata grande si è trasformato in molto di più.
Una delle emozioni più belle per un lettore credo sia quella di sentirsi stupiti, felicemente sorpresi, e per me è stato così: la trasformazione e la piega che ha preso questa storia quando ormai avevo gettato la spugna sono state davvero sorprendenti e io finalmente mi sono sentita appagata.
Victoria è una personaggio difficile, se da una parte necessita di affetto e attenzioni, dall'altra lei si chiude come un riccio e non permette a nessuno di starle troppo vicino; ovviamente lei ha una spiegazione per tutto questo, ma da lettore ci si mette un po' di tempo prima di riuscire a comprenderla e apprezzarla, nonostante il suo passato, nonostante tutto quello che ha dovuto passare.
Ma lasciamo da parte per un momento la protagonista: io invece sono rimasta ammaliata da alcuni personaggi secondari, come Renata, ovvero colei che le concede un lavoro e crede in Victoria, nonostante lei non si presenti molto bene; oppure mamma Ruby, una donna ruvida ma calda, che nel momento del bisogno saprà cosa fare. Grant in realtà non mi ha comunicato molto, c'è, ha un suo perchè, ma oggi non sento la sua mancanza e nemmeno durante la storia ho visto accendersi una scintilla, peccato.
Nel 2010 questo libro è stato un caso editoriale e l'autrice è diventata una vera e propria celebrità nel campo dell'editoria: da emergente a "tradotta in tutto il mondo", con case editrici che si litigano i diritti! Ma a me, più che i fiori, il loro linguaggio e quello che si può dire utilizzandoli come messaggeri di pace o di guerra... ha colpito l'esperienza dell'autrice come madre adottiva, il voler mettere la sua esperienza dentro ad un romanzo, non ispirandosi ai suoi figli, ma cercando di mostrare quello che sta dietro alle adozioni. Per me i fiori potrebbero anche non esserci, non ne ho avuto bisogno e non mi hanno dato un valore aggiunto, ma la storia di Victoria, la sua crescita, il suo diventare donna (non vado oltre perchè sarebbe uno spoiler pazzesco) mi hanno comunicato moltissimo e da pagina 228 in poi ci sono scritte una marea di verità che ancora oggi non ammettiamo, cerchiamo di nascondere tra un sorriso e una ruga di stanchezza, stiamo facendo passi avanti ma...dieci anni fa parte della storia della protagonista è stata assolutamente innovativa e  l'autrice si è avventurata in un bosco ancora non molto battuto.
Sono curiosa di conoscere i pareri delle persone che lo hanno letto, ma vorrei sapere anche se questo libro lo leggereste e perché. Vi aspetto!!
Ps ho visto adesso che Vanessa Diffenbaugh ha scritto "Le ali della vita" (ho letto la vecchia intervista che le hanno fatto e lei ha dichiarato di aver scritto le prime cinquanta pagine del suo nuovo libro). Qualcuna vi voi lo conosce? Che dite, lo compro? 

8 commenti:

#Blogtour,

Blog Tour Sensoriale - Eclissi di Ezio Sinigaglia - Tappa 3 vino

mercoledì, marzo 04, 2020 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Buongiorno lettori, come state? Oggi il blog apre le porte al Blog Tour Sensoriale dedicato al libro scritto da Ezio Sinigaglia, Eclissi, edito dalla casa editrice Nutrimenti. 
Un ringraziamento speciale alle fondatrici di "Chili di Libri" per avermi coinvolta e accolta <3.

Come mai oggi parliamo di questo romanzo? Perchè vince il premio Modus Legendi 2020, per sapere di cosa si tratta vi lascio il link proprio QUI .
Per aiutare la crescita di questo libro dovrete acquistarlo in una libreria fisica, contribuirete portarlo in classifica di vendita e andrà fatto dal 2 all'8 marzo. Mi raccomando, non online, ma in una libreria fisica. 

 Cosa succede durante questo particolare BT? Ogni blogger, siamo in cinque, dovrà accostare il libro ad un particolare argomento. Io, con il prezioso aiuto di mio marito sommelier, mi occuperò del Vino. 

