Visualizzazione post con etichetta #le pillole di Ste. Mostra tutti i post

Da Soule a Steinbeck - Recensioni a cura di Stefano


 ----Le Pillole di Ste----




Buonasera!!!!
Eccomi di ritorno con questo bel librone che poi era il mio regalo di compleanno da parte di mia sorella.....che ringrazio
Ovviamente un regalo è sempre una cosa gradita e un libro, per me almeno, lo è ancora di più, ma tutti sappiamo che azzeccare i gusti è la parte più difficile anche se nel mio caso la faccenda si semplifica molto visto che leggerei anche un manuale di cucina o le istruzioni per coltivare i kiwi a Polo Nord....e poi darei anche la recensione!
Ma bando alle sciocchezze e passiamo al protagonista:
Will Dando è un tipico ragazzo americano con molti sogni e poche possibilità e un poco nerd, che un giorno viene investito in maniera misteriosa del potere di prevedere il futuro...o meglio!
Una notte va a dormire e al mattino si sveglia che ha in testa 108 profezie che si dovrebbero avverare nell'arco di un anno; come ci sono arrivate nessuno lo sa, quello che è certo è che si avverano specialmente dopo che vengono pubblicate dall'Oracolo (Will) sul Sito.
Il Sito non è altro che la pagina internet dell'Oracolo e che sta diventando una vera e propria ossessione per chiunque abbia un minimo di potere su questa terra.
Will, assieme al suo amico Hamza e alla sua fidanzata Miko, hanno creato tutto questo per poter divulgare le profezie meno importanti mentre con quelle più corpose ci stanno facendo un sacco di soldi rivendendole ai destinatari che le usano poi a proprio vantaggio.
Fin qui tutto bene, il terzetto si sta costruendo una bella pensione su un atollo nel Pacifico e il mondo impazzisce per sapere chi si nasconde dietro a tutto questo e nessuno sospetta che si tratta solo di un ragazzo.
Ma, come dicevo qualche riga fa, tutti sono sulle sue tracce, dal Presidente degli USA a vari gruppi terroristici e soprattutto i capi delle religioni rivelate che si vedono scavalcate nel loro ruolo di tramite tra il cielo e la terra e gridano "al Diavolo" cercando di organizzare una caccia alla strega (o stregone).
Un libro dal ritmo molto serrato e coinvolgente che ricordo di aver guardato una volta sullo scaffale di un negozio con curiosità e ho l'impressione che qualcuno se ne sia ricordato
Se fosse uscito nel 2000 (ricordate il Millenium Bug?) o nel 2012 (la profezia dei Maya) sarebbe finito nel calderone dei libri apocalittici di quegli anni ma invece salta fuori in un'epoca che immagina la fine del mondo i maniera meno ispirata e più inquinata perciò riesce farsi notare.
Un libro che parla di presunte verità che partono dal web e che piano piano diventano quasi realistiche a suon di condivisioni e che, per un effetto domino, potrebbero anche scatenare l'Inferno; un modo per rivedere il famoso BUTTERFLY EFFECT e per capire dove ci potrebbe portare il libero arbitrio che non sempre è così libero.
Bene! ringrazio ancora mia sorella per il bel regalo e vi lascio

----------------------------------------------------------------------------------------------------


