DeAgostini,

Recensione: "Four" di Veronica Roth

lunedì, marzo 09, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 14 Comments



Buongiorno "marzolini" come state? Io benissimo. Mi avete accolta con grande entusiasmo e onestamente non me l'aspettavo. Leggere tutti i vostri "in bocca al lupo", le frasi di stima e percepire il vostro appoggio mi ha fatto provare delle emozioni bellissime, tanto che mi sono commossa più volte. Quindi grazie di cuore.Oggi ho pensato di ripubblicare l'ultima recensione che ho scritto per il blog Scribacchiando in Soffitta. L'ultimo capito della "Divergent saga", una raccolta di episodi raccontati da Quattro. Ammetto di aver letto questo libro per scommessa e...nonostante le scarsissime aspettative, mi è piaciuto un sacco!


SINOSSI:Quando per Tobias Eaton arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole lasciare la fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e scappare dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie gli Intrepidi, perché desidera imparare da solo a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso.Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento che lo porta a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capofazione che negli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi dei leader Intrepidi?Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.
Titolo: Four
Autore: Veronica Roth
Casa Editrice: De Agostini
Genere: Distopico
Prezzo: 14,90€
Pagine: 304
Pubblicazione: 27/01/2015

VOTO:


IL MIO COMMENTO:

Quest'estate per compiacere Menta decisi di comprare Divergent, il primo libro della saga distopica scritta dalla giovane studentessa di nome Veronica Roth. Ero molto prevenuta, così, stesa sotto il sole della Liguria (molto poco in effetti), iniziai questa avventura con il cuore leggero, perchè quando sono spaparanzata  su di una spiaggia, niente mi può sconfortare, nemmeno un genere un po' ostico. Risultato? A Menta non piacque per nulla e io lo adorai. Già, avete letto bene, Salvia si innamorò di un libro di questo genere. Ho divorato tutta la serie, senza indugi, durante la mia vacanza "husband free" ma full baby :-) Qualche giorno fa mi sono recata in libreria da Daniela e cosa ho scovato per caso? Four!!!! L'ho preso in mano e non ho avuto dubbi, dovevo averlo, nonostante la DeAgostini me ne avesse gentilmente inviata una copia in formato digitale. Questo non è il seguito della storia, ma semplicemente l'inizio del romanzo vissuto dal punto di vista di Quattro. L'autrice in realtà iniziò a scrivere Divergent proprio con Tobias nel ruolo più importante, poi però, arrivata ad un punto morto decise di cambiare il protagonista e ideò la giovane Beatrice. Tutte le fan della saga però, hanno talmente adorato Quattro che oggi, la Roth, ha deciso di regalarci un po' di Quattro permettendoci di sbirciare all'interno del  suo cuore. 

Lo stile dell'autrice è sempre il medesimo, semplice, senza fronzoli, ma d'impatto. Pochissime descrizioni, perchè in fondo conoscevamo già quasi tutti i personaggi, almeno un po'. Sono appuntati solo dei ritagli, frammenti di memoria del giovane Tobias, da quando era un piccolo Abnegante asociale e diffidente fino alla sua vittoria sul crudele e arrivista Eric. Ovviamente non mancano stralci della sua infatuazione nei confronti Tris.
Il rapporto di Tobias con il padre Marcus mi ha lasciata basita, riscoprire le paure di un intrepido, che lo rendono umano, è stato come toccare una statua di marmo e constatare che al suo interno è celata un'anima fragile.

 E' stato un piacere ritrovare questo vecchio amico, poter leggere ancora una volta di lui e del suo carattere così meraviglioso, "o quasi". Gli sono stata accanto durante la seduta dalla tatuatrice Tori, ho sentito l'odore della sofferenza e della paura mentre il padre infliggeva sul suo giovane corpo violenze gratuite, infine però ho gioito per i suoi successi, nonostante li conoscessi già. 

 Cosa ho apprezzato maggiormente:

  •  mi sono concessa qualche ora lontano dalla realtà, una sorta di rimpatriata tra amici in una Chicago catastrofica.
  •  ripercorrere una storia già conosciuta, ma interpretata da Tobias è stato piacevole. 

Cosa mi è piaciuto meno:

  •  ovviamente è mancata la suspense, la storia è già stata scritta, quindi è venuta meno quella voglia di scoprire l'ignoto che caratterizza un libro ancora "non letto".
Alla prossima, un abbraccio e buone letture!!!

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14 commenti:

  1. Me ne hai parlato benissimo anche quando ci siamo incontrate, ma non e' il mio genere...nemmeno il tuo però...forse mi lascio convincere...

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  2. Ciao Cuore! Non credo proprio che potrebbe piacerti sai? È vero che non è il mio genere, però conoscendo le tue letture, mi stupirei. Non so nemmeno come sua piaciuto a me!!!

