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Keep Calm and Read Nadia #85 - Sangue inquieto di Galbraith - Recensione


Carissimi, oggi Nadia ci parla di una delle serie che preferisco in assoluto, di uno di quei libri che aspettavo da tanto, insomma torna Galbraith con un suo bel malloppone che ho comprato ma che non riesco a leggere, sicuramente non a marzo. Ma c'è la mia socia, lei è sul pezzo! Quindi godetevi la sua pazzesca recensione.
Buongiorno lettrici e lettori! Come state?

Oggi voglio parlarvi dell’ultimo capitolo (finora) di una delle mie serie preferite: mi riferisco a quella di Cormoran Strike e Robin Ellacott, e nella fattispecie a Sangue inquieto, l’ultima fatica di Robert Galbraith, aka J.K. Rowling.

In questo quinto episodio Cormoran e Robin si trovano alle prese con un cold case: vengono infatti ingaggiati da una donna per scoprire cosa sia effettivamente successo alla madre, la dottoressa Margot Bamborough, scomparsa nel 1974. I sospetti sembrano concentrarsi da subito su un serial killer dell’epoca, Dennis Creed detto Il macellaio dell’Essex, ma per i due detective venire a capo del mistero non sarà facile…
Fonte Google

Per parlarvi di questo romanzo, come in realtà di tutti i libri con questi due protagonisti, credo di dover scindere il giallo vero e proprio dalle vite personali dei personaggi. Il giallo infatti, come è ormai tradizione per Galbraith, è anche questa volta estremamente corposo e ricchissimo di personaggi e particolari. Nella loro indagine Strike e Robin si trovano a dover scavare nella vita di tantissime persone, tutte in un modo o nell’altro legate alla persona di Margot. Si tratta in un certo senso di un rebus complicatissimo e intricato, la cui risoluzione per il lettore (a meno che la tonta totale in tutto questo sia io) è praticamente impossibile, a meno da farla diventare un lavoro vero e proprio e di prendere appunti per tutta o quasi la durata del romanzo. Non voglio dire che non abbia apprezzato la costruzione del caso da parte dell’autore, anzi, mi ha appassionata cercare di comprendere se la dottoressa potesse essersi allontanata volontariamente o se davvero qualcuno avesse responsabilità per la sua morte. A mio parere la soluzione dell’indagine è un po’ bizzarra e poco credibile, ma non posso negare che a livello logico torni tutto perfettamente.

Il motivo per cui continuo a leggere questa serie, però, non è nella perizia con cui Rowling/Galbraith costruisce i suoi intrecci. Il motivo, e credo che il 99% dei lettori di Cormoran e Robin sia d’accordo con me, è la storia personale dei due protagonisti e l’alchimia tra essi, mai forzata, sempre sospesa su un metaforico filo, quella sì estremamente naturale.

Dopo cinque libri Cormoran e Robin sono molto di più di due semplici personaggi, sono due nostri cari amici. L’autore ha fatto con loro un lavoro tale che davvero sembra che i due detective possano staccarsi dalla carta e che li potremmo trovare a indagare per le strade di Londra (se solo riaprissero queste benedette frontiere io andrei in Denmark street a cercarli). Ho adorato ogni singola pagina di questo libro, soprattutto le parti in cui i protagonisti vivono la loro vita; ho cercato su internet ogni singolo profumo che Robin si prova, cercando di capire quale sarebbe piaciuto a me; ho rabbrividito e starnutito nelle strade allagate della Cornovaglia mentre Cormoran e la sorella Lucy tentavano di raggiungere gli zii a St. Mawes. O sono pazza io, o la Rowling è una vera, grande scrittrice.

Review Party - Bianco Letale di Robert Galbraith

Il libro
Bianco Letale di Robert Galbraith
Editore: Salani| Pagine: 800| Pubblicazione: 4 febbraio 2019| Prezzo 24,00€| Trama: Qui
Genere: noir
Notizie sull'autore
Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter, del “Seggio Vacante” e della serie di Cormoran Strike.

