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Recensione di Nadia - Meno cinque alla felicità di V. Bramati



Il libro
Meno cinque alla felicità di Virginia Bramati
Editore: Mondadori| Pagine: 219| Pubblicazione: 2014| Prezzo 14,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Virgina Bramati vive e lavora a Milano. Ha esordito in rete, con un ebook che si è presto trasformato anche in un libro di carta: Tutta colpa della neve (e anche un po' di New York) (Mondadori 2014) poi seguito da Meno cinque alla felicità e E se fosse un segreto?. Tutti i suoi romanzi ruotano intorno al piccolo, verdeggiante borgo di Verate, in Brianza: un luogo immaginario eppure più che mai verosimile, destinato a diventare per le sue protagoniste un vero luogo del cuore. 
Recensione di Nadia
Buongiorno lettrici e lettori!

Avete trascorso un buon Natale? Qui tutto bene, per ora, speriamo di continuare così!

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho letto perché corrispondeva a uno degli obiettivi della challenge, e che diversamente, forse, non avrei considerato: sto parlando di Meno cinque alla felicità, di Virginia Bramati.

Costanza Moretti lavora come giornalista per una rivista di economia la cui sede è a New York, ma lei è originaria di Verate, un paese (che in realtà non esiste) della Brianza. Costanza ha una relazione decisamente poco impegnativa con il direttore della rivista e ama il suo lavoro, ma si avvicina il Natale e inizia a sentire la nostalgia di casa. Quando Costanza comincia a sentire anche la voce del padre, morto da cinque mesi, che le parla, capisce, dopo il primo comprensibile momento di smarrimento, che deve tornare a casa per capire come se la stanno cavando senza di lei la mamma e sua sorella Eleonora. Qui capirà che la famiglia ha bisogno di lei, e forse troverà anche qualcuno capace di farle battere il cuore.

Meno cinque alla felicità è un romanzo scritto in modo frizzante e molto scorrevole, basti dire che l’ho letto in una sola giornata, nonostante i vari impegni del periodo. La Bramati è molto brava a caratterizzare la sua protagonista, una ragazza decisa ma anche sensibile, e anche i comprimari hanno il loro spessore. Ho trovato molto ben resa anche l’atmosfera natalizia, con menù di Natale con e senza oche (chi ha letto il libro sa a cosa mi riferisco), lucine accoglienti e canti della tradizione italiana e americana. Spesso mi sono ritrovata a sorridere e ho apprezzato anche la parte romantica della storia, sebbene forse avrei gradito si sviluppasse in modo un po’ meno frettoloso. Molto simpatici e teneri anche i dialoghi di Costanza con il papà defunto, che nell’aldilà impara l’inglese e segue interessantissimi corsi “di aggiornamento”.

Ho trovato un po’ strano e poco logico che, in una redazione newyorkese, gli unici personaggi citati fossero italiani, ma ammetto che questo è un aspetto decisamente veniale. Sempre parlando di piccolezze (e in questo caso, devo ammettere che si tratta soltanto di gusto personale) mi ha fatto storcere un po’ il naso il richiamo alla tradizione e alla religione, che un’atea miscredente come me ha trovato un po’ troppo presente; inoltre sarò troppo moderna, ma infliggere a una bambina il nome Nuccia nel ventunesimo secolo solo perché era un nome “di famiglia” mi è sembrato un po’ crudele. Ci sono tanti nomi più portabili, anche senza scomodare i vari Jessica, Jennifer e le altre americanate… Ma, ripeto, sono solo mie opinioni, quindi ora che avete finito di leggerle buttatele pure nel cestino. In generale il romanzo mi è piaciuto, l’ho trovato di grande intrattenimento e credo che leggerò altro di questa scrittrice. Per il momento vi saluto e vi auguro buone feste!

Recensione di Baba - Due pinte di birra di Roddy Doyle

Il libro
Due pinte di Birra di Roddy Doyle
Editore: Guanda| Pagine: 153| Pubblicazione: 2013| Prezzo 14,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa umoristica
Notizie sull'autore
Roddy Doyle è nato a Dublino nel 1958. Guanda ha pubblicato: Paddy Clarke ah ah ah! (vincitore del Booker Prize), I Commitments, Bella famiglia! (The Snapper), Due sulla strada (The Van), La donna che sbatteva nelle porte, Una stella di nome Henry, La trilogia di Barrytown, Rory & Ita, Una faccia già vista, Paula Spencer, Dentro la foresta, Irlandese al 57%, Una vita da eroe, Bullfighting, Non solo a Natale, Pazzo weekend, Due pinte di birra, La musica è cambiata, All’inseguimento del cane nero, la biografia Il secondo tempo (con Roy Keane), L’amico di una vita, La gita di mezzanotte, Smile, Un anno alla grande e Love. Presso Salani sono usciti Il trattamento Ridarelli, Rover salva il Natale, Le avventure nel frattempo, Tutta sua madre e Rover e il pupo bello grosso.
Recensione di Baba
e mezzo


