Visualizzazione post con etichetta Desperate Bookswife. Mostra tutti i post

Recensione di Baba - L'invenzione della felicità di Benedetta Gargano


Desperate Bookswife

Il libro
L'invenzione della felicità di Benedetta Gargano
Editore: Solferino| Pagine: 304| Pubblicazione: 2021| Prezzo 17,00€| Trama:Qui
Genere: narrativa

Notizie sull'autrice
BENEDETTA GARGANO, sceneggiatrice e autrice televisiva, da anni lavora per le più importanti serie italiane, come Un posto al sole e Il paradiso delle signore. Appassionata ed esperta cuoca, ha collaborato con Cook, inserto mensile di cucina del «Corriere della Sera».

Recensione di Baba

Buongiorno lettrici e lettori, come state? Qui il tempo continua ad essere inclemente, almeno nel nord Italia! Ovviamente non sono qui a parlarvi del meteo, io non sono Giuliacci e voi non state guardando le previsioni del TG! 
Quello di cui vi parlerò è un romanzo che mi ha consigliato la mia cara Alba, affezionata partecipante  alla challenge che organizzo con Dany e Ombry. 
Quando non ero al massimo della forma per colpa di un incidente avvenuto qualche tempo fa Alba mi ha supportato inviandomi molto affetto e dei consigli librosi molto graditi. 
"L'invenzione della felicità" di Benedetta Gargano, oltre ad essere uno dei fantastici consigli è stato una vera scoperta. 
Benedetta è la protagonista di questo romanzo, anche se ho il dubbio sia autobiografico, e narra la storia di una nipote che adotta la nonna di 97 anni. L'appartamento che la narratrice condivide con il marito Paolo è abbastanza piccolo, l'amore della nipote per la nonna però è immenso e  così, con qualche piccola modifica all'arredamento e un po' di cambiamenti comportamentali degli abitanti della casa, nonna Elisa prende il suo spazio. E che spazio! 
Questo è un libro fatto per aprire il cuore dei lettori, non perché sia melenso o sdolcinato, semplicemente perché racconta fatti,  sentimenti e persone che vivono in maniera pura e viscerale un grande cambiamento dettato dall'amore. 
In questo libro troviamo tutta la spontaneità del mondo, quella che a volte ci fa storcere il naso, altre volte ci fa sorridere e altre ancora arrabbiare. 
Paolo e Benedetta sono sottoposti a forte stress, nonostante il loro nobile gesto la vita di coppia ne risente. Possiamo dire che questo non sia un pensiero puro, che l'amore per una persona anziana e bisognosa debba venire prima di tutto, che bisogna portare pazienza, che se una coppia ha dei problemi non possiamo dare la colpa alla convivenza con l'anziana dolce signora, possiamo andare avanti a scrivere per righe e righe. Le coppie quotidianamente sono sottoposte a stress: lavoro, denaro, conti, tentazioni, noia, eventuali discordanze sull'educazione di altrettanto eventuali figli, dieta, vacanze, gusti e chi più ne ha ne metta. Qualunque nuovo inquilino rompe o modifica gli equilibri e solo nel caso di grande determinazione le coppie mutano e superano anni di cambiamenti. 
Purtroppo Paolo e Benedetta non erano così compatibili come forse avrebbero sperato, l'autrice tira ballo diverse battute che durante la lettura ci hanno fatto capire che forse questo amore non era così puro, allo stesso tempo però la protagonista ha sempre anteposto la nonna e le sue esigenze, importanti o futili che fossero, al suo compagno di vita. Insomma, uno pari palla al centro. Molto di ciò che ho letto non lo condivido, ammetto però che la scrittura dell'autrice mi ha rapita, il suo amore incondizionato, la simpatia di Elisa, il suo essere social e rumorosa, così spontaneamente ingombrante, caratterialmente ed emotivamente. L'epilogo era scontato, ma non in senso brutto, nel senso normale del termine: l'unica fine possibile dopo 300 pagine di bellezza e spontaneità. 
Ve lo consiglio? Assolutamente sì, se amate le storie vere, veraci, ricche e trasparenti...questo libro fa per voi. Se avete voglia di leggere un volume di un'autrice italiana non nota sugli scaffali delle librerie questo volume fa per voi. Se pensate di poter apprezzare un rapporto che dona felicità piena, invidiabile, palpabile e magari vi renderete conto di non essere altrettanto fortunati...questo volume fa per voi. 
Buona lettura!