Recensione di Nadia
Bianco letale comincia dove ci eravamo lasciati con La via del male: Robin e Matthew si sono sposati, Cormoran ha riassunto la sua assistente/socia e, anche se tra un milione di cose non dette che minano un po’ il rapporto, si riprende a lavorare. Il caso del giovane Billy e quello del deputato Chiswell (SI PRONUNCIA CHIZZLE!) si intrecceranno, dandoci del filo da torcere nel ricordare tutti i personaggi, almeno questo è un po’ ciò che è successo a me che sto diventando anziana. Ma l’indagine è avvincente e tentare di anticipare i ragionamenti di Strike è una sfida decisamente divertente. 
La Rowling compone la trama in maniera certosina, aggiungendo un pezzetto alla volta al nostro puzzle, anche se io, devo ammetterlo, questa volta non ero riuscita a indovinare il colpevole. Parallela all’indagine si muove poi la storia che aspettavamo dalla fine del capitolo precedente, ovvero il rapporto tra Robin e Cormoran: devo ammettere che scoprire se il matrimonio con Matthew funzionasse, se e come sarebbe cambiato il modo di comportarsi dei due investigatori mi ha coinvolta tantissimo, forse ancora di più rispetto al noir vero e proprio. Questo perché secondo me Strike e la sua socia sono due tra i personaggi meglio riusciti nel mondo dei polar, e ormai li vedo come due di famiglia.

Come ho già scritto nel post precedente, anche in questo romanzo l’ambientazione è perfetta: le descrizioni non sono mai lunghe e minuziose, ma la Rowling ha la capacità di trovare le parole giuste per farci vedere davvero i luoghi in cui si svolge la vicenda. Che si tratti di un pub vittoriano, del palazzo di Westminster o di un cottage di campagna abbandonato, per il tempo della lettura ci sentiamo un po’ inglesi anche noi. Ho trovato una scelta azzeccata anche quella di ambientare questa quarta indagine in concomitanza con le olimpiadi estive: un’idea apparentemente “innocua”, che conferisce però sia veridicità alla storia, sia corposità ai personaggi. Efficace a mio parere anche la scelta dei comprimari, come Sam Barclay e Vanessa: testimoniano la bravura della Rowling nel creare i personaggi perché, pur non avendo un ruolo fondamentale, viene voglia di conoscerli meglio.

Ovviamente alla felicità per aver potuto leggere in anteprima questo fantastico romanzo si sovrappone la tristezza per averlo già finito… ma credo che proverò a consolarmi cercando ulteriori informazioni sulla serie tv, visto che il post di Anna su La tana di una booklover mi ha incuriosita non poco!

Recensione di Baba 
e 1/2
Cormoran e Robin sono tornati quasi più in forma che mai dopo averci tenuti sulle spine per interminabili mesi che si sono tramutati in anni, ma ne è valsa decisamente la pena. Robin e Mattew  sono convolati a nozze, anche se non così felicemente come la maggior parte delle coppie che si rispettino e durante questa storia incontreranno parecchie difficoltà. Il lavoro in agenzia procede a gonfie vele, Strike è famoso e i casi da risolvere non mancano. 
Un giorno entra in ufficio Billy, un giovane uomo apparentemente disturbato, che racconta di aver assistito all'omicidio di una bambino, ma questo successe quando lui era piccolo e nessuno gli ha mai dato retta, dicendo che si era immaginato tutto, proprio per questo motivo si reca dall'investigatore del momento. A questo si abbina un caso di ricatto, un famoso Ministro assume Strike per smascherare coloro che lo vogliono infangare, peccato che ci scappi il morto. Il caso si intreccia, gli indizi sono molteplici ma non portano mai a niente di concreto, le figure si fanno sempre più sfocate e questa volta il caso sembra di una difficoltà pazzesca. Ma da che mondo e mondo...più il rompicapo è difficile e più si saltella quando si arriva alla conclusione! 
Galbraith/Rowling ancora una volta riconferma la sua bravura e se è diventata così famosa e amata da un pubblico così vasto e variegato, beh un motivo ci sarà! Le sue descrizioni sono ineguagliabili, ha la capacità di catapultare il lettore dentro alla storia, facendo vedere con i suoi occhi tutto quello che ha immaginato e trascritto sulla carta. Londra sembra quasi di conoscerla, posso chiudere gli occhi e sentire i rumori che la popolano, apro la finestra dell'ufficio e sento l'aria pesante carica di smog, cammino per le vie trafficate e mi sembra di entrare nel pub e quasi posso sentire sul palato il gusto un po' amarognolo della birra che Cormoran ordina in pinta.
A tutto questo aggiungiamo i personaggi e loro caratterizzazione, sono così dannatamente veritieri che il lettore non li immagina: LI VIVE. Ma non sono solo i protagonisti a sbancare il botteghino, tutti quelli che entrano in scena hanno un ruolo ben definito e nessuno di loro viene lasciato in disparte.
Ancora una volta non è solo il caso da risolvere ad essere il protagonista di questo libro noir, c'è la completezza di un'opera: all'unione di una storia che potrebbe tranquillamente viaggiare come saga, indipendentemente dal mistero, aggiungiamo la parte deduttiva, l'investigazione che viene compiuta a tavolino insieme al lettore. Cormoran e Robin ci donano la possibilità di supporre, di ragionare insieme a loro come soci invisibili ma non per questo meno importanti. Più si aggiungono libri marchiati Galbraith sul mio scaffale e più desidero possederne. Una serie che è entrata nel mio cuore e difficilmente uscirà, salvo una tremenda amnesia!  
E quando mi capita di scorgere da lontano una figura fiera e claudicante, il mio pensiero cade sempre su Strike, anche se il libro non è più sul comodino da chissà quanto. Quando ci si affeziona a qualcuno, involontariamente torna, basta un flash e il cassettino della memoria contente i vari file si apre, riportando momentaneamente in vita un mondo parallelo che ci regala un sorriso malinconico e dei ricordi che sappiamo di poter rivivere tutte le volte che ne sentiremo la necessità. Ecco perchè amo così tanto i libri. 