Vi lascio il calendario con le date e i blog partecipanti proprio qui sotto:


Veniamo a noi, oggi si parla di abbinamenti goderecci e dopo un'attenta analisi mi sento di consigliare la lettura di questa storia mentre si sorseggia Albiger Petersberg Huxelrebe Eiswein,un icewine, un vino da dessert molto particolare, ottenuto attraverso un appassimento naturale  sulla pianta di queste uve Huxelrebe (bianche), dopodiché l'uva viene vendemmiata sotto zero (è una tecnica utilizzata per ottenere una maggiore concentrazione di zuccheri). Il risultato nel bicchiere è o sarà uno straordinario vino da dessert, ricchissimo di acidità necessaria per equilibrare la grandezza zuccherina e per completare l'opera un meraviglioso bouquet olfattivo che ricorda in primis il lime la frutta tropicale. Un vino così intenso da commuovere, in  profondo equilibrio tra dolce e aspro. 


E se vi state chiedendo il perchè di questa scelta...proverò a spiegarvela come meglio posso. Il protagonista di questa storia, Eugenio Akron è un architetto che ha raggiunto i settant'anni e decide di fare un viaggio su di un'isoletta norvegese per assistere ad un'eclissi totale. Parte convinto che questo sia il suo ultimo viaggio e il suo essere malinconico si percepisce per tutto il racconto. Ha un passato, come tutti d'altronde, con il quale fare i conti anche se lui stesso non ne è cosciente fino a quando non incontra Mrs Clara Wilson, donna vitale e garbata che in qualche modo si impone durante il suo soggiorno, quasi come se intuisse l'inquietudine di Akron. 

L'ambientazione è fredda e ruvida, il lettore non riesce ad acclimatarsi mai durante questo viaggio, a causa dei personaggi secondari che non concedono molta accoglienza e indubbiamente il gelo del nord non aiuta. Per quanto molto affasciante l'idea del fiordo e della barca sulla quale i protagonisti assisteranno all'eclissi, il freddo dilaga, anche a causa del carattere introverso del protagonista. Ecco perchè un IceWine
Ma ho già compreso la prossima domanda: e allora perchè un vino dolce, da dessert? Ed era proprio qui che vi aspettavo. Questa storia va letta, ma successivamente metabolizzata, con calma e voglia di approfondire le parole e i pensieri del protagonista. Se apparentemente niente di tutto questo sembra dolce, con un po' di pazienza i sentimenti verrano fuori, con dolcezza e senza aggressività. Poco alla volta il lettore scoprirà il motivo del tormento dell'architetto triestino e tra il ghiaccio e l'aspro si farà spazio la dolcezza, che non prenderà il sopravvento, ma si farà sentire, con una educata decisione. Se per dessert voi avete in mente necessariamente un dolce, non è stato questo ad ispirarmi, bensì l'età dei due protagonisti, che hanno superato  la metà della loro vita. Abbiamo l'abitudine di considerare le persone  "mature" e  in questo caso l'accostamento con le uve che appassiscono in vigna in previsione di un vino straordinariamente dolce e strutturato direi che calza a pennello. (chi conosce il mondo del vino sa che il termine appassire non è dispregiativo, non è nemmeno sinonimo di "da buttare", ma è una fase, per la creazione di vini maestosi, proprio come nella vita!).
Una storia difficile per un vino particolarmente intenso e tutto da scoprire, un protagonista che si rivelerà un po' alla volta, con caratteristiche contrastanti. Un finale che lascerà a bocca aperta.



Titolo:Eclissi
Autore: Ezio Sinigaglia
Casa Editrice: Nutrimenti
Pagine: 112
Prezzo: 15€
TRAMA: 

Eugenio Akron, architetto triestino, arriva su una sperduta isola nordica per assistere all’eclissi totale di Sole, attesa per il giorno dell’equinozio di primavera. È quello che considera il suo ultimo viaggio, un regalo di compleanno anticipato per i suoi settant’anni, un’estrema emozione strappata alla quotidianità . Ad accoglierlo è la natura ruvida di un popolo abituato a convivere con la scura solennità delle rocce e la vastità dell’oceano: una donna austera gli affitta una camera, un arcigno pescatore gli offre la sua barca per osservare l’eclissi dal mare.Tuttavia, tra i forestieri accorsi per l’evento, Akron s’imbatte in un’eccentrica vedova americana, Mrs Clara Wilson, che gli impone, con garbata energia, la sua presenza. L’inattesa complicità che si instaura fra i due fa riaffiorare nella memoria dell’uomo un ricordo del passato, un nodo irrisolto che troverà soluzione soltanto fra le tenebre dell’eclissi.


