Le pillole di Ste,

Le pillole di Ste #4: una lettura impegnativa accompagnata da un brivido caldo

venerdì, maggio 08, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 0 Comments

Buon venerdì signori miei come state? Dopo un po' di assenza è tornato Ste con le sue Pillole. Oggi ci parlerà di una biografia di un continente che io amo moltissimo (sapete vero che il nostro marinaio ama le letture leggere), per poi concludere con il maestro dell'horror King. Buona lettura!!




Titolo: Africa - biografia di un continente
Autore: John Reader
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 698
Prezzo: 17,00€

Sinossi: Qui

Pillola di Ste: 
Terminato da poco il librone AFRICA di John Reader; circa 600 pagine per raccontare qualcosa sul Continente Nero.
Si comincia con la geografia,una descrizione dei suoi climi,della sua fisica e di come si è formato un continente che ha la fama di essere il più disastrato del nostro globo. La posizione in effetti non lo ha aiutato per niente visto che è perfettamente a cavallo dell'Equatore. Deserti,jungle e animali poco docili vano a completare un quadro già fosco di suo......e poi arriva l'uomo!!!
La culla dell'intera umanità!!! Da qui i nostri progenitori sono partiti alla conquista di tutti gli altri continenti ma quando sono tornati a casa son cominciati i dolori.
Prima è stato beatamente ignorato...ricordate il motto "hic sunt leones"?
Poi è stato depredato e infine devastato.
In epoca antica non si andava oltre le Colonne d'Ercole,c'era il nulla oltre,finiva il mondo! Poi quando i genovesi e i portoghesi hanno cominciato a curiosare al di là hanno scoperto un mondo vergine ed cominciata la festa!
Con la novità delle Americhe c'è stato subito bisogno di schiavi e il posto migliore dove prenderli era proprio al piano di sotto,nelle paurose cantine della civile Europa.
La tratta degli schiavi è stato un lungo e doloroso capitolo al quale nessuno si è sottratto; anche gli stessi africani hanno contribuito a quel terribile gioco.
Poi è arrivato il colonialismo; i bianchi civilizzatori hanno iniziato ad occupare terre,a scoprire oro e diamanti,ricchezze immense nascoste nel sottosuolo e territori vergini da coltivare o per allevamenti; il tutto fregandosene di chi già ci stava.
Imbarazzante e terribile la storia del Congo Belga; la conoscevo solo in parte ma se avete voglia di informarvi più approfonditamente scoprirete qualcosa di raccapricciante!.
Si parla anche del colonialismo tedesco e delle sue nefandezze ma si omette quello britannico,italiano e francese,qualche accenno ai portoghesi e una casella vuota per gli spagnoli...come se non esistessero!
Si parla moltissimo del Sudafrica,della sua storia e delle sue guerre (specie quella Anglo-Boera con i suoi primissimi Campi di Concentramento,un'invenzione tutta inglese!) e dell'Africa equatoriale ma si tace del modo arabo e di tutto il nord!
E in conclusione si salta la Seconda Guerra Mondiale per passare subito alla decolonizzazione e ai massacri ruandesi.
Insomma,bel libro,piuttosto istruttivo ma molto incompleto. E' vero che non si può riassumere un continente in 600 pagine ma qui ci sono dei vuoti importanti,e forse qualche "dimenticanza" voluta.



Titolo: La bambina che amava Tom Gordon
Autore: Stephen King
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 320
Prezzo: 9,90€

Sinossi: Qui 

Pillola di Ste: 
Torno come un fulmine sulla pagina perchè è stato un fulmine il libro che ho appena finito..... "La Bambina che amava Tom Gordon" di S. KING
La protagonista è Trisha,una bimba di appena 9 anni che si trova suo malgrado ad affrontare una prova che probabilmente anche un adulto avrebbe faticato a superare.
Siamo nel 1998 a Boston,la mamma di Trisha decide di portare i suoi due bambini (il fratello ha 14 anni) in gita nel Maine,una sana camminata nei boschi. La loro famiglia è in crisi per via di un divorzio difficile e il rapporto tra il fratello di Trisha e la madre è complicato e spesso litigioso. 
Per provare a dare un po' di serenità ad a questa famiglia provata la donna cerca di svagarsi e di svagare la prole. Durante il cammino i due continuano a litigare e Trisha,che sente il bisogno di orinare, si allontana non considerata dal sentiero principale.
La bambina,una volta espletate le sue funzioni corporali,purtroppo non ritrova più il sentiero e comincia a vagare per le immense e cupe foreste al confine tra il Maine e il New Hampshire. Ha con se pochissime provviste,nessuna cognizione geografica e.....solo 9 anni!!!
Ma ha una forza di volontà sovrumana,un radiowalkman e una fede cieca nei Red Sox e nel suo campione: Tom Gordon.
E nel bosco?? Nel bosco non è sola però perchè in agguato c'è il Dio dei Perduti. Cos'è? Chi è? Cosa vuole? E' un parto della sua mente giovane e impaurita oppure è reale?
Tracce sugli alberi,cervi decapitati, segni in terra e agguati notturni; 9 giorni di caccia e tensione; S. King costruisce un thriller psicologico di grande effetto,ogni pagina è adrenalilina e ricca di suspence. Una persona si perde in un bosco e da lì la storia potrebbe prendere molte strade,potrebbe diventare comica ma anche banale,potrebbe semplicemnte descrivere la maestà della natura e invece con lui diventa azione e paura anche quando non c'è nulla di horror.
Il suo territorio sono i boschi del Maine che diventano i protagonisti di una grande storia.
......mai uscire dal sentiero.

Ste




Carissimi, spero che le letture di Ste possano ispirarvi, vi abbraccio,
alla prossima,
Salvia

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