Garzanti,

Recensione - "Splendi più che puoi" di Sara Rattaro

lunedì, marzo 28, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 21 Comments







Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 222
Prezzo: 16,90€
Pubblicazione:  31 marzo 2016

Sinossi: Qui sul sito Garzanti


VOTO:

Notizie sull'autrice:
Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione. Nel 2010 esce per un piccolo editore il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola. Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla.










Ci sono libri che posso leggere come Salvia, altri come Desperate Bookswife, altri ancora come Baba, ma ci sono quelle storie che per rispetto devo leggere come Barbara. Storie di vita vere, come quelle che racconta l'autrice Sara Rattaro, che proprio grazie alla testimonianza di una coraggiosa Donna, con la D maiuscola, è riuscita a raccontare al grande pubblico.
Ci sono romanzi che nascono per intrattenere piacevolmente durante un pomeriggio all'insegna della tintarella, altri che permettono all'adrenalina di svegliarsi dal torpore pomeridiano e far scendere la gocciolina di sudore lungo la schiena, altri che nascono per appassionare i lettori più romantici e sognatori, ma questo no, "Splendi più che puoi" è stato scritto per far conoscere la verità, per far inorridire chi ancora nutrisse qualche dubbio sul fatto che spesso sia necessario difenderci da chi invece dovrebbe proteggerci, Sara ha battuto queste duecentoventidue pagine al computer per abbracciare tutte le donne che hanno subito delle violenze domestiche, l'autrice ci rammenta che lo stalking è diventato un reato solo nel 2009.

Emma è una ragazza impulsiva, scappa di casa a soli diciannove anni perchè si innamora perdutamente di un medico, a dividerli sono più di vent'anni e i genitori della ragazza non riescono ad immaginare come lei possa gettare via tutta la sua giovinezza e gli studi per accompagnare un uomo che può regalarle una vita da signora, tagliando in modo netto la spensieratezza che una ragazza nelle sue condizioni dovrebbe vivere.
Emma è in gamba, nonostante abbia accantonato gli studi riesce a farsi strada nel mondo del design, diventando un personaggio di rilievo all'interno dell'azienda che l'ha accolta.
Dopo dieci anni di convivenza e normalità, Emma si ritrova davanti  Tommaso, l'uomo che le ha regalato una storia d'amore matura e consapevole, che le comunica con estrema tranquillità che il loro amore è giunto al capolinea e lei ha qualche giorno per portar via i suoi effetti personali.

Emma torna a casa, frastornata, delusa, e all'interno di poche borse inserisce i suoi vestiti e i frammenti del suo cuore che non vogliono sentir ragioni di dimenticare l'uomo che l'ha fatto pulsare con passione per un decennio.
Dopo qualche tempo questa fragile ragazza decide di uscire di casa, di partecipare a qualche festa, di incontrare altre persone, ma non lo fa per il suo benessere psico-fisico, è puramente un atto vendicativo: se Tommaso sapesse...si ingelosirebbe.
Così incontra Marco, uomo affascinante, disponibile, pronto ad ascoltarla e a prendersi cura di lei. E' arrivato nella sua vita, inaspettatamente l'uomo giusto, colui che l'amerà talmente tanto da farle dimenticare il suo stesso nome, l'abbraccerà così forte da procurarle i brividi, le insegnerà così tante cose che non riuscirà più a comprendere da che parte stia la ragione e da che parte il torto.

Quante volte vi siete chiesti, leggendo gli articoli di cronaca, seguendo in televisione le macabre trasmissioni che vengono insensatamente trasmesse...perchè? Perchè non se n'è andata? Perchè non ha denunciato il suo aguzzino? Perchè non l'ha ucciso? Perchè non ha chiesto aiuto agli amici? Perchè non si è fatta aiutare da uno psicologo? Perchè non  ha chiesto aiuto alla famiglia? Perchè lui le ha fatto tutto questo? E dopo queste domande... le persone si rispondono da sole, risposte che nessuna delle donne violentate, picchiate, seviziate psicologicamente dal proprio principe azzurro vorrebbe sentire: "ma magari chissà cosa gli avrà fatto" - " ma poverina, che scema" - " e certo che per sopportare tutto questo era fuori di testa anche lei" - " magari praticavano il sadomaso e la situazione gli è sfuggita di mano" - "ma siamo sicuri che la pazza non sia lei e non si sia inventata tutto?"
Ecco tutto questo finchè la possibile pazza svitata non viene uccisa, allora scatta la polemica, si va alla caccia del mostro, che comunque lei, conoscendolo così bene avrebbe magari dovuto prevedere. Perchè i processi si fanno in casa, davanti alla televisione, e questo lo sappiamo tutti.

