Recensione - L'equilibrio delle illusioni di Antonella Frontani

Il libro
L'equilibrio delle illusioni di Antonella Frontani
Editore: Garzanti | Pagine: 247| Pubblicazione:  maggio2018 | Prezzo 16,90€| Trama: Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
Antonella Frontani, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, vive a Torino. Con la casa editrice Garzanti ha pubblicato anche "Tutto l'amore smarrito". Questo è il suo secondo romanzo.
Recensione 
e1/2

Agnese è una manager torinese di mezza età; rigida, elegante, ricca e bella. Sola.  La perfezione è il suo motto, ma tutte le persone che hanno a che fare con lei la ritengono una grande stronza. Guida una macchina potente e aggressiva, veste abiti stretti, gioielli vistosi e la messa in piega è sempre impeccabile, come d'altronde lei vuole apparire.

" L'auto rallenta ma il motore non cala di giri. Attende lo spazio per passare, quasi sbuffando. Riparte con uno scatto felino, come al solito, questa mattina più impaziente di altre.
- Buongiorno dottoressa.
La Porsche non indugia ma schizza verso il suo posteggio.
- Sempre più stronza... -
 pensa Riccardo, l'addetto alla sorveglianza.Una frenata decisa e un paio di gambe scolpite affiorano dall'auto avvolte in calze velate. Ai piedi, décolleté costose e raffinate dal tacco vertiginoso. E' la mimetica di Agnese."
Adriano è un architetto appassionato, lavora all'università e i suoi corsi sono affollati come i concerti di Vasco Rossi; è di una bellezza apparentemente trasandata, il suo obiettivo è quello di far invaghire la preda, questo lo fa sentire potente. Le donne lo adorano e gli uomini lo ammirano. Sembrerebbe condurre una vita perfetta. Forse.

"Adriano ha quarant'anni, una laurea in architettura e un dottorato in composizione architettonica. I corsi all'Università diventano eventi e l'incontro con gli studenti un bagno di folla: la sua oratoria è quella di un trascinatore di masse. Sarebbe stato un leader se solo avesse voluto. E' bello e scanzonato. Quanto basta per risultare seducente in ogni situazione. il look è casual, ma elegante come talvolta accade con le mise non studiate."
Agnese e Adriano non si conoscono ma il fato vuole che prendano un aereo per la Sicilia, destinazione ultima Erice. La prima è stata obbligata a salire a bordo dal presidente dell'Azienda per la quale lavora, il secondo è davanti ad un'opportunità che adora e non vede l'ora di atterrare. Agnese odia tutto, Adriano si nutre del mondo e della vita.

Ho letto questo libro grazie al consiglio della mia libraia del Mondadori Bookstore di Chivasso: lei ha conosciuto Antonella in diverse occasioni e mi ha caldamente consigliato questo romanzo. Mi piacciono i consigli delle persone che mi conoscono, così mi sono lasciata trasportare da questa storia che inizia in una città che conosco molto bene, Torino,  e termina in una Regione a me sconosciuta ma che tanto vorrei visitare, la Sicilia.
La prima cosa he mi sento di scrivere è questa: Antonella ha la capacità di rendere tridimensionali  le parole che scrive. Mi spiego meglio:

