Giallo,

Recensione - "La vita segreta e la strana morte della Signorina Milne" di A. Nicoll

lunedì, marzo 07, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 16 Comments

Buongiorno lettori, come state? Come dicevo l'altro giorno con le mie amiche...io starei ancora aspettando l'inverno. L'unica nota positiva è stata la bolletta del riscaldamento, decisamente sottotono. Diciamo che per sopportare un'estate come quella appena trascorsa avrei avuto bisogno di qualche grado sotto lo zero ma...basta lamentarsi, che non fa bene allo spirito!!
Oggi vi parlerò di un giallo che la Casa Editrice Sonzogno mi ha gentilmente inviato, una storia vera oggi romanzata dall'autore. Si tratta della morte della stramba Signorina Milne.





Titolo: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Autore: Andrew Nicoll
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 351
Prezzo: 17,50€
Pubblicazione:  28 febbraio 2016


  VOTO:



Notizie sull'autore: Andrew Nicoll è nato e vive in un paese vicino a Dundee, in Scozia. Dopo aver fatto, per breve tempo, il taglialegna, ora lavora a tempo pieno come giornalista. Il suo primo romanzo, Non sarà mai inverno (Sonzogno 2012), è stato un bestseller internazionale.














Siamo nel 1912, in Scozia, e la signorina Milne è morta, anzi per l'esattezza è stata brutalmente assassinata. Un brutto ceffo si è addentrato nella sua ricca proprietà e le ha sfondato il cranio con un attizzatoio, fino a causarle la morte. 
In una cittadina così tranquilla, a Broughty Ferry, un paese dove si conoscono tutti? Incredibile. Il Sergente Frazer, colui che ha ritrovato la salma - che è anche il narratore per quasi tutta la storia - deve dare l'allarme, la spiacevole notizia che scombussolerà il Commissario Capo Sempill. Addirittura verrà chiamato dall'Inghilterra l'ispettore Trench ad indagare sull'accaduto.

Probabilmente i gialli classici non mi piacciono abbastanza, non ne sono più così sicura, ma una cosa è certa, questo libro non mi ha convinta del tutto. L'autore scrive bene ma... ho notato un po' di caos: innanzi tutto la vita della defunta è poco approfondita e questo ha fatto si che non ci fosse empatia, non ha permesso che io mi avvicinassi alla sua vita tanto da voler sapere il perchè della sua strana morte. 
Questa pecca si sarebbe tranquillamente potuta superare se almeno io e il narratore avessimo stretto una forma di lontana amicizia, ma purtroppo il Sergente Frazer, l'Ispettore Trench e anche il Commissario Capo rimangono fermi sulle loro posizioni senza tendermi la mano nemmeno una volta. 
Purtroppo un'altra cosa che mi ha poco convinta è stato il fatto che investigassero in molti e le gerarchie non fossero così chiare, ma trattandosi di una storia vera ambientata un secolo fa, non è scontato che i metodi investigativi fossero simili a quelli odierni.

Il finale lo posso proprio considerare spumeggiante. Avete presente cosa accade a stappare una bottiglia di Champagne che ha appena subito un brusco cambio di temperatura? Ecco, questo è il finale di codesto giallo. Per circa 320 pagine siamo stati accompagnati da una sorta di torpore e alla fine la svolta brutale, veniamo scossi dalla nostra comoda posizione e ci vengono riempiti addirittura i calici. Ma purtroppo tutta questa festa sul gran finale non mi appaga a sufficienza, mi regala solo un piccolo contentino: un finale scritto così fa intuire una grande capacità dell'autore, che non è riuscita ad emergere durante la maggior parte della storia. 
E' una storia vera, quindi probabilmente Nicoll non ha avuto molte possibilità di manovra, ma anche il finale, in questo modo, non posso attribuirlo alla sua fervida fantasia. Sicuramente una determinata scelta narrativa ha fatto sì che l'epilogo particolarmente sorprendente, quindi, comunque diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Cosa ho maggiormente apprezzato:

  • La cover, devo ammettere che la Casa Editrice Sonzogno mi incanta con le sue copertine, rimango conquistata ogni volta.
  • Il finale: come ho scritto sopra...wow! Bella trovata.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Credo di aver ampliamente argomentato, comunque in breve, nessun personaggio è stato approfondito durante le prime 320 pagine, questo ha fatto si che il rapporto con i personaggi e la vittima stessa fosse freddo e distaccato. Sicuramente tutto ciò ha rallentato la lettura.  

