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Recensione - Madame Claudel è in un mare di guai

lunedì, febbraio 06, 2017 Baba_Books Desperate Bookswife 13 Comments


Il libro
Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes
Editore: Newton Compton| Pagine: 224| Pubblicazione 9 febbraio 2017|Prezzo 9,90€| Trama Qui
Genere: Narrativa contemporanea
               

Notizie sull'autrice
Aurélie Valognes si è laureata alla École Supérieure de Commerce de Reims. È specializzata in comunicazione e marketing, e ha lavorato per diverse multinazionali spostandosi tra Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi. Attualmente risiede a Milano. Il suo esordio è stato un incredibile fenomeno del selfpublishing, in seguito uscito in Francia per i tipi di Michel Lafon. Negli Stati Uniti è stato pubblicato solo in versione digitale e ha venduto oltre 160.000 copie. In Francia è uscito il suo secondo romanzo dal titolo Nos adorables belles filles. Per saperne di più www.aurelie-valognes.com


Recensione in Anteprima

Ferdinand Brun ha ottantatré anni, sua moglie è scappata con Tony il postino da non moltissimo tempo, la sua unica figlia vive a Singapore,  il suo alano Daisy è passato a miglior vita e lui è solo. In realtà non è poi così tanto male, Ferdinand non sopporta le persone e in fondo è reciproco, infatti la perfida portinaia del palazzo in cui abita, Madame Suarez, le studia tutte per rendergli la vita impossibile, addirittura sta cercando di fargli trascorrere gli ultimi anni in una casa di riposo. 
Ma c'è una bambina, Juliette, molto più intelligente dei bambini della sua età, che ha visto del buono in lui, e decide di entrare nella sua vita con prepotenza, perchè con la gentilezza si ottengono solo calci nel sedere da Monsieur Brun. 
Chi è Madame Claudel? La dolce dirimpettaia ultra novantenne, nonna amorevole dalla guida spericolata. Un lettore medio si aspetterebbe che un personaggio citato nel titolo sia il protagonista, ma se così non fosse almeno la spalla destra. Madame Claudel esiste, su questo potete metterci la mano sul fuoco, ma il suo ruolo non è così importante come la trama farebbe sperare, diciamo che è un aiuto valido, ma la coppia vincente sarà formata da Ferdinand e Juliette, ovvero il vecchio brontolone e la sveglia bambina il cui cuore è già stato graffiato dalla crudeltà della vita. 
Indubbiamente mi ha colpito la storia: un anziano signore ammaliato (senza fretta) dall'ingenuità e dall'affetto di una bambina troppo matura per la sua età. Il protagonista viene presto messo alle corde e obbligato a riflettere su ciò che ha perso ma anche su quello che potrebbe ancora essere recuperabile. 
La narrazione è fluida e scorre senza intoppi, anche se, a mio avviso, lo stile è troppo basico trasmettendo, così,  poche emozioni al lettore, che si aspetterebbe di commuoversi, di arrabbiarsi, e di piangere di gioia o di dolore. 
L'autrice ci racconta una storia importante, ovvero la vita di un uomo rimasto solo e detestato dai più. Ci mette nero su bianco la sua situazione emotiva, ci descrive gli avvenimenti che lo turbano di più e anche i nuovi amici che lo aiutano a riprendersi dalle terribili sventure. Mi sono affezionata ai personaggi, che ho trovato azzeccati, ma li ho sentiti in qualche modo distanti, durante la lettura ero consapevole di leggere un libro, mentre spesso mi capita di immedesimarmi a tal punto da dimenticare l'ubicazione del confine tra fantasia e realtà. 
Un romanzo che si legge velocemente, nonostante gli argomenti tosti, lo consiglio a tutti coloro che desiderino leggere storie di bizzarri pensionati ma che necessitino di un libro che non richieda troppa concentrazione.

