Gruppo di Lettura di Fiore di Roccia - Ilaria Tuti - Iscrizioni e calendario



Buongiorno Carissimi Lettori, come state? Oggi siamo qui per un nuovo evento: avete letto bene, l'8 di giugno uscirà in libreria il nuovo romanzo di Ilaria Tuti, una storia autoconclusiva ambientata in Friuli, durante la guerra. Dimenticate per un secondo Teresa Battaglia e lasciatevi trasportare da questa storia ricca di emozioni. Ad accompagnarmi in questo magnifica lettura condivisa, Ombretta del blog "Ombre di Carta". Per stuzzicare il vostro insaziabile appetito vi riporto qui la trama:

UNA VICENDA EPICA E INTENSA CHE LA STORIA AVEVA DIMENTICATO
IL NUOVO GRANDE ROMANZO DI UN'AUTRICE SEMPRE PIÙ APPREZZATA ANCHE ALL’ESTERO

Dalla voce potente della creatrice di Teresa Battaglia, un'indimenticabile storia di coraggio, generosità e resilienza femminile

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù.
Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.
Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.
Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riem­piono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore.
Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione.
Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici – diavoli bianchi, li chiamano – ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i ’fiori di roccia’.
Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire.
Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.»

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.
Il libro è di 320 pagine e costa 18,80€ il cartaceo, su IBS potete prenotarlo autografato dall'autrice. L'ebook costa 9,99.

Ed ecco il calendario
 
CALENDARIO:

1 GIUGNO 2020 - Iscrizioni e calendario delle tappe. 

8 GIUGNO 2020 - data di uscita del romanzo -  Taggateci su INSTAGRAM ( oppure inviateci la foto privatamente e noi la condivideremo su IG) con la foto delle vostre copie, digitali o cartacee, noi siamo @desperate_bookswife e @ombre_di_carta , usando questo hashtag #fioredirocciagdl , spedirò un segnalibro fatto a mano (da me, quindi di nessun valore commerciale) alla foto che a noi piacerà di più. Avete tempo dall'8 giugno fino al 14 giugno compreso e successivamente dovrete commentare tutte e tre le tappe. Al termine del GDL comunicheremo il nome del vincitore. 

15 GIUGNO 2020 - Discussione prima tappa sul Blog Desperate Bookswife fino a pagina 105 (ovvero fino al capitolo 12 compreso).

22 GIUGNO 2020 - Discussione seconda tappa sul blog Ombre di Carta da pagina 106 a pagina 210, (ovvero fino al capitolo 31 compreso).

29 GIUGNO 2020 - Discussione terza tappa sul blog Desperate Bookswife da pagina 211 (capitolo 32) alla fine.

Adesso non vi resta che iscrivervi commentando questo post e riportando la vostra email per ricevere le il promemoria :-)  

Vi aspettiamo, a presto, un abbraccio. <3 

Recensione - La memoria del lago di Rosa Teruzzi



Il libro
La memoria del lago di Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno| Pagine: 141| Pubblicazione: maggio 2020| Prezzo 14,00€| Trama Qui
Genere: giallo | 
Notizie sull'autrice
Rosa Teruzzi
(1965) vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri che compongono la serie I delitti del casello edita da Sonzogno (La sposa scomparsa, La fioraia del Giambellino, Non si uccide per amore, Ultimo tango all'ortica e La memoria del lago, quest'ultimo uscito ieri), ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi.
Recensione 
e 1/2

STORIA DELLA MIA COPIA
Carissimi buongiorno! Con grande piacere oggi vi parlerò della quinta indagine non convenzionale delle Miss Marple del Giambellino. La storia della mia copia? Piccina trattandosi di un volume fresco fresco di stampa, ma ringrazio la casa editrice Sonzogno per avermi inviato questa copia visto il mio amore per la serie ideata dalla caporedattrice di Quarto Grado :-) 

SCARABOCCHI SULL'OPERA
Spesso capita che le serie dopo un po' arrechino noia al lettore, fino ad arrivare al momento in cui lo stesso, nonostante sia affezionato ai personaggi, li lascia andare, portandosi dentro il ricordo dei tempi che furono. NON E' QUESTO IL CASO, anche se un po' di paura c'è sempre, non con i gialli della Teruzzi ma con i libri seriali in generale.
 Nei precedenti capitoli Libera e Iole hanno investigato su questioni di famiglia ma anche su omicidi slegati dalla loro vita, hanno fatto amicizia con Irene la Smilza, una giornalista empatica che le aiuta moltissimo, un po' per lavoro e un po' per affetto. In "La memoria del lago" scopriremo dettagli importanti sulla nonna di Libera, Ribella, e in questo modo aggiungeremo un tassello importante. Vittoria, la figlia di Libera, che nella vita fa la poliziotta per davvero, ha sempre un ruolo un po' marginale ma la sua presenza si sente ugualmente e pian pianino credo che riuscirà ad unirsi alle sue due donne un po' strambe eppure tremendamente interessanti. In questo capitolo ci imbatteremo in quello che viene definito Cold Case, ovvero un vecchio delitto irrisolto: nel 1946 una donna muore, viene fatta una denuncia, ma poi si risolve tutto archiviando il caso come incidente che al massimo puzza di suicidio. Cosa mai sarà successo? 
Tra presente e flashback l'autrice ci porta fuori da Milano, sul lago di Como, a chiacchierare con un anziano prete poco disponibile a disturbare le anime dei defunti e una pettegola DOCG, che invece sarà di grande aiuto. 
Non scordiamoci però che la vita al casello deve andare avanti e ogni membro della famiglia ha le sue beghe, non si pettinano mica le bambole qui!
Ho apprezzato molto questa gita fuori porta, ho avuto modo di conoscere più a fondo il carattere e i sentimenti dei personaggi che mi stanno a cuore, senza tralasciare la parte divertente che condisce un libro piccino eppure così completo. 