Blog Tour - Bianco Letale di Robert Galbraith - Londra e l'ambientazione per un noir - a cura di Nadia

buongiorno lettori, eccoci giunti al termine, questa è l'ultima tappa del Blog tour dedicato a Bianco Letale di Robert Galbraith. Se avete perso le "puntate precedenti" proprio sotto il banner c'è un piccolo promemoria. Oggi parleremo dell'ambientazione. Siete pronti?
Ricapitoliamo le tappe precedenti:
Lunedì 4 febbraio  "L'ennesimo book blog"

Martedì 5 febbraio  "La tana di una booklover"

Mercoledì 6 febbraio "Un libro per amico" ospiterà Marina

Giovedì 7 febbraio  "Diario di una dipendenza"

Venerdì 8 febbraio A "La tana di una booklover"

Finalmente ci siamo: Bianco letale, la quarta avventura di Cormoran Strike e la sua assistente/socia Robin Ellacott (o dovremmo forse dire Robin Cunliffe?) è arrivato in Italia, e io ho avuto il piacere e l’onore di divorarlo, grazie alla mia socia Baba che ha voluto coinvolgermi in questo eccezionale blog tour.

Eccomi allora a parlare con voi dell’ambientazione di questi romanzi, tema che mi sta davvero a cuore perché, come ormai sapete se mi leggete ogni tanto, io sono una di quelle lettrici che considerano un’ambientazione curata come un elemento imprescindibile per godersi la storia. E J.K. Rowling, o se preferite Robert Galbraith, è maestra anche sotto questo aspetto.

Quando pensiamo alle indagini di Cormoran e Robin la nostra immaginazione ci porta istantaneamente a Londra. La capitale del Regno Unito è una città talmente vasta, varia, cosmopolita e movimentata che potrebbe sembrare il luogo perfetto per l’ambientazione di qualsiasi romanzo. Galbraith, però, non si limita a usare Londra come sfondo per le sue avventure: ricercando quartieri particolari, più o meno battuti dal turismo di massa ma pur sempre nettamente caratterizzati, e descrivendoli con gli occhi dell’abitante del luogo, l’autore rende la città di Londra vero e proprio personaggio dei suoi gialli, facendola assurgere a fiera protagonista al pari di Cormoran e Robin stessi.

Gli avvenimenti narrati in Bianco letale si svolgono nel 2012, in concomitanza con l’organizzazione e lo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi estive. Credo che chiunque abbia visitato Londra anche solo una volta abbia percepito come i suoi abitanti sentano la necessità di manifestare il proprio senso di appartenenza in tutti i modi possibili, esponendo e sventolando Union Jack per qualsiasi avvenimento si svolga sul territorio cittadino o nazionale. Bastano poche righe e già ci sembra di camminare per Piccadilly Circus o per Oxford street, occhieggiando le vetrine di gadget:



