Mondadori,

Recensione: "Cruel" di Salvo Sottile

lunedì, maggio 25, 2015 Baba Desperate Bookswife 11 Comments

Purtroppo continua la mia sfortuna e anche questo libro mi ha profondamente delusa: l'ho iniziato perchè doveva essere l'argomento delle "Letture Geograficamente Sparpagliate" ma per motivi di tempo abbiamo rimandato. Vi ammetto che la delusione è stata moltissima, speriamo di inciampare in libri migliori.










 Titolo: Cruel
Autore: Salvo Sottile
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Thriller
Pagine: 221
Prezzo: 17,00€
Pubblicazione: 2015

Sinossi: Qui sul sito Mondadori

Notizie sull'autore:  Inizia a lavorare giovanissimo al giornale La Sicilia. Dopo un periodo di formazione negli Stati Uniti, collabora con Canale 5, quindi con le riviste "Epoca", "Il Tempo" e "Panorama". Nel 2001 viene chiamato da Mentana per il Tg5 come inviato. Nel 2003 lascia per due anni Mediaset per collaborare con Sky, quindi, rientrato conduce il Tg5 del mattino e quindi quello delle 13,00 che conduce tutt'ora.


VOTO



COMMENTO

Questa è la storia di un giornalista, Mauro Colesani, un uomo che ha dedicato la vita alla ricerca della verità, un uomo che si è sempre dedicato alla cronaca nera, ha lavorato per varie testate giornalistiche, fino ad arrivare alla famosa rivista settimanale "Cruel", il più famoso Crime Magazine italiano.
E' stato ritrovato il corpo dilaniato di Marta Luci all'interno di un ospedale psichiatrico abbandonato, i segni riportati sulla salma sono chiari: si tratta di un serial killer. Mauro inizia subito le sue indagini private, deve scrivere un pezzo strepitoso...ma il fondatore della rivista, il famoso psichiatra  Tazio Costa, per mettere in difficoltà la nuova arrivata in redazione, Ester, decide di affidare a lei gli sviluppi del caso. Il protagonista farà di tutto per facilitare il compito della nuova e avvenente reporter e la scorterà durante l'impresa, cercando di  svelarle i trucchi del mestiere.

Dunque, a  mio avviso un thriller deve, per definizione,  creare souspense, proprio per differenziarlo da un poliziesco o un giallo classico, ma in questo caso io non sono proprio riuscita a cogliere la differenza, infatti sostengo che di giallo si tratti (sicuramente cover e sinossi traggono in inganno). E' stata trovata una ragazza senza vita, e le indagini vengono svolte da un giornalista...ma la solfa è sempre la medesima: assassinio - indagini - epilogo. E' venuta a mancare tutta l'azione, il brivido, quel minimo di adrenalina che ci dovrebbe essere. Se io guardo alla televisione, che so "Il silenzio degli innocenti" alla fine del film ho talmente tanta ansia che mi barrico dentro casa e faccio un salto di tre metri ad ogni rumore sospetto. Ok, forse questo è un caso estremo, ma da tremare di paura a non provare nulla...forse una via di mezzo ci potrebbe essere. 
Una volta compreso che di giallo si tratta, superata la delusione, uno però potrebbe anche apprezzarlo, ma non è stato il mio caso: Mauro mi è sembrato incoerente, Ester una persona davvero sgradevole per molti aspetti, Tazio Costa una persona ambigua, il suo ruolo è stato troppo calcato: ho due amici che sono psichiatri e a sentirli parlare sono esseri umani normalissimi, non è che psicoanalizzino tutto e tutti in ogni momento della giornata, magari con la faccia professionale e lo sguardo indagatore. 

Vogliamo parlare del finale? Mi è parso abbastanza scontato e poco coinvolgente, non mi aspettavo niente di diverso, anche se devo ammettere che l'autore si è impegnato per far cadere i sospetti su di un altro personaggio.

Cosa ho apprezzato maggiormente:
  • La cover
  • L'autore ha scritto un romanzo abbastanza breve e nonostante non mi sia piaciuto ho potuto leggerlo in fretta, grazie anche allo stile scorrevole.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • La mancanza del brivido, souspense e adrenalina che sono tipici di questo genere. Purtroppo se io leggo in copertina la parola Thriller, mi aspetto un certo tipo di romanzo. E' come se comprassi "I love shopping" convinta di leggere una storia drammatica per poi scoprire che la cosa più triste che capiti a Rebecca è il congelamento letterale della sua carta di credito. Non rimarreste delusi anche voi?

Spero invece che a voi sia piaciuto, la mia è solo un'opinione per fortuna!! Alla prossima,

Salvia


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11 commenti:

  1. E ma se manca il brivido... uhm...

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  2. Ma in copertina la goccia di sangue cade in bocca al tipo? Mi fa un po' senso :-) A parte gli scherzi, secondo me è difficile fare bene sia il giornalista sia lo scrittore... non credo che gli darò una possibilità.

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    1. Guarda Nadia...mi aspettavo un super thriller...invece una grossa delusione :-( Io fossi in te lascerei perdere. Un abbraccio

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  3. Io ero stata attratta dal titolo e cover, poi ho letto il nome dell'autore, e no, grazie! U.U Non perchè abbia qualcosa contro Salvo Sottile, ci mancherebbe, ma così a istinto mi sentivo che era un libro da evitare e infatti mi confermi che thriller non è, ma giallo neanche tanto originale. Passo questa volta!

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    1. Ciao Rosa! No, originale per nulla :-( quindi non ti perdi niente purtroppo :-)
      Sottile non lo conosco proprio, ma se mi fossi informata meglio forse non lo avrei iniziato

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  4. Ciao, mi dispiace per la delusione, ma se dici che lo stile è scorrevole, magari il prossimo andrà meglio... forse era meglio chiamarlo giallo... che dici?

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    1. Ciao Sara!! Si lo stile è scorrevole e sono anche certa che se lo avessero etichettato giallo, probabilmente non lo avrei letto. Mi piacciono i giallo, ma ho i miei "eletti" e per quanto riguarda questo genere sono molto rigida. Pazienza...sarà per la prossima!!!

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  5. mi dispiace questo romanzo non riuscirei proprio a leggerlo

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    1. Ciao Paolo, purtroppo posso dirti che non perdi molto :-(

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  6. mi dispiace questo romanzo non riuscirei proprio a leggerlo

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