Blogtour Colette- Tappa #3 - La donna



Buongiorno a tutti cari lettori, oggi tocca a me. Questa è la terza tappa del blog tour dedicato a Colette, scrittrice, giornalista, attrice, ballerina dei primi del '900. Una donna celebre che ha saputo trasformare a suo vantaggio tutto ciò che ha incontrato durante il suo percorso di donna, di moglie e di madre. 
Di Colette ho tanto sentito parlare da una mia cara amica, appassionata lettrice e amante delle sue opere. Non ho mai letto nulla di suo ma tanto ne ho sentito parlare. Quando la casa editrice ha proposto sul mercato questa collana ho pensato che fosse un'idea magnifica, biografie di donne scritte da donne. Personaggi straordinari raccontati all'interno di un libro che racconta come se fosse fiction...una storia vera.
Ho avuto modo di capire quanto sforzo abbia fatto questa donna nata nel 1873, per essere libera. Una persona che ha trasformato in arte di ogni genere ogni singolo momento della sua vita. Teatro, giornalismo, libri, addirittura la cosmesi. E per quanto facesse fatica a scrivere e la critica disprezzasse la sua vena considerata porno, il pubblico l'ha amata.
Non ho capito se ha saputo essere così forte per mascherare una grande debolezza, ovvero l'amore verso degli uomini che fondo l'hanno sempre delusa e sfruttata o se lei fosse davvero quel personaggio così ribelle. Chi era Colette? Una donna che non ce ne sta ad essere tradita e trasforma il suo dolore e il suo orgoglio in protesta e così fa parlare di sé, nel bene o nel male, oppure il fatto di essere cresciuta con una madre che l'ha lasciata libera ha influenzato il suo percorso? Oppure sono vere o false entrambe? Il suo carattere in parte anche scostante mi ha lasciata perplessa, il suo modo di approcciarsi verso le persone che avevano bisogno del suo amore mi ha fatto anche arrabbiare. Non è stata una brava madre eppure sua figlia, nonostante tutto le era devota. Non è stata nemmeno una brava figlia, soprattutto verso la fine della vita di Sido (la mamma). Si è sempre fatta trascinare dall'amore, ha lasciato che gli uomini la usassero ma ha tradotto le esperienze in parole o immagini. Nonostante le sofferenze si è sposata per ben tre volte, senza battere ciglio, fregandosene dei pettegolezzi o dei consigli. Così insicura negli affetti eppure così determinata nelle scelte che la riguardavano. Un personaggio che sarebbe emblematico oggi...figuriamoci un secolo addietro. Una donna che aveva ( a detta di sua madre stessa) mariti-padroni che però andava a ballare per lavoro mezza nuda in locali, quindi immediatamente giudicata come persona immorale. Figlia cresciuta all'insegna della libertà che non riesce nemmeno a dedicare del tempo ad una madre morente che sempre l'ha appoggiata e aiutata, persona dalla sessualità ambigua che non si cruccia di arrecare dolore alle persone alle quali si affianca, poiché forse nemmeno lei aveva idea delle sue reali inclinazioni. E con quale sfacciataggine dopo aver fatto soffrire una donna a lei molto vicina in un periodo della sua vita, le scrive dopo qualche tempo stupendosi dei successivi silenzi. Ingenua o troppo egoista? Un personaggio costruito con arguzia o una donna che viveva a sentimento senza preoccuparsi delle conseguenze? Questo è ciò che ho capito, o non capito della fantastica Colette, nata e morta tra gli affetti nonostante una vita all'insegna del suo successo. 

Concludo così questo post, con un punto di domanda. Non perdete il post di domani. L'argomento? Il rapporto con la figlia, sul blog "Un libro per amico". 

...



Recensione di Baba - Wallis Simpson Una sola debolezza di Elena Mora

 

Il libro
Wallis Simpson Una sola debolezza di Elena Mora
Editore: Morellini| Pagine: 203| Pubblicazione: 2021| Prezzo 17,90€| Trama:Qui
Genere: biografico
Notizie sull'autrice
Elena Mora è autrice di più di venti libri e di due serie di cartoni animati per la Rai, firma storica del settimanale “Diva e donna”, Elena Mora è la fondatrice del blog “Un amore di nonna”. Con un gruppo di talentuose amiche, giornaliste e scrittrici, ha pubblicato cinque raccolte di racconti i cui diritti hanno finanziato progetti per aiutare donne meno fortunate di tutto il mondo tramite Unicef, Fondazione Rava, Cooperazione Italiana. Il suo ultimo libro è Menopausa più vita (Cairo editore).
Recensione di Baba
e mezzo

