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Recensione - L'ombra del vento di C.R. Zafòn

sabato, gennaio 28, 2017 Baba_Books Desperate Bookswife 11 Comments

Il libro
L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn
Editore: Mondadori| Pagine: 444| Pubblicazione gennaio 2004|Prezzo 12,50€| Trama Qui
Genere: Romanzo - Giallo 
               
Notizie sull'autore

Completati gli studi in un collegio di gesuiti a Barcellona, inizia a lavorare nella pubblicità, diventando direttore creativo di una importante agenzia. Inizia la sua carriera letteraria nel 1993 con Il principe delle nebbie, prima parte della trilogia della nebbia. Nel 2001 esce il primo romanzo per adulti, L'ombra del
vento, che si trasforma subito in un fenomeno letterario internazionale con otto milioni di copie vendute nel mondo. 
Nel 2008 con Il gioco dell'angelo il successo viene confermato. Il 2009 è l'anno di Marina, seguito da Il Palazzo della Mezzanotte (2010), Le luci di settembre (2011), Il principe della nebbia (2011). Le sue opere sono state tradotte in più di quaranta lingue e hanno ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali. Nel 2012 esce in Italia la terza parte della saga inaugurata con L'ombra del vento: è Il prigioniero del cielo. 
Nel 2013 Mondadori riunisce in un volume i tre romanzi della Trilogia della nebbia, che si conlcude nel 2016 con l'uscita, sempre per Mondadori, de Il labirinto degli spiriti. 
Zafón vive a Los Angeles dal 1993 dove scrive anche sceneggiature di film per Hollywood. Collabora regolarmente con i quotidiani spagnoli El País e La Vanguardia.

Recensione

Ci troviamo a Barcellona nel 1945 e ci imbattiamo in un ragazzino, Daniel Sempere, giovane personaggio dai sogni esuberanti ma dalla vita difficile a causa della perdita prematura della mamma. Il suo papà possiede una libreria in una piccola via suggestiva e fin da bambino è affascinato dalla magia creata dalle parole legate insieme. Un giorno suo padre, vista l'ossessione del giovane erede per i libri, lo porta in un luogo suggestivo e segreto "Il cimitero dei libri dimenticati", all'interno del quale adotta un romanzo scritto da un certo Carax. Dicono che siano i libri a scegliere i lettori, e così è stato. Da quando Daniel è entrato in possesso di quel volume la sua vita si è complicata, lui ha il dovere di proteggere il libro che ha adottato, ma qualcuno non gli rende la vita facile, un personaggio surreale che per passione brucia tutte le copie scritte proprio da Carax. 

Ho aspettato per ben tredici anni prima di voler aprire questo romanzo. Credo anche che se non ci fosse stata la sfida di lettura "Leggendo Serialmente" probabilmente sarebbe ancora in modalità "attesa". Ho debuttato con Marina e ho pensato che questo autore non avrebbe fatto al caso mio, nemmeno in futuro. Sono passati cinque anni e devo ricredermi. L'ombra del vento mi ha conquistata, dalla prima all'ultima pagina.
Innanzi tutto i personaggi: sono ben caratterizzati, descritti con cura e ognuno ha un carattere ben definito, nel bene o nel male. Io per esempio ho fatto amicizia con Fermìn, ovvero l'omino tutto ossa e naso che aiuta i Sempere nella loro piccola libreria. E' simpatico, bizzarro, eccentrico e regala un tocco di colore all'interno di una storia parecchio carica di grigio. Poi c'è l'ispettore Fumero, ovvero il cattivo di turno, quello che tutti detestano e non vedono l'ora di vederlo sul patibolo. Ecco questo è proprio uno dei migliori cattivi che io abbia incontrato: ho sudato mentre leggevo il suo nome sulla carta, ho girato con foga le pagine per vedere se gli fosse stata fatta saltare la testa, ho esultato, imprecato, insomma grazie Zafòn, questo si che è un gran bastardo.
Poi c'è Nuria, la figlia del custode del Cimitero dei libri dimenticati, questa donna è affascinante e misteriosa, bella, semplice, intelligente e scaltra, però...mi ha delusa. Ma anche questo fa parte della bellezza del libro. 