Buongiorno!!! Oggi vi parlerò di un libro che ho acquistato di getto circa una vita fa, ma che poi, per i motivi più svariati, non sono riuscita a leggere, insomma c’era sempre qualche cosa di più importante. Nel frattempo però l'ho dato al Cravero, non ne è rimasto entusiasta...
La mia attenzione è caduta sulla copertina, quei due bicchieri colmi di birra scura schiumosa proprio mi chiamavano, poi la casa editrice Guanda mi piace molto, infatti un autore che mi affascina parecchio, Alexander McCall Smith, in Italia viene pubblicato proprio da loro.
Ma non perdiamoci in frivolezze e approfondiamo il romanzo di Roddy Doyle, autore che ho iniziato ad apprezzare grazie a "Il trattamento Ridarelli" e "Rover Salva il Natale".
Questa storia un po' bizzarra e fuori dagli schemi tradizionali vede i due protagonisti anziani ritrovarsi i un classico pub irlandese a chiacchierare del più e del meno sorseggiando golosamente una birra. Capitoli che si susseguono a suon di botte e risposte, di riflessioni simpatiche che celano qualcosa di più profondo. I due chiacchieroni passano da argomenti di attualità sui quali polemizzare con il sorriso a questioni di vita provata che coinvolgono i membri della famiglia e rendono questo libro un po' più reale. Per quanto non ci siano particolari descrizioni degne di nota il lettore finisce in quel pub di Dublino, ci finisce dritto e filato senza passare dal via. Senta il rumore delle persone che lo popolano, vede la schiuma trasbordare dai boccali, il barista indaffarato a pulire con uno straccio il bancone umido, le luci soffuse che regalano un'apparente intimità, l'odore del luppolo e delle storie che vengono raccontate. Noi ogni settimana, puntuali come orologi svizzeri, ci sediamo su di un alto sgabello e osserviamo.
Vi riporto il primo dialogo del libro datato 24 maggio 2011:

“Che bei giorni sono stati”
“Bellissimi”
“Lei è stupenda. Per la sua età, dico.”
“Impressionante. Che energia, cazzo”
“E Barack? Deve aver baciato tutti i bambini di Offaly cazzo, dal primo all’ultimo”
“E hai visto come si è scolato quella pinta?”
“Sulle sue radici non si discute”
“E che discorso.”
“Bellissimo”
“’Yes , we can’ in irlandese. Insomma, cazzo, ci si è messo d’impegno.”
“Com’è che faceva in irlandese?”
“Non ne ho idea. Però è pazzesco eh? Una cosa così semplice…qualche discorso, facce sorridenti…un po’ di speranza. E si ha la sensazione che il peggio sia passato, che abbiamo voltato pagina.”
“Già. Una figata.”
“E invece siamo ancora nella merda eh?”
“Fino al collo.”
Non so se ho reso l'idea ma questo dialogo per farvi capire il tenore del libro, la sua autenticità. E' reale, come le parolacce scritte, come la semplicità dell'argomento, come la brevità delle frasi. 




Parlarvi di questi due protagonisti è un po’ più complicato del previsto, poiché di loro sappiamo molto poco, non conosciamo neppure i loro nomi. I due signori hanno oltrepassato la sessantina, sono gran bevitori di birra, tifosi di calcio e amanti delle belle donne. Di sicuro uno dei due è sposato e ha un nipotino.
I due signori trascorrono il loro tempo a stuzzicarsi a vicenda, usando i pretesti più disparati: la partita di calcio, la moglie del presidente degli Stati Uniti. La loro comicità è unica e durante la lettura non può non scappare un risolino ogni tanto, anche se spesso fanno riferimento a situazioni politiche-sociali prettamente irlandesi e per noi è più difficile comprenderne il sarcasmo. Questo è il motivo del voto così scarno, non essendo io Irlandese, non avendo mai visitato nemmeno per un giorno Dublino, ho faticato a comprendere, ma credo che per gli autoctoni sia un vero e proprio spasso.
Come ho già scritto è Ambientato a Dublino, precisamente sempre e tra le quattro mura di un tipico Pub



Io Immagino un bancone di legno unto e consumato, una vasta scelta di birre strutturate alla spina e pareti un po’ scurite da tutto il fumo che hanno respirato. Già mi sento a casa!



