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Recensione - "Daria" di Lorenzo Marone

sabato, marzo 26, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 16 Comments







Titolo: Daria
Autore: Lorenzo Marone
Casa Editrice: Edizioni Le Gru
Pagine: 200
Prezzo: 16,00€
Pubblicazione:  dicembre 202


Notizie sull'autrice: 
Lorenzo Marone nasce a Napoli, dove tutt'ora vive con la moglie Flavia e un bassotto di nome Greta. Laureato in Giurisprudenza, esercita l'avvocatura per quasi dieci anni, mantenendo parallelamente un'intima attività di scrittore. Un giorno smette di fare l'avvocato, si trova un lavoro come impiegato in un'azienda provata e comincia a spedire i suoi racconti. Suoi sono i libri Daria (La gru, 2012), Novanta. Napoli in 90 storie vere ispirate alla Smorfia (Tullio Pironti, 2013) e La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015) e La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi 2016).
Di se stesso scrive: «Amo i cani e tutti gli animali, corro tre volte a settimana, ascolto musica in ogni momento del giorno, soprattutto di gruppi rock italiani semisconosciuti, leggo la sera a letto, in genere testi di autori contemporanei, ho difficoltà a lasciare un romanzo a metà, sono molto freddoloso, adoro il cinema e le persone curiose, mi fanno paura i ragni, e per prendere l’aereo mi devo imbottire di calmanti. Preferisco la birra al vino, il salato al dolce, il cioccolato fondente a quello al latte, e i cattivi rispetto ai finti buoni. Mi piacerebbe saper cucinare, ma sono una frana, come in ogni attività manuale. Però so farmi scrocchiare la schiena con un solo movimento».



#Ancora. #Di nuovo. #Mitirolazappasuipiedi. #Aiutoeadesso? Dopo aver terminato l'ultimo romanzo di Lorenzo Marone, La tristezza ha
il sonno leggero, recensione qui, ho deciso di aprire il sito di Amazon e comprare questo piccolo volume. Meno male, anche perchè l'ultima copia l'ho messa nel carrello proprio io. Daria è un romanzo che profuma di famiglia, di tristezza, di nuove possibilità, di dolori incolmabili, di soddisfazioni ed esperienze.
Tommaso è un uomo più simile ad un bambino che ad un trentasettenne maturo e cosciente, padre di Daria, una bambina di nove anni non programmata, che ha trascorso la sua intera vita con la Mamma Maria, dato che i due coniugi hanno deciso di dare un taglio alla loro relazione litigiosa quando la pupa era ancora in fasce.
Un brutto incidente strappa Maria dalle braccia di sua figlia e la trasforma in una nuvoletta, di quelle piccole e bianche, di quelle che cambiano forma e incutono tenerezza, così la povera orfanella deve trasferirsi a casa del padre, che più che un genitore sembrerebbe un bambino viziato e privo di responsabilità.

Cosa volete che vi dica? Sono partita decisamente prevenuta, ho pensato "non può essere un piccolo capolavoro anche questo" e invece ho dovuto ricredermi. Poi mi è venuto in mente: " chissà cosa penseranno i miei lettori, che abbia perso l'ago della bilancia?" No, ci ho pensato tanto durante la lettura, e ho capito che non c'è nulla di cui doversi giustificare, non è mica colpa mia se questo autore possiede  il dono della comunicazione e tutto ciò che scrive si trasformi in un piccolo gioiello da custodire all'interno della propria scatola dei tesori. Anche in questo caso il tema è la famiglia, per la precisione la costruzione di un nuovo nucleo familiare dopo la perdita. "Daria" è sinonimo di crescita, di responsabilità, di amore e sopratutto di verità. 
Marone ancora una volta è in grado di prendere il toro per le corna, ma invece di farlo di petto, riesce a portare a termine il suo compito con estrema gentilezza, delicatezza, ironia e sentimento. Un romanzo dolce ma mai stucchevole, ironico ma non comico, triste ma non platealmente tragico, insomma ti permette di sorridere quando ancora la lacrima che ti aveva rigato il viso non si sia asciugata del tutto. 

E per riprendere le liste di Tommaso e Daria  concludo scrivendovi le dieci cose che mi passano per la testa dopo codesta lettura:

