Keep Calm and Read Nadia #72 - La lista degli stronzi di Niven
Carissimi come state? Siamo in autunno, è martedì e oggi tocca a Nadia :-) Meno male che c'è. Ci parla di un libro di Niven, che ho in lista ma che ovviamente ancora non è nemmeno entrato in casa mia. A presto.
Buongiorno lettrici e lettori! Come procede il vostro settembre?
Oggi voglio parlarvi dell’ultimo libro di John Niven, scrittore famoso per la sua vena dissacrante e l’ironia pungente, autore fra l’altro del celebre A volte ritorno (e se non l’avete letto, ve lo consiglio spassionatamente!).
Il romanzo di oggi si intitola La lista degli stronzi (si può dire stronzi sul blog, Baba? Va beh, ormai l’ho detto, ehehehe!), ma che cos’è questa lista così “particolare”? Per scoprirlo bisogna conoscere Frank, il protagonista di questa storia che si ambienta, e poi vedremo che c’è una ragione per questo, nel 2026. Frank è un malato terminale, ha un cancro al colon che si è rifiutato di curare ed è ormai solo al mondo, nonostante sia stato sposato tre volte e abbia avuto due figli. Frank insomma non ha più nulla da perdere, e decide di impiegare il poco tempo che gli resta da vivere per “regolare i conti” con chi, direttamente o indirettamente, ha rovinato negli anni la sua vita e quella delle persone a lui care.
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| fonte Google |
Parlavamo dell’ambientazione del romanzo in un futuro piuttosto vicino: nel 2026 come se lo immagina Niven Donald Trump, dopo essere stato rieletto nel 2020, con uno scaltro colpo di mano ha lasciato la presidenza nelle mani della figlia Ivanka. I seguaci della famiglia presidenziale sono sempre più numerosi (o forse solo più rumorosi?), le leggi sull’armamento personale sempre più permissive e, al contrario, quelle sulla libertà individuale sono sempre più restrittive. Nonostante la relativa vicinanza al nostro presente, Niven è bravissimo nel tratteggiare un futuro distopico e fortemente inquietante, soprattutto se pensiamo che basterebbero davvero poche, avventate scelte per far sì che questo si avveri.
Non voglio scendere nei dettagli della lista di Frank perché vi rovinerei tutto il divertimento di scoprirla da soli; vi basti sapere che, se Niven ha ambientato nel futuro questo suo romanzo, l’ha fatto anche per potersi prendere la libertà di criticare alcune decisioni che gli statunitensi non hanno ancora preso consapevolmente ma che sono davvero dietro l’angolo se non si sceglie un deciso cambio di rotta.
Sicuramente, non vivendo negli USA non avrò colto tanti riferimenti alla situazione attuale che l’autore ha disseminato per tutto il romanzo, ma la penna affilata di Niven fa sì che questa storia sia perfettamente godibile (e forse un po’ meno spaventosa) anche per un europeo. La sola cosa che mi ha un po’ delusa, in un romanzo che fa riflettere e che è molto meno “leggero” di quanto possa sembrare a prima vista, è stata il finale. Ho trovato infatti la conclusione un po’ troppo affrettata, scialba e banale rispetto alle ottime premesse di tutta la storia. Ma forse Niven l’ha fatto consapevolmente: in fondo non è tanto la conclusione che gli interessava, ma mostrare al mondo come si è arrivati fino a quel punto.
Se non avete ancora letto nulla di questo autore ve lo consiglio senza riserve: scoprirete delle letture brillanti, divertenti e capaci di farvi riflettere anche a distanza di tempo!