Sara Rattaro ha scritto questo libro in maniera superba, una storia che ho letto in ventiquattro ore e mi ha fatto tanta rabbia. Temo però di non riuscire a dare un voto pieno, di quelli con lode, perchè
nonostante la sua narrazione possa essere solo elogiata, mi manca un unico passaggio, quello che
permette al lettore di empatizzare con la protagonista, il passaggio che permetta a tutti quelli che grazie al cielo le violenze non le hanno subite, di comprendere che Emma non è scema, pazza o quant'altro: Emma è talmente sofferente, priva di forze, annientata psicologicamente, addirittura si sente in colpa, si vergogna e ormai E' SOLA. Ecco, questa è l'unica "pecca" che ho trovato.

Vorrei ringraziare l'autrice per aver scritto un libro che tutti gli adulti dovrebbero leggere, un libro che ogni uomo dovrebbe avere il coraggio di prendere in mano, un libro che ogni benpensante dovrebbe sfogliare invece di guardare il gossip alla televisione, ma sopratutto vorrei ringraziare Emma, o comunque la Grande Donna che magari avrà un altro nome ma ha permesso all'autrice di scrivere questo inferno, che magari, io mi auguro con tutto il cuore, servirà a salvare qualcun altro.

LA VIOLENZA DOMESTICA SI PUO' COMBATTERE. NON STATE A GUARDARE.



You Might Also Like

21 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. È inutile, quando si leggono recensioni così e soprattutto romanzi che trattano tali argomenti c'è davvero poco da dire! Spero di leggerlo quanto prima per sviluppare un mio preciso pensiero anche se credo non si discosterà poi tanto dal tuo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anna. Mi sono arrabbiata lo ammetto. Un libro che mi ha fatto male, ma bisogna leggerlo. Bacione

      Elimina
  3. Di Sara Rattaro avevo iniziato qualche tempo fa Un uso qualunque di te, abbandonato dopo poche pagine perché non mi prendeva. Da allora, aspetto l'occasione per riprovarci e questa potrebbe essere la volta giusta. Condivido il tuo appello, è importante che chiunque subisca violenza si convinca che la situazione in cui si trova non è senza uscita, che si può sempre chiedere aiuto. Buona Pasquetta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cecilia. Qualcosa non mi ha convinta, ma giovedì avrò l fortuna di chiederlo direttamente all'autrice. Leggilo, perché questa è una storia vera, come sempre scritta con tatto. Merita.

      Elimina
  4. Anch'io, come Cecilia, ho letto solo Un uso qualunque di te. Non mi aveva entusiasmato. ci riproverò, magari con questo romanzo così attuale. Molto "sentita" e piena di passione la tua recensione. Mi è piaciuta! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Tessa, è stata una recensione difficile. Sono contenta che ti sia piaciuta. quando mi arrabbio ho sempre paura di scrivere boiate, invece è andata bene!!! Un bacione

      Elimina
  5. Ho già fatto il mio voto: il 2017, per me, sarà l'anno di Sara Rattaro. Una di quelle autrici la cui conoscenza ho rimandato sin troppo a lungo. E se Salvia ci racconta di questa lettura come Barbara, qualcosa vorrà pur dire.
    Recensione dolorosamente bella.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa, ti ringrazio moltissimo. La Rattaro è una donna di una sensibilità superiore alla media. La consiglio, perchè ci racconta purtroppo cose vere, anche troppo. Grazie per i complimenti, un abbraccio grande

      Elimina
  6. Ti dico solo che ho quasi paura a finirlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Finiscilo finiscilo. niente paura, solo rabbia per un sistema che arriva sempre in ritardo :-)

      Elimina
  7. Ciao Salvia! Mi ero segnata questo libro, ma stavo aspettando una recensione per farmi un'idea più definita della trama... Ciò che hai scritto è stato intenso, forte e allo stesso tempo commovente.
    È certamente un tema particolare, che merita attenzione. Lo leggerò al più presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Erin, sono contenta che Il mio pensiero ti abbia colpita, ero arrabbiata, lo ammetto. Tema importante è brutto allo stesso tempo. Spero che tu lo possa leggere al più presto. Verrò a leggere la tua opinione

      Elimina
  8. Bella e sentita la tua recensione. Il libro lo voglio leggere e sento anche di "doverlo leggere". Mi impegnerò molto affinchè finisca nelle mani anche di tanti utenti "uomini", ma purtroppo chi ha la sensibilità per leggerlo non è il tipo di uomo al quale la lettura farebbe bene. Scusa il pensiero contorto, ma hai capito. Per limitare la violenza sulle donne per me è indispensabile un tipo di educazione diversa, che deve partire anche dalla scuola. Solo che quando si affrontano queste tematiche viene fuori lo spauracchio GENDER e non si riesce più a parlare di educare al rispetto e alla differenza senza scadere in altro. Lo trovo triste e mi assale un senso di inutilità.
    mesto saluto da lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lea. Credo che ti piacerà. Non so se apprezzi lo stile dell'autrice, a me piace molto. Concordo con il tuo pensiero e sopratutto sul l'educazione diversa. È un periodo di contestazione il mio, mi sembra un po' di essere una ragazzina in piena ribellione.,vorrei cambiare le cose che non credo che muteranno mai. Ecco, senso di inutilità. Uff la smetto. Ti abbraccio forte.

