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Review Party - Generazione Bataclan di Laura Caroniti

mercoledì, dicembre 12, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 0 Comments




Il libro
Generazione Bataclan di Maria Laura Caroniti
Editore:Mursia| Pagine: 184| Pubblicazione: 2018| Prezzo 16,00€| Trama Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autrice
Maria Laura Caroniti è nata a Sant’Agata Militello (Messina). Laureata in Lettere Moderne, nel 2006 si è trasferita in Val di Susa dove ha lavorato come insegnante per alcuni anni. Ha vissuto in Germania e in Francia, insegnando lingua e letteratura italiana nelle scuole internazionali. Attualmente vive tra l’Italia e i Paesi Bassi. Generazione Bataclan è stato finalista nella prima edizione del «Premio RTL 102.5 e Mursia. Romanzo Italiano» nel 2017.
Recensione 


Parigi, tempi attuali, tre donne di nome Anna saranno legate da un filo sottile; sono tutte tre di origini siciliane, tutte finite nella capitale romantica per eccellenza per motivi di cuore. Appartengono a tre generazioni diverse le nostre protagoniste e nonostante tutto i loro problemi sono quasi analoghi. Vivono la tremenda notte degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, ovvero la peggior strage degli ultimi anni che causato circa 130 vittime e oltre 360 feriti. 
Laura Caroniti dona vita a tre donne differenti e poi incrocia le loro esistenze tra le pagine di questo delicato romanzo. Inizia tutto in aereo, la più giovane delle tre è diretta a Parigi per incontrare il suo fidanzato, che non vede da mesi poiché lo studio gliel'ha allontanato, portandolo a migliaia di chilometri dal suo cuore. E' ingenua Anna, la sua testa carica di aspettative, la sua incoscienza ben visibile e il suo acerbo amore è ingombrante. La più anziana delle tre Anna è seduta accanto alla più giovane, lei invece sta tornando a casa, dopo un viaggio nella terra d'origine, sicura che questa è stata l'ultima volta. Si capiscono nonostante le evidenti differenze, questo breve viaggio regala momenti di comprensione e quasi di affetto, anche se non sanno nemmeno loro il perché. La Anna che sta in mezzo invece sta per fare le valigie, abita in un bell'appartamento parigino, con un albero maestoso proprio davanti a casa e una buona pasticceria poco distante. E' infelice Anna, deve spostarsi ancora una volta per inseguire i desideri di qualcun altro che con il tempo sono diventati anche i suoi. Ha sacrificato tutto per lui e il suo compito è quello di agevolare il matrimonio non facendo storie e cambiando vita ogni volta che è necessario. Sembra una barbona in casa sua, ultimi attimi di una vita che sta per cambiare, piccoli momenti in solitudine, anche se ormai c'è abituata Anna, ma in qualche modo c'è qualcosa nel suo animo che nemmeno lei riesce a comprendere. Cosa vuole veramente? Guarda infastidita fuori dalla finestra l'ennesima festa di universitari chiassosi e irrispettosi del riposo altrui, pensa a suo marito e alla giovinezza prima del grande smacco. Che senso di fastidio, che rabbia. Ma c'è una ragazza sul balcone da sola. E' diversa, non sembra ben integrata e sopratutto il suo volto appare velato di tristezza, anzi da uno strato di delusione. 

Tre vite diverse, eppure in qualche modo così simili, destinate ad incrociarsi proprio poco prima o durante il grande attentato. Pensieri che portano al passato o al futuro, a possibilità, a scelte e quando la vita ci mette veramente alla prova allora è tempo di fare quelle giuste, aiutati dalla pancia, dal cervello e dal cuore. Un romanzo delicato, sussurrato, che ci accompagna tra le strade di Parigi e ci permette di conoscere dei personaggi dal bagaglio interessante. Personaggi obbligati a fare delle scelte e sopratutto persone con problemi veri, di quelli senza sconto alla cassa. Ma in qualche modo quei grattacapi diventano quasi irrilevanti di fronte alla potenza dell'oblio e della morte. 
Una storia con un buon potenziale, scritta con passione e cura, ma nonostante tutto non è riuscita a fare totalmente breccia nel mio cuore. Mi spiego meglio. Ho provato sentimenti contrastanti per la  giovane Anna: una sensazione di fastidio per la sua ingenuità (poi ho pensato che anche io a vent'anni ero così e di sciocchezze per il presunto amore della mia vita ne ho fatte, attraversando mezza Italia per riportarlo a Torino dopo sei mesi di trasferta), dolcezza per la sua attuale situazione, insomma ho seguito attivamente la sua parte. Invece è andata diversamente per la Anna più anziana, della quale ho seguito poco e niente, mentre la Anna di mezzo, quella in partenza, che deve raggiungere il marito, beh per lei ho provato tenerezza e tutto quello che poteva dare come personaggio lo ha tirato fuori alla fine del romanzo. Forse non ho trovato totalmente equilibrate le parti delle tre protagoniste, ma la penna accattivante e lo stile non mancano di certo. Che dire? Mi piacerebbe leggere un romanzo dedicato ad ognuna delle tre Anna? Sì, ecco questa è la risposta corretta. Un romanzo perfetto per conoscere una nuova autrice che farà parlare di sé, ambientato in un periodo di cui si parla poco, sopratutto nei libri. Una scrittrice che ci ha raccontato con linearità un episodio che entrerà nella storia, facendoci pensare alla precarietà della vita e quanto questa sia sottile e preziosa.
E voi? Conoscete già Maria Laura Caroniti?

Vi ricordo che potrete leggere la prossima recensione per questo Review Party il giorno 14 dicembre sul blog Libri e Sognalibri. Buona giornata a tutti!

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