"Adriano respira a pieni polmoni.
Finalmente atterrato in quella terra seducente e profumata di cui ha imparato ad apprezzare gli odori fin da ragazzo, nei libri di Vitaliano Brancati.
Il sorriso dei passanti, la luce radente, l'aria di mare che arriva fino in autostrada e la vegetazione selvaggia gli riempiono lo sguardo e il cuore. (...)
Pregusta il paesaggio che si allargherà davanti ai suoi occhi, la vegetazione mediterranea ricca di cespugli di mirto, corbezzolo, lentisco ed euforbia di Bivona. La ginestra fiorita che gli ricorda la lirica di Leopardi."
 Già questa descrizione delle emozioni che Adriano prova grazie ad un paesaggio così selvaggio e seducente mi ha permesso di immaginare e vedere con i miei occhi le immagini che lui ha veramente assaporato. Ho sentito il profumo dei fiori, ho visto un paese ricco di cultura, ho assaggiato dei piatti apparentemente poveri ma sono certa siano la fine del mondo. Indubbiamente un punto forte di questo romanzo è l'ambientazione e lo stile che Antonella decide di usare.
Narrato in terza persona lei riesce a dare un senso di uniformità, focalizzandosi qualche volta su Agnese e qualche volta su Adriano, l'autrice è imparziale e super partes.
I personaggi sono ben delineati, costruiti con cura e descritti con maestria, srotolando la loro vita pian piano, senza fretta e sempre tenendo viva l'attenzione del lettore.
Ho detestato Agnese con tutta me stessa, l'avrei presa a calci nel sedere per una buona parte del romanzo, e mi ero convinta che non avrei saputo comprenderla. Lo stesso Adriano, per quanto piacione non si è conquistato le mie simpatie (diciamo che non ho mai sopportato gli uomini così convinti del loro fascino da renderli certi della conquista).
Magari vi state chiedendo: "ma se i protagonisti ti erano così antipatici, perché sei andata avanti?" Domanda più che lecita. Innanzi tutto, come vi ho scritto qualche riga più in su, le descrizioni sono eccezionali, così io sono veramente andata in vacanza il luogo magnifico e l'ho fatto grazie ad un libro; il secondo motivo è la curiosità: io volevo assolutamente conoscere i segreti di questi due personaggi così enigmatici (la curiosità è donna). Più le pagine mi scorrevano tra le dita e più volevo sapere, accompagnata da una colonna sonora eccezionale (dovete sapere che Antonella è una musicista) e da una guida culturale di tutto rispetto, io mi sono goduta tutto quanto. E poi? Beh il finale lettori miei. Perché se già la storia non è scontata, e vi assicuro che non lo è, il finale è emozionante. Proprio per tutti questi motivi ho comprato il primo libro di Antonella "Tutto l'amore smarrito" e io vi consiglio caldamente la lettura di una storia che lascerà il segno, conoscere Agnese e Adriano e la loro personale crescita vi renderà  testimoni del cambiamento e anche voi capirete che i primi spietati giudici di noi stessi siamo noi. Per togliere le catene è necessario un grande lavoro interiore, le chiavi del lucchetto non necessariamente le possiede qualcun altro. Grazie Antonella Frontani, per tutto. 

SalTo19 - Piccoli editori crescono - il 9 maggio si conclude in bellezza MasterBook


 Buonasera lettori, finalmente trovo il tempo per raccontarvi la mia esperienza presso la Sala Rosa al SalTo19. Come ho scritto in un post la scorsa settimana, sono andata ad ascoltare la presentazione dei tre libri ai quali gli studenti di MasterBook (Master di Specializzazione nei Mestieri dell'Editoria promosso da IULM) hanno lavorato per cinque mesi durante il loro percorso formativo. 
Immaginate l'organizzazione: l'aula occupata da trentatré studenti  si trasforma in una piccola casa editrice, si parte dalla scelta democratica dei testi proposti dalla coordinatrice del Master, la Dottoressa Bianciardi, che dopo una scrupolosa ricerca, porta in aula tre saggi, tre opere di narrativa e tre libri di poesie. I ragazzi entrano nella parte, studiano i testi e si accordano scegliendone uno per tipologia. 
Il corso del 2019 ha lavorato su Tropico di Gallina di Mattia Nocchi per quanto riguarda la narrativa, Spostando il limite di Simone Leo per il saggio e Casting di Lombardi per la raccolta di poesie. 
I piccoli editori hanno iniziato con la lettura dei libri e poi hanno seguito tutta la filiera editoriale occupandosi dell'editing, della correzione di bozze, dell'impaginazione, della copertina e anche della stesura della quarta di copertina; hanno scritto i comunicati stampa, organizzato l'evento, trasformato il libro in e-book e per finire hanno imparato ad organizzare il magazzino di una casa editrice. Insomma un lavoro completo seguito e coordinato da ben undici docenti. 