Qualche tempo fa sono stata invitata da Sara Rattaro, autrice magnifica che seguo da diversi anni, alla presentazione online di una nuova collana lanciata dalla casa editrice Morellini: femminile singolare. Che cos'è? Libri scritti da donne sulle donne? Cosa già vista penserete voi. Eh no, non è propriamente così. Sara, che è la direttrice della collana, ha pensato di scrivere delle biografie di donne pazzesche che però non sono plurigettonate da mettere su di una maglietta, o per creare una collezione di borse. Famose certo, donne che grazie alla loro vita hanno fatto qualcosa o hanno cambiato qualcosa. Ma di cui non si parla così tanto, insomma non sono Frida Kahlo, Marylin Monroe o Agatha Christie, per intenderci.
Il primo libro che ho deciso di leggere è Wallis Simpson. E no, non conoscevo la storia di questa donna, non sapevo chi fosse e poi leggendo ho capito, perché mia mamma me ne aveva parlato e da ragazzina devo aver visto un film. Ma tutto questo verso la fine della storia. Sì, potete fare battute sulla mia ignoranza, ma a mia difesa posso dire di non essermi mai interessata tanto alle faccende dei reali e quando morì io ero proprio piccina.
Wallis è stata una donna ambiziosa, da subito cosciente di voler sposare qualcuno che le garantisse una casa e una vita dignitosa. La prima volta le è andata decisamente male, ha divorziato da un uomo dipendente dai super alcolici più che dalla moglie, e dopo aver compreso che lui non sarebbe cambiato...beh ha chiesto il divorzio. E santo cielo lo ottenne. La seconda andò meglio, tutt'altra storia ma...conobbe il principe. E ancora una volta la sua vita cambiò rotta. Wallis Simpson è stata la donna per la quale il re d'Inghilterra diventò ex Re. Abdicò per amore della donna che sposò in seguito, dato che non era previsto che un principe sposasse una signora americana divorziata. Ma la sua vita è stata una passeggiata? Lo racconta l'autrice, Elena Mora, all'Interno di questo romanzo biografico. Elena ha scelto di rendere la protagonista anche narratrice e questo sembra un diario postumo, come se Wallis, dall'aldilà ci raccontasse con ironia tipicamente britannica, quella che è stata la sua vita. Una donna che senza volerlo ha cambiato il corso della storia, ha reso possibili in futuro cose che mai sarebbero state accettate, anche se ne ha pagato caro il prezzo. Una donna che ha trasformato la sua non bellezza in eleganza e stile, in moda. Un libro leggero e godibile, adatto a tutti perché scorre come un romanzo. Un modo per conoscere la vita di persone, un modo per arricchirsi facendo davvero poca fatica. Elena Mora ha scelto la sobrietà, un romanzo frizzante come un bicchiere di champagne, del quale rimane un'infarinatura che però è fatta per restare. Un libro del genere non vuole essere un saggio accademico sulla signora Simpson, ma un romanzo godibile che incuriosisca e permetta al lettore di approfondire se ne ha voglia. Proprio per questo motivo nasce l'extended book, un codice a barre che si trova sul retro del volume, grazie al quale si può conoscere di più, con argomenti sempre aggiornati. Questo libro è un punto di partenza, non di arrivo. Interessante davvero.

Super Lettori all'Arrembaggio - Tappa 10 - Ottobre

Carissimi equipaggi, ci siamo imbarcati senza possibilità di ritorno e siamo già alla decima tappa! Spero stiate facendo il vostro lavoro con cura, sapete ormai quanto sia spietato il mostro e quanti agguerriti gli altri vascelli. Bando alle ciance, Qui potrete trovare il post dove viene spiegata a grosso modo la sfida nel caso abbiate qualche dubbio o non ricordiate più le regole QUI

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno. 


Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e una mappa. Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punti ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti del vascello. QUINDI CI SARA' UN PUNTEGGIO UNICO DEL VASCELLO, NON PERSONALE. 

Ecco gli obiettivi di questo mese, che potrete usarli tutti, uno, due, tre...insomma senza vincoli. Potrete anche leggere 20 libri in un mese seguendo sempre lo stesso obiettivo. 

1. La Repubblica dei pirati è il nome con cui è nota la base o la fortezza di una confederazione gestita da pirati nelle Bahamas, la sua capitale è Nassau. Leggi un libro che sia ambientato almeno in parte in una Capitale del Mondo. Dimostratecelo con uno screenshot, che sia scritto nella trama o all'interno del libro stesso. 