“Gli autobus a due piani passavano accanto alle vetrine dei negozi di lusso, che approfittavano della febbre olimpica per spingere i prodotti più disparati: medaglie di cioccolato incartate d’oro, scarpe con la bandiera britannica, poster sportivi di antiquariato e poi, ovunque, il logo seghettato che Jimmy Knight aveva paragonato a una svastica rotta.”
Ma, come dicevo, la Rowling non si limita a mostrarci la Londra turistica che è sotto gli occhi di tutti: le sue pagine ci danno un pass esclusivo per insinuarci addirittura nel palazzo di Westminster. Seguiremo Robin indagare sotto copertura, e ci sembrerà di conoscere ogni segreto delle stanze ministeriali:

“L’ufficio era angusto e ingombro di cose. Alle finestre ad arco erano appese tende di tulle, oltre le quali c’era la terrazza del bar, dove figure indistinte si muovevano contro la luminosità abbagliante del Tamigi. C’erano due scrivanie, un gran numero di librerie e una poltrona verde sformata. (…)

La narrazione, sempre più serrata a mano a mano che ci avviciniamo all’epilogo, ci porta con sé nelle campagne dell’Oxfordshire con i suoi maneggi e resort di lusso, ma la resa dei conti non poteva non svolgersi a Londra. Vi dico soltanto che, se questa primavera ho passeggiato piacevolmente lungo i canali di Little Venice, dopo aver letto Bianco letale non camminerò più da quelle parti con la stessa spensieratezza, ehehe!

“Imboccò Clifton Villas, una strada dove la giada traslucida delle foglie dei platani si stagliava contro le case color crema, i cui muri brillavano dorati sotto il sole del tramonto. Davanti alla quieta bellezza della dolce sera estiva, Robin all’improvviso ebbe un attacco di malinconia (…)”
Ragazzi, ma quanto sono perfette le descrizioni di questa donna? Io la adoro, perché sa rendere alla perfezione gli stati d’animo unendoli in modo indimenticabile a ciò che vede il nostro occhio. Potrei farvi ancora esempi su esempi di come Londra dipinta dalla Rowling sia il luogo perfetto per far muovere i nostri abili investigatori, ma il piacere di scoprire gli angoli migliori di questa meravigliosa città tra le pagine di Bianco letale è qualcosa che dovete assolutamente gustare da soli. Vi lascio dunque in compagnia di Robin e Cormoran, dopodiché credo che vorrete tutti partire oltremanica!

(le foto sono di Nadia Canova e Marco Metta)


Dimenticavo di dirvi...di non scordare il Review Party di lunedì!! Vi aspettiamo


Blog Tour - Bianco Letale di Robert Galbraith - Aspettando Cormoran #1


Cari amici lettori buongiorno. E' con grande gioia oggi che vi annuncio l'inizio del Blog Tour dedicato al quarto capitolo della serie incentrata sull'investigatore Cormoran Strike.
Ho scoperto il Richiamo del cuculo nel 2013. Ho visto una copertina veramente azzeccata e sono entrata in libreria a comprarlo. subito dopo ho scoperto che l'autore era niente po' po' di meno che J.K. Rowling. Così, invece di stazionare sugli scaffali per chissà quanto tempo ho deciso di leggerlo immediatamente. E' stato amore. Cormoran  e Robin sono immediatamente entrati a far parte di quelli che chiamo "i miei personaggi", ovvero coloro con i quali ho feeling, sento la necessità di approfondire e sopratutto, una volta terminato il libro, mi sento rattristata perché non si sa quando l'autrice ne scriverà un'altra avventura.
Per il secondo libro, intitolato "Il baco da seta" abbiamo dovuto attendere solo un anno e nella seconda metà del 2014 abbiamo potuto continuare ad indagare insieme alla coppia non proprio di ferro, ma comunque ben assortita. Non ho amato particolarmente quel capito, troppi personaggi, non sono riuscita a seguire bene la trama come avrei dovuto. E' stata una delusione per me, ma non mi sono scoraggiata e ho atteso il seguito con trepidazione.
Nel 2016 possiamo finalmente leggere  "La via del male", che per me sarebbe stata la prova del nove. Forse il migliore dei tre, con un finale alquanto sconvolgente, Robert Galbraith ci lascia con il fiato sospeso e lo far per troppo tempo, perché siamo a febbraio del 2019 e domani uscirà finalmente "Bianco Letale". Sono trascorsi circa tre anni e io stavo quasi per scrivere una lettera, chiamare un gufo per farla recapitare direttamente presso l'abitazione di Rowling/Galbraith (Chissà quale nome ci sarà mai sul campanello...). Però a sua difesa c'è da dire che ha scritto un volume della Treccani, circa 800 pagine fitte fitte, quindi in qualche modo dobbiamo perdonare il suo ritardo! 
Dunque, non potevo assolutamente lasciarmi scivolare addosso la notizia dell'uscita. E' più di un anno che rompo le scatole alla mia libraia, alle amiche blogger, insomma scalpitavo, quindi questo blog tour andava fatto! Ringrazio di tutto cuore Matteo della casa editrice Salani per aver accolto la nostra proposta e adesso non mi resta che presentarvi le tappe e i blog che hanno acconsentito ad accompagnarmi in questa bellissima avventura.