Mattia Nocchi ha presentato il suo romanzo "Tropico di Gallina" edito da ExCogita, raccontando al pubblico la sua commedia degli equivoci ambientata in un piccolo paesino situato nella campagna toscana che ha una particolarità: il paese Gallina è attraversato dal 43° parallelo e la protagonista è proprio la comunità, con i suoi piccoli drammi e le grandi conquiste. L'autore è felice di questa esperienza, c'è sempre un po' di paura ad affidarsi ad un editore che in qualche modo può "sconvolgere" quello che si è fatto. Mattia ne è uscito arricchito, un'esperienza unica e grazie ai ragazzi ha visto il suo libro crescere. 


Simone Leo grazie al suo saggio autobiografico "Spostando il limite" edito da ExCogita, racconta la sua esperienza degli ultimi dieci anni come ultramaratoneta: da uomo sedentario ad agonista estremo. Leo è riuscito a trasformare la corsa in uno sport di squadra, poiché grazie al suo team riesce a fare cose sorprendenti, come correre per 220 chilometri nella Valle della Morte. Il suo libro contiene consigli su come approcciarsi alla corsa, racconta quanto faccia bene praticare sport durante la vita quotidiana, inserisce i resoconti di gare importanti e mette davanti agli occhi del lettore la sua esperienza, la sua vita e quanto abbia influito lo sport nel suo cambiamento. Proprio come Nocchi, Leo è entusiasta di questa esperienza, ne esce arricchito di rapporti umani, interazioni ed è soddisfatto di un'esperienza che gli ha dato soddisfazioni sia a livello umano sia a livello lavorativo. 

Roberto Lombardi, autore di "Casting" edito da ExCogita, incanta il pubblico grazie alla sua presenza scenica. Il suo libro è un'unione di tre progetti (grafico di impaginazione e tecnica di poesia), è la sua prima opera di poesia e si può considerare una galleria di brevi testi, dove personaggi famosi sono descritti grazie a dei versi. Io non ho grandi conoscenze a riguardo ma sono rimasta incantata dai brani letti e indubbiamente mi è venuta voglia di approfondire l'argomento. 
Anche Lombardi termina questa esperienza con il sorriso: il lavoro con i ragazzi gli è piaciuto, ha avuto modo di mettersi alla prova e di lavorare con delle persone motivate e piene di iniziativa. Un successo. 


E Io? Io temevo che questa presentazione fosse molto tecnica e meno coinvolgente, invece ho visto una classe unita, laboriosa e motivata. Ho letto negli occhi di questi studenti un'emozione grande e la voglia di imparare. Le ragazze hanno presentato in maniera professionale gli autori rendendo l'evento interessante e godibile. Sono felice di aver partecipato, di aver conosciuto qualcuno di loro, di aver potuto chiacchierare con qualche docente e aver potuto fare qualche domanda di approfondimento agli autori. Ma sopratutto, da lettrice, posso dirvi di aver ordinato un libro. Quale? Eh...lo scoprirete più avanti! Vi saluto lasciandovi questa foto, i sorrisi parlano da soli ( e non è nemmeno la più bella, che purtroppo è troppo sfocata)



 Alla prossima!! Ci rileggiamo per le interviste che ho fatto in questi giorni, a presto :-) 





Keep Calm and Read Nadia #44 - Recensione di Altered Carbon di R. Morgan

Buongiorno lettori! Innanzi tutto chiedo ufficialmente scusa a Nadia, lei è sempre puntuale e io ho pubblicato questo pezzo in ritardo. Ma adesso godiamoci questa recensione insieme!


Buongiorno lettrici e lettori!

Qualche tempo fa io e il mio compagno abbiamo cominciato a guardare Altered carbon, una serie tv che si potrebbe definire fantascientifica, hard boiled e distopica al tempo stesso. Purtroppo era estremamente complicata e lasciava molti punti in sospeso senza spiegazione, cosicché dopo alcune puntate ci siamo stufati e l’abbiamo abbandonata. A me però era rimasta la voglia di capirci qualcosa di più, e magari scoprire anche come andasse a finire. Così, dopo aver scoperto che –come la maggior parte delle serie tv in circolazione- anche Altered carbon era tratta da un romanzo, di Richard K. Morgan (pubblicato prima come Bay City e ripubblicato nel 2018 da TEA con il titolo originale Altered carbon), me ne sono procurata una copia, sperando che il libro chiarisse meglio la storia e soddisfacesse la mia curiosità.

