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Recensione di Baba - Uno studio in Rosso di A. Conan Doyle

venerdì, dicembre 31, 2021 Baba Desperate Bookswife 0 Comments


Il libro
Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle
Editore: Bur| Pagine: 153| Pubblicazione: 1887| Prezzo 9,00€| Trama:Qui
Genere: giallo
Notizie sull'autore
(Edimburgo 1859 – Cowborough 1930), medico e scrittore, è considerato il padre del giallo deduttivo. Il suo nome è indissolubilmente legato al personaggio di Sherlock Holmes, l’investigatore forse più famoso della letteratura. Tra i suoi titoli in BUR: Il segno dei quattro e Il mastino dei Baskerville.
Recensione di Baba

Sì, sì, lo so cosa state per dire! Ma come, hai trentanove anni suonati, dici di essere una lettrice e non hai mai letto il caro Sherlock? Voi avete tutte le ragioni, ma io ho i miei tempi, che sono quelli da bradipo...se non avete presente beh, andate a guardare Zootropolis e poi ne riparliamo. 
stavamo dicendo? Ah sì, primo approccio con la celebre serie che vede come protagonisti Sherlock Holmes e il dottor Watson. Uno studio in rosso é il ritratto del giallo puro, deduttivo. C'è un omicidio, non non conosciamo nulla riguardo alla vittima, riguardo a ciò che la circondava. Ben poco ci viene detto anche sui nuovi investigatori che seguono come segugi le piste possibili. In realtà è Sherlock che sembra giocare, sembra essere l'attore principale di uno spettacolo teatrale dove gli altri personaggi gli servono per tenerlo in vita.
Se questo personaggio non avesse accanto la sua spalla varrebbe meno, perché non potrebbe mostrare le sue strabilianti capacità.
Immediatamente (non appena i due protagonisti decidono di condividere l'appartamento) si ritrovano davanti ad un caso di omicidio da risolvere e così si recano sul luogo del delitto. Ogni singolo filo d'erba viene memorizzato, metabolizzato e spiegato. Tutto fila di fronte allo sguardo incredulo di Watson che non riesce a capire come faccia il suo nuovo amico ad arrivare a tutto questo.
Ne ho tanto sentito parlare, questo è un classico del giallo, evergreen direi. Sono contenta di aver accettato questo libro in scambio, di aver deciso di leggerlo. Non posso dire di essermene innamorata ma comprendo il suo fascino.
A mio avviso, per apprezzare al meglio questo tipo di scrittura bisogna fare un passo indietro (se come me siete abituati a letture più coinvolgenti dal punto di vista emotivo) e immaginare di giocare a un gioco. Dimenticate l'empatia, non deve importarvi se qualcuno ha avuto una storia con qualcun altro, se i due amici si vogliano bene o mal si sopportino, se l'omicida è passionale o freddo. A voi deve interessare l'indizio, quello che vi porterà al risultato finale. Se vi disponete in quest'ottica, se immaginate di giocare a Cluedo...beh allora apprezzerete pienamente questo libro. Ovvio che chi è appassionato e li ha letti e riletti tutti storcerà il naso, ma probabilmente nemmeno leggerà un post così profano sul blog disperato di una semplice moglie dei libri! 
Il libro è diviso in due parti e immediatamente il lettore non comprende cosa la seconda abbia in comune con la prima. Sembrano addirittura scritte da due persone diverse. In realtà è tutto collegato, la seconda spiega la prima e si arriva all'epilogo sgranando gli occhi e pensando che sì, merita davvero la nomea di maestro del giallo.
E voi? Quanti episodi di questa serie avete letto?

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