Lunedì 4 febbraio andiamo tutti a trovare Federica sul blog "L'ennesimo book blog"
Ci racconterà gli ultimi attimi del romanzo La via del male, in modo da rinfrescarci la memoria.

Martedì 5 febbraio busseremo alla porta di "La tana di una booklover"
L'argomento sarà alquanto interessante poichè la blogger punterà la lente di ingrandimento sui due personaggi principali.

Mercoledì 6 febbraio "Un libro per amico" ospiterà Marina
Ormai vanno di moda le serie noir. Perchè scegliere di leggere Galbraith?

Giovedì 7 febbraio tutti da Mr. Ink a leggere il "Diario di una dipendenza"
Michele ci racconterà tutti i casi risolti da Cormoran Strike.

Venerdì 8 febbraio Annie ancora una volta ci incuriosirà. Il blog è sempre "La tana di una booklover"
Lo sapevate che Cormoran è famoso anche in tv? Scopriamo insieme la serie televisiva.

Sabato 9 febbraio Nadia vi aspetta su "Desperate Bookswife" con l'ultima tappa
Qual è l'ambientazione ideale per un giallo? Londra si presta bene oppure ogni città ha dei lati noir, basta saperti trovare?

Lunedì 11 febbraio Review Party su ogni blog che ha partecipato al BT.



Un ringraziamento speciale va agli amministratori e collaboratori dei blog che hanno reso possibile tutto questo. Siete grandi! 
E voi lettori, cosa state aspettando? Domani mattina andate in libreria ad acquistare una copia del nuovo romanzo! Non lo conoscete? Non lo avete letto? Beh allora partite da zero e seguite il nostro blog tour! 

If I say...#1 - Nebbia

Questa è una rubrica ideata da me e Daniela. (No, non è proprio così, perché Leda
e Alessia, più di due anni fa ne avevano una con lo stesso titolo, quindi le citiamo, come è giusto che sia)  Ogni due settimane sceglieremo una parola che ci riporterà ad un libro. Non per forza è una storia che abbiamo letto o amato, è più un'associazione di idee ed avremmo bisogno del vostro aiuto, perchè di volta in volta l'argomento lo sceglierete voi attraverso un sondaggio! 

LA PAROLA DEL GIORNO: NEBBIA

Riepilogo mensile #5 - Giugno 2106

Buonasera lettori, come state? state guardando la partita? Io con occhio guardo il televisore e con l'altro finisco di sistemare questo post. 
Ho letto poco, ve ne siete accorti? Già, le motivazioni sono tante ma non starò ad elencarvele, però una cosa posso scriverla, se non avessi avuto il blog e i voi lettori, questo mese non avrei letto nemmeno un libro, quindi, nonostante la carestia...meno male!!!



Recensione - "La via del Male" di Robert Galbraith

Rullo di tamburi please...udite udite cosa sto per narrarvi!!! La recensione del terzo romanzo scritto dalla mamma di Harry Potter sotto pseudonimo maschile. Perchè dovreste stupirvi? Adesso vi svelerò un segreto: ho iniziato questo thriller il giorno della sua uscita in libreria e l'ho finito...ieri. Il motivo lo leggerete qui sotto.



Titolo: La via del male
Autore: Roberth Galbraith
Casa Editrice: Salani
Pagine: 608
Prezzo: 18,60€
Pubblicazione: 9 giugno 2016
Sinossi: Qui sul sito Salani
Genere: Giallo-Thriller

 

Notizie sull'autore:
Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e del Seggio vacante. La via del male è il terzo romanzo della serie di Cormoran Strike, dopo Il richiamo del cuculo eIl baco da seta.


