Basile,

Blogtour - La leggenda del ragazzo che credeva nel mare di Salvatore Basile - Tappa #5 Appartenenza

domenica, maggio 20, 2018 Baba Desperate Bookswife 18 Comments



La leggenda del ragazzo che credeva nel mare 
Salvatore Basile
Edito da Garzanti (24 maggio 2018)
Pagine 250
€ 17,60 cartaceo – € 9,99 ebook

TRAMA 
Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l’altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c’è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e alla luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.


Se vi siete persi le scorse tappe, ecco che facciamo un riassunto, basta cliccare sopra:

Ma adesso veniamo a noi, L'APPARTENENZA è il tema di oggi. 
Marco è cresciuto senza una famiglia, anzi ne ha avute anche troppe perchè è stato in affido parecchie volte prima di raggiungere la maggiore età, per poi essere scaricato subito dopo perchè sarebbe diventato un peso economico invece di un assegno familiare. Qual è il suo posto nel mondo? Nessuno lo sa. Nessuna madre ansiosa ad aspettare il suo rientro, nessun padre ad insegnargli a cambiare la camera d'aria alla bicicletta, nessuna porta da varcare piangendo per una cotta finita male, nessuna spalla comprensiva sulla quale appoggiarsi, nessun "te l'avevo detto", nessuna casa da voler lasciare quando le turbe adolescenziali non lasciano scampo. 
Marco un'appartenenza se la deve creare, la trova nel mare, in quel richiamo al quale non può resistere, o meglio, non poteva prima dell'incidente.
Non sa nemmeno lui il perchè, ma se vede l'acqua sente la necessità non contenibile di tuffarsi. Non importa da quale altezza, non importa quanto sarà pericoloso, tanto l'adrenalina scorre comunque ed aiuta a rimarginare le ferite. L'acqua salata cicatrizza ogni cosa, anche i sentimenti. Il protagonista non vuole ammetterlo nemmeno a se stesso, ma le sue di ferite sono ancora aperte e dolorose.
Non appena ho iniziato a sfogliare le pagine di questo romanzo ho capito di sentirmi a casa, e non vuole essere una frase di circostanza, ma io da ragazza mi tuffavo per davvero, ero un po' come Virginia (anche se indubbiamente meno ricca). Mi invaghii di un mio compagno di squadra più grande e caso vuole si chiamasse proprio Marco.
Ecco il senso di appartenenza, quando sei in un luogo e sai che in nessun altro posto ti sentiresti così a tuo agio, quando apri un libro e capisci immediatamente che quella storia è anche un po' tua, quando senti un profumo nell'aria e scattano i ricordi, come in un film in bianco e nero con la musica gracchiante di un grammofono a farne da sfondo (lo sapete che sono vintage dentro). 
In questo libro è così, si percepisce immediatamente, dalle prime battute, ancora non consociamo bene Marco ma sicuramente sappiamo dove lui si sente a casa e un po' lo capiamo perchè ognuno di noi ha un posto tutto suo, c'è chi lo sa e non vede l'ora di ritornarci e chi invece non ne è consapevole ma nessuno gli può togliere quel senso di benessere che si prova soltanto quando si varca la soglia di un porto sicuro.
Salvatore Basile ci ha abituato a questo forte senso di appartenenza che i suoi personaggi vivono all'interno delle sue storie. Anche nel libro "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" Michele apparteneva alla stazione ferroviaria e ancora di più agli oggetti abbandonati che raccoglieva sui treni. Adesso i nuovi protagonisti ci guideranno nel loro mondo proprio grazie a Lara e che il viaggio abbia inizio. 

Ora vi lascio alle splendide riflessioni di Salvatore Basile



Regole per partecipare al giveaway e vincere una copia cartacea del romanzo:
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E voi? Avete qualcuno o qualcosa a cui vi sentite di appartenere o che al contrario vi appartenga? Vi aspettiamo domani sul blog "Il libro sulla finestra". Grazie a tutti e a presto!