Eccomi di ritorno da un lungo viaggio tra Camelot e la Francia, tra arditi cavalieri erranti e damigelle in pericolo, tra battaglie, armature, giganti, draghi, maghi e subdole streghe e da grandi bevute attorno alla tavola rotonda mentre un gran fuoco scoppietta gaio nel caminetto.
Ho la fortuna di avere amicizie libresche che hanno un cuore e soprattutto hanno una immensa biblioteca paterna da saccheggiare liberamente e per fortuna ho una macchina piccola così da non poter portare via più di un tot alla volta..... grazie Baba!!!
Steinbeck, autore molto conosciuto per via del romanzo Furore (che devo ancora leggere) si è cimentato con il ciclo arturiano e ne ha trasposto in lingua moderna gli antichi poemi cavallereschi in modo che fossero più comprensibili agli odierni lettori. Tempo addietro mi ero cimentato proprio con quei racconti che sono poeticamente bellissimi ma di difficile digeribilità per chi non è abituato ai canti dei bardi e dei menestrelli.
Il lavoro di Steinbeck trasforma tutto ciò in un viaggio molto più godibile.
E così ripartiamo dall'inizio, dalla Spada nella Roccia per intenderci (che però non è né in Bretagna e nemmeno nella campagna inglese ma è a San Galgano -SI-) e piano piano ci avventuriamo nella storia che porterà Artù a diventare Re d'Inghilterra grazie anche alle magie di Merlino e che dovrà poi guardarsi le spalle da decine di baroni invidiosi e dalla sorellastra Morgana con la quale avrà anche una relazione incestuosa (a tradimento) dalla quale sarà concepito Ser Mordred.
Ma la parte più difficile non è salire sul trono ma gestire la pace successiva con molti cavalieri che si ritrovano senza motivazioni a gozzovigliare a corte, e perciò verranno inviati in giro per il regno a dispensare giustizia, a torneare e salvare damigelle......ma non sempre con successo o ragione.
Nel frattempo Merlino scomparirà inghiottito dalla terra per mano di una strega furba e lascerà Artù a dover gestire il tutto e così avremo un sovrano sempre più paranoico ed incattivito.
L'ultima parte del ciclo ci porta forse le storie più divertenti e più epiche, quelle di Ser Lancillotto, cavaliere imbattibile che viene mandato in cerca di avventure (per non morire di inedia a corte) assieme a suo nipote Ser Lionello dal quale si separerà quasi subito per i magheggi di quattro perfide fattucchiere; da lì in poi non avrà più pace fino alla riunione di Pentecoste a Camelot dove nel frattempo ha fatto arrivare tutti i cavalieri sconfitti.
Lancillotto è forse il personaggio più rotondo di tutto il ciclo e ha un'epica tutta sua, e anche un'etica visto che per amore di Ginevra (la regina) vaga per il mondo a riparare torti senza mai cedere a nessuna donna (e molti sospettano una tendenza omosessuale) fino al finale dove cede e tradisce il suo re.
Il ciclo è conosciuto da tutti perciò non racconto niente di nuovo, in questa versione effettivamente è più facile da comprendere .....meraviglioso!!!

--STE--

Le pillole di Ste - Il Castello Errante di Howl

Buongiorno lettori, dopo tantissimo tempo ecco a voi "Le pillole di Ste". Ho scelto questo libro, poichè sono affezionatissima al film di animazione, così ho deciso di pubblicare il pensiero di Stefano, poichè a me il romanzo ancora manca. Eccolo qui

Le pillole di Ste: Letture estive

Buongiorno amici, torna a trovarci il caro amico Stefano, che ci parlerà di qualche libro che ha letto in un momento un po' particolare della sua vita: insomma si è dovuto fermare ai box e nel frattempo ha cambiato una sospensione!
Se già divorava libri a colazione prima...adesso ancora di più!Vediamo un po' cosa tirerà fuori dal cilindro!


Buongiorno!!! Bando alle ciance e alle frottole,qui si produce cultura, anche leggera
Finito ora ora è molto soddisfatto di questo autore che non conoscevo e che mi era stato consigliato (e regalato poi). Grazie mille
Una storia bella corposa che è la summa di mille storielle di paese; un paese ,Bellano, adagiato sulle sponde del Lario ( Lago di Como, ma poi quelli di Lecco si offendono...) sul finire degli anni '30, col suo prevosto,il suo podestà,la manifattura e il Maresciallo dei Carabinieri.
Tutto regolare???
Beh! Si! C'è l'osteria, la beghina e 4 fannulloni un po' scapestrati che non fanno altro che combinare guai.
Tutto inizia da una vecchia che muore involontariamente, da un cacciatore di frodo guercio e da una presunta maga e finisce poi in Gloria!!!!
In mezzo c'è davvero di tutto, tutte le bassezze di un piccolo paese dove ovviamente nessuno si fa gli affari propri e tutti hanno qualche scheletro nell'armadio..... oppure in pentola
Il protagonista affannato è il Maresciallo, quello occulto è un oggetto di 2kg e rotti (olive comprese) ,il resto è tanto divertimento.
Nei risvolti di copertina qualcuno ha azzardato un : "si sente spesso il profumo del lago", io ammetto,che invece ho sentito molto di più l'acre odore di urina di gatto
Miao a tutti



