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Recensione - "Correva l'anno del nostro amore" di Caterina Bonvicini

giovedì, aprile 07, 2016 Baba Desperate Bookswife 10 Comments







Titolo: Correva l'anno del nostro amore
Autore: Caterina Bonvicini
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 264
Prezzo: 9,90€
Pubblicazione:  2014

Sinossi: Qui sul sito Garzanti

VOTO:

Notizie sull'autrice:
Caterina Bonvicini (1974), cresciuta a Bologna, vive e lavora tra Roma e Milano.  Ha pubblicato con Garzanti i romanzi Correva l'anno del nostro amore (2014), Il sorriso lento(2010, premio Bottari Lattes Grinzane) eL'equilibrio degli squali (2008, vincitore di numerosi premi tra cui Rapallo e Grand Prix de l'héroïne Madame Figaro), tradotti in diversi paesi da editori prestigiosi come Gallimard in Francia e S. Fischer in Germania. 
Con Einaudi ha pubblicato Penelope per gioco(2000), Di corsa (2003) e I figli degli altri (2006). È autrice di due romanzi per ragazzi: Uno due tre liberi tutti! (Feltrinelli, 2006) e In bocca al bruco (Salani, 2011). Con Alberto Garlini ha scritto L'arte di raccontare (Nottetempo, 2015).






Ho scoperto Caterina qualche mese fa, grazie ad un consiglio di Laura de "La Biblioteca di Eliza" che mi ha quasi obbligato a leggere "Tutte le donne di" , e posso dire...per fortuna!! Così, dopo aver amato alla follia quel romanzo ho deciso di ricaricare la poste pay e comprare al volo il romanzo precedente. Non è stato un colpo di fulmine ma un amore lento e consapevole, una di quelle storie che impiegano un po' di tempo prima di spiccare, o che forse non lo spiccano affatto e il lettore apprezza il tutto solo quando raggiunge una visione globale della situazione, quando focalizza gli eventi dall'alto e riesce a cogliere tutte le sfumature nascoste tra le pagine.


Olivia e Valerio giocano all'interno dello stesso cortile, mangiano seduti intorno al medesimo tavolo e condividono le vacanze in Versilia o a Cortina, ma c'è un'unica differenza: il ceto sociale. Olivia è la figlia di un ricco imprenditore edile, mentre Valerio, che è anche l'Io narrante, è solo il figlio del giardiniere. Valerio però è accettato dalla facoltosa famiglia, come se fosse un parente stretto e passa dall'essere un bravo e devoto compagno di giochi ad un fratello.
Ma dall'Emilia Romagna ci trasferiremo in fretta a Roma, perchè la mamma di Valerio si rende conto che quella non è la vita dei suoi sogni, così, stanca di fare la cameriera a tempo pieno, abbandona il marito al suo destino e scappa con un uomo all'apparenza - molto all'apparenza - più promettente.
Proprio da questo momento la vita dei due bambini inizierà a cambiare e loro cresceranno, lontani ma vicini, per poi perdersi e nuovamente rincontrarsi.

Una storia ricca di fatalità, di incertezze e rimpianti, di vite non appagate e di storie nate per cancellare qualcosa di più grande, ma non tanto da essere abbastanza.  E già, perchè da innocenti bambini si sono trasformati in appassionati fidanzati, ma il loro amore, fortissimo quando i chilometri fra loro sono innumerevoli, scema davanti alla quotidianità e se l'attrazione e l'empatia la fanno da padrone, l'orgoglio e il compagno del momento costituiscono una barriera: labile per una compagnia "da letto" ma insormontabile per la vita di coppia duratura.

Mentre i protagonisti crescono, la nostra Italia cammina su di una strada dissestata, dalle Brigate Rosse a Tangentopoli, Caterina Bonvicini tra una riga e l'altra inserisce le brutture del nostro Paese, che avrebbe un sacco di potenzialità ma si fa tirare dal vizio, proprio come un bambino davanti al barattolo della Nutella.

Punti forti:

  • La delicatezza di una storia non giusta e non sbagliata, un rapporto fondamentale ma mai abbastanza.
  • Un libro molto scorrevole, nonostante la trama si prolunghi per quasi quarant'anni.
  • Dopo due libri molto diversi posso affermare che lo stile di Caterina è ricco e multi sfaccettato.

Punti deboli:

  • In questo caso avrei preferito sentire anche la voce di Olivia, un carattere particolare, forte, che non può restare in un angolo.
  • Valida l'idea di una "denuncia" socio-politica dell'Italia dell'ultimo trentennio, ma non ho apprezzato la modalità del " mordi e fuggi", ironica sicuramente, ma in questo caso leggermente fuori luogo all'interno della storia. 

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10 commenti:

  1. Che bellezza il suono onomatopeico slurp! Una piacevole lettura ma alla fine anche io avrei voluto sentire la voce di Olivia, credo che avrebbe completato il tutto in maniera più efficace. Comunque recensione molto attenta! Bacio

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    1. Uhhh ciao Annarita!!! diciamo che i suoni sono saltati fuori dopo parecchie ore di lavoro ininterrotto...e un marito particolarmente burlone! Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuta. Già Olivia è stata una nota mancante!!

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  2. Oooooh, ma che bel blog! Ma proprio bello bello!

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    1. Ho cambiato abito, chissà chi sono le sarte...tu ed Eliza ne sapete qualche cosa?

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    2. No, io non so manco tenere un ago in mano! Niente niente so!

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    3. ahhhhh pensavo....mi sarò sbagliata

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  3. Cara Salvia,
    sai che non so se leggerlo o meno? Cioè pensavo di sì, ma ho appena letto "Tutte le donne di" e magari stacco un po', soprattutto perchè mi pare di capire che non sia altrettanto bello. Ho tanti autori nuovi da scoprire: due libri della stessa autrice in meno di tre mesi sarebbe una dichiarazione d'amore. E io mi sono innamorata, ma di Fabio Genovesi!
    Baci da Lea

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    1. Ciao Lea, si in effetti a me è piaciuto meno, ma non perchè sia meno bello, ma forse perchè "tutte le donne di" ha una marcia in più, e si nota la bravura dell'autrice proprio nel suo saper cambiare stile come togliersi un paio di nike per indossare un secondo dopo delle parigine. Questo è molto bello, ma è più riflessivo e lo si apprezza dopo. Uhhhh io Fabio Genovesi non lo conosco, mi sa che devo rimediare!! comunque Lea leggilo, non subito, ma credo che ti piacerà.
      baci

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  4. Ohhhh, che bell'abito a pois! (come direi alla Libridinosa..verde ramarro). Mi gusta la nuova grafica e mi gusta la recensione di questo romanzo che io ho apprezzato molto. Prossimamente sul comodino Tutte le donne di...

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    1. Carissima Tessa, ricordo la tua recensione :-) scritta decisamente bene. Ohhhh già, hai visto il mio vestitino nuovo? La Libridinosa ed Eliza si sono date davvero da fare :-) dopo un anno e un mese abbiamo dato una rinfrescata!!! con dei bei pallini (come li chiamo io).
      Mi fa piacere che presto ti dedicherai a "tutte le donne di", per ma una vera perla!!! Baci e a presto

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