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  3. Non vedo l'ora di leggerlo! La trilogia di Divergent mi è piaciuta davvero molto e ho adorato Tris e Tobias e sono contenta che la Roth ci abbia dato la possibilità di leggere qualcosa in più su questo personaggio maschile...
    Se ti va passa nel mio angolino :)

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    1. Ciao Jessica benvenuta. Passerò prestissimo a trovarti :-)
      Anche io sono davvero contenta di aver potuto leggere ancora qualcosa di loro!!! Mi sono mancati

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  4. Anch'io ho letto Divergent ed ero molto prevenuta - non è un genere che amo molto, di solito. Ma questo mi aveva piacevolmente stupita. Infatti ho divorato i primi due in pochissimo tempo. Il terzo poi mi è stato spoilerato il finale e non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo. Appeno lo avrò fatto però sono curiosissima di leggere Four. I punti di vista maschili mi piacciono sempre di più ;)

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    1. Esatto!! Mi ha piacevolmente colpiTa nonostante sia un genere che solitamente io eviti. Ma come???? Ti hanno spoilerato il finale??? Bruttissimo, allora fai passare ancora un po'!!!

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  5. mi è piaciuto tantissimo ritrovare Tobias e gli altri personaggi in questo capitolo...mi è sembrato un risarcimento per il finale di Allegiant...

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    1. Licia si!!!! Esatto, dopo la "batosta" presa con l'ultimo...questo contentino ci voleva!!!

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  6. mi è piaciuta la trilogia di divergent, non vedo l'ora di leggere anche il punto di vista di tobaias

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    1. Ciao Chiara! anche a me, nonostante il genere, l'ho proprio adorata. questo...è un tuffo nel passato, che mi ha fatto amaro Tobias ancora di più

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  7. Io sono stata una lettrice di fantasy e distopici negli ultimi anni e quindi ho letto anche questa trilogia. Devo ammettere che Divergent, il primo volume, mi è piaciuto moltissimo anche se tanti elementi richiamavano distopici e fantasy già letti. I seguiti invece no, non mi sono piaciuti, per niente. Mi hanno annoiata proprio tanto e se ho portato a termine la lettura era per capire dove la Roth voleva andare a parare. Boh, non mi ha soddisfatta più di tanto. Ecco perché ho fatto a meno della lettura di Four, ne avevo abbastanza. (ah e la scelta di far morire chi-sai-tu mi è sembrata del tutto superflua. Non che mi dispiacesse - ormai ero a un punto della lettura che potevano morire tutti e io manco me ne accorgevo - ma all'interno della narrazione mi è sembrato un gesto fatto solo per commuovere i lettori e non davvero funzionale alla storia.)
    Ma poi, cavolo, Four ha 300 pagine? io pensavo fosse un librettino... mi sta venendo la curiosità, ora chiudo questa pagina e vedo di farmela passare :P

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  8. A me Divergent è quello che è piaciuto di più, gli altri li ho letti per completare l'opera. Non mi sono annoiata, ma certo nemmeno troppo divertita. Si sono fatti leggere, ecco. L'ultimo, proprio per il motivo che hai scritto...non l'ho capito. Questa svolta finale mi ha lasciata perplessa e mi sono chiesta più volte: MA PERCHE'? Scelte. In qualche modo però questa saga mi ha lasciato qualche cosa: sarà che non sono un'amante del genere, sarà l'eccezione che conferma la regola...ho voluto l'ultimo volume. Ah ah ah fattela passare!!!! Bacino

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  9. ho amato Divergent infinitamente e leggere Allegiant mi ha veramente buttata in depressione, tutto ciò che avevo amato nel primo libro in allegiant veniva praticamente distrutto, e non parlo solo del personaggio che alla fine ci lascia, ma quell'azione, quella suspance, quella tensione sotterranea che dava adrenalina alla storia mancava completamente. è stato quest'ultimo un libro che non è mai riuscito a prendere quota.
    Così quando ho avuto tra le mani four ero speranzosa di ritrovare quell'amore che avevo provato all'inizio e devo dire che la roth ci è riuscita in parte. l'amarezza per ciò che poteva realmente essere e invece non è stato è troppo radicata in me!.
    Chicca

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    1. Ciao Chicca! Dunque per Divergent ho provato un amore profondo e gli altri romanzi non sono stati all'altezza. Se Four l'avessi letto subito dopo la trilogia...credo che mi sarebbe piaciuto meno. Dopo quasi un anno mi ha fatto sorridere, proprio perchè è stato come ritrovare un amico dopo tanto tempo. Ma l'amore, come scrivi tu, che ho provato all'inizio...non è più tornato :-(

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