La storia convince, è complicata, piena di colpi di scena, saltella tra il presente e il passato ma non fa una piega, mai. Ballando e saltellando arrivo alla fine con il fiatone, la curiosità che esce anche dalle orecchie e sopratutto un pacchetto di fazzoletti, che anche se non me lo sarei aspettata, ho consumato (magari la sinusite c'entra anche eh...). Ma lasciatevelo dire, l'autore ci invade l'anima usando fattacci tristi come armi: questo non è solo un mistery, questo libro è una tragedia! Ma se i fatti narrati fossero stati scritti da un altro autore probabilmente io non sarei riuscita ad arrivare al dunque, ma Zafòn cosa fa? Racconta il tutto come se le brutalità da lui inventate fossero la cosa più normale del mondo. E qui ci va l'applauso. Allora siete pronti? Arrendetevi, se questo libro non lo avete ancora letto...è arrivata la sua ora, ve lo dico io. Preparate lo zaino e prendete un aereo per Barcellona, però portatevi un ombrello.

Punti forti:
- La storia credibile, ben strutturata, ricca  ma ami prolissa. Pagine e pagine di indagini, storia, amori non corrisposti, vendetta e ricerche ossessive della verità.
- I personaggi sono perfetti, l'ambientazione anche, cosa si può volere di più?

Che dite, sono riuscita a convincervi? Solitamente non insisto, de gustibus...si rispettano, ma quando un romanzo è veramente ben scritto, beh non posso far finta di nulla. Spero quindi che in un futuro possiate dargli una possibilità. 

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11 commenti:

  1. Dai ora ho iniziato la saga di Miss Peregrine appena termino quella mi butto su Zafon, mi state facendo venire una curiosità che devo rimediare

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    1. Ciao Patrizia! Siii Dai dai tu midi quello che pensi sulla saga di Miss Peregrine però :-)
      Non vedo l'ora di sapere se Zafòn ti conquisterà. Baci

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    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Anch'io ho aspettato tanto prima di leggerlo, l'ho amato! Però non ho ancora letto i seguiti

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    1. Ciao! Bellissimo vero?Io sto leggendo "Il gioco dell'angelo", subito non ha catturato il mio cuore ma adesso la situazione si sta facendo interessante!

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  3. Io l'ho letto qualche annetto fa e mi era molto piaciuto. Però ho sempre avuto timore dei seguiti, non so se potranno arrivare a quello. Poi di Zafon ho letto Le luci di settembre, che è più per ragazzi, e anche quello mi è piaciuto molto. Chissà, prima o poi mi butto e ci provo a leggere altro, ma forse devo aspettare il momento giusto ;)

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    1. Buongiorno Laura! Eh, devo dirti che il seguito non è per niente male, ma non paragonabile all'ombra del vento. La trilogia per ragazzi mi piacerebbe affrontarla, ma sicuramente non a breve, dopo aver letto questa serie voglio cambiare un po'. Bacio :-)

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  4. Mi sembra che su Fumero siamo d'accordo, a lui va il premio di miglior villain (della serie oddio che strizza, fammi guardare alle spalle, sia mai che spunti qualcuno dall'ombra!). E sì, Fermìn da quel tocco di colore e di comicità in un romanzo in cui a predominare sono le tinte fosche. Poi ovviamente Daniel, questo caro ragazzo ... sono curiosa di vedere come evolverà il suo personaggio nel corso dei libri e se alla fine tutti i non detti sospesi tra lui e suo padre col tempo verranno finalmente alla luce.
    Insomma penso proprio che Zafon con tutta la sua abilità sia uno di quei pochi autori in grado di mettere d'accordo tutti i lettori. Come si può resistergli?

    P.S. Purtroppo per ora ho sospeso la lettura con il gruppo. Non ho ancora recuperato il secondo libro. Sob sob!

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    1. Buongiorno Rosa :-) Eh sì, per adesso questo autore ha fatto contenti un po' tutti. Nel secondo però...Daniel non ci sarà (o per lo meno non fino a dove sono arrivata a leggere io)! MA nel terzo siiiiii.
      Ma che triste notizia mi stai comunicando??? Nuuuu mi stai dicendo che ci stai momentaneamente abbandonando? Sob e arcisob Ma sono certa che ci recupererai presto. Un abbraccio

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  5. Come ho già scritto fino alla nausea il libro è davvero bellissimo, di quelli da consigliare a tutti. Zafon poi ha uno stile di scrittura così tanto "spagnolo" che anche le parti più grandgugnolesche sembrano assolutamente plausibili. A domani per il commento della seconda parte de Il gioco dell'angelo! Baci

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    1. Nadia Buongiorno, ah ah ah direi che ormai abbiamo comunicato al mondo, in tutte le lingue, che Zafòn ci piace! cioè per la serie lo sanno anche i sassi! Meritiamo un autografo con dedica del suo prossimo romanzo! Scherzi a parte, un applauso perchè di libri così non se ne leggono molti. Eh già fanciulla, ci rileggiamo domani. Kiss

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