CONCLUSIONI
Quando si legge un romanzo che da tempo hai atteso, quando capisci che è il momento di prendere in mano delle storie che avevi lasciato per i momenti di bisogno e queste storie ti prendono per mano, portandoti altrove e facendo il loro dovere, ovvero intrattenere...beh non puoi che ritenerti soddisfatto e appagato. Quando vi stresso l'anima dicendo che la Teruzzi è una garanzia, datemi retta! Questi libri non sono adatti solo agli amanti del genere, al loro interno c'è un po' di tutto, dall'attualità ai sentimenti. Se vi ho incuriositi ma non sapete da dove iniziare, ecco qui l'ordine : 
 
#1 - La sposa scomparsa (QUI)
#2 - La fioraia del Giambellino (QUI)
#3 - Non si uccide per amore QUI
#4 - L'ultimo tango all'Ortica QUI

Recensione - Non si Uccide per amore + Ultimo Tango all'ortica di Rosa Teruzzi



I libri
Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno| Pagine: 159| Pubblicazione: marzo 2018| Prezzo 14,00€| Trama Qui
Genere: giallo | Ultimo tango all'Ortica di Rosa Teruzzi 
Editore: Sonzogno| Pagine: 141| Pubblicazione: 2019| Prezzo: 14,00€| Trama: QUI|
Genere: giallo
Notizie sull'autrice
Rosa Teruzzi
(1965) vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri che compongono la serie I delitti del casello edita da Sonzogno (La sposa scomparsa, La fioraia del Giambellino, Non si uccide per amore, Ultimo tango all'ortica e La memoria del lago, quest'ultimo uscito ieri), ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi.
Recensione 
e 1/2

STORIA DELLE MIE COPIE
Carissimi, qui c'è molto poco da scrivere...amo questa autrice, ho letto i precedenti e non potevo non acquistare i successivi, anche se ho aspettato a leggerli, perché Rosa Teruzzi è una di quelle autrici che tengo da parte. Cosa significa? I suoi libri sono una pozione rigenerante, mi mettono di buon umore e riescono a tirarmi fuori dai brutti pensieri, quindi li leggo un po' come cura, quando ne sento la necessità. 

SCARABOCCHI SULL'OPERA
Iniziamo pure con il parlare di "Non si uccide per amore", ovvero la terza indagine della fioraia del Giambellino. Libera ha ritrovato un biglietto all'interno di una tasca della camicia del marito Saverio, morto in servizio decenni fa mentre conduceva un'indagine che ha taciuto ai colleghi e questo foglietto di carta fa sorgere dei dubbi, così tanti da cercare la verità. Il suo omicidio è rimasto irrisolto e la figlia Vittoria, oggi agente di polizia, cerca quotidianamente di darsi delle risposte, perchè le domande fanno male e la rendono ancora più selvatica di quanto non sarebbe in raltà. Libera e sua madre Iole, grazie all'aiuto della giornalista Irene detta La Smilza, riusciranno probabilmente a dare un volto all'assassino di Saverio, ma riusciranno a trovare e proseguire la loro vita? 
Questo è stato indubbiamente un capitolo importante per la vita delle donne del casello, una tessera finalmente completata, un puzzle che prende forma e la vita che cerca di andare avanti, anche se... 
Dopo un paio d'anni ho ritrovato con piacere le protagoniste di questa serie divertente e mi è sembrato di averle salutate soltanto il giorno prima, sono rimaste impresse nella mia mente e come vecchie amiche sono tornate da me con semplicità. Un nuovo personaggio si è inserito, ovvero Irene, un piccolo cambiamento che ha mescolato leggermente le carte in tavola, una donna che aggiunge qualche punto ad una storia già ben avviata. Da leggere, senza ombra di dubbio. 

