Izaguirre,

Ti consiglio un libro #22 - Un libro che parli di libri

venerdì, maggio 27, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 14 Comments

Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (SalviaLa Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana vi parleremo di libri all'interno dei libri!!




Titolo: La vita quando era nostra
Autore: Marian Izaguirre
Casa Editrice: Sperling&Kupfer

Recensione: qui


SINOSSI: Madrid, anni Cinquanta. «Mi manca la vita quando era nostra…» Lola lo ripete spesso al marito Matías, ripensando ai giorni pieni di libri, progetti e idee, prima che la guerra civile cambiasse la faccia e le strade della città, e distruggesse in un colpo solo le loro vite, la loro casa editrice, e i loro sogni. Ora Lola e Matías hanno una piccola libreria, incastonata in un vicolo seminascosto della città. Una libreria di libri già letti: libri usati, passati di mano in mano e di vita in vita, che Matías raccoglie e rivende andando in giro per le case madrilene. Ed è proprio mentre, carico di una pila di volumi, si inerpica come ogni giorno su per il vicoletto, che una donna lo vede. Si chiede chi sia quest'uomo che gira la città con le braccia piene di libri, e comincia a seguirlo. Da quel giorno la vita di Alice, inglese arrivata a Madrid prima della guerra, cambia per sempre. Grazie alla piccola libreria di Matías, e grazie a un libro: quello sistemato su un leggio in vetrina, che Lola e Alice leggeranno insieme, pagina dopo pagina. Piano piano, un'amicizia eccezionale, intensa e tessuta capitolo dopo capitolo, prende forma. Un'amicizia tra due donne che portano entrambe il peso del passato, due segreti – e due amori – nascosti nelle pieghe degli anni di guerra, e che entrambe troveranno, infine, il coraggio di rivelare. Solo così la vita com'era prima, prima della guerra, prima della dittatura, forse potrà tornare. Il romanzo dell'anno in Spagna, da un'autrice amatissima in patria tradotta per la prima volta in italiano, che ha saputo racchiudere in queste pagine una storia delicatissima, femminile e magica, regalandoci allo stesso tempo un inno straordinario alla bellezza e al potere della lettura. Perché un giorno senza leggere è un giorno perso.

Questo romanzo ha un significato particolare per me: è stato il libro della svolta. Lo scorso anno, dopo il salone del libro ho sofferto di una brutta malattia: il blocco del lettore. La Izaguirre mi ha aiutato a guarire.
I vicoli, le stradine, le vetrine, l'atmosfera, insomma tutto ha avuto una forma ben definita, un profumo, dei colori, addirittura i rumori. Solitamente non amo le storie di librerie, librai, volumi, e chi più ne ha ne metta, ma in questo caso vale la pena fermarsi, aprirlo e leggerlo.


Ecco, adesso vi lascio ai consigli di Laura, Eliza e Daniela.



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14 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro, ma la trama mi attira tantissimo! Poi Madrid è una di quelle città che vorrei proprio visitare!

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    1. Ciao Nadia, è il mio libro della svolta! Spero che ti piacerà

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  2. Brutta malattia il blocco del lettore. Non conoscevo questo titolo. Interessante. Lo segno subito!

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    1. Oh si Cristina. Bruttissimissima. Ma per fortuna ne sono uscita indenne!!! Baci

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  3. Ciao Salvia!! Questo romanzo mi incuriosisce parecchio, soprattutto perché è spagnolo e ambientato a Madrid, e la storia sembra ricca di piccoli misteri!! Lo leggerò sicuramente!

    Io per rimanere in tema iberico ti consiglierei l'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon, oppure, per una lettura leggera, La misura della felicità :-)

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    1. Ciao Alenixedda. Io non sono molto informata sulla letteratura spagnola. Però questo è stato una piacevole scoperta. Zafon l'ho in libreria e spero di dargli presto una seconda possibilità (marina non mi era piaciuto), mentre "la misura della felicità" vado a vedere di cosa parla. Grazie :-) baci

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  4. Questo libro ce l'ho a portata di mano! Grazie Salvia.
    un saluto da lea

    P.S. Che brutta malattia che hai avuto! ih ih ih

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    1. Ciao Lea, hai visto da che oriibile morbo sono stata infettata? Per fortuna è passato tutto!! Leggi leggi Leuccia che io voglio sapere cosa ne pensi. Bacio

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  5. Per fortuna esistono i "libri svolta"!!

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    1. Sì sister, meno male!! Lo scorso anno, post salone e caccolibro è stato un disastro

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  6. ecco questo proprio non lo conoscevo

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