      Elimina
  9. io ho passato un inferno non cosi' duro come per emma...ma simile...la famiglia di lui era come lui mi umiliavano e hanno tentato con le calunnie di uccidere il mio io....anche con violenza fisica sporadca ma c'eè stata ne hanno approffittato perche' non avevo piu' i genitori perche' la donna e' un essere inferiore...e grazie a questo libro mi sono sentita meno sola...nonostante la figlia piccola ... ad oggi ne sono quasi uscita...nonostante lui mi giudichi di continuo e infamia i miei amici mi manda milioni di messaggi...racconta balle su di me... assecondo perche' non vivo piu con loro...sono solo messaggi o dispetti secondo l'avvocato ovviamente potrei denunciarli ma essendo solo messaggi non vorrei entrare in un labirinto burocratico infinito ...sono ingiusti e crudeli i loro comportamenti e vorrei capire quale sia la sua natura sua e della sua famiglia sintetizzare che siano paranoidi e' poco...a volte penso che la colpa sia della madre di lui...quella donna ha subito corna con tutte le donne possibili che mio ex suocero trovava ovunque basta farlo e in piu' botte e insulti....chiusa non deve uscire se non per comando suo non deve avere amiche...le donne se hanno amiche sono prostitute...e lei va in giro a dire che ama suo marito che lei non saprebbe cosa fare senza di lui...totalmente plagiata....e il risultanto un figlio degenerato...insicuro nullatenente ...gli amici non sono una famiglia...la vera famiglia sono loro...questa frase me la sono sentita dire mille volte....io credo che se gli amici con il loro sostegno non mi stavano vicino non so cosa sarebbe successo....vorrei ci fosse piu' giustizia anche se ora sono al punto post matrimonio ma continuo a subire violenza psicologica insultando me e le persone che frequento con messaggi d'infamia e minacce continue...invadenza sulla mia vita privata ...tenendo conto l'enorme confusione che crea sulla bimba... ieri sera mia figlia mi ha chiesto a 5 anni come hai fatto ad innamorarti di papa' non capisco...lei non puo' dire che mi vuole bene xche secondo loro io gli faccio il lavaggio del cervello e io non parlo mai di loro sono stati il mio incubo e se posso non ne parlo... ma mia figlia non puo' dire che mi vuole bene...non puo' dire che sono bella o buona xche io sono lo schifo...si lo schifo che si e' ribellata da uomini padroni...5 anni mia figlia e nel suo inconscio a volte sembra che abbia capito...a volte ho paura che loro con la loro mentalita' gli entrino dentro...lui a breve si risposa con una ragazza per lo stesso motivo per cui marco ha sposato emma.... la nuova lei totalmente innamorata e succube non ha la minima idea di cosa sta facendo nonostante anni fa... l'avvertii....ma ovviamente io sono quella che inventa tutto....un libro che dovrebbero leggere tutti. Per capire cosa sia veramente il rispetto per se stessi e quale sia la vera voce dell'amore. Splendido libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima, mi hai colpito con le tue parole cariche di sofferenza. Ancora oggi noi donne spesso siamo considerate inferiori, il nostro lavoro vale meno, la nostra opinione anche. LA tua esperienza è brutta, perchè la violenza psicologica è terribile. Grazie per averla condivisa con me e i miei lettori. Ti abbraccio, tanto tanto

      Elimina
  10. Grazie di cuore.... vorrei piu' giustizia perche' nonostante il 2016 ci sono ancora uomini padrone...e non parlo di stranieri con cultura diversa ma di italiani e anche finti borghesucci credenti e uomini di chiesa..italiani del nord razzisiti con tutti solo per il sesso non sono razzisti...assurdo....ma belve dentro...ma per apparenza loro sono perfetti ma se li vivi sono dei mostri....molta gente vedono discordanze nei loro comportamenti ma non sanno la verita' perche'continuano a fare propagande di se stessi con apparenza materiale macchine e bei vestiti e finti moralismi quando ci provano con chiunque sia disponibile a fare sesso.Eppure nonostante il 2016 esistono ancora uomini cosi'.

    RispondiElimina