 Finito anche questo ma ho qualche dubbio sul fatto di averlo capito perché è piuttosto complesso.
Di Amos Oz avevo letto in passato solo un breve racconto che mi era anche piaciuto ma non non mi aveva stimolato ad andare oltre, questo è un regalo
Israele dei primi anni '60, un ragazzo laburista e idealista viene abbandonato dalla fidanza e dagli amici di partito,la famiglia è lontana e i rapporti sono comunque logori. Decide di interrompere gli studi universitari e di procurarsi un lavoro e possibilmente meditare sul suo presente infausto e su un futuro nebuloso.
Trova sulla bacheca degli annunci,in facoltà,una famiglia disposta a dare vitto,alloggio e un modesto stipendio ad un giovane che voglia tenere compagnia ad un anziano,e un po'pazzo, studioso ,per qualche ora al giorno.
In questa casa di una Gerusalemme spaccata in due dalla guerra Shemuel troverà così un luogo dove rifugiarsi e forse ritrovarsi. Assieme allo studioso vive anche l'ex nuora, una bella donna silenziosa e misteriosa.
Shemuel così compirà una parte della sua personale anabasi e verrà a conoscenza di una parola fondamentale sia per la storia di Israele che per quella degli uomini......il tradimento.
Tutto il libro si basa su questo: i sentimenti traditi,la fiducia tradita,gli ideali traditi,una intera nazione tradita, finanche un dio fatto uomo che è stato tradito da chi forse più lo amava e,forse è stato anche fin di bene perché senza quel bacio e quei luridi soldi non sarebbe mai nata la nuova religione.
Come dicevo,un libro complesso,Oz scava nelle azioni di Giuda,della visione ebraica dell'apostolo nero,e scava nelle viscere della storia dello stato di Israele che è nato da molti tradimenti,e dai tormenti di chi sognava due stati in pace e si è ritrovato un paese ormai impossibile da ricomporre.
Ebraico fino in fondo Oz scrive,parla e si contorce,è difficile seguire il filo del pensiero,sembra Woody Allen senza immagini o Bob Dylan senza musica. Si sente però spesso l'odore degli ulivi e del deserto...



 Terminato anche questo!!! Beh il tempo c'era in abbondanza e comunque di suo non era nemmeno così lungo.
Un piccolo gioiello! Se avete un cuore anche mezzo scassato vi invito a leggerlo.
Siamo a Edimburgo,nella notte più fredda del mondo,nel 1847, e lassù fra i reietti della città viene alla luce il piccolo Jack; ma il suo cuore,in quella notte terribile non vuole funzionare allora la strega/levatrice glielo aggiusta inserendo gli un piccolo orologio a cucù ma con una raccomandazione importante,se vuole che funzioni per sempre: Non innamorati mai e poi mai!!!
Il piccolo Jack cresce e a 10 anni incontra Miss Acacia,la piccola cantante andalusa, e il suo cuore fa quello che non deve fare: si innamora perdutamente!
Poi lei se ne va da scuola e Jack incontrerà invece Joe,il bullo,anche lui innamorato perso della ragazza e comincerà a seviziare il ragazzo dal cuore che fa tic tac che un bel giorno si ribella e gli cava un occhio.
Jack fugge da scuola e da Edimburgo per raggiungere la sua amata in Andalusia e lo farà insieme ad un mago/orologiaio un po'pazzo.
Due folli in un viaggio onirico su treni e tavole da surf a caccia di sogni, ognuno per se è insieme nel delirio.
Jack la ritrova e il suo cuore resiste, vivranno anche un amore da sogno,un fiume di colori parole ed emozioni finché non rispunti Joe e quindi bisogna di nuovo scendere dal treno fantasma per assaporare l'amaro gusto della realtà.
Purtroppo l'amore è un sentimento crudele e una volta che la magia è rotta il cucù non si riaggiusta.
Non vi racconto il finale che comunque ha ancora qual sorpresa in serbo ma il libro è davvero una splendida allegoria di vita,sogni e .... realtà
Un po'di Tim Burton e un po'di cartoon in un piccolo sogno di carta.


