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Recensione: "Le scarpe rosse" di J. Harris

venerdì, settembre 11, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 9 Comments





Titolo: Le scarpe rosse #2
Autore: Joanne Harris
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 492
Prezzo: 10,90€
Pubblicazione: 2007

Sinossi: Qui sito Garzanti


Notizie sull'autore:
Joanne Harris è nata, da padre inglese e madre francese, nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è laureata al St Catharine's College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole secondarie di Leeds. I suoi libri sono tutti editi in Italia da Garzanti. Oltre a Chocolat, il suo romanzo d'esordio apparso nel 1998, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto l'omonimo film, ha pubblicato Vino, patate e mele rosse(1999),Cinque quarti d'arancia(2000), La spiaggia rubata(2002), La donna alata (2003), Profumi, giochi e cuori infranti(2004), Il fante di cuori e la dama di picche(2005), La scuola dei desideri(2006), Le scarpe rosse(2007), Le parole segrete(2008), Il seme del male(2009), Il ragazzo con gli occhi blu (2010). È anche autrice, con Fran Warde, di Il libro di cucina di Joanne Harris (2003) e di Al mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla cucina di «Chocolat» (2007).


VOTO

COMMENTO

Polvere di cioccolato, semi di cumino, zenzero, zucchero a velo, un pizzico di peperoncino, un turbinio di profumi caratterizza gli ingredienti di questo romanzo, che con l’aggiunta di un cucchiaino di magia, lieve come una spolverata di noce moscata, rende il tutto perfetto per ogni tipo di palato.
“Le scarpe rosse” è il secondo episodio della serie dedicata a Vianne Rocher, iniziata proprio con il suo romanzo più celebre, Chocolat, dal quale è strato tratto il famoso film interpretato da Jonny Deep e Catrine Binoche. Dopo la fuga da Lansquenet, un figlio in arrivo celato nel ventre di Vianne, Anouk e sua madre si mettono in cammino, alla ricerca di un posto sicuro, lontano da benpensanti, ma soprattutto dalle Anime Belle, dalle quali scappano costantemente. Approdano quattro anni fa a Monmatre, forse il più suggestivo quartiere di Parigi, il più carico di magia e ambiguità, forse proprio grazie alle anime travagliate degli artisti che tanto hanno dato un nome a questo quartiere collinare.
La cioccolateria è sempre sulla loro strada, e anche questa volta il suo aroma ci invaderà prepotentemente le narici con profumi sublimi e speziati. Ma c’è un intoppo, il male è sempre alle porte, anche se si adotta ogni mezzo per sfuggirgli, e in questo caso il suo nome ha preso le sembianze di Zozie:

“ Il cappotto rosso acceso come le scarpe. I capelli color caffè alla panna legati con un foulard. C’erano delle campanelle sull’abito stampato, e dei cerchi che tintinnavano al polso? E che cos’era quello, quel bagliore debolissimo dietro di lei, come in una foschia da caldo?”

Perché come il male non appare con il suo volto mostruoso, al contrario assume sembianze piacevoli, proprio per trarre in inganno…prendimi, mangiami, gustami , non per nulla chiamiamo il Diavolo tentatore, anche Zozie non si mostra per quello che è, una collezionista di persone.


“Non sono una ladra, capite. Innanzi tutto sono una collezionista. Lo sono da quando avevo otto anni e collezionavo ciondoli per il mio braccialetto. Adesso colleziono individui: i loro nomi, i loro segreti, le loro storie, le loro vite. Oh si, una parte è per profitto, ovvio. Ma più di ogni altra cosa mi piace l’inseguimento, il brivido della caccia, la mischia.”


Un romanzo carico di energia, ma contemporaneamente delicato, come una torta paradiso imbiancata di zucchero a velo. La Harris è in grado di trasmettere emozioni, prende in mano dei concetti e li butta su carta, donandogli un’anima. Le sue descrizioni sono talmente accurate da sembrare reali, il libro si trasforma in vita vera, i personaggi prendono forma, i paesaggi si colorano di tinte pastello e i profumi, ah… i profumi quelli non mancano mai.
I protagonisti portano la firma dell’autrice, credo che riconoscerei quel timbro ovunque, tutti i caratteri sono forti, tosti, a partire da Vianne, che a prima vista potrebbe apparire sottotono ma in realtà sa bene quello che vuole, la vendetta è un piatto da consumare freddo. La piccola Nanù e la sua testardaggine, tipica dei bambini della sua età e infine Zozie, la speziata donna misteriosa dalle scarpe rosse, l’ammaliatrice, l’eccentrica benefattrice che piano piano entra a far parte della famiglia.

La lotta tra il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, i fedeli e gli atei, la pazienza e la fretta, l’amore e le false promesse, la ragione e il sentimento, Joanne Harris nuovamente affronta questi temi, in un romanzo da leggere con cura per non perdere nemmeno una briciola delle sue preziose parole, perché quando prende la penna in mano l’inchiostro prende vita.

Cosa ho maggiormente apprezzato:

  • I personaggi e le loro spiccate personalità, il fatto che non lasciano mai indifferenti, ognuno con le proprie caratteristiche

  • Le descrizioni sono pazzesche, ma soprattutto l’espressione di concetti basilari, come ad esempio l’essere madre:
Essere madre vuol dire vivere nel timore: timore della morte, della malattia, della perdita, degli incidenti, degli estranei o dell’uomo nero o semplicemente di tutte quelle piccole cose di ogni giorno che in qualche modo riescono a ferirci di più: lo sguardo d’impazienza, la parola rabbiosa, la favola della buonanotte saltata, il bacio dimenticato, il momento terribile in cui una madre cessa di essere il centro del mondo di sua figlia e diventa soltanto un ennesimo satellite  in orbita intorno a un sole meno importante.



Ecco…questa è la Harris. Spiega la vita quotidiana con una semplicità disarmante regalando emozioni ed è in grado di farti scuotere positivamente il capo e rubare parole che puoi affermare solo a te stesso: “si, quanto hai ragione?”. Ecco cosa mi dona la Harris in ogni suo libro.



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9 commenti:

  1. Di quest'autrice devo assolutamente recuperare Chocolat ed il seguito!

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    1. Cecilia io mi sono innamorata della Harris con "Vino patate e mele rosse" Chocolat e questo sono magnifici. Non è la storia, è come viene scritta. wow!!
      Baci

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  2. Chocolat mi è piaciuto moltissimo e la tua recensione dice tutto sul suo seguito... da prendere, assaggiare e amare!^^

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    1. Ehi ciao!! Siiii bello bello bello!! Poi se non si fosse capito...è un'autrice che adoro :-)

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  3. molto interessante questo libro da quanto mi par di capire! ce l'ho ma non l'ho ancora letto, devo rimediare quanto prima!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. Bene!! In più già lo hai, quindi sei a cavallo, non ti resta che aprirlo :-) Baci

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  4. WoW! Non sapevo ci fosse il seguito di Chocolat *-* Devo recuperare assolutamente! Bella recensione! Ciao Maria

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    1. Grazie Maria sei gentilissima, siiii recuperalo e dopo questo ce n'è un altro!! Baci

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  5. Dopo aver adorato "Vino, patate e mele rosse" voglio assolutamente leggere tutto tuttissimo di questa autrice! Tu, brava come sempre a scrivere ;-)

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