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Recensione - L'universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven

lunedì, marzo 27, 2017 Baba Desperate Bookswife 10 Comments

Il libro
L'universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven 
Editore: DeAgostini| Pagine: 416| Pubblicazione 21 marzo 2017|Prezzo 14,90€| Trama Qui
Genere: Young Adult
               
Notizie sull'autrice

Jennifer Niven vive a Los Angeles, dove il suo film Velva Jean Learns to Drive ha vinto un Emmy Award. Ama i popcorn, i rossetti, le librerie, i girasoli, i viaggi in macchina, il sushi e la serie tv Supernatural e anche se ha sempre voluto essere un “angelo di Charlie”, la sua vera passione è la scrittura. L'universo nei tuoi occhi è il suo secondo romanzo pubblicato in Italia dopo lo straordinario successo di Raccontami di un giorno perfetto, vincitore del premio Mare di Libri.





Recensione

Ci sono libri che leggo così, perchè ogni tanto sento la necessità di cambiare un pochino e allontanarmi dalle abitudini che sono tanto comode, ma alcune volte portano alla noia.
Ho sentito parlare di Jennifer Niven da un'amica, che legge prevalentemente Young Adulte mi ha raccontato meraviglie riguardo a "Raccontami di un giorno perfetto". Poi per caso la casa editrice mi scrive et voilà,  leggo questo suo secondo romanzo.
Jack è un ragazzo di diciotto anni, mulatto, un cespuglio al posto dei capelli e un'andatura disinvolta che lo rende uno sbruffone. Sembra sicuro, uno di quelli che escono solo con le ragazze migliori, magari proprio con il capitano delle cheerleaders. Non è uno che si accontenta e i suoi amici sono i bulli della scuola.  Ma Jack Masselin ha un problema: soffre di prosopagnosia, ovvero si dimentica i volti delle persone e ogni volta che i suoi occhi si chiudono lui vede un estraneo, anche se si tratta di sua madre. Nessuno però lo sa, nasconde questo suo problema per non mostrare al mondo il suo tallone d'Achille e con gli anni ha escogitato dei trucchi per riconoscere almeno le persone a lui più vicine.
Libby ha sedici anni, è l'ex adolescente più grassa d'America ed è stata salvata dalla sua abitazione dai pompieri, che l'hanno prelevata con una gru, demolendo mezza casa. Oggi ha perso 150 kg ma è comunque considerata dalla maggior parte delle persone "cicciona". Dopo aver trascorso gli ultimi anni della sua vita segregata in casa, Libby decide di mettersi in gioco e torna a scuola, come una ragazza normale, perchè lei lo è eccome, che ne dicano gli altri.
Le strade di questi due ragazzi si incrociano un po' per caso e un po' per cattiveria della gente, ma dal momento che i loro corpi si incontreranno (per una scommessa), entrambe le loro vite non saranno più le stesse.
Un romanzo molto forte, che parla di bullismo, di vite fragili e di persone messe in croce gratuitamente dal prossimo. Gli anni del liceo possono essere meravigliosi, se sei dalla giusta riva del fiume, altrimenti posso essere un inferno. L'apparenza è tutto, i vestiti, la camminata, il colore dei capelli, la taglia, la marca della borsa, l'automobile, le persone con le quali ci si accompagna, le feste che si frequentano. Le persone si giudicano reciprocamente per questi motivi e se il voto è NO allora inizia il massacro: bigliettini negli armadietti, prese in giro collettive, esclusione, scherzi pesanti, video imbarazzanti postati sui social.
Un romanzo che mi ha riportato indietro nel tempo, ha spolverato dei ricordi abbastanza dolorosi, ricordandomi di quanto possono essere crudeli i compagni di classe, proprio quelli che ti accompagnano per un sacco di ore al giorno e dovrebbero essere tuoi amici, o almeno non romperti troppo le balle. Leggendo mi sono ricordata che se ai mie tempi fosse già stato scritto Harry Potter gli avrei fregato il mantello dell'invisibilità e non glielo avrei restituito nemmeno in cambio di un bacio da parte di Leonardo Di Caprio.
La Niven ci racconta come si può sentire una ragazza grassa, che sta bene con se stessa, ma nonostante ciò non piace a tutti gli altri, che si sentono in diritto di dire per forza la loro. Però descrive anche il punto di vista di un "bulletto" che ha fatto una grande cavolata, gli dispiace ammetterlo davanti ai suoi amici, ma in realtà si sente uno schifo e magari il suo atteggiamento è per nascondere il suo reale problema, che lo rende insicuro e fragile.
Un romanzo che tutti coloro che frequentano una scuola superiore dovrebbero leggere: leggero, scorrevole, divertente, ma pieno di sentimenti.
Ho scoperto un'autrice nuova e adesso non me la lascio più scappare. Consigliato al 100%.
Punti forti:
- La storia c'è, si sente, si tocca. Appassiona, commuove, alcune volte diverte. Questo è uno dei punti forti del romanzo.
- Lo stile dell'autrice è leggero, adatto ai più giovani, ma non per questo non apprezzabile dai più grandi.
- Libby: è una ragazza forte e sicura, nonostante tutte le avversità e il suo passato traumatico. Libby sa il fatto suo e mi sarebbe piaciuto avere il suo carattere a quell'età.


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10 commenti:

  1. Che dire sister, mi hai fatto venire i brividi! Ho visto spesso i libri di questa autrice e ne ho sempre sentito parlare bene quindi credo che sia giunto anche il mio momento!

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    1. Ehi ciao! Ma sai che ti dico? Appena riesco recupero il suo esordio e lo leggo d'un fiato, come questo! LEggilo sister, bello

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  2. anche io come Daniela ho sentito parlare dell'autrice ma non ho mai letto nulla di suo.
    mi piace molto questa tua recensione e mi hai proprio fatto venire voglia di leggere questo romanzo!

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    1. Ehi ciao Chicca! Sono contenta che la mia recensione abbia smosso la tua curiosità e spero proprio che ti piacerà! Un abbraccio

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  3. Ciao Baba!
    Questa è davvero un'autrice che quando scrive colpisce al cuore!
    Super consigliata anche da me! :)

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    1. Jasmine ciao! Eh sì, ha colpito e affondato, adesso non mi resta che leggere il suo primo romanzo :-)

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  4. Il primo libro dell'autrice non mi ispirava per niente, di questo invece mi piace la trama e chissà che in futuro non gli dia una possibilità.

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    1. Buongiorno Beth, a me solitamente non ispirano moltissimo gli YA, ma questo...tutta un'altra storia! Un abbraccio

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  5. Quest'autrice mi ha conquistato col suo primo libro che mi ha veramente straziato e per quanto sia stata una lettura sofferente l'ho adorato. In questo ho apprezzato Libby all'ennesima potenza ma devo dire che ho preferito il primo. Tuttavia penso che trattare di queste tematiche sia un bel passo avanti e Libby andrebbe da esempio per tutti

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    1. Ciao Susy, uh bene, volevo leggere il primo, e sapere che è ancora meglio di questo mi fa venire ancora più voglia! Concordo con te, queste sono tematiche toste e sul serio mi piacerebbe che venisse letto da tanti ragazzi giovani!

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