E domani andate sul blog Read And Play, si parlerà di musica! sono curiosa di conoscere la colonna sonora :-)

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#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #58 - Recensione di Il sale della terra - J. Cummins

martedì, marzo 03, 2020 Baba Desperate Bookswife 4 Comments

Buongiorno lettori, oggi torna Nadia con un libro interessantissimo che finirà nella mia wish list :-)

Buongiorno lettrici e lettori, come state? 

Oggi voglio raccontarvi dell’ultimo libro che ho letto, un romanzo che è, purtroppo, molto vicino alla vita reale in diversi Paesi del centro e sud America; un romanzo che ho letto quasi in apnea e che mi ha insegnato moltissime cose: sto parlando di Il sale della terra (in originale American dust) di Jeanine Cummins.

Come spesso mi capita ultimamente, ho scoperto questo libro spulciando tra le letture dei miei contatti sui social che parlano di libri (gli unici che mi vedano attiva, peraltro!); di solito si tratta di libri che devono ancora arrivare in Italia, ma questo per fortuna è già stato tradotto e ho potuto quindi leggerlo relativamente in fretta.

La storia comincia ad Acapulco, in Messico: tutti noi associamo immediatamente a questa località immagini di sole, oceano, alberghi lussuosi e vip in vacanza (John e Jacqueline Kennedy trascorsero qui la loro luna di miele nel 1953), ma la situazione purtroppo non è più questa da parecchio tempo. Lydia è sposata con Sebastiàn, giornalista d’inchiesta, e hanno un figlio di otto anni, Luca. Durante la quinceañera della nipote Yenifer, mentre tutta la famiglia è riunita a casa della madre di Lydia, tre sicari fanno irruzione e uccidono sedici persone. Soltanto Lydia e Luca si salvano, in un modo che sembra quasi miracoloso.

Fonte google 
Per Lydia è subito chiaro chi c’è dietro allo sterminio della sua famiglia: il boss del cartello più importante della regione di Guerrero, i Jardineros, su cui Sebastian aveva da poco pubblicato un articolo. In preda all’angoscia e sostenuta dalla forza della disperazione, Lydia capisce che, se vuole avere una possibilità di sopravvivenza, deve fuggire al norte, verso gli Stati Uniti. In un Paese dove il suo nome è conosciuto da tutti i sicari dei Jardineros, madre e figlio sono costretti a diventare dei migranti, e a tentare la sorte insieme alle migliaia di persone che costantemente cercano di entrare negli USA, con tutti i mezzi a loro disposizione. 

Il sale della terra è un romanzo perché Lydia e Luca non sono persone reali e perché il cartello dei Jardineros non esiste, ma la finzione, purtroppo, si ferma qui. Nel 2017 Acapulco era la terza città del mondo per numero di omicidi, 106 ogni centomila residenti. Tra le prime venti città del mondo per morti ammazzati, sette sono messicane, ma nel resto del centro e sud America la situazione non è migliore. Le persone scappano anche da Honduras, Guatemala, El Salvador in cerca di un luogo dove abitare in cui non rischino costantemente la vita. Non ci sono treni passeggeri che viaggiano verso nord: i migranti tentano allora di saltare in corsa sui treni merci, arrampicandosi sui vagoni per avvicinarsi al “sogno americano”, sperando di non scivolare sotto le rotaie e di non andare a sbattere la testa contro il soffitto di una galleria. Spesso vengono fermati dagli uomini della migra, che il più delle volte non lavorano solo per la polizia messicana. Nel migliore dei casi vengono riportati a forza nei loro Paesi di origine, altrimenti rischiano di essere derubati, rapiti per ottenere un riscatto e, in caso nessuno possa pagare, uccisi. 

Il sale della terra indaga tutti questi aspetti di un mondo per noi lontanissimo, di cui abbiamo vaga consapevolezza perlopiù soltanto a causa dei proclami tronfi di Trump e che i giornali non approfondiscono minimamente. Le motivazioni, i pericoli e le vicissitudini che queste persone affrontano ogni giorno mi sono piombate in faccia con la forza di uno schiaffo, nonostante lo stile della Cummins non sia mai pietistico o particolarmente empatico (o forse proprio per questo). Un romanzo che consiglio a tutti coloro che vogliano conoscere una porzione di mondo lontana, e riflettere sul fatto che dietro a ogni “migrante” c’è la storia di una persona.