Più di una volta durante la lettura mi è venuta voglia di aprire una birra, ma anche un sidro...magari il Bulmers che spesso è possibile trovare anche alla spina.
E se adesso volete sapere quanto mi sia piaciuto, non posso tirarmi indietro e vi dico che sì, ma con riserva. I lati positivi sono tanti (io poi adoro i dialoghi, quindi una storia del genere per me è perfetta!) ma c'è un ma. Quell'ironia tipicamente indigena, quell'usare espressioni che a mio avviso sono intraducibili, nominare politici che non conosco e situazioni a me ignote. Questo fa riflettere e ancora una volta mi permette di ribadire che leggere autori del proprio paese ci permette di comprendere delle sottigliezze (in molti casi, non sempre) che sarebbe difficile assimilare con un libro scritto da un autore straniero. 


Recensione di Nadia - Tutto bene tranne il Natale di C. Matthews


Il libro
Tutto bene a parte il Natale di Carole Matthews
Editore: Newton| Pagine: 448| Pubblicazione: 2021| Prezzo 9,90€| Trama:Qui
Genere: narativa
Notizie sull'autrice
Carole Matthews è autrice di numerosi libri tradotti in più di trenta Paesi, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Con il suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e TV. Nel tempo libero, quando non scrive romanzi o sceneggiature, ama fare trekking, pattinare, sorseggiare del buon tè e rilassarsi nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi Il sexy club del cioccolato, Per un’ora d’amore, Le donne preferiscono l’amore, Un regalo inaspettato, Appuntamento sotto l’albero, Christmas Party, La piccola casa in riva al mare, La piccola pasticceria nel giardino dei fiori e Tutto bene tranne il Natale.
Recensione di Nadia


Buongiorno lettrici e lettori!

Le festività si avvicinano e anch’io, complici gli obiettivi della challenge, ho deciso di leggere un romanzo a tema natalizio. Ho scelto Tutto bene tranne il Natale, della britannica Carole Matthews.

Molly è una quasi quarantenne che gestisce la Fattoria della speranza nel Buckinghamshire, un luogo che accoglie ragazzi in difficoltà e dove si insegna loro ad accudire gli animali e a gestire le mille necessità di una fattoria. Anche Lucas, il figlio di Shelby, il compagno di Molly, è stato uno di questi ragazzi, ma adesso Molly gli fa da mamma e lui dà una grossa mano con gli animali e gli studenti. Shelby è un attore abbastanza famoso e, sebbene ami Molly e sostenga il progetto della Fattoria economicamente, è allergico a tutti gli animali e preferisce il lusso delle serate di gala e i ristoranti eleganti. Il Natale è alle porte e tutti alla Fattoria sono impegnati nei preparativi e nell’allestimento degli addobbi, ma la vita non si ferma, anzi… numerose novità stanno per sconvolgere la Fattoria della speranza.

Inizio col dire che, sebbene io sia tutt’altro che una persona sdolcinata e che si fa prendere dai buoni sentimenti natalizi, a piccole (piccolissime) dosi apprezzo anche questi romanzi un po’ più zuccherosi, almeno in questo periodo in cui fuori sul terrazzo ci sono i pinguini che pattinano sul ghiaccio. In questo caso poi il libro è reso ancora più piacevole dalla penna di Carole Matthews, che dimostra di avere una notevole verve e uno spiccato senso dell’umorismo, che si apprezza già dalle prime pagine. Nonostante questo ho un po’ faticato nell’ingranare, perché l’inizio a mio parere è piuttosto sbilanciato rispetto al resto del romanzo, in quanto per un buon terzo l’autrice si dilunga molto nella descrizione degli animali e delle incombenze della fattoria, che mi hanno un po’ annoiata. Per fortuna da un certo punto in avanti la storia prende l’abbrivio e cominciano a succedere un po’ di cose ai protagonisti, cosicché il lettore inizia ad appassionarsi e a tifare per loro.

Quella di Molly, Lucas e degli altri abitanti della Fattoria della speranza è una storia semplice e quotidiana, con i piccoli e grandi drammi che potrebbero capitare a chiunque, ma è raccontata con calore e simpatia, e per questo l’ho apprezzata. Ho apprezzato decisamente meno i refusi e gli “orrori” di traduzione della Newton Compton, che a volte mi hanno addirittura fatto rileggere dei passaggi più volte per capirne il senso… ma ormai questo non fa più notizia, vero?

E con questo vi saluto, vi auguro buone letture (per il buone feste forse c’è ancora tempo) e vi do appuntamento a presto!