Devo dire che sono stata davvero contenta di averlo letto, e adesso vi racconto perché. Innanzitutto, alcune informazioni fondamentali: Bay city è il nome che, in un futuro parecchio lontano, gli abitanti danno alla città di San Francisco. In questo futuro le persone possiedono, inserita in profondità in un punto dietro la nuca, una “pila corticale” in carbonio alterato, sede della personalità (e se vogliamo dell’anima) di ciascun individuo. Quando qualcuno muore, se ha abbastanza soldi e la pila corticale non è danneggiata, può tornare a vivere semplicemente facendo trasferire la pila corticale in un’altra “custodia”, ovvero in un altro corpo. Ci sono custodie sintetiche, ovvero create appositamente in laboratorio, ma anche custodie “naturali”, che vengono messe a disposizione delle persone più ricche nel caso in cui il vecchio proprietario sia stato “immagazzinato”, cioè separato dalla propria custodia per aver commesso qualche tipo di reato o per altri motivi che non starò qui ad elencare.

Il nostro protagonista è Takeshi Kovacs, uno Spedi (una sorta di incrocio tra un soldato e un ninja) originario del pianeta Harlan’s world che, dopo essere stato immagazzinato, viene spedito sulla Terra e impiantato in un’altra custodia per investigare su un apparente caso di suicidio. La personalità di Kovacs è molto forte ed emerge anche in una custodia che non è la sua; tra nuovi amici e vecchie, temibili conoscenze, si troverà ad affrontare un caso decisamente complicato e pieno di colpi di scena, intricato al punto che il lettore faticherà a trovare il bandolo della matassa.

Come vi sarete accorti, le premesse del libro non sono delle più semplici, anche perché non vengono esposte così come ho fatto io in un’introduzione: il lettore viene catapultato nella storia e dovrà capire da sé, un passo alla volta, quali sono le logiche di questo futuro. Morgan ha creato un universo estremamente complesso ma perfettamente logico, in cui tutto ha senso e ogni pezzo del puzzle si incastra alla perfezione; lo scoglio più grosso per il lettore è proprio comprendere i meccanismi che regolano questa società, dopodiché tutto scorrerà liscio o quasi. In Bay city le scene cruente e splatter sono tantissime, quindi astenetevi se non amate il genere ma, se non vi danno fastidio e se amate una distopia che sia davvero rigorosa e non abbia venature young o new adult, mi sento davvero di consigliarvi questo romanzo. Oltre al puro e semplice intrattenimento e a uno stile davvero ammaliante, troverete infatti anche numerosi spunti di riflessione, conditi da una buona dose di disincanto. Ah, sappiate che si tratta del primo volume di una trilogia, ma si può tranquillamente leggere come autoconclusivo. Quindi, se doveste affezionarvi allo Spedi di Harlan’s World, avrete altri due romanzi per approfondirne la conoscenza, e sono già stati pubblicati!


SalTo19 - Gli Studenti di MasterBook presentano i libri di ExCogita - Ore 12:30 Sala Rosa


Buongiorno lettori, questo post per comunicarvi che a partire da giovedì 9 maggio io sarò al Salone del Libro. Terminata la prima ora a scuola mi metterò in auto e sperando in una botta di fortuna (per il traffico e il parcheggio) riuscirò ad arrivare proprio per l'apertura! 
Il primo appuntamento al quale non mancherò è proprio quello scritto nel titolo del post: ovvero la presentazione dei libri della casa editrice ExCogita ai quali hanno lavorato gli studenti di MasterBook. Ma facciamo un passo indietro! 

Cosa è MasterBook?
E' un Master di Specializzazione nei Mestieri dell'Editoria promosso da IULM, creato per tutti coloro che nella vita vorrebbero lavorare con i libri. Parliamo quindi di redattori, agenti letterari, fondatori di case editrici. Per maggiori informazioni cliccare QUI

Chi è ExCogita?
E' la Casa Editrice di Milano che collabora con MasterBook, proponendo dei testi sui quali lavoreranno gli studenti. Per accedere al sito cliccare QUI

Luciana Bianciardi è la coordinatrice del Master ed editore di ExCogita e dopo un lungo e approfondito lavoro condiviso con lo staff dei docenti, porterà al SalTo19  l'intera aula, quest'anno composta da trentatré studenti (il numero varia di anno in anno) che ha seguito tutta la filiera editoriale, da capo a coda. I ragazzi ci saranno tutti, ognuno con un suo compito, sei di loro ad esempio dialogheranno con gli autori, intervistandoli e leggendo brani tratti dai libri.