2. I mari sono avvolti da mille leggende e i naviganti spesso le prendono sul serie. Mostri marini o morti che hanno lasciato l'anima negli oceani. Leggi un libro la cui trama presenti figure fantastiche (mostri, fantasmi, demoni, folletti etc.)

3. Sandokan è il figlio di Kaigadan, re del Borneo, quindi un principe pirata. Leggi un libro che parli di Reali o Nobili - che siano realmente esistiti o di fantasia - ma si deve evincere dalla trama o dal titolo, quindi chiedete per sicurezza. 

4. Sapete cosa è il MATELOTAGE? Era un'unione tra pirati dello stesso sesso con risvolti sia economici che sessuali, con tanto di anello nuziale. Leggi un libro nel cui titolo o trama ci sia una delle seguenti parole: MATRIMONIO - MATRIMONI - SPOSA - SPOSO - SPOSI.

5. I pirati non sono stinchi di santo, solitamente sono sbandati, alcolizzati, poco di buono o semplicemente cattivi. Leggi un libro in cui si parli di persone non propriamente rette, un libro il cui tema verta su ad esempio, bullismo, droga, alcolismo. Stile i ragazzi dello zoo di Berlino. Anche qui dobbiamo comprenderlo, quindi che si capisca dalla trama o dal titolo e poi valutiamo insieme.

6. I pirati sono esistiti e ancora oggi varcano i mari, magari non con vele nere strappate e teschi bianchi...ma solcano i mari. Di loro si è tanto parlato, molti autori si sono ispirati per scrivere romanzi. Leggi un libro che sia ispirato a una storia vera o sia un tributo a una certa categoria di persone. Tipo...voli acrobatici e pattini a rotelle è un tributo alle donne pilota. Ma dovete dimostrarcelo, quindi cercate in giro per dimostrare che quel libro che leggete vada bene per questo obiettivo. Insomma vogliamo una fonte! 

Passiamo alla mappa. Come abbiamo scritto i vostri singoli punteggi saranno sommati e andranno assegnati al vostro vascello di appartenenza. Quando LA PRIMA NAVE raggiungerà 1200 punti incontrerà il mostro Sonia vi darà del filo da torcere con i suoi soliti grattacapi.


Se non perirete, quando la nave conquisterà 2200 punti sbarcherete sull'isola. (chissà se troverete tesori o un covo di serpenti). 

IL MOSTRO E L'ISOLA DOVRANNO ESSERE RAGGIUNTI 48 ORE PRIMA DEL TERMINE DEL MESE ALTRIMENTI I LORO EFFETTI NON SARANNO CONSIDERATI VALIDI.



Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.


E cosa facciamo noi TRE? Noi avremo la possibilità di leggere assieme a voi quanti libri vorremo e che si accumuleranno alla fine del mese ai vostri punti totali! Bello eh! 

Ogni mese il vascello che raggiungerà il punteggio più alto vincerà una fiasca di Rum (gli altri acqua salata...) e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida finale il vascello più ubriaco (ovvero chi avrà accumulato più fiasche di Rum in dodici mesi). 

Cosa fanno i NOSTROMI? Questa figura l'abbiamo pensata per aiutarci nel lavoro di coordinazione, ci aiuterà a tenere i punti del proprio vascello, ad avvisarci al raggiungimento di un traguardo, insomma coordinerà mozzi e marinai e farà da portavoce. Rappresentanti di classe venite a noi!! Può rimanere sempre lo stesso oppure potrete variare ogni mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese voi lo comunichiate al vostro Capitano. 


COME SI INSERISCONO I PUNTI? DOVE SI MANDANO LE RECENSIONI?

Esiste un Gruppo dedicato alla challenge in cui è OBBLIGATORIO ENTRARE (cliccare QUI per richiedere l'accesso) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, numero di pagine, obiettivo, la foto e tassativamente l'# di appartenenza (#laperlanera #olandesevolante #jollyroger). Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti che gestiremo noi. ATTENZIONE IL GRUPPO FACEBOOK PER INSERIRE LE RECENSIONI E' QUELLO GENERALE, LE RECENSIONI SI METTONO Lì, VISIBILI A TUTTI I PARTECIPANTI

COME FACCIO A PARTECIPARE?

- Vi chiediamo di commentare questo post e compilare il format che utilizziamo solo per l'iscrizione QUI. 
- Essere iscritti ai nostri quattro blog: Desperate Bookswife, Il salotto del gatto libraioOmbre di CartaUn libro per amico


Per adesso è tutto, ci ritroviamo in alto mare. 

