Recensione -Mi dicevano che ero troppo sensibile di Federica Bosco

Per chi si sente sbagliato, un percorso per scoprire come tramutare l’ipersensibilità in una risorsa preziosa


Il libro
Mi dicevano che ero troppo sensibile di Federica Bosco
Editore: Vallardi| Pagine: 240| Pubblicazione: maggio 2018 | Prezzo 15,90€| Trama Qui
Genere: benessere 
Notizie sull'autrice
Federica Bosco, scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e vari manuali di self-help. È stata finalista al premio Bancarella 2012 e il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi.
Riflessioni
Come avrete capito, non si tratta di un romanzo, ma bensì di un saggio, un aiuto, un "manuale" per aiutare le persone ipersensibili o per comprenderle, se il lettore in questione non è stato munito di un eccesso di sensibilità.
Lo scorso mese avrei dovuto partecipare ad un incontro con l'autrice, avrei potuto far mille domande a Federica, ma motivi lavorativi mi hanno tenuta lontana da questa opportunità. La casa editrice è stata così gentile da farmi una sorpresa, così mi ha inviato questo libro e io, con le lacrime agli occhi, l'ho preso e portato in camera, perchè sapevo già che lo avrei letto poco alla volta e immaginavo che mi avrebbe aiutato a comprendermi meglio.

Cosa porterei in vacanza?

Buongiorno lettori, se vi state chiedendo il perchè di questo post... ve lo spiego subito! Immaginate di dover riempire una valigia, portarvi dietro qualche libro, quale sarebbe la vostra scelta tra i libri che avete a casa?

Ecco le mie proposte:

 - Un libro appassionante e di intrattenimento che rimando da troppo tempo (dov'è finita Audrey?)
- Una novità in libreria in tema con le vacanze (due sirene in un bicchiere)
- Il secondo romanzo della Briganti (L'amore è una favola)
- Un libro che mi è stato consigliato, magari non leggerissimo (Troppo amore)
- L'ultima avventura della Teruzzi non può mancare (non si uccide per amore)
- Una novità Feltrinelli, per leggere qualcosa che metta i brividi (Orrore)
- Un quasi classico contemporaneo (Accabadora)
- Un giallo scritto tutto piemontese! (Ultimo compleanno)

Adesso vi aspetto al varco. Cosa mettete in valigia??

Recensione - Un altro giorno ancora di Bianca Marconero

Il libro
Un altro giorno ancora di Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori| Pagine: 371| Pubblicazione: maggio 2018 | Prezzo 6,900€| Trama Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Bianca Marconero
è lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo e Un altro giorno ancora.
Recensione

Questa è la storia di Elisa Hoffman e della sua grande passione: i cavalli. Orfana di entrambi i genitori, le sono rimasti i suoi quattro fratelli maggiori: Dante, ovvero fratello-padre, Leone, Vittorio e Gabriele. Da quando la mamma degli Hoffman è venuta a mancare, Elisa decide di non legarsi più a nessuno, i legami troppo stretti fanno male, non potrebbe più sopportare il peso di un'altra perdita. Inizia a tatuarsi le braccia per non socordarsi le cose importanti e il suo preferito è il numero 5, i cinque membri di un club esclusivo, gli unici a bastarsi, sempre e comunque, ovvero i cinque fratelli Hoffman. 

Keep Calm and Read Nadia #28 - Recensione di A misura d'uomo



Buongiorno amici lettori, come state? Io reduce da un faticoso ma interessantissimo weekend di Open house a Torino: un’esperienza che consiglio spassionatamente! Ma bando alle ciance e parliamo di libri: nella fattispecie oggi vi racconto il mio pensiero su A misura d’uomo di Roberto Camurri.

Ho deciso di leggere A misura d’uomo spinta da alcune recensioni veramente entusiastiche e, devo ammetterlo, anche dall’accattivante claim che recita:

Questo libro è per chi ama avvicinarsi ai quadri così da cogliere la consistenza del colore e la direzione del pennello, per chi adora cenare a base di salame, formaggio, pane e lambrusco, per chi rincorre il profumo della neve, e per chi sa che a volte il tempo per le parole è un tempo sbagliato e allora sceglie di tacere aspettando di tornare al mare.