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18 commenti:

  1. Grazie per la tappa, questo romanzo ha una storia affine ai miei gusti, sono curioso di leggerlo. bello anche il video di oggi dell'autore ;)
    Luigi Dinardo

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    1. Ciao Luigi! Salvatore Basile scrive benissimo. Da leggere

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Ciao Baba! 🙂 Davvero facevi parte di una squadra di tuffi?? E c'era un ragazzo di nome Marco in squadra? Allora dovevi proprio leggere questo libro!! 😉 🌊 📖
    Non so cosa si nasconda tra le pagine del libro, ma ho come la sensazione che anch'io debba proprio leggerlo... come se qualcosa nel personaggio di Lara descritto nel libro mi assomigli... poi ti farò sapere se la sensazione era esatta o no 😉
    Mmh appartenenza è un concetto al quale non penso molto spesso, però ci sono sì alcuni luoghi dove mi sento a mio agio e delle persone alle quali sono tanto legata, e in loro compagnia mi sento al sicuro. 😊
    Anche tra le pagine di alcuni libri, ovviamente mi sento come a casa! 📖 😉

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    1. Ciao Lara, sì io ho sempre praticato ginnastica artistica, poi un anno, frequentavo la prima media, ero in piscina con i miei, mi annoiavo e così ho iniziato a fare ginnastica sul prato. L'allenatore mi guardò e andò dai miei genitori a chiedere se poteva propormi di tuffarmi. Così mi ritrovai sulla tavola a bordo vasca, con la dote di "sentire l'acqua" e una nuova passione tra le mani. Poi alle superiori mi innamorai di Marco, un tuffatore bravissimo e bellissimo di qualche anno in più. Mi abbracciava sempre perchè ero freddolosa e diciamo che io ne approfittavo anche!!
      Devi leggerlo LAra, ne vale proprio la pena :-)
      Un abbraccio

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  5. Partecipo e condivido, tappa bellissima il senso di appartenenza quando apparteniamo a qualcuno e ci cambia la vita in meglio ed è un pò come non volerla abbandonare mai perchè sai ti fa stare bene e ti sorride alla vita è un pò come respirare. Non vedo l'ora di leggere questo meraviglioso libro. Complimenti all'autore, questo blogtour mi sta piacendo sempre più.
    seguo il blog come: Elisabetta Zerbo,
    fb: Elisabetta Zerbo,
    email: metal.1985rockpuro@email.it :)

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    1. Ciao Elisabetta, grazie! Spero proprio che tu lo legga, conoscevo l'autore prima e con questo libro ha riconfermato le sue molteplici qualità artistiche. A presto

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  6. Bellissima tappa, come tutte le altre. ❤
    Il senso di "appartenenza" è una delle cose più belle che esita, sentirsi di appartenere a qualcosa o a qualcuno fa si che la tua vita migliori sotto tutti i punti di vista. ❤
    Mi ha commosso davvero tanto il video dell'autore, si percepisce tutta la sua bontà d'animo è una persona straordinaria oltre che un bravissimo scrittore. ❤
    Per quanto riguarda Marco il protagonista di questo libro, devo dire che mi fa tanta tenerezza perchè la sua è stata davvero una vita difficile. ❤
    Crescere senza l'amore dei propri genitori è sicuramente triste, in parte posso capirlo perchè anch'io come lui sono cresciuta senza un padre, capisco le sue paure e i suoi timori. ❤
    La sua appartenenza è l'infinito del mare, in esso ritrova in parte la felicità che gli è mancata e che ancora oggi gli manca. ❤
    Io mi sento di appartenere alla natura, agli odori della mia campagna e ai profumi della mia città. Quando apro un libro per farlo mio. ❤
    Davvero anche tu da ragazza ti tuffavi? e hai conosciuto un ragazzo di nome Marco? Wow che bella coincidenza. ❤
    Ho amato anch'io Michele nel libro "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" ho amato tutti i suoi oggetti smarriti e la sua ferrovia, sono più che sicura che amerà Marco e il suo mare nello stesso identico modo. ❤
    Spero di leggere presto questo libro. ❤
    Partecipo con gioia a questo vostro BlogTour e al Giveaway. ❤
    Di seguito vi elenco tutte le regole che ho rispettato. ❤
    . Seguo tutti i blog partecipanti a questo BlogTour con il nome: Elysa Pellino. ❤
    - Hook a book.
    - diario di un sogno.
    - Sognando dietro ai libri.
    - LE tazzine DI Yoko.
    - DESPERATE BOOKSWIFE.
    - Il libro sulla finestra.
    - Sognando tra le Righe.
    . La mia e-mail: mora_1993_@hotmail.it
    . Ho il "Like" alla pagina Facebook della casa editrice "Garzanti Libri" con il nome: Elysa Pellino. ❤
    . Ho condiviso l'evento Facebook di questo BlogTour sulla mia bacheca Facebook in modalità (Pubblica) taggando le pagine Facebook di tutti i blog partecipanti a questo BlogTour. ❤
    - Hook a Book.
    - Diario di un Sogno.
    - Sognando dietro ai libri.
    - Le tazzine di Yoko.
    - Desperate Bookswife.
    - Il Libro Sulla Finestra- Blog.
    - Sognando tra le Righe.
    . Link Condivisione: https://www.facebook.com/elysa.pellino/posts/10212828134271934
    (Ho commentato le tappe precedenti) ❤
    - Ho completato il form in tutti i suoi campi.
    Grazie per la partecipazione!!
    Buona Fortuna a Tutti. ❤