 

Recensione di Baba - Frida Una biografia di Frida Kahlo di H. Herrera


Il libro
Frida. Una biografia di Frida Kahlo di Hayden Herrera
Editore: Neri Pozza| Pagine: 415 | Pubblicazione: 2016| Prezzo 18,00€ | Trama:Qui
Genere: biografia
Notizie sull'autrice
Hayden Herrera Ã¨ una storica dell’arte. Ha tenuto conferenze e curato mostre sull’arte sudamericana, ha insegnato alla New York University, ed è stata premiata con una borsa di studio Guggenheim. Ha scritto numerosi articoli e recensioni (Art in America, Art Forum, Connoisseur, e The New York Times), e diverse biografie di pittori. Dal suo Frida nel 2002 è stato tratto un film, diretto da Julie Taymor e con Salma Hayek nel ruolo della protagonista. Attualmente vive a New York.
Recensione di Baba

Ho acquistato la biografia di Frida quando Neri Pozza la propose ai lettori italiani, nel 2016. O forse la acquistai nei primi mesi del 2017, ma ha poca importanza, la vidi e la desiderai. Non ho letto molte biografie in vita mia, qualcuna forse per studio, ma non mi sono mai sentita così attratta da qualcuno al punto da leggere la storia della sua esistenza. Fa eccezione Marylin Monroe, di cui ne posseggo parecchie, e adesso la Kahlo. Nel frattempo ho letto quella di Wallis Simpson, ma decisamente più leggera di questa. Di questa grande e intramontabile artista ho letto un breve libro di Pino Cacucci, Viva La Vida, che sommariamente racconta le vicissitudini della sua vita senza prolungarsi sulle opere o sui dettagli che hanno segnato la sua mente e il suo corpo. Perché ho deciso di leggere questo volume? Perché dall'età di tredici anni sono rimasta affascinata da una donna che ha sofferto tutta la vita a causa di un incidente stradale. La schiena di Frida era il suo tallone d'Achille e in quel periodo mi diagnosticarono una grave scoliosi degenerativa lombare. Avrei dovuto smettere di fare sport, sarei stata imbustata, ingessata, "torturata" da persone che lavoravano per il mio bene ma mi rendevano la vita difficile, dicendomi che avrei dovuto privarmi di ciò che contava di più per me: la ginnastica. Frida, di cui mi parlò la mia professoressa di storia dell'arte in terza media, divenne il mio simbolo (non lo sa nessuno, lo scrivo oggi per la prima volta) e grazie alle nozioni che appresi decisi di non arrendermi e nonostante la malattia, proprio come la mia eroina - ovvio che io in confronto a lei godevo di ottima salute, non sto paragonando la gravità della condizione fisica, ma la grinta che è riuscita a darmi-, feci di testa mia. È stata l'unica artista di cui volli approfondire la conoscenza delle sue opere, per rispetto di quella persona che mi ispirò nel momento del bisogno.
A settembre del 2021 ho deciso di leggere la sua biografia completa, dopo aver visto film, letto libretti, articoli e approfondimenti in TV. Questo libro è stata una vera e propria sorpresa, un saggio approfondito, scritto con l'aiuto di numerose fonti e persone che si sono rese disponibili per la riuscita di questa opera, che rende magnificamente l'idea di che donna sia stata, che artista straordinaria, che ha usato le proprie debolezze trasformandole in arte. Herrera ha unito la vita privata della Kahlo alla storia politica e alla descrizione minuziosa dei suoi quadri per creare un volume che mi ha emozionato. Non posso dire che scorra come acqua fresca, ma per essere quello che è in realtà...si! Un saggio che può arrivare a tutti, perché comunque scritto in maniera scorrevole, nonostante gli apprendimenti. Le sue tele sono trattate con riguardo, sono spiegate ai profani rendendole accessibili, animate, sentimentali. Perché non basta guardare un quadro e dire "oh che bello" bisogna comprenderlo, sapere quando è stato realizzato, il perché, a chi fosse destinato, la condizione psicologica del momento, la pressione politica, la vita sociale. Tutto questo è presente nelle oltre 400 pagine editate da Neri Pozza. Certo, per quanto mi riguarda la parte legata alla politica del momento non è stata propriamente affascinante ma non nego che mi abbia aiutata a comprendere. Non posso nemmeno dirvi che sia leggero e godibile come una puntata di Ugly Betty ma ne è valsa la pena. Sono fiera e felice di aver iniziato è concluso questa lettura, perché mi sento più ricca, mi sento un briciolo meno ignorante, penso che è vero che io affermo sempre di leggere per divertimento ma è anche vero che quando si affronta qualcosa di più complesso, lo si capisce e lo si interiorizza...ci si sente meglio, o almeno così è per me.
Leggetelo, a patto che amiate Frida, la sua arte e il Messico. A patto che non giudichiate, a patto che accettiate il fatto che la Kahlo era comunque una donna e che a volte la leggenda si fonde con la verità, ma l'artista aveva delle debolezze umane, come tutti.