  1. Tommaso forse non è l'uomo che sposerei ma il padre che vorrei avere se non avessi il mio (super, anche se un po' rompiballe, papà).
  2. Daria è una bambina giudiziosa alla quale Maria ha insegnato tutto, ma non i verbi.
  3. Questa cose delle liste o dei mi piace all'interno dei libri di Lorenzo mi garba assai.
  4. Non so come possiate procuravi questo romanzo, ma per una volta ho avuto una bella botta di culo.
  5. Fatevelo prestare dalla Libridinosa, perchè io la mia copia non la cedo. (prevedo una spernacchiata, ma tentar non nuoce)
  6. Ho un nuovo romanzo da farmi autografare dall'autore durante il Salone del libro di Torino.
  7. Vorrei la ripubblicazione di questo libro, perchè tutti dovrebbero poterlo leggere.
  8. E' la prima volta che una bambina un po' saccente di nove anni e un padre fanfarone di quasi quaranta li vorrei come vicini di casa.
  9. Meno male che ho iniziato a leggere l'ultimo romanzo di Sara Rattaro e vado sul sicuro, perchè altrimenti sarebbe stata una tragedia, e due in un mese...anche no!
  10. Marone, Limone, Rattaro...scuderia Meucci, mi sa che devo ringraziarla.
  11.  Che sarebbe 10 bis - Cesare è un vecchio stronzo ,a lo amo, Erri è uno sfigato un po' vigliacco non potrei fare a meno della sua amicizia, Tommaso, fosse stato il mio fidanzato lo avrei stirato con il ferro, ma nonostante tutto è un grande padre: Sig. MArone, ne vogliamo discutere a tavolino?
E niente, credo di avervi scritto tutto, adesso non vi resta che andare sul blog della Libridinosa e leggere anche la sua recensione!!! Proprio qui :-)

Salvia


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16 commenti:

  1. E pensare che sono stata sul punto di comprarlo, poi ho detto, boh aspettiamo...e l'hai preso tu!!! Ma sono contenta perché così ho potuto leggere la tua recensione (e ora vado a leggere anche quella di Laura) e perché Lea, che tutto può, l'ha già richie sto ad una delle tre biblioteche in Italia ad averne una copia e fea poco lo leggerò anch'io.
    Baci baci

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    1. Ciao Bacci!! Ma Lea è una super eroina!! Quanto sei fortunata! Guarda per un errore ho rischiato grosso, però me lo sono aggiudicato :-)
      Non vedo l'ora che lo leggiate anche voi due!!

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    2. Ciao Bacci!! Ma Lea è una super eroina!! Quanto sei fortunata! Guarda per un errore ho rischiato grosso, però me lo sono aggiudicato :-)
      Non vedo l'ora che lo leggiate anche voi due!!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ehm, scusi signora Salvia? La Libridinosa ha detto di chiedere a lei per farsi prestare questo piccolo tesoro non reperibile (mannaggia!).
    Quindi, se nei giorni seguenti troverà la sua dimora assediata da una chilometrica coda di gente da tutta l'Italia, stia tranquilla, è tutto normale: siamo solo lettori disperati!

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    1. Muuuuaaaaahhhhh! Vedi? Di me hanno tutti paura, quindi vengono a chiederlo a te!

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    2. Ehmmmmm sentiteeeeee cosa devo fare con voi?? La mia copia è mia tutta mia solo mia!! Se volete vi ospitò nella mia cella librosa per una consultazione. Può essere un buon compromesso? ?

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  4. Aiuto povera Salvia...ora tutte vorranno la tua copia! Come ho scritto nel post della Libridinosa suggerisco invece di procedere con prestito interbibliotecario.
    Andando sul sito del sistema bibliotecario nazionale (www.sbn.it)le lettrici interessate al libro possono vedere che tre biblioteche lo possiedono e più precisamente:
    Biblioteca comunale Dino Pieraccioni - Firenze - FI
    Biblioteca Comunale - Castiglione Torinese - TO
    Biblioteca civica Nuto Revelli - Piossasco - TO
    Basterà chiedere gentilmente al bibliotecario di informarsi su costi e modalità di spedizione: di solito viene chiesto rimborso delle spese di spedizione (1.28 x 2).
    Un saluto e buona ricerca.
    Lea

    P.S. Ovviamente io l'ho già richiesto!

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    1. Lea ma tu sei veramente una gran donna!! mi hai tolto dagli impicci, così, senza che nemmeno urlassi troppo forte, grazie per i consigli e sopratutto per le informazioni. Mi auguro che tu lo possa leggere al più presto perchè direi che questo libro debba essere letto!!!!

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  5. Ma... Una dice di chiedere all'altra e viceversa... Occhio che a maggio io faccio io tour delle vostre case.... Ihihihihihihhhhhhhhhh

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    1. Tu non vieni. In Culonia sei e in Culonia devi restare!

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    2. Detto io che tu carogna! Vado da Salviuccia mia!

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    3. Ehm...diciamo che non avevo previsto tutto questa baraonda, facciamo che vi lascio la mia copia in consultazione, ma dovete stare tutti all'interno della cella librosa, e sappiate che è piccina piccina!!!!!

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  6. Sisterrrrrr lo voglio!!!! Ziaaaaaa prendili tutti e due e ce li spartiamo!

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    1. E figurati se non arrivava sister con le sue idee sulla spartizione. uff uno non fa in tempo a leggere un libro che subito gli altri lo vogliono tutto per loro. mannaggia a me :-)

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