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Recensione di Baba - Trilogia di Federica Bosco - Mi Piaci Da Morire

 


Il libro
Trilogia "Mi piaci da morire - L'amore non fa per me - L'amore mi perseguita di Federica Bosco
Editore: Newton| Pagine: 672| Pubblicazione: 2003| Prezzo 5,99€| Trama:Qui
Genere: narrativa romantica
Notizie sull'autrice
Scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e manuali di self help. Con la Newton Compton ha pubblicato il suo libro di esordio Mi piaci da morire, primo della trilogia che comprende anche L’amore non fa per me e L’amore mi perseguita. Nel 2009 è stata finalista al Premio Bancarella con S.O.S. amore. La Newton Compton ha pubblicato anche Cercasi amore disperatamente e la Serie dell’Angelo (Innamorata di un angelo, Il mio angelo segreto e Un amore di angelo), che ha ottenuto un successo clamoroso. Un angelo per sempre è il quarto attesissimo capitolo della fortunatissima serie.
Recensione di Baba
e mezzo

Mi ero ripromessa di scrivere una recensione per ogni libri, per un totale di tre pezzi distinti. Poi ho pensato che sarebbe stato difficile visto il legame stretto tra i romanzi. Partiamo dal principio: Monica ha poco più di trant'anni, italiana trapiantata a New York per inseguire il sogno di diventare una scrittrice di successo che nel frattempo si mantiene lavorando in un negozio di oggettistica alle dipendenze di due anziane sorelle dispotiche. Condivide un appartamento con due coinquilini: una cantante che si affida i fondi del caffè (Sandra) e un gay un po' isterico dal cuore grande (Mark). Monica è impulsiva, permalosa, egocentrica, ipersensibile e decisamente infantile: il mondo deve girare accanto a lei sempre, altrimenti sbatte i piedi per terra...
Questa serie di libri racconta l'evoluzione della protagonista che conosciamo proprio come l'ho descritta poche righe sopra, fino ad arrivare all'ultimo romanzo, dove grazie ad una certa situazione Monica è "obbligata" a crescere, riuscendoci!
E allora perché nemmeno tre stelle? Il primo volume mi ha tenuto compagnia piacevolmente: non avevo un grande feeling con la protagonista ma l'ho trovato e di intrattenimento. Ho letto le pagine in poche ore, riconoscendo lo stile (anche se ancora acerbo) dell'autrice che molto amo. Questo è appunto il suo esordio e io ho pensato che fosse divertente. Svolgeva bene il suo compito. Il problema è stato che l'autrice ha trovato opportuno proseguire. Ecco il problema: ha rovinato tutto. L'amore non fa per me è semplicemente uno strazio. Non c'è una vera e propria di fondo, i personaggi sono al limite del surreale e sono arrivata alla fine chiedendomi: ma perché? Poi arriviamo a "L'amore mi perseguita" dove inizialmente non trovo molte differenze dalla storia appena conclusa e penso che non si andrà molto lontano fino a quando non succede qualcosa. A quel punto la storia si riprende, si legge una crescita e ci si rende conto che non si tratta semplicemente di una storia romantica, l'autrice inserisce delle tematiche ed è piacevole. Ma non basta, non a me. Ho faticato ad arrivare al fondo e l'ho letto solo perché già sapevo che se mi fossi presa una pausa tra uno e l'altro non avrei visto la fine. C'è da dire che la scrittura di Federica è molto cambiata e io resto una sua fan. Forse se avessi letto questa storia al momento della sua uscita l'avrei apprezzata diversamente, non lo so. 
Adesso ditemi: sono io a non aver compreso o capito qualcosa o anche voi avete avuto le mie stesse impressioni?

Cinque blogger per un autore #6 - Federica Bosco - Mi piaci da morire


Buongiorno lettori, eccoci qua, per la sesta e ultima volta del 2021, con la rubrica, in collaborazione con Ombre di carta, Un libro per amico, La lettrice sulle nuvole e Librintavola. In cosa consiste? Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. L'autrice prescelta per il mese di Novembre è Federica Bosco.

RECENSIONE
Chi mi conosce un po' sa che ho letto parecchi libri scritti da Federica, sono andata ad ascoltarla in posti non proprio comodissimi e io e Daniela abbiamo sperato di averla ospite a Libri al Leu. Quindi...rispetto a qualcuno che non l'ha mai letta, diciamo che sono partita con un po' di vantaggio, perché sapevo cosa aspettarmi. La Bosco è molto cresciuta, ha iniziato la sua carriera pubblicando romanzi di intrattenimento per poi arrivare a scrivere opere più profonde, di narrativa contemporanea, che fanno molto riflettere sulla vita. La sensibilità dell'autrice è notevole, si percepisce da come scrive e quando la si ascolta viene fuori la sua empatia ed estrema fragilità di sentimenti. Credo sia una donna straordinaria, che grazie alla scrittura riesce a stare vicino a moltissime persone (così mi capitò leggendo "Mi dicevano che ero troppo sensibile", ovvero un manuale che aiuta a capirsi e a capire gli altri). 
Con la trilogia che vede Monica alle prese con vicissitudini di cuore e carriera facciamo un passo indietro e torniamo nella sfera del puro intrattenimento/divertimento. La protagonista ha trent'anni, arriva da Roma ma abita nella Grande Mela, che molto sex and the city, ma lei in realtà vorrebbe fare la scrittrice e le piacerebbe incontrare Salinger (anche se secondo me non disdegnerebbe di incontrare casualmente un bell'uomo in un locale fashion mentre assapora un Martini. Ma questa è una personale opinione). Vive in un appartamento condiviso e i due inquilini sono diventati i suoi migliori amici, il lavoro è un disastro perché viene schiavizzata da due cariatidi che la trattano non benissimo facendole svolgere quasi qualunque mansione...e gli uomini, stendiamo un velo pietoso. 
Questo romanzo molto scorrevole di solo 160 pagine è volato come una piuma al vento, lasciandomi qualche sorriso e un pensiero: non possiamo sempre pretendere dagli altri quello che non ci possono dare. Ad un certo punto di questa storia molto divertente, tra una disavventura di Monica e l'altra, accade un fatto che non vi spoilererò, ma che ha me ha dato da pensare, le persone ci amano come possono e noi non possiamo prendercela per le le loro decisioni come se il loro comportamento fosse studiato per infastidire noi. Dobbiamo mettere da parte il nostro egocentrismo cercando di capire le esigenze degli altri, senza per questo farci calpestare. Solo allora potremo farci le nostre ragioni e dire ciò di cui avremmo bisogno. 
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Mi è piaciuto? In questo momento di vita avevo bisogno di una lettura fresca e leggera. Ne ho apprezzato l'ironia e l'ambientazione NewYorkese ( o almeno l'idea), Monica non mi ha conquistato, non potrebbe essere la mia migliore amica per intenderci, ma non per questo non è un buon personaggio, ho trovato il finale un po' affrettato, quasi un po' di corsa, forse perché l'autrice sapeva di pubblicare il seguito? Non saprei. Comunque, come avrete notato dalla foto, li posseggo tutti e tre e adesso non mi resta che andare avanti e scoprire cosa combinerà questa donna! 

Siete curiosi di andare a scoprire cosa hanno letto le mie compagne di avventura? Qui per vedere il post di Un libro per amico, Qui per leggere il post di Ombre di Carta, Qui per La lettrice sulle nuvole e infine Qui Libri in tavola.
Torneremo il prossimo anno con nuovo autori, continuate a seguirci!