Recensione - La divisione aggiustatempi di Stefano Guglielmo

 

Desperate Bookswife
Il libro
La divisione aggiustatempi di Stefano Guglielmo
Editore: Porto Seguro| Pagine: 217 | Pubblicazione: 2021| Prezzo 15,90€ | Trama:Qui
Genere: narrativa fantascienza
Notizie sull'autore
Stefano Guglielmo, classe 1984, lavora da più di diciassette anni come Capotreno. Appassionato lettore e amante della Storia, ha esordito con il romanzo Tabula Rasa (bookabook, 2020).
Recensione
e 1/2


Buongiorno amici, oggi vi parlo di un libro che di base non è il mio genere. Sì, avete letto bene, Non è il mio genere, la fantascienza mi è sempre risultata indigesta. Se vi state chiedendo il perché allora abbia scelto di leggere e successivamente parlarvi di questo libro...beh è indubbiamente lecito. Rispondo subito a chi pensa male, non l'ho fatto perché me lo hanno regalato. Stefano mi ha fatto gentilmente inviare una copia dall'editore e lo ringrazio molto, ma il motivo non è questo, anche perché il tempo a mia disposizione non è molto e onestamente ho ancora la possibilità di scegliere quello che ho piacere di leggere. Il motivo invece è che ho conosciuto Stefano grazie a Instagram, ho letto il suo precedente romanzo "Tabula Rasa" che mi è piaciuto proprio tanto. Quando mi ha scritto dicendomi che aveva pubblicato nuovamente...ho pensato che lo avrei letto, perché mi aveva colpito così tanto il suo stile che ne sarebbe comunque valsa la pena. 

La divisione aggiustatempi è una sezione paramilitare del futuro e si occupa di impedire che le persone tornino indietro nel tempo per cambiare ciò che è accaduto e che ovviamente cambierà il futuro, ovvero il momento da cui sono partiti illecitamente quei viaggiatori lì. Avete mai visto Ritorno al Futuro? Ecco, mi sono entusiasmata tanto perché la trama mi ha ricordato in qualche modo quella trilogia lì che tanto ho amato e della quale posseggo un bellissimo cofanetto. Già, io che non amo il genere ah ah ah, ma questa è una eccezione, e poi parliamo di un film con un cast pazzesco. Torniamo al romanzo. Aldo, reduce da un viaggio che gli ha portato via una gamba, affiancato dal Professore, deve andare alla ricerca di viaggiatori seriali, prima che facciano grossi danni. Gireremo davvero molti luoghi e molte epoche in compagnia di due personaggi che tengono una buona compagnia facendoci sorridere e  riflettere sul concetto di tempo. 
Aldo e il Professore non potrebbero essere più diversi, al primo si è abbassata l'autostima dopo l'incidente che lo ha reso invalido (nonostante la protesi immediata), mentre il secondo è un uomo pieno di cultura, sopratutto storica, molto sicuro di se stesso nonostante qualche palese sbaglio commesso. 
Lo stile dell'autore si riconferma ironico, mai banale e leggero. Stefano Guglielmo ha scritto  un libro non impegnativo ma non per questo è un "fast book", ovvero uno di quei libri che si leggono velocemente, sono anche gradevoli ma che alla fine non ti lasciano niente a livello nutrizionale. Ci sono libri leggeri, ottimi per staccare la spina ma che comunque vengono ricordati. Prendete la serie di McCaller Smith, quella ambientata in Botswana: io dopo anni continuo di tanto in tanto a bere tè rosso come la protagonista e a ritrovarmi a pensare proprio a lei Mma Ramotswe, mentre prepara la sua ennesima tazza di te. 
Ricorderò La Divisione aggiustatempi perché mi ha fatto ragionare sulla diversità degli attimi, sul passato che non ritorna e anche sul fatto che non è detto che cambiare ciò che è stato sia per forza una buona idea. 

A chi lo consiglio? Sicuramente a mio marito, sono certa che questo libro faccia al caso suo, ma anche al mio amico Stefano, amante della fantascienza e gran collezionista di Urania. A tutti coloro che apprezzano l'ironia all'interno di una storia, a chi ha piacere di scoprire autori italiani promettenti, a tutti quelli che hanno voglia di leggere un libro che non sia stato necessariamente fotografato da mille mila Instagrammer, un romanzo più riservato, da aprire e gustare più in solitudine  e con meno ansia.                                    