Una data: 9 giugno 2016. Baba conosce il giorno preciso grazie alla sua spacciatrice di notizie, la Biblioteca di Eliza, che le strillanell’orecchio “Babaaaaaa, Cormoran e Robiiiiiiin, segnati sull’agenda il 9 giugnoooooo”. Così il 9 giugno Baba va dalla libraia Daniela e lo compra. 21 sono i giorni che scorrono lenti e tutti uguali. 21 sono i giorni di ricovero e 21 quelli di lettura. Sono state tre settimane interminabili, ma per fortuna, per una volta sostengo: MENO MALE. Perché sono stata in buona compagnia.
Torna la coppia più sgangherata della letteratura moderna, la Rowling alias Galbraith inventa dei personaggi magnificamente incompatibili: Cormoran Strike e la sua assistente Robin. Lui è un investigatore privato, ex militare nel SIB, grande, grosso e barbuto, scorbuticamente adorabile, fumatore incallito che nemmeno nelle peggiori bische si respira tanta nicotina, disordinato e anche non troppo attento alla sua igiene; lei è biondina, alta ma non troppo, dai lineamenti gentili, determinata ma sempre elegante, ispira fiducia e scioglie la lingua a tutti coloro che cadono nelle sue grinfie. Robin arriva da una famiglia  per bene del nord, la classica coppia con due figli – maschio e femmina ovvio – un giardino curato, un labrador e un pony, mentre Cormoran Ã¨ figlio d’arte, ma questa volta non è un bene, madre tossica e padre artista, se Robin è cresciuta nella bambagia, Cormoran Ã¨ cresciuto nel crack.
La via del male è un thriller un po’ grottesco, gambe mozzate, vittime smembrate e tre indiziati da far arrossire il Mostro di Firenze. Questa volta l’autrice è entrata a gamba tesa e ha scritto un meraviglioso testo bilanciato alla perfezione. Sì perché le dinamiche non cambiano: da una parte le vite private dei due protagonisti continuano ad incuriosirci e dall’altra il caso del momento non ci farà chiudere occhio.  Se “Il baco da seta” mi aveva proprio annoiata – a parte l’aspetto della vita privata – questo terzo capitolo mi ha letteralmente rapita. Chi di voi non avrebbe voglia di scoprire quale essere spregevole ha tagliato la gamba ad una ragazzina e poi l’ha fatta recapitare in DenmarkStreet, alla cortese attenzione di Robin? E come potremmo fare a meno di conoscere La verità scoprendo che questo non è un caso isolato, ma di vero Killer seriale trattasi? Preparate la pazienza, inseguirete tre persone spregevoli e sarete convinti che ognuno potrebbe essere il colpevole. Ognuno di loro ha un motivo per farla pagare a quel bastardo di Cormoran Strike e la sua assistente troietta è il bersaglio perfetto.
A piccoli  e lenti bocconi zia Rowling ci metterà sulla strada, ci confonderà, ci farà credere e poi rimescolerà le carte in tavola come solo un’abile scrittrice può fare. Fino a farci arrabbiare, perché questa volta si aprirà il sipario sulla vita privata dei due protagonisti che se nei due precedenti capitoli era dosata con il contagocce, questa volta ci viene servita su di un vassoio. Arrabbiare sì, perché i finale ci lascerà di cacca – io posso scrivere cacca, l’ho detto in radio – e io lettrice non so se potrò aspettare un altro anno per capire il significato di quella parola lì ( no cari miei, qui parliamo del finale e non vi dirò nulla nemmeno se mi fate un bonifico). Porca miseria. Almeno il caso è risolto, altrimenti avrei comprato un biglietto aereo, fatto il bagaglio a mano e da vera stalker avrei pedinato l’autrice.
Questo libro è uno yabadabadoooooo, perché non mi ha delusa, perché mi ha presa per mano, mi ha messo ansia, mi ha fatto scomodare i santi del paradiso, mi ha fatto un po’ schifo anche (uno non immagina che una dolce biondina possa scrivere certe cose ), mi ha tenuto compagnia, mi ha incuriosita, mi ha ricordato che quando ero appena diciottenne volevo fare il soldato, mi ha fatto sorridere perché io amo guidare e ho fatto un corso – non come Robin ma quasi –
Adesso basta, che a me le recensioni lunghe non piacciono e mannaggia questa non si può leggere e mi toccherà tagliarla.

Alla prossima né.

VOTO:

Ci leggeremo domani, per il mio scarno riepilogo!!!