4 commenti:

#challenge2020,

Challenge Jukebook 2.0 - Tappa 2

domenica, marzo 01, 2020 Baba Desperate Bookswife 2 Comments


Hello! Eccoci pronte per la seconda tappa.
Come sono andati i due mesi precedenti? Mi sembra ci abbiate preso gusto e ne sono contenta.
Se ancora non siete iscritti, vi rimando subito al post precedente per conoscere le regole, le modalità di iscrizione e l'impostazione generale della challenge QUI.
Questa tappa inizia oggi 2° marzo 2020  e si concluderà il 30 aprile 2020 compreso. Sarà gestita da me, quindi troverete solo gruppi musicali.

Vi ricordo come ci siamo suddivise il mondo musicale per tutta la durata di questa sfida:

SONIA: SIGLE
OMBRETTA: TORMENTONI
DANIELA: ANNI 80
BABA: GRUPPI MUSICALI

Qui a fianco troverete SEI pulsanti, ognuno abbinato ad una categoria che vi rimanderà a brani musicali, immagini o altro.
Per scoprire cosa si nasconde dietro al pulsante, dovrete cliccarci sopra.

Ecco a voi i pulsanti:

cantante
numeri
genere
brano
cover
titolo
 
 
In base a quello che avete visto o sentito, potrete scegliere 3 pulsanti che ci dovrete comunicare,  COMPILANDO IL FORMAT QUI SOTTO.
Una volta scelti i pulsanti, vi manderò una mail (CON MOLTA CALMA, SECONDO I MIEI TEMPI DA BRADIPO) per sicurezza vi invitO anche ad avvisarMI in privato dopo aver compilato il format) con gli obiettivi legati a quei tre pulsanti. 

Quindi avrete due possibilità:
- Utilizzare gli obiettivi delle tre categorie scelte per tutto il bimestre;
- Leggere almeno un libro per categoria e a quel punto richiedere gli ulteriori obiettivi delle tre categorie rimanenti per provare a vincere il BONUS CATEGORIA (spiegazione dettagliata nella sezione punteggi).
 
A voi la scelta : 
 



Per ogni categoria saranno attribuiti due obiettivi che sceglieremo noi e che saranno differenti per quasi ognuna di voi, li tireremo a sorte. 
Voi potrete leggere al massimo 6000 PAGINE A TAPPA.
PUNTEGGIO
 
Vi verrà assegnato un punto ogni 10 pagine lette. Non potrete superare il numero di pagine stabilito (farà fede Amazon), se leggete un libro di 499 pagine otterrete 49 punti e non 50, sappiate che non saremo magnanime.
Nel caso invece abbiate già letto 5000 pagine (il massimo è 6000 a tappa) e vogliate leggere un ulteriore libro da 1400 pagine, vi verranno conteggiate solo le mille pagine mancanti, le altre saranno cancellate e non cumulabili nelle tappe successive, sta a voi scegliere al meglio le vostre letture.  

Per ottenere i punti dovrete soddisfare almeno due obiettivi diversi (anche della stessa categoria) e leggere almeno un totale di 200 pagine a bimestre. Altrimenti rimarrete in gara ma senza ottenere punti per quella tappa. Valgono le novelle purchè di 10 pagine equivarranno ad 1 punto. Non valgono libri illustrati per bambini e grafic novel.  

Esempio: di un obiettivo potrete leggere una novella da 20 pagine e dell'altro obiettivo un libro da 180 pagine, oppure 18 racconti da 10 pagine. (basta che sia dimostrabile in qualche modo).

A questi punti potranno essere aggiunti dei Bonus.
BONUS CATEGORIA 50 PUNTI (se utilizzerete tutte e sei le categorie da noi proposte, leggendo almeno un libro per categoria). Potrete richiedere gli ulteriori obiettivi solo dopo aver letto almeno un libro di ogni categoria che avete già scelto.

BONUS LIBRO IMPOSTO 100 PUNTI ( se leggerete un libro da noi consigliato).

