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Recensione - Cinque quarti d'arancia di Joanne Harris

mercoledì, settembre 21, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 12 Comments

Se la Harris non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Una delle mie autrici straniere preferite. Oggi vi parlerò di uno dei primi romanzi che ha scritto, nel lontano 2000, quando ancora la moda della cucina e del cibo all'interno dei libri era lontana.





Titolo: Cinque quarti d'arancia
Autore: Joanne Harris
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 416
Prezzo: 9,90€
Pubblicazione: 2000
Genere: Narrativa Contemporanea 




Notizie sull'autrice:
Joanne Harris è nata, da padre inglese e madre francese, nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è laureata al St Catharine's College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole secondarie di Leeds.
I suoi libri sono tutti editi in Italia da Garzanti. Oltre a Chocolat, il suo romanzo d'esordio apparso nel 1998, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto l'omonimo film, ha pubblicato Vino, patate e mele rosse (1999),Cinque quarti d'arancia (2000), La spiaggia rubata (2002), La donna alata (2003), Profumi, giochi e cuori infranti (2004), Il fante di cuori e la dama di picche (2005), La scuola dei desideri(2006), Le scarpe rosse (2007), Le parole segrete (2008), Il seme del male (2009), Il ragazzo con gli occhi blu (2010). È anche autrice, con Fran Warde, di Il libro di cucina di Joanne Harris (2003) e di Al mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla cucina di «Chocolat» (2007).

Chi è Framboise Dartigen? Ormai è una signora leggermente attempata, che da qualche hanno è tornata nel suo piccolo paese d'origine, bagnato dalle limose acque della Loira. Boise ci sa fare con le materie prime, ha ereditato da sua madre Mirelle una discreta fantasia in cucina, oltre che ad un album contenente delle ricette stratosferiche. C'è una piccola Creperia, all'interno del suo cascinale, frequentatissima grazie ai sapori e alla genuinità delle pietanze. Ma Framboise è una donna schiva, vedova inconsolabile, con chissà quale segreto da custodire.


Nel lontano 2000 stavo per compiere diciotto anni, leggevo prevalentemente romanzi storici e qualche fantasy per distrarmi un po'. La Harris aveva qualche anno  più di me sulle spalle e probabilmente, senza saperlo, stava per lanciare una moda, la cucina all'interno dei libri.
Leggere questo romanzo oggi, nonostante tutte le ricette, le storie che si svolgono davanti ai fornelli e i profumi che quasi si possono percepire da determinate copertine, è stato magnifico. Joanne però è inimitabile, le sue storie non si limitano a qualche ricetta sparsa e una protagonista in procinto di cambiar vita, i suoi romanzi sono tutti da scoprire, proprio come quando si sgrana un melograno, con calma e pazienza, chicco dopo chicco.

I capitoli si alternano, un po' al presente e un po' al passato, quando Framboise e i suoi due fratelli  maggiori Cassis e Reinette erano poco più che bambini. Una madre quasi anaffettiva, con dei mal di testa ricorrenti, la guerra che fa da triste sfondo e loro che non potrebbero essere più diversi, scorrazzano per i boschi e cercano di capire chi sono.
Stringono amicizie pericolose e giocano con il frutto proibito. Assomigliano a dei selvaggi, nonostante la madre li lustri con la spazzola fino ad arrossar loro la pelle. Poi un incidente, la fuga, un incendio, il caos e silenzio. Dopo anni dedicati meticolosamente all'abbandono del proprio passato, Framboise urla, si dedica alla stesura di un libro, contenente la sua storia, da sempre celata, con bugie, cambi d'identità e la solitudine costante.

Ogni volta che prendo in mano un volume firmato "Joanne Harris" sono consapevole di trovarmi di fronte un pacco pieno di sorprese, perchè le storie semplici non sono affar suo. Il tempo dedicato a questo genere di racconto non è poco, ma ne vale sempre la pena, o almeno, fino ad ora. Ovviamente promosso!