Recensione - Oceano di Francesco Vidotto

 

Desperate Bookswife

Il libro
Oceano di Francesco Vidotto
Editore: Minerva| Pagine: 190| Pubblicazione: 2014| Prezzo 15,00€ - gratis su Unlimited| Trama:Qui
Genere: narrativa
Notizie sull'autore
Francesco Vidotto nasce nel 1976 e questo è già molto. Dopo una laurea in Economia e dodici anni di consulenza d'azienda intuisce che il tempo è per lui una ricchezza irrinunciabile.
Si ritira a vivere in Cadore, a Tai, tra le Dolomiti. Nel taschino preferisce avere un paio d'ore libere che il portafogli gonfio.
Scrive storie di "ultimi": «Amo scrivere storie. Mi piace l'invenzione e la finzione. Adoro la magia, i folletti e gli elfi ma la cosa che prediligo è cercare delle storie tra gli ultimi. Storie di vita, e regalare loro una dignità nuova e per sempre, raccontandole in un libro».
Ha pubblicato: Signore delle cime (Carabba 2007), Siro(Minerva Edizioni 2011 – vincitore del premio Cortina d'Ampezzo per la letteratura di montagna 2011 e del premio eLEGGERE LIBeRI di Tione di Trento 2013), Zoe (Minerva Edizioni 2012), Oceano (Minerva Edizioni 2014), Il selvaggio (2019), Racconti del vento del nord (Michael editore) e Il cervo e il bambino (2020).
Il sito di Francesco Vidotto: www.francescovidotto.com
Recensione
e mezzo

STORIA DELLA MIA COPIA
Ho scoperto questo nome, ovvero Francesco Vidotto, grazie alla mia amica bibliotecaria che mi ha permesso di scoprire tanti autori che poi sono diventati del cuore. Grazie a Margherita io ho conosciuto Loredana Limone (diventata anche un'amica che oggi manca tanto); ho letto e apprezzato Barbara Constantine e altri ancora. Insomma quando le mi dice leggi... io vado proprio in libreria, e non ci penso nemmeno troppo. Ho trovato questo libro grazie ad uno scambio e dopo qualche mese eccomi qui, pronta per parlarne con voi, cari lettori.
Oceano è la storia di una vita, quella di Oceano appunto, che ha novantanove anni, vive a Tai e non ha mai visto il mare. Oceano Giovanni Maria Del Fevero ha gli occhi azzurri con l'acqua, la pelle incartapecorita e e nemmeno più un dente, ma possiede una storia da raccontare, perché lui sta perdendo la memoria e vorrebbe che la sua esistenza non venisse del tutto scordata. Un giorno Francesco Vidotto sente bussare alla sua porta e incontra davanti all'uscio un paio di occhi intensi, un sorriso sdentato e un uomo deciso. Da quel momento lì ha inizio una nuova avventura per entrambi, per chi scrive e per chi narra dando voce ai ricordi.
IL MIO PENSIERO
Una storia scritta con sentimento, passione e cura, una vita che l'autore ha trascritto, romanzato e reso appetibile al pubblico non legato affettivamente al protagonista. Non posso raccontarvi molto delle vicende scritte all'interno del volume, ma posso affermare di essere stata sedotta dalla sensibilità di un uomo che è morto e risorto, di una persona che ha vissuto la guerra e che prima ha conosciuto l'asprezza della montagna, la scarsa sensibilità di una madre stremata dal lavoro e inasprita dalla vita. Oceano è un personaggio che ti si appiccica addosso e alla fine del libro ti chiedi perché non hai potuto conoscerlo e affondare gli occhi nei suoi. Un uomo che nonostante fosse privo di istruzione scolastica aveva tanto da insegnare e forse qualcuno da lui ha imparato, perché quando si riesce a mettere in tasca il pregiudizio e andare oltre un sorriso sdentato e magari una grammatica zoppicante (mia immaginazione, non è scritto nel libro) magari si arriva a capire che la vita è una scuola difficilissima e da alcune persone prive di titoli di studio c'è più da imparare che da alcuni plarilaureati.
Cosa ho imparato io? Che non è mai troppo tardi. Che avere pazienza a volte paga. Che non bisogna avere fretta. Che dovrei provare a essere più ottimista. Che le belle persone a volte ti capitano inaspettatamente, come foglie trasportate dal vento. Grazie Signora Longo per la sua ennesima dritta in fatto di libri, ha fatto centro ancora una volta.
CHI DOVREBBE LEGGERLO
A chi lo consiglio? Beh a mio marito che ama le storie ambientate in montagna e che in qualche modo, non so bene perché, associo questa immagine a Mauro Corona anche se non ho mai letto nulla di suo (Ezio invece ne possiede molti). Lo consiglio a tutti coloro che hanno la voglia di scoprire autori italiani, che magari scrivono per case editrici più di nicchia e meno famose, ma che valgono, eccome! Agli amanti delle storie di vita, quelle che si infilano sotto la pelle.
Concludo scrivendo che questo è libro particolare, l'autore che parla di se stesso e del suo protagonista, alternando i racconti di Oceano ai piccoli stralci di vita di Francesco mentre attende che il suo attuale protagonista torni da lui per ricordare qualche altro momento che diventerà inchiostro su fogli letti in tutta Italia.
La copertina, beh non potrebbe essere più azzeccata: per una volta non disdegno la foto di un volto stampato, questa volta è proprio perfetto.