BONUS SOCIAL 50 PUNTI (se riuscirete a fare una foto alla copertina di un libro da voi letto nella tappa abbinato ad un brano che faccia parte degli obiettivi da noi proposti, sceglieremo noi un vincitore per ogni tappa).

Esempio:
 Categoria Brano musicale. Brano scelto dalla blogger: "Stardust" di Mika.
Il concorrente potrà leggere Stardust di Gaiman fare la foto abbinandola alla canzone e postarla su Instagram inserendo il seguente Hashtag #Challengejukebook2.0 se invece non avete un account instagram, non preoccupatevi, potrete inviarla privatamente via mail. Vi comunicheremo noi la foto con l'abbinamento più carino.

LIBRI BONUS DEL BIMESTRE
 
Potrete leggere UNO SOLO DEI LIBRI BONUS A DISPOSIZIONE. LE PAGINE DEL LIBRO BONUS NON SONO CONTEGGIATE NEL TETTO DELLE 6000 PAGINE A BIMESTRE. 
Questa lettura vi varrà 100 punti e non è obbligatoria, ma vi verranno conteggiati se soddisferete almeno due obiettivi diversi (anche della stessa categoria) leggendo almeno un totale di 200 pagine a bimestre. ECCO I LIBRI BONUS

CATEGORIA A - COVER 
(libro consigliato da Dany)
In viaggio contromano di Michael Zadoorian

Zadoorian

CATEGORIA B - BRANO MUSICALE
(libro consigliato da Baba)
Non chiedermi come sei nata di Annarita Briganti

Briganti
 
 CATEGORIA C - CANTANTE 
(libro consigliato da Sonia)
La casa delle voci di Donato Carrisi

Carrisi

CATEGORIA D - NUMERI 
(libro consigliato da Ombretta)
The Host di Stephenie Meyer
Meyer



ISCRIZIONI

Potrete iscrivervi  fino al termine della Sfida, non potrete però recuperare le tappe già passate, quindi, prima vi iscrivete e meglio è.
Per farlo vi basta compilare il modulo che trovate in fondo al post di iscrizione, cliccate QUI 

PER FACILITARE LA COMUNICAZIONE ABBIAMO CREATO UN Gruppo Facebook link QUI e basterà far richiesta per essere introdotti specificando la vostra iscrizione alla Challenge.

REGOLAMENTO

1- divertirsi e partecipare in scioltezza, è vero, è una gara ma tutto sarà più divertente se saprete confrontarvi tra di voi e, perché no, anche aiutarvi. L'unione fa la forza.
2- esseri lettori fissi dei nostri 4 blog (scrivendo sul modulo il nome con il quale vi siete uniti) Desperate Bookswife - Il Salotto del gatto libraio - Ombre di carta - Un libro per amico 
3- Seguirci sui social, non è obbligatorio ma assolutamente gradito.

PREMI
 
Dobbiamo ancora pensarci, ma sicuramente sarà qualcosa di nostro, usato, personale, firmato da noi, timbrato, insomma senza valore commerciale definibile. Ma tanto valore affettivo. Se partecipate alla nostra sfida lo fate principalmente per divertirvi e conoscere nuove persone, oltre a cercare di sfidare voi stessi. Che dite, ci state?
INVIO RECENSIONI

Per dimostrare di aver letto il libro dovrete scrivere una recensione (anche breve ma niente "mi piace o lo consiglio") su un blog, un social purchè abbiate impostato la privacy pubblica, su Goodreads o su qualsiasi altro sito da cui possiate recuperare un link. Quel link andrà inviato compilando il format sottostante.
Potrete inviarci un libro per volta, quando volete, a fine lettura, a fine bimestre, insomma piena libertà.
Potrete visionare i vostri progressi su Questo file drive: QUI

 



Per qualsiasi domanda ci trovate qui, sui social oppure direttamente alla nostra mail:

jukebook2.0@gmail.com

Oppure, ma non osate utilizzarle ahahah, alle nostre email private

Baba: desperatebookswife@gmail.com
Sonia: gattolibraio@libero.it
Ombretta: menta6482@gmail.com
Daniela: unlibroperamico_dany@gmail.com

Cosa aspettate? Vi aspettiamo numerosi!

Baba, Sonia, Ombretta e Dany 

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