VOTO:
Punti forti:
  • Lo stile narrativo, ricco di descrizioni utili e mai noiose, la capacità dell'autrice di rendere reali le situazioni, quasi come essere seduti su di una poltroncina all'interno di un cinema. 
  • La trama: credibile, corposa e mai banale.
  • I personaggi come sempre sono perfetti nel loro essere persone vere, come classici vicini di casa, carattere ben descritto, particolarità, pregi, difetti, insomma identikit completo.
Punti deboli:
  • Volete ridere? Al mio romanzo, per un errore di stampa, mancano le ultime quaranta pagine. Quindi sono arrivata alla fine, con il fiato sospeso e la curiosità a mille, giro pagina e...CAPITOLO 1. No ma veramente? Ebbene sì. Mi sono fatta prestare il libro da un'amica, che per puro caso lo possiede e ho divorato l'epilogo. NON SI FA, NO, NO, NO. -Ci tengo a precisare che questo particolare non ha influito sul voto finale- 




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12 commenti:

  1. Baba! Conosco la Harris per "Chocolat", libro amato e divorato (termine che con i suoi romanzi ci sta più che bene!). Non leggo nulla di suo da un bel po' per cui questo titolo potrebbe fare al caso mio per recuperare questa autrice davvero talentuosa. Prima di acquistarlo, però, mi sincero della questione pagine finali. Mi è già capitato e non è affatto piacevole :( Baci!

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    1. Ciao Anna :-) io invece ho fatto la sua conoscenza grazie a "Vino, patate e mele rosse", bellissimo anche quello, letto anni fa, guarda un po' le due trame e vedi cosa ti convince di più, sono bellissimi entrambi. Poi c'è il seguito di Chocolat "Le scarpe rosse". Uhhh quanti ne ho ancora da leggere mannaggia. A presto e un abbraccio

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  2. Dico sempre che devo leggere la Harris, ma la paura di finire il libro e ritrovarmi cinque chili in più è tanta!
    Prima o poi ci provo però.
    La faccenda delle pagine finali mi avrebbe indotta a magnarmi pure quelle...
    Ciao Babina da Bacci

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    1. Tu Bacci riesci sempre a mettermi di buon umore :-) Prendi il libro, vai nel deserto di sale in Argentina, lo leggi e torni. Rimarrai a stecchetto ah ah ah. Un bacione

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  3. Non ho mai letto la Harris, ma rientra tra i tanti che prima o poi vorrei recuperare. Visto che mi piace anche cucinare terrò conto anche di questo titolo oltre che di Chocolat.

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    1. Ciao Beth! Ecco, io sono proprio convinta che ne valga la pena, ancor di più se ti piace cucinare. Vedi, la apprezzo un sacco io che sono una capra ai fornelli!! Tieni anche presente "Vino, patate e mele rosse" bellissimo anche quello. Kiss

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  4. Ciao Baba!!
    Noooo!! l'epilogo mancante è una sfiga pazzesca!!!
    ma sai che a me è successo di prendere in mano un libro e per pura casualità ero andata alle ultime pagine... e ne mancavano un paio?!
    Da allora, prima di acquistarne uno do sempre un'occhiata in fondo! Pensavo fosse una mania stupida, invece è utile!! :)
    A parte tutto questo sproloquio, mi hai convinta: devo leggere "Cinque quarti d'arancia!" ;)

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    1. Ciao Jasmine, ecco, è una cosa ti fa diventare matta, sopratutto se il libro ti piace da pazzi
      e poi arrivi alla fine e puf, non sai come finisce. Io sono stata fortunata, la mia amica lo aveva e ho risolto, ma intanto ho dovuto aspettare due giorni. Siiii leggi questo e anche "Vino patate e mele rosse" sono entrambi molto belli. A presto, un abbraccio

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  5. che rabbia non trovare l'epilogo! Credo che se fosse successo a me sarebbe finito giù dal balcone! Di questa autrice credo di aver letto solo Chocolat, che mi era piaciuto tantissimo

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    1. Ciao Chiara!! madonna che ritardo...non avevo visto il tuo commento! lasciamo perdere...altro che balcone... Si, chocolat è bellissimo e anche il seguito non scherza


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  6. Grrrrr, rabbia! E' successo così anche a me, volto pagina e la storia mi torna di punto in bianco all'inizio, ma per miracolo non ero al capitolo finale! Questa è roba da galera.
    Di Joanne Harris ho "Chocolat", ma non oso ancora leggerlo, perché vorrei prima avere tra le mani la trilogia intera.

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    1. Ciao Rosa, guarda, non avessi avuto un'amica a portata di mano, non so come sarebbe finita. ah ah ah. Chocolat è bellissimo, ma se vuoi finisce lì, io ho anche letto il seguito, molto, molto carino davvero. Un bacione Rosa

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