Super Lettori All'Arrembaggio - Tappa 12 - Dicembre


Ciurme a rapporto! Con un po' di emozione siamo arrivati all'ultima tappa di questa sfida, abbiamo affrontato mostri, isole deserte e siamo pronti a ripartire per un nuovo, ultimo, scoppiettante mese di navigazione. Se non sapete di cosa stiamo parlando qui potrete trovare il post dove viene spiegata a grosso modo la sfida, nel caso abbiate qualche dubbio o non ricordiate più le regole potete invece andareQUI

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno. 

Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e una mappa. Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punti ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti del vascello. QUINDI CI SARA' UN PUNTEGGIO UNICO DEL VASCELLO, NON PERSONALE. 

Ecco gli obiettivi di questo mese, che potrete usarli tutti, uno, due, tre...insomma senza vincoli. Potrete anche leggere 20 libri in un mese seguendo sempre lo stesso obiettivo. 

1. Avete richiesto a gran voce le catene quindi, mettetevi comodi e beccatevi questa! Dovete trovare altri 5 componenti del vostro vascello e con la prima lettera del titolo dei libri o la prima iniziale del nome dell'autore dovrete scrivere la parola NATALE (solo titoli o solo autore). Potete farlo più volte nel mese anche con le cinque stesse persone. Ovviamente dovrete pubblicare tutti i link in un unico post.  QUESTO TIPO DI CATENA PRENDERà 50 PUNTI AGGIUNTIVI
                         
2. Leggi un libro con in copertina paesaggi invernali (sia naturali che antropici)

3. Leggi un libro ambientato in inverno o a natale (fare screen shot)

4. Credevate che le catene fossero limitate al primo obiettivo? Naaaaaaa.... Leggi uno o più libri che siano ambientati nella stessa città di quella di altri due compagni di vascello (fare screen shot). Ovviamente dovrete pubblicare tutti i link in un unico post.    QUESTO TIPO DI CATENA PRENDERà 10 PUNTI AGGIUNTIVI

5. Leggi un libro con il titolo scritto in rosso o bordato di rosso, no amaranto, no arancione, no granata, no rosino. Rosso primario, uno, solo.

6. Leggi un libro con in copertina almeno un elemento di abbigliamento che sia tipicamente invernale: guanti di lana, cappello di lana, sciarpa di lana, pelliccia (rigorosamente eco altrimenti vi decurtiamo 100 punti!), stivali ecc...

Come abbiamo scritto i vostri singoli punteggi saranno sommati e andranno assegnati al vostro vascello di appartenenza. 

Quando la prima nave raggiungerà i 1200 punti incontrerà il mostro. Sonia vi darà del filo da torcere con i suoi soliti grattacapi.

Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.

QUESTO MESE NON APPRODERETE ALL'ISOLA E LA TAPPA SI CONCLUDERA' IL 30 DICEMBRE ALLE ORE 18.00. IL MOSTRO E L'ISOLA DOVRANNO ESSERE RAGGIUNTI 48 ORE PRIMA DEL TERMINE DEL MESE ALTRIMENTI I LORO EFFETTI NON SARANNO CONSIDERATI VALIDI.



Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.


E cosa facciamo noi TRE? Noi avremo la possibilità di leggere assieme a voi quanti libri vorremo e che si accumuleranno alla fine del mese ai vostri punti totali! Bello eh! 

Ogni mese il vascello che raggiungerà il punteggio più alto vincerà una fiasca di Rum (gli altri acqua salata...) e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida finale il vascello più ubriaco (ovvero chi avrà accumulato più fiasche di Rum in dodici mesi). 

Cosa fanno i NOSTROMI? Questa figura l'abbiamo pensata per aiutarci nel lavoro di coordinazione, ci aiuterà a tenere i punti del proprio vascello, ad avvisarci al raggiungimento di un traguardo, insomma coordinerà mozzi e marinai e farà da portavoce. Rappresentanti di classe venite a noi!! Può rimanere sempre lo stesso oppure potrete variare ogni mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese voi lo comunichiate al vostro Capitano. 


COME SI INSERISCONO I PUNTI? DOVE SI MANDANO LE RECENSIONI?

Esiste un Gruppo dedicato alla challenge in cui è OBBLIGATORIO ENTRARE (cliccare QUI per richiedere l'accesso) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, numero di pagine, obiettivo, la foto e tassativamente l'# di appartenenza (#laperlanera #olandesevolante #jollyroger). Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti che gestiremo noi. ATTENZIONE IL GRUPPO FACEBOOK PER INSERIRE LE RECENSIONI E' QUELLO GENERALE, LE RECENSIONI SI METTONO Lì, VISIBILI A TUTTI I PARTECIPANTI

COME FACCIO A PARTECIPARE?

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Per adesso è tutto, ci ritroviamo in alto mare.