#Nadia,

Keep Calm and Read Nadia #61 -Two books is megl che one- Le nostre prime sette volte e L’ultimo bacio di Bianca Marconero

martedì, aprile 14, 2020 Baba Desperate Bookswife 7 Comments




Buongiorno lettrici e lettori, come state? Avete trascorso piacevolmente queste Pasqua e Pasquetta alternative?

Oggi voglio parlarvi del mio rapporto con i libri cosiddetti “romance” e di due volumi appartenenti a questo genere che mi hanno molto piacevolmente intrattenuta: sto parlando di Le nostre prime sette volte e del suo seguito, L’ultimo bacio, di Bianca Marconero.

Una volta, ai tempi delle nostre nonne/mamme, quelli che oggi vengono definiti “romance” erano considerati semplicemente “romanzi rosa”, e così è ancora etichettato il loro scaffale nella biblioteca della mia città: una definizione a mio modesto parere un po’ svilente, perché raccoglie in un unico calderone scrittrici molto diverse da loro. Si passa infatti dai classici Liala e Georgette Heyer ad autrici che definire rosa è decisamente riduttivo, come Lucinda Riley o Corina Bomann. Ci sono poi i romance veri e propri, in cui scrittrici giovani e frizzanti danno una svecchiata al genere classico e propongono personaggi moderni, perfettamente integrati nei nostri tempi, alle prese con vite che potrebbero essere le nostre (con qualche piccolo/grande colpo di fortuna) e storie d’amore sempre romantiche, ma decisamente più appetibili per il pubblico femminile dei giorni nostri: Bianca Marconero ne è un ottimo esempio.


Per la tendenza alla semplificazione di cui parlavo più sopra, e per alcuni miei pregiudizi sulla generale stupidità del genere (a volte avallati – mio modesto parere- da autrici che altre osannano, come Susan Elizabeth Phillips), oltre che per una netta preferenza per thriller e gialli, tendo a leggere pochissimi romance, tranne quando sento la necessità di prendere una pausa netta dal mondo che mi circonda. In questo periodo come potrete capire quest’esigenza si presenta più forte del solito, così ho scelto di dare fiducia a un’autrice che mi aveva conquistato con Albion e di cui avevo letto, apprezzandolo molto, Un altro giorno ancora.

La scelta è caduta su Le nostre prime sette volte (trama qui) e L’ultimo bacio (trama qui) che sono esattamente l’uno il seguito dell’altro. Non voglio dilungarmi sulla trama (che trovate nei link sopra): vi basti sapere che Alex e Alice si conoscono nella redazione di un periodico per ragazzine e che entrambi hanno un talento eccezionale per complicarsi la vita. Pur innamorandosi praticamente subito, infatti, per orgoglio, paura e mancanza di fiducia incasinano in continuazione quella che potrebbe essere una meravigliosa storia d’amore.

Si può divorare in pochi giorni una storia i cui protagonisti ti fanno venire voglia di urlare e picchiarli ogni tre pagine? Se l’autrice è Bianca Marconero, evidentemente sì! Avrei preso a pugni sia Alex sia Alice, ma l’autrice è così brava a caratterizzare i suoi personaggi (non solo quelli principali, ma anche i comprimari Fosco ed Emilia e tutte le figure di contorno) che mi sono fatta conquistare mio malgrado: dovevo assolutamente saperne ancora e ancora e ancora sul loro conto. I difetti dei protagonisti, la vigliaccheria di Alex per buona parte della storia e l’orgoglio smisurato di Alice, sono paradossalmente un pregio per la storia: siamo lontani dai tipici cliché dei romanzi d’amore per il semplice motivo che questi due personaggi ci mettono parecchio per farsi amare, almeno a me è successo questo. Il loro rimane un amore quasi tossico almeno per tutto il primo romanzo. Inoltre la Marconero ha, a mio avviso, l’eccezionale caratteristica di rendere freschi e credibili tutti i dialoghi, capacità per nulla semplice e che permette al romanzo di diventare quasi vivo nelle mani del lettore.

Anche le ambientazioni sono rese benissimo: soprattutto le parti che si svolgono a Parigi mi hanno fatto sognare, ricordando i bei tempi in cui potevamo ancora viaggiare!

In conclusione, Bianca Marconero entra a pieno titolo nel novero di quegli autori di cui leggerei anche la lista della spesa, da Stephen King a Sophie Kinsella, da Michel Bussi a Jussi Adler-Olsen. E voglio assolutamente recuperare tutta la sua produzione (anche se resta sempre il dispiacere per la mancanza del terzo capitolo di Albion!).







You Might Also Like

7 commenti:

  1. Carissima Nadia, credo che la Marconero sia un'ottima narratrice, una di quelle che ti rallegrano la giornata, un'autrice da riuscire a farti staccare la spina e sognare per un po' (anche destando le scelte dei personaggi che popolano i suoi romanzi)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono assolutamente d'accordo Baba! Un abbraccio!

      Elimina
  2. Ciao Nadia!!
    Ehmm... il genere romance ed io non andiamo proprio d'accordo 😂 In generale, a meno che la storia d'amore non sia una piccolissima parte e non ci sia un drammone in mezzo difficilmente li leggo. A meno che non siano dei autori / autrici dell'Ottocento! 😉
    Qlke volta quando sono giù o nervosa, piuttosto leggo un soft-porno, dove a dir la verità raramente c'è una trama 😅🤣
    Ricordo ancora il pornazzo che ho letto x sfidare Baba... ammantato da arte 😱 ma a metà l'abbandonai.
    Però... mai dire mai, soprattutto quando a parlarne sei tu 😘

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah ma grazie Marina! Capisco molto bene che possa non essere un genere nelle tue corde, io stessa tendo a sceglierli con grande attenzione... ma questa cosa del pornazzo mi mancava, tu e Baba dovrete raccontarmi com'era andata!

      Elimina
    2. ah ah ah Marina!! Cos'avevi letto, Maestra?? ah ah ah ah ah ah ah ah come lo definisce Michele, Trash da morire! Non ricordo che lo avessi abbandonato, comunque anche io ho fatto fatica a finirlo. Devo averlo regalato a Daniela, forse, ma non sono nemmeno sicura

      Elimina
  3. Ciao Nadia,
    sono quelle cose nate un po' x gioco... Non ricordo con esattezza il commento di Baba, ma so che mi son detta: ecchessarà mai! Un porno...
    Ma io lo leggerò!!!!! Appunto: ad 1/4 mi aveva già così disgustata... ma no!, mi son detta, più avanti migliorerà....
    E invece l'ho chiuso. Bleahhhhhhhh

    Sì, sì sì Baba, proprio Maestra ��
    E Mik è stato un signore a definirlo solo trash!!!! Penso che sia al mio vertice di schifezza, nella mia lista dei libri più Bleahhh...

    Buona domenica a voi, ciao ��

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahah mi avete incuriosita adesso! Magari un giorno lo proverò anch'io, vediamo che schifezza si rivela!

      Elimina