Giveaway #lettoredisperato - Un anno insieme a Salvia



Buongiorno lettori, ebbene si, il 6 marzo Desperate Bookswife compirà un anno. Di strada ne ho percorsa un po', prima con Lucrezia Scali, che mi ha svezzata; poi insieme a Menta l'avventura durata più di un anno con Scribacchiando in Soffitta e infine io, la Lettrice Disperata,  "Moglie dei libri" e amante dell'ignoto. La stramba blogger contraddittoria, minimalista con la casa piena di oggetti, amante del make-up ma per il 90% del tempo acqua e sapone, la claustrofobica che ha una "cella librosa", insomma si, semplicemente io.

Ho piacere di festeggiare con voi l'anno trascorso insieme, felicemente direi! Cosa ne dite di un bel Giveaway? Per ringraziarvi, perchè mi avete seguita, avete partecipato alle iniziative mie e delle LGS, e infine  mi avete coccolata! Quindi...GRAZIE.

 Adesso vi spiego di cosa si tratta:

Avete tempo due settimane, quindi fino a martedì 15 marzo compreso, per inviarmi all'indirizzo desperatebookswife@gmail.com una foto che vi ritragga mentre leggete.

 Ma non una foto normale, dovete chiedere alla vostra mamma, sorella, compagna di stanza, moglie o marito che sia, di fotografarvi mentre leggete, nelle posizioni più naturali e buffe che quotidianamente assumete quando tenete un libro tra le mani . - Non dovete mostrarmi il viso, non è necessario - 

Chi ne ha voglia può condividerle sui social utilizzando l'hashtag #lettoredisperato , io comunque creerò un album sulla mia Pagina Facebook.

Cosa si vince?

Buono di 5€ spendibile su Amazon
Ho scelto una Novità, un EverGreen (ah ah ah scusate ma sono burlona) e un libro tutto Femminile.











E per finire tre segnalibri colorati , rigorosamente fatti a mano.












Chi vince?
Sceglierò tre vincitori. Il criterio? Le vostre foto. Le tre che mi colpiranno di più saranno premiate.

  1. Classificato: Buono Amazon da 5€ + 1 libro cartaceo + 1 segnalibro plastificato
  2. Classificato: 1 libro cartaceo  + 1 segnalibro plastificato
  3. Classificato: 1 libro cartaceo + 1 segnalibro plastificato ( quello che resta dopo la scelta dei primi due vincitori )
Regole:
  • Essere lettori fissi del mio blog -  a destra nella home trovate la finestrella con scritto "unisciti a questo sito", cliccate sopra e inserite il vostro account - 
  • Chi ha un profilo Facebook dovrebbe regalarmi un "mi piace"  Qui
  • Condividere questa iniziativa
  • Commentare questo post inserendo il vostro indirizzo di posta elettronica e il nik name con il quale seguite il blog. 
  • Inviarmi entro il 15 marzo la fotografia, UNA SOLA, in cui assumete la classica posizione della desperate bookswife - o  bookshusband , per non  fare torto a nessuno!!! - L'indirizzo è desperatebookswife@gmail.com
  • Chi lo desidera, utilizzando #lettoredisperato , può condividere le foto sui social Instagram, Twitter o Facebook

Giovedì 17 marzo, alle ore 9:00 troverete un post  con i nomi dei tre vincitori. Entro il 18 marzo, salvo impedimenti, mi recherò in posta e spedirò i premi!!

Spero di avervi comunicato tutto, a presto,

Salvia