Finito rapidamente anche SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO di Roberto Centazzo.
Beh! Che dire? Partiamo dalla storia: tre poliziotti della Squadra Mobile di Genova che vanno in pensione,ognuno con la propria storia,i propri guai,tanti ricordi,un po' di nostalgia e un futuro tutto da inventare ora che sono in congedo illimitato...... e dimenticavo! Tre soprannomi abbastanza curiosi: Maalox,Kukident e Semolino.
Questo è in sostanza l'antefatto,la preparazione; poi ci mettiamo su un bel paesaggio (Genova nei libri fa sempre la sua porca figura) e la tentazione di non smettere di essere poliziotti, soprattutto quando il destino ti mette tra le mani una bella indagine succosa.
E voilà!!! Ecco servito il primo libro di quella che si capisce fin da subito, sarà una serie.
Garbato,educato,semplice e lineare, Centazzo non cerca di essere un Vate,non si perde in ghirigori lessicali ma costruisce un bel libretto che fa leggere velocemente con l'ovvio intento di portati a comprar il secondo ;)
Tre anziani protagonisti?? Ormai da qualche anno ha preso piede un nuovo filone che definirei Mature (di provenienza internettiana per adulti ;) ) dove i protagonisti sono spesso di età avanzata ma arzilli e svegli; sarà forse perchè l'Italia sta invecchiando e ha bisogno di una letteratura dedicata? Comunque 'sta terza età tira e allora godiamocela insieme a questa Genova libresca ormai sdoganata da Bruno Morchio e da Maurizio Maggiani che con i suoi vicoli puzzolenti e il suo sfondo blu è sempre più presente e protagonista......
......e non mi dispiace affatto 



 Finito ora di leggere questo altro piccolo libretto, devo ammettere che il connubio Serra vs Jethro Tull (Aqualung) & Branduardi (La Pulce d'Acqua) si è rivelato vincente ,un po'più fastidioso è il Folletto aspiratutto.
Serra lo conoscevo solo x fugaci apparizioni televisive e per L'Amaca sul Corriere della Sera e non mi è mai dispiaciuto ma come autore di libri era ancora illibato per me.
Giulio Maria di anni 36 è il classico post giovane senza un lavoro decente ( porta avanti uno studio per l'università sulle esultanze da goal dei calciatori) e ha un capannone pieno di legname pregiato e macchinari da falegnameria eredità del defunto padre che lui non si decide mai se vendere o riprendere l'attività.
Insomma, l'intellettuale mai definitivamente cresciuto dei giorni nostri che non riesce a leggere il futuro è vive male il presente.
Un presente che vive di egoismi ( il cellulare onnipresente e onnipotente ribattezzato Egofono e sempre acceso ) e di brutture come la città industriale dove pascola l'officina paterna ribattezzata Capannonia (tubi e cubi) popolata ormai più di rotonde che di operai portati via dalla crisi industriale.
Un affresco sorridente e amaro su certi non luoghi del nostro tempo..... Fisici come i resti della civiltà industriale e metafisico come quelli di una vita sempre meno comunicativa, fatta di persone che si parlano attraverso uno schermo a migliaia di km di distanza e poi non riescono a guardarsi negli occhi quando sono seduto uno di fianco all'altro.
Amaratealtá.