Punti forti:
-  I personaggi sono spiritosi, e avvincenti le storie che girano loro intorno. Il protagonista è detestabile, come da manuale, la portinaia un cliché, la dirimpettaia una personcina stravagante, e la bambina un amore. 
- La storia è ben strutturata, c'è un incipit che incuriosisce, un problema realistico da risolvere, un'antagonista di tutto rispetto e il finale anche plausibile.

Punti deboli:
-  Purtroppo, anche se questo romanzo, per i miei gusti, avrebbe un buon potenziale, contiene delle pecche, ad esempio in 224 pagine avrò letto la parola vegliardo almeno un centinaio di volte. Sembra una stupidaggine ma da metà libro in poi è risultato pesante. 
- Cito la sinossi: "Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone." Cito il capitolo 1: "Dopo un divorzio che gli aveva lasciato l'amaro in bocca , aveva traslocato al primo piano dell'edificio A della comproprietà situata all'8, Rue Bonaparte: un complesso residenziale degli anni Cinquanta, ben curato, situato in fondo a una strada costeggiata da platani centenari, in una cittadina tranquilla." Credo che Parigi non si possa considerare una cittadina e tanto meno tranquilla. Perchè la trama e il romanzo non possono viaggiare sullo stesso binario?
-  Altra cosa che non torna è il prologo, all'interno del quale viene raccontata la situazione attuale di Monsieur Brun e ci si aspetterebbe che l'epilogo gli si collegasse in qualche modo. Che io abbia perso un pezzo?


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13 commenti:

  1. Ciao Baba mi ero già segnata questo titolo incuriosita dalla storia. Mi piacerebbe leggere il libro anche se non subito.
    Peccato per i punti deboli perché sembra davvero un racconto carino

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    1. Ciao Chicca, si il racconto è proprio carino ma il tipo di scrittura non fa per me. Però secondo me è da provare, io avevo alte aspettative, magari partendo dal basso è diverso! Fammi sapere, baci

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  2. È vero! Ad Aurélie la parola "vegliardo" piace particolarmente XD

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  3. Volevo leggerlo ma i punti deboli mi fanno tentennare

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    1. Ciao Patrizia, se vuoi una storia scritta in maniera proprio semplice semplice, ma comunque carina, non scartarlo. Certo che se lo paragoniamo a Marone, Tilli, oppure Fiorio, che hanno scritto di anziani o di anziano e bambini...beh allora no! Baci

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  4. Peccato, perché questo titolo mi ispirava. Magari ci penserò in un momento in cui avrò bisogno di una lettura leggera.
    Baci

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    1. Buonasera Bacci, sai è proprio carina la storia, ma devi leggerla proprio quando non hai voglia di pensare troppo e ti deve piacere la scrittura proprio semplice, peccato perchè la trama mi è piaciuta parecchio, ma lo stile non fa per me. Un bacio per te

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  5. Ciao! :) Complimenti per la recensione! Il libro mi ispira, anche se mi sembrava una di quelle letture leggere da fare quando si ha bisogno di qualcosa di poco impegnativo. Le tue parole me l'hanno confermato, anche se i punti deboli che hai sottolineato non mi hanno fatto impazzire, più che la ripetizione della parola "vegliardo", mi hanno fatto esitare il prologo "scollegato" e la poca coerenza tra trama e storia. Ma spero comunque di riuscire a leggerlo :)

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    1. Ciao! Si, dovresti leggerlo quando senti la necessità di qualcosa di leggero, perchè io...non mi sono emozionata a dirla tutta, scorre, ma non lascia molto. Peccato. Però come intrattenimento va benissimo :-) a presto!!

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  6. Ma perchè tu hai invece trovato il senso del titolo? Io mi domando perchè?

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  7. è arrivato anche a me e mi ispirava molto, ora ho un po' paura di quel "vegliardo" che vive nella piccola cittadina ;-)
    domani lo inizio e vedremo!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  8. Ciao Baba!
    Anch'io ho letto il libro e non posso che confermare tutti i tuoi punti a favore e contro! ;)
    Libro molto carino, ma la cui scrittura non trasmette grandi emozioni al lettore :(

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