In Ultimo tango all'Ortica si torna ad investigare non convenzionalmente su di un omicidio classico: un uomo morto ammazzato vicino ad una famosa balera (L'Ortica) e il sospettato principale è un maggiordomo. Peccato che sia l'uomo di fiducia della Franca, ovvero la ricchissima migliore amica di Iole e questo complica notevolmente le cose perchè come immaginerete le donne sono coinvolte e leggermente sotto pressione. Mentre si cerca di far chiarezza sull'accaduto Vittoria sembra più rilassata e di tanto in tanto si fa venire a prendere a casa dall'Achille, ovvero il fidanzato super tatuato non proprio immacolato e Libera invece soffre di acidità di stomaco (e insonnia) a causa di Gabriele. Riuscirà una volta per tutte ad esternargli i suoi sentimenti? 
Questo capitolo è stato parecchio avvincente sia per quanto riguarda le indagini delle "ragazze", ancora una volta aiutate dalla silenziosa Irene, sia per la vita privata di Libera che, anche se minima, fidelizza il lettore. 
Amo questi romanzi, adoro sfogliarne le pagine e scoprire delle piccole cose che però fanno la differenza: la canzone di De Andrè suonata all'Ortica che mi fa alzare gli occhi verso le nuvole pensando al mio papà, la fioraia che prima di addormentarsi legge qualche pagina di un libro al quale è affezionata, il casello che profuma di casa, i fiori che comunicano sentimenti di ogni tipo, autori citati di tanto in tanto che ti fanno sentire capita, il rapporto particolare tra donne così diverse eppure con un sentimento in comune, la ricerca della felicità, apparentemente così facile da individuare eppure così complessa da afferrare. 

CONCLUSIONI
Librini che non deludono, storie che accompagnano, tenendo una buona compagnia, donne che ormai sono di famiglia e casi che stuzzicano l'appetito. L'autrice non si smentisce e porta in libreria delle avventure brevi ma di qualità, che non solo si fanno leggere, ma che rimangono impresse grazie all'umanità dei personaggi che sono la parte vincente. Il casello all'interno del quale vivono è un valore aggiunto, un piccolo particolare che se non ci fosse renderebbe la storia meno speciale. Se non avete letto i precedenti iniziate da: 
La sposa scomparsa (QUI)
La fioraia del Giambellino (QUI)
Io vi abbraccio e vi do appuntamento a domani con la recensione  di "La memoria del lago", uscito proprio ieri in libreria :-) 

Keep Calm and Read Nadia #64 - Recensione di L'amica del cuore


Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi vi parlo di un thriller che ho divorato in pochissimo tempo, conquistata dal suo stile scorrevole, da personaggi ottimamente caratterizzati, dai continui colpi di scena e da un finale davvero adrenalinico: sto parlando de “L’amica del cuore”, di Sarah Pinborough.

La narrazione di questo romanzo si basa sui punti di vista delle tre protagoniste: Lisa, Ava e Marilyn. Lisa ha quasi quarant’anni, è la madre dell’adolescente Ava e i suoi comportamenti ansiosi e apprensivi, soprattutto nei confronti della figlia, nascondono un segreto che l’accompagna da tanto tempo.

Ava è una sedicenne come tante, si sente al sicuro nella sua piccola cerchia di amiche del cuore, comincia a soffrire le continue ingerenze della mamma nella sua vita sociale e come le sue coetanee sta iniziando ad avvicinarsi ai ragazzi. Ma anche lei custodisce un aspetto della sua vita che non ha svelato a nessuno.

Marilyn è la migliore amica di Lisa: si sono conosciute sul lavoro e sono affiatatissime da più di dieci anni, ma nemmeno Marilyn ha raccontato tutto a Lisa…

Come addentrarmi nella trama di questo romanzo senza rovinarvi nessun colpo di scena? È praticamente impossibile purtroppo, quindi dovrete fidarvi sulla parola quando dico che, se amate i thriller, soprattutto quelli psicologici, questo è un romanzo che dovete assolutamente leggere. Il fil rouge che costituisce l’impalcatura di questo libro è proprio il fatto che tutti i personaggi principali (ma a ben vedere anche alcuni secondari) hanno dei segreti che tengono ben celati. Il divertimento sta nel cercare di capire di che segreti si tratti prima che la Pinborough li sveli, e devo dire che io sono stata giocata più di una volta, perché l’autrice è bravissima a farti credere ciò che vuole per poi spiazzarti bruscamente. I personaggi sono ottimamente caratterizzati: Lisa appare fragile e un po’ nevrotica, mentre Marilyn 
fonte google

sembra forte, spavalda e determinata, ma sarà davvero così? L’autrice aggiunge particolari che permettono di comprendere la verità a poco a poco, ma nel frattempo il lettore ha maturato un giudizio sulle tre protagoniste: sarà corretto? E riuscirà a cambiarlo in corso d’opera?

Per una volta la mancanza di un’ambientazione accurata non mi è pesata affatto: questa è una storia che si sarebbe potuta svolgere in un luogo qualunque senza che ne fosse inficiata la potenza narrativa. Il ritmo è sempre alto, la trama è ottimamente strutturata e non ho trovato nessun aspetto che stonasse in tutta la vicenda. In sintesi: anche se non avete capito niente di questa recensione, perché capisco che possa sembrare un po’ come cercare di far indovinare una carta difficile a Pictionary quando non sai disegnare, date una chance a questo libro: lo divorerete e vi piacerà tantissimo (ha parlato Nadia Nostradamus!). Fatemi sapere!