Giovedì alle ore 12:30 presso la Sala Rosa verranno presentati i tre libri seguiti proprio dagli studenti: le opere di narrativa, saggistica e poesia selezionate nel 2019 da MasterBook, Master di Specializzazione nei Mestieri dell’Editoria promosso da IULM in collaborazione con ExCogita.


Tropico di Gallina, di Mattia Nocchi, per il genere narrativa.
Dialogherà con l'autore Serena D'Angelo
Letture a cura di Lisa Frasconi


I paesini di campagna sono come le famiglie felici: si assomigliano tutti. Gallina non fa eccezione. Le persone si muovono lente nelle settimane sempre uguali, un’umanità raccontata con note di sarcasmo ma anche di quieto e desolato lirismo; i vecchi ingannano il tempo tra una briscola e una bestemmia, i ragazzi sognano di scappare dalla monotonia. Fino a quando un giorno, per le strade che si srotolano tra le biancane, ritorna l’Armata Rossa: nessuno se lo aspetta, eppure qualcuno non ha mai smesso di crederci.
A tratti amaro, a tratti ironico, l’autore dà vita a una commedia
degli equivoci il cui unico punto fermo è un cartello giallo ben
piantato nel cuore del paese, a indicare il passaggio del 43esimo
parallelo dell’emisfero boreale.





Spostando il limite , di Simone Leo, saggio/autobiografia
Dialogherà con l'autore Arianna Miazzo
Letture a cura di Giulia Leonarduzzi

Quanta distanza deve percorrere un uomo prima di poter
affermare di conoscere veramente se stesso?
La risposta, per Simone Leo, è 1.880 chilometri: quelli che
servono a portare a termine con successo sette ultramaratone,
considerate tra le più dure al mondo. A metà tra un saggio
e un romanzo autobiografico, Spostando il limite è la storia
di qualcuno che ci ha creduto abbastanza e spera che la sua
esperienza possa essere d’ispirazione e stimolo per tutti quelli
che vogliono trascendere la fatica e vagliare nuove possibilità.
Dai colli del Passatore agli scenari lunari della Badwater, Leo
ci mostra come sia possibile abbandonare il divano e diventare
runner nel giro di pochi anni, perché nello sport, come nella
vita, è necessario spostare il proprio limite sempre un po’ più
in là, senza mai mollare.
Se la sfida è contro se stessi, il fallimento non esiste.





Casting, di Roberto Lombardi, poesia
Dialogherà con l'autore Francesca Sante
Letture a cura di Silvia Fortunato

Sono minimi ritagli, distorte figure in controluce, confuse silhouette che sfidano il rumore bianco: questi i personaggi che il poeta chiama a testimoniare nel suo ritratto televisivo di un’Italia patinata, terra di contraddizioni, di grandi
poeti e presentatori della domenica.
Sotto i nostri occhi, come interferenze, scorrono i volti di chi, nel bene e nel
male, è stato protagonista dell’immaginario degli anni Novanta.
Roberto Lombardi, al pari di un direttore artistico, realizza un casting feroce che
è a tratti condanna e a tratti nostalgico sforzo apologetico, e chiede a chi legge di
fermarsi a valutare quello che è stato e interrogarsi su che cosa forse un giorno
sarà. Noi, Italiani Brava Gente, saremo in grado ancora una volta di stare seduti
di fronte a noi stessi?

Io sono indubbiamente curiosa, oltre agli studenti saranno presenti gli autori, quindi sarà  interessante scoprire tutto il lavoro svolto dai ragazzi, le loro sensazioni e sopratutto conoscere i vari punti di vista, di chi ha scritto e di chi ha lavorato "dietro le quinte". Se volete, ci andiamo insieme :-) 
Chi viene? Se volete sbirciare, QUI il link relativo all'evento di Giovedì.