Quattro blogger per un autore - Jojo Moyes
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| Fonte Mondadori. Pagine 408- 19,00€ - anno 2018 |
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| Fonte Mondadori. Pagine 408- 19,00€ - anno 2018 |
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| Desperate Bookswife |
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| Pagine 498 - 13,00 € - Giunti |
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| L'avvocato di strada - fonte Google |
Per Shay Bourne, il primo condannato a morte nel New Hampshire da sessantanove anni a questa parte, è iniziato il conto alla rovescia. Il mondo non gli ha dato niente, e lui non ha niente da offrire al mondo. Eppure, in un solo momento, accade qualcosa che cambia tutto. Ora ha un'ultima occasione di salvezza: la possibilità di compiere un gesto che potrebbe riscattare tutta la sua esistenza, riparando forse al male che ha compiuto dodici anni prima... Padre Michael, da giovane, ha fatto una scelta che lo ha condotto a dedicare il resto della sua esistenza a Dio. Ma quando si trova faccia a faccia con Shay, è costretto a mettere in discussione tutto quello che gli hanno insegnato sulla religione, sul bene e il male, sul perdono. E su se stesso. È possibile che ci sia molto da imparare da un condannato a morte? Maggie Bloom, avvocato, è in prima linea nella difesa dei diritti umani, ed è pronta a combattere perché Shay possa esaudire il suo ultimo desiderio, anche se questo significherà affrontare una lunga battaglia in tribunale, e il rischio di svelare segreti che forse è meglio rimangano tali per sempre...
Non saprei come iniziare questo post: ho aperto il libro senza particolari aspettative, direi che è evidente che in questo periodo le mie letture sono ridotte all'osso sia per mancanza di tempo sia per mancanza di volontà . Come ho scritto all'interno di un post su Instagram non ho voglia. In generale non ho voglia di nulla: tutto è difficile e l'apatia mi ha sorpresa. Dopo poche pagine di "un nuovo battito" ho sentito un profumo familiare, la splendida scrittura dell'autrice che ho amato follemente grazie a "La custode di mia sorella" ha mascherato una trama conosciuta. Io non ho ancora letto il famosissimo romanzo di King "Il miglio verde" ma ho visto il film ripetute volte. Adesso non iniziate a dire che non è la stessa cosa, lo so bene anche io...ma insomma la trama è analoga e me ne sono accorta anche io che appunto il libro non l'ho letto. Inizialmente la faccenda non mi turbata più di quel tanto ma ad un certo punto, quando il detenuto condannato a morte per l'assassinio di una bambina e di suo padre salva un uccellino proprio come fece John Coffey con il topo Mr Jingles di Delacroix...mi sono cadute entrambe le braccia. Ora io capisco che si possa tranquillamente ambientare e costruire un romanzo all'interno del braccio della morte, credo però ci siano dei limiti da non varcare, sopratutto se ci si scontra con un titano come "Il Re". La Picoult poteva evitare ( a mio avviso) le troppe scopiazzature che invece di rendere il libro interessante lo trasformano in indigesto. Il motivo davvero non mi è chiaro poiché lei è brava, dico sul serio, e la storia è comunque interessante, solo che ahimè passa la frenesia e lo si legge per scoprire quanto avrà ancora preso spunto dall'altro.
Un libro da leggere, se non si conosce King :-)
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Buongiorno lettori, eccoci qua, per la quinta volta, con la rubrica, in collaborazione con Ombre di carta, Un libro per amico, La lettrice sulle nuvole e Librintavola. Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. L'autore prescelto per il mese di Settembre è Christian Frascella.
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| @DesperateBookswife |
RECENSIONE:
Torino - Barriera di Milano. Giorni nostri. Contrera è un ex poliziotto sui quaranta che ad oggi abita a scrocco dalla sorella Paola, ha una ex moglie Anna e una figlia quattrodi quindicenne Valentina. E' un investigatore privato, il suo ufficio è ubicato all'interno di una lavanderia a gettoni in Corso Giulio di proprietà di Mohamed. Quando qualcuno ha bisogno di far seguire la moglie presunta infedele...porta delle mutande a lavare e intanto prende accordi con l'investigatore, che solitamente ha una Corona con una spicchio di limone in mano. Contrera ha una vita sfasciata, ha commesso molti errori e sembra voler continuare a commetterne. Vive la giornata senza aspettarsi molto. Ma un giorno proprio il proprietario della lavanderia gli chiede aiuto: il nipote si è cacciato nei guai e lui deve cercare di capire il perché, prima che accada l'irreparabile. Un cadavere. Ecco che i guai vengono fuori e l'investigatore, che gli piaccia o meno, deve uscirne.
