Einaudi,

Recensione: "La donna dal taccuino rosso" di Antoine Laurain

lunedì, settembre 21, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 8 Comments








Titolo: La donna dal taccuino rosso
Autore: Antoine Laurain
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 170
Prezzo: 17,00€
Pubblicazione:  2015

Sinossi: Qui sul sito Einaudi



Notizie sull'autore:
 Antoine Laurain  è nato a Parigi all'inizio degli anni Settanta. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha studiato cinema, ha girato diversi cortometraggi e ha lavorato come assistente antiquario. Nel 2007, con Ailleurs si j'y suis, vince il Prix Drouot. Il romanzo Il cappello di Mitterrand, vincitore del Prix Relay 2012, è stato pubblicato in Italia nel 2013 da Atmosphere. Nel 2011 era uscito per Vallecchi Undicesimo: fuma. Storia efferata di delitti e sigarette. La donna dal taccuino rosso, bestseller in Francia e pubblicato in Italia da Einaudi (2015), verrà tradotto in dodici paesi.


VOTO


COMMENTO

Ci sono un uomo e una donna, non si conosco, non hanno la più pallida idea di condividere, oltre allo stesso pianeta anche la stessa città. Ma poi un giorno accade una disgrazia, Lei, Laure, viene aggredita da uno scippatore che dandole un colpo in testa per sottrarle la borsa, la ferisce gravemente. Lui, Laurent, la sera stessa trova la borsa appoggiata su di un cassonetto e la prende, la porta a casa e decide di aprirla per scoprire il nome della proprietaria e procedere con la restituzione.

Una borsa da passeggio può contenere una valanga di oggetti personali, piccoli pezzetti di vita vissuta che ad un estraneo possono apparire insignificanti, come dei sassolini raccolti durante una vacanza speciale, uno specchietto antico regalato dalla propria nonna, le fotografie di persone che non ci sono più, ma continuano a vegliare su di noi. Laurent per cercare la proprietaria di questi ricordi, finirà per interrompere la sua storia d’amore, perché in fondo è ossessionato da colei che scrive i suoi pensieri a casaccio sul taccuino rosso.

Un romanzo molto particolare, breve  e intenso, velato di tristezza ma dotato di una patina di delicatezza che rende le frasi simili allo zucchero a velo spolverato su di una torta paradiso. Una donna che ha perso tutto nella sua vita, marito compreso e adesso le rubano anche la borsa all'interno della quale celava i ricordi più intimi, e li teneva sempre accanto a se. Poi lui, l’uomo che si prendere a tal punto da questa bizzarra situazione che si spaccia per un conoscente della vittima, si insinua a casa sua e…ci sta bene.  Lui che ha sempre lavorato per una grande azienda, ha mantenuto la sua famiglia con successo, di punto in bianco decide di aprire una libreria, e immergersi nelle parole e nel silenzio.  Un uomo affascinante, non per il suo aspetto, ma il suo carattere conquista.  Un mondo femminile tutto particolare, che solo un autore di sesso maschile può descrivere così dettagliatamente. 

Una storia diversa dal solito,  di facile lettura, con una particolarità: la punteggiatura è minima, e i dialoghi non sono riconoscibili dai classici “segni” d'interpunzione
, ma sono incorporati all'interno delle frasi. Uno stile tutto particolare, ma nonostante il romanzo scorra come acqua fresca.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  •        La storia che si intreccia, queste vite parallele che potrebbero diventare perpendicolari, la loro estraneità che diventa immediatamente familiare.

  •       Il mondo femminile descritto da un uomo, mi ha fatto subito notare dei luoghi comuni, che però sono reali (come ad esempio noi donne non facciamo mai frugare a fondo all'interno della nostra borsa, oppure il nostro sesto senso, soprattutto se una rivale potrebbe essere stata sul nostro territorio, peggio di un cane da tartufi).

  •      Le liste scritte sul taccuino rosso, l’insieme dei pensieri apparentemente casuali.


Cosa mi è piaciuto meno:


  •     Non c’è nulla che mi abbia particolarmente turbata, la stessa copertina è stupenda.  

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8 commenti:

  1. Un libro che ho adorato: garbato, lieve e delicato come solo i romanzi francesi sanno essere... mi è piaciuto un sacco soprattutto il personaggio della figlia di Laurent!

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    1. Siii!! hai centrato il punto. I romanzi francesi contemporanei sono di una delicatezza pazzesca. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda :-) Baci

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  2. L'ho comprato appena uscito, ma devo ancora leggerlo. Lo farò presto, quest'anno sicuramente :)

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    1. Ciao!! Si è breve e piacevolissimo :-) te lo consiglio assolutamente, a presto

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  3. trovo le tue recensioni molto pertinenti

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  4. Osservando la copertina non mi aspettavo una storia così, ma qualcosa di solare...ricordi intimi rubati...che malinconia...nonostante questo trovo che sia una storia che valga la pena di essere letta.

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    1. Ciao Cuore, no ma non è triste in realtà, è delicato e la borsa per fortuna va in mani sicure :-) si assolutamente da leggere, l'ho trovato dolcissimo!! Baci

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