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    1. Ciao Elisa, grazie a te! Anche tu hai letto il precedente, magnifico vero? Un abbraccio

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  7. Come sempre anche questa tappa mi ha lasciato qualcosa di questo bellissimo romanzo !!!
    La storia di Marco è di una Tristezza immensa... vivere senza l'affetto dei genitori è triste
    " Ecco il senso di appartenenza, quando sei in un luogo e sai che in nessun altro posto ti sentiresti così a tuo agio " bellissima e concordo con questa teoria
    Partecipo con vero piacere a questo Giveaway
    Condivisa la tappa su https://www.facebook.com/marianna.facciolli
    sul blog sono Marianna Facciolli
    la mia mail : marianna1056@hotmail.it
    - Ho completato il form in tutti i suoi campi.
    grazie di questa bellissima opportunità

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    1. Ciao Marianna, grazie mille davvero :-)
      In bocca al lupo!

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  8. Appartenenza è entrare in casa e sentire il profumo che è solo suo, appartenenza è un luogo che rimarrà nei tuoi ricordi fino alla fine dei tuoi giorni, appartenenza è una persona che riconosceresti ad occhi chiusi perchè la sua vicinanza ti dà la scossa, appartenenza e il profumo di tuo figlio o il brivido di una sua carezza, appartenenza è una canzone che stimola un ricordo! Un tema bellissimo. Bravo Salvatore e brave voi!!! :)

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    1. Ciao Sister!!! "Una persona che riconosceresti ad occhi chiusi perchè la sua vicinanza ti da la scossa" Bellissima frase. Grazieeeeeeeeeeeee <3

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  9. Appartenenza.... io credo che se la 'casa', quel luogo sicuro in.cui ci rifugiamo, la trovi dentro di te, allora puoi andare pvunque nel mondo.... la mia casa è dove sono felice, serena, dove posso essere chi sono senza paura di non essere accettata..."casa" per me sono persone... quelle che mi riempiono il cuore e illuminano le mie giornate.... Caro Salvatore Basile.... mi emozioni già.... e questa volta il libro spero di riuscire a farmelo autografare dal vivo ❤

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    1. Ciao Layla, lo spero per te, anche io vorrei un autografo, ma non sono mai riuscita ad incontrarlo, ma mai dire mai! A presto

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  10. Che belle parole hai usato! Mi rispecchio nel tuo pensiero! Marco mi fa molta tenerezza,perché ogni persona dovrebbe provare nella vita la sensazione di sentirsi parte di qualcosa,di un legame familiare affettivo,la vita è più bella quando si possono condividere le gioie e i dolori con qualcuno di caro

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    1. Ciao Laura, grazie mille. LE persone care sono fondamentali, anche perché, sopratutto durante le avversità è fondamentale non sentirsi soli. Grazie ancora e a presto :-)

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