Questo libro mi ha convinta, perché è vero, già dalle prime pagine. La scelta di voler scrivere di un quartiere così periferico eppure così vicino al centro, il dare spazio alla parte più multietnica della città , quella che quando uno esce dalla tangenziale si trova davanti in pochi attimi è per me una scelta vincente. Non i portici eleganti, non le vie in porfido antico, non le vie chic laterali che perimetrano le piazze più famose, bensì la parte che nessuno vuole visitare. Palazzi storici degradati affiancati a costruzioni tutt'altro che vittoriane, scenari non così tanto piacevoli, locali per niente invitanti. Ecco quello che subito mi ha colpito in questo libro. L'autore riesce a fare immaginare quello che io vedo ogni volta che arrivo a Torino in auto, quello che sento e respiro quando mi reco dal dentista in Corso Giulio. Frascella ha deciso di parlare di un quartiere meno famoso, descriverlo per come è, nel bene e nel male. Un quartiere che invece è ricco di vita, di esperienze, di storie, di persone così diverse che io vorrei conoscerne le esperienze. Io ci ho lavorato in Barriera, per anni. E se da una parte non mi piaceva molto, dall'altra ero attratta da molti aspetti, diversi e contrastanti.
Poi c'è il protagonista, che non è decisamente un eroe, non un uomo da sposare ma nemmeno così attraente da voler "possedere" per una notte. E' un uomo comune, che spesso non si fa la barba e non cura particolarmente il suo aspetto, non ha doti nascoste e spesso fa fiasco, anche nel lavoro. Il suo passato non è edificante e certamente non ha la carica erotica che può avere Rocco Schiavone per intenderci. Ma Contrera colpisce, il lettore ci si affeziona per svariati motivi e si arriva a fare il tifo per lui, perché si rimetta in riga, perché riesca a mettersi a capo della sua vita, perché alla fine, anche se è stronzo, speriamo tutti che faccia uscire i sentimenti dall'armadietto in cui li ha chiusi a chiave. Ma sopratutto che smetta di fare cavolate.
Il giallo è assolutamente godibile, sorprendente, accattivante. Le indagini catturano l'attenzione, lo stile diretto e l'ironia sono un valore aggiunto a tutto il resto. Insomma è un sì, se ancora non mi fossi spiegata bene. Il problema è che è il primo di una serie e so già che per un motivo o per un altro non riuscirò a leggere subito il seguito e così la mia lista si allunga ancora. Ma ne vale la pena, ancora una volta un autore italiano ha fatto centro! Grazie anche a Nadia, che mi consigliò questo libro diverso tempo fa, motivo per il quale io lo acquistai.
Adesso però andiamo a vedere cosa ne pensano Un libro per amico, Ombre di Carta, Libri in Tavola e La lettrice sulle nuvole.
Buongiorno lettori, eccoci qua, per la terza volta, con una nuova rubrica, in collaborazione con Ombre di carta, Un libro per amico, La lettrice sulle nuvole e Librintavola. Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. L'autrice prescelta per il mese di Maggio è Rebecca Quasi.