Adesso vi lascio andare a nanna, alla prossima lettura, anzi ci leggiamo mercoledì mattina: gli autori emergenti vi aspettano :-)

Salvia


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16 commenti:

  1. Sì, concordo, anche io non ero riuscita a empatizzare. Però il romanzo non mi aveva annoiata, diciamo che l'ho letto senza particolari emozioni! baci

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    1. Ciao Tessa! Ma sai cosa? Non mi ha annoiata nel vero senso del termine, è solo che ho provato scarso interesse. Cioè non ero spronata a procedere perché l'ambiente era privo di amici o nemici, insomma nessuna forte emozione :-(
      Bacione a te!!

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  2. Io passo, ma ti ringrazio per la recensione che conferma l'idea che mi ero creata grazie alle precedenti due che ho letto...ossia cover bellissima, giallo un po' meno.
    un saluto da lea

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    1. Ciao Lea, mannaggia mi aspettavo un romanzo pieno di souspance e le aspettative erano alte, sopratutto perché di storia vera si tratta. Insomma un voto di 2,5 su 5. Senza infamia e senza lode...
      Baci

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  3. Facciamo che mi racconti in privato tutta la storia e io mi leggo solo il finale.
    Baci baci

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  4. Mi sembra un vero peccato, soprattutto se l'autore ha delle evidenti capacità. Ma un buono stile non basta a fare un narratore (amara verità).
    Ho letto altre recensioni (praticamente TUTTE quelle in circolazione!), e solo una o due erano interamente positive. Ancora adesso sono indecisa se sfidare la sorte o meno.
    Ma ho appena adocchiato "Il mio splendido migliore amico" nelle attuali letture della lettrice disperata: non vedo l'ora di leggere la tua recensione.
    P.S. Mi cruccio di non poter partecipare al tuo Giveaway, ma, che tu ci creda o no, sono secoli che non ho la macchina fotografica e (ancora più difficile da credere, lo so, nell'era delle telecomunicazioni!) non ho internet sul cellulare.

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    1. Ciao Rosa! Guarda, ho letto di peggio eh... l'autore scrive bene, ma non avendo approfondito nessun aspetto tranne le indagini stesse, mi ha lasciato
      un po' perplessa.
      Siiiii finalmente, dopo la terza che lo inizio e poi lo abbandono, siamo quasi arrivati al dunque ;-)
      Un abbraccio

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  5. Ciao Salvia!
    Onestamente devo dire che non leggerò questo libro... la trama sembra interessante ma leggere un romanzo immersi nel torpore, anche se con un finale spumeggiante, mi fa desistere parecchio.
    Sono contenta di aver letto la tua recensione!
    Un abbraccio! :)

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    1. Oh mannaggia :-( non lo volevo uccidere ah ah ah
      Però grazie per avermi letta!! Un abbraccio e a presto

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    2. Oh mannaggia :-( non lo volevo uccidere ah ah ah
      Però grazie per avermi letta!! Un abbraccio e a presto

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  6. Ciao Salvia sono venuta a curiosare la tua recensione e mi trovi d'accordo! Anche io ho avuto qualche perplessità su questo romanzo. L'ho trovato disequilibrato nel ritmo narrativo e con excursus dettagliatissimi che però a mio avviso rovinano un po' il pathos dell'indagine, in compenso confermo finale con il botto!!! ^^ E cover decisamente azzeccata!

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    1. Esatto!!! Il nostro pensiero è davvero molto simile. Peccato perchè l'autore scrive proprio bene :-)
      Alla prossima!!!

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  7. quando un giallo annoia ha qualcosa di sbagliato. La cover è proprio bella, hai ragione

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  8. eh.... ho pensato le tue stesse cose.
    Un bel finale, particolare e non scontato ma il resto, una noia apocalittica!

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