Feltrinelli,

Recensione - "Le Tartarughe tornano sempre" di E.G. Napolillo

mercoledì, aprile 20, 2016 Baba Desperate Bookswife 14 Comments




Titolo: Le tartarughe tornano sempre
Autore: Enzo Gianmaria Napolillo
Casa Editrice: Feltrinelli                                                        
Pagine: 217
Prezzo: 15,00€
Pubblicazione:  settembre 2015
Sinossi: Qui sul sito Feltrinelli

                                      
VOTO:


Notizie sull'autore: Enzo Gianmaria Napolillo è nato nel 1977. Vive tra Como e Milano, ma sogna di stare su un’isola del Mediterraneo. Ha esordito nel 2009 con Remo contro (Pendragon), che ha avuto ottime recensioni e tre ristampe in pochissimi mesi. Le tartarughe tornano sempre (Feltrinelli, 2015) è il suo secondo romanzo.




La storia di come questo volume sia arrivato a casa mia è molto semplice: la Libridinosa, sotto consiglio del leggendario Lorenzo Marone lo ha letto e infine mi ha quasi obbligato a leggerlo. E io: "ma no Laura, non so se fa per me, io sono sensibile, e poi scappo dalle storie che mi procurano lacrime." E Laura :" Forse non sono stata chiara, devi leggerlo bambina, perché se non lo farai, avrai perso una bella occasione". ( Ok è vero la conversazione originale è diversa da questa, ma tralascio le minacce psicologiche inferte dalla mia "genitrice virtuale").

Ed è proprio così che sono diventata la stalker ufficiale di Enzo Gianmaria Napolillo, che si è trovato sommerso da messaggi prima ancora che la blogger in questione avesse terminato di leggere la sua storia.

Salvatore e Giulia appartengono a due mondi diversi, lui è il figlio di un pescatore isolano mentre lei abita a Milano, l'origine di entrambi i padri è la medesima ma il primo ha votato per la fedeltà e il secondo per l'emancipazione dal luogo che lo ha visto nascere. 
Salvatore e Giulia si completano già da piccoli e imparano a riconoscere il profumo dell'altro a distanza, si scrivono durante l'inverno con la certezza di poter incrociare i loro sguardi l'estate successiva. Con il passare del tempo la reciproca compagnia si trasforma in affetto, l'affetto in attrazione e l'attrazione in amore non ancora del tutto consapevole. Le lettere vestite di rosa si tramutano in ossigeno per i due giovani abituati a camminare su marciapiedi differenti ma che riconoscono come unica casa la terra tiepida che ricopre l'isola. 
Le estati si susseguono goliardiche con i capelli baciati dal sole e il naso impregnato di salsedine, finché un giorno la vista del corpo di un bambino che non ha avuto il tempo di  assaporare i fichi d'India e mai potrà sperare di vedere la prossima alba, costringe i due amici a scontrarsi con la realtà:l'isola non è solo il porto sicuro della loro unione ma anche la speranza di chi fugge da una realtà disumana e non ha altra scelta se non quella di mettere la propria vita in mano al proprio dio e alla clemenza del mare. 

"L'isola è di chi rimane e di chi arriva, non di chi se ne va" 

Ed in quel preciso momento le famiglie dei due ragazzi respirano un altro ossigeno, parlano una diversa lingua, appartengono a culture opposte: c'è chi resta e combatte per i diritti degli esseri umani e chi vende la casa dell'infanzia e torna a Milano, tra cemento e false certezze, in una città dove è semplice far finta di nulla perché i chilometri sono molti e i migranti si trasformano in corpi fastidiosi non alla moda e non più in esseri umani disperati. 
Napolillo mi ha regalato una storia carica di amore, carica di odio, carica di speranza, carica di impazienza. Proprio nel momento in cui io stessa sono sicura di voler abbandonare la nave e scappare a Malta arriva LUI, e scrive che le tartarughe tornano sempre e quando il cuore appartiene Ad un preciso luogo non c'è ambizione che tenga, non ci si potrà mai liberare del profumi di casa propria. 
Ci sono bambini dagli occhi ormai bianchi con i polmoni pieni d'acqua e i sogni tra le nuvole, ce ne sono altri con lacrime che rigano il loro volto per la perdita dei genitori che nutrono false speranze nei confronti dell'essere umano bianco che però è molto più primitivo di quello che quest'ultimo ammetterebbe mai. 

"L'odio verso la diversità si insinua nella'animo fin dalla tenera età " 

E niente, le storie d'amore non sono per me, le storie lacrimevoli nemmeno, il tema dell'immigrazione è scottante, ma questo è il mio libro, arrivato nel posto giusto al momento giusto.


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14 commenti:

  1. Io non minaccio. Consiglio caldamente. Ecco.

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  2. Ecco... Voglio pure io! Devi piantarla con queste belle recensioni che poi mi fan venire voglia di comprare tutto... XD

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    1. Ah ah ah zia devi leggerlo non hai scampo
      Sono pure la stalker ufficiale dell'autore ah ah ah

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Si sente che ti ha colpita! lo metto in WL! baci xxx

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    1. Ciao Tessa
      Eh si, mi ha stregata. È poesia, non so come altro definirlo
      Bacioni

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  4. Come avevo già scritto alla Libridinosa, questo libro lo avevo adocchiato all'uscita e adesso ci presterò maggiore attenzione, essendo isolana potrebbe piacermi ;)

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    1. Cecilia devi leggerlo sono certa che lo adorerai! Parola di Salvia :-)

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  5. Io lo leggerò di sicuro!!! Sono certa che mi piacerà.
    un bacio da lea

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    1. Ciao
      Lea credo anche io che ti piacerà:-) non vedo l'ora di leggere la tua recensione
      Bacioni

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  6. Sarete la mia rovina, ma in senso buono!Bacio :)

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    1. Siiii per il tuo portafoglio di sicuro ah ah ah bacione

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  7. wow, è già in lista (libridinosa colpisce ancora) ma adesso ancora di più, bella recensione

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