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| Desperate Bookswife Titolo: La Governante Autore: Rebecca Quasi Casa Editrice: Self Pagine: 200 Prezzo: 8,84 euro cartaceo - 1,49 euro ebook Link per l'acquisto: qui Eccomi carissimi, come potete notare dalla foto ho scelto "La Governante", un po' perché mi stuzzicava il titolo, un po' perché, dato che l'autrice scrive romance, ho preferito andare indietro nel tempo e cercare qualcosa che potesse avvicinarsi alle mie esigenze. La Governante è un libro ambientato nei pressi di Londra all fine dell'800, Leonard Lennox è il conte di Moncrieff, Sidonie Tate è la governante che lui assume per mandare avanti la casa in campagna in cui spedirà la figlia Penelope. Il conte è felicemente vedovo, la governante anche. Lui è bello. Lei anche. Lui si invaghisce dopo il primo sguardo, lei è rigida come una scopa e questo lo ringalluzzisce ancora di più. Lui la vuole, lei no, o forse sì. Ma chi lo sa. Questo libro potrebbe essere ambientato in Polinesia, a Berlino o a Torino. Siamo nel 1875 ma a me tutto sembra a parte di stare in quell'epoca lì. E' vero, io non sono un'esperta del genere romance puro e non voglio criticarlo in quanto tale, ma ok leggere un libro semplice e prevedibile, non mi sta bene invece trascorrere qualche ora a scorrere pagine che non mi trasmettono niente. Vi faccio un esempio. Ho letto due o tre mesi il primo libro della serie di Virgin River ed esperti mi dicono che si tratta di un ex Harmony ripubblicato da Harper Collins. Non mi aspettavo niente da quel romanzo e invece le descrizioni dei luoghi, alcuni argomenti trattati, i personaggi...insomma sono stata piacevolmente colpita. Ad essere sincera da "La Governante" mi aspettavo dei dettagli sugli abiti indossati, descrizioni della casa...non so, qualcosa! Niente. I personaggi poi sono tremendamente moderni, una governante che risponde e si rifiuta di svolgere delle mansioni, una bambina che studia e che si prende alcune libertà , un cane trattato come un amico (un alano che dorme sul letto), insomma non sto dicendo che non capitasse anche all'epoca, ma tutto insieme in una storia dove niente profuma di storico...ecco niente, avete capito. C'è da dire che scorre che è una meraviglia, anche se non ho apprezzato alcuni modi di parlare del conte, tipo "ti ingravido", ripetuto con una tranquillità pazzesca. L'ultima parte del libro è un po' più movimentata, l'autrice si è inventata parecchi diversivi per tenere viva l'attenzione senza dare nulla per scontato. Un altro aspetto che invece ho gradito è il rapporto che si crea tra Penelope e Sidonie: la bambina che durante la narrazione ha nove anni, ha trascorso un'infanzia priva di affetti, con una madre anaffettiva morta comunque troppo presto e un padre che non l'ha mai considerata sua figlia. Sid le regalerà stabilità , complicità e costanza, la sua presenza permetterà alla giovane ragazzina di recuperare parte di ciò che ha perso. Adesso vorrei fare insieme a voi una riflessione. E ci tengo a sottolineare ciò che sto per scrivere. Prima che le fan dell'autrice mi si rivoltino contro, prima che le amanti del genere romantico mi dicano che non capisco nulla, leggete quello che sto per scrivere. Se mi conoscete sapete che scrivere un pensiero negativo su di un libro mi costa una certa fatica, dietro ad un romanzo c'è un sacco di lavoro e disprezzare il lavoro altrui non fa per me. C'è anche da dire che quando una persona scrive, pubblica e si mette in gioco deve pur mettere in conto che a qualcuno il suo lavoro possa non piacere. Questo libro non mi ha comunicato molto, ma nemmeno mi ha fatto sognare o mi ha fatto passare il tempo, di conseguenza, ahimè, non credo leggerò altro per il momento. Un'amica mi dice che i romanzi contemporanei sono molto belli, magari un giorno ci penserò. Ancora una cosa vorrei chiedervi: amanti della Quasi, spiegatemi cosa non ho capito, perché so che è un'autrice molto apprezzata, quindi molto probabilmente a me è sfuggito qualcosa e mi piacerebbe discuterne :-) Vi aspetto! Siete curiosi di scoprire quali libri hanno letto La Lettrice Sulle Nuvole, Libriintavola, Un libro per amico e Ombre di carta? Correte! |
Buongiorno lettori, eccoci qua, per la seconda volta, con una nuova rubrica, in collaborazione con Ombre di carta, Un libro per amico, La lettrice sulle nuvole e Librintavola. Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. L'autore prescelto per il mese di Marzo è Antonio Lanzetta.
Eh sì, siamo un po' pazze! Buongiorno cari amici, questo è il post di presentazione della nuova sfida di lettura 2024: Travelbook (quell...
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