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Recensione - Il bistrò dei libri e dei sogni di Rossella Calabrò

martedì, marzo 27, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 5 Comments


Il libro
Il bistrò dei libri e dei sogni di Rossella Calabrò
Editore:Sperling&Kupfer| Pagine: 252| Pubblicazione: 2018 | Prezzo 16,50€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
Rossella Calabrò, di fede pandorista ortodossa, ama leggere, dormire, ridere, ballare. Parla fluentemente il gattese e traduce il clorofilliano a occhi chiusi. Di mestiere scrive libri e insegna scrittura creativa, perché a fare l'assaggiatrice di pandori o la ballerina non c'è riuscita. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato i bestseller Cinquanta sbavature di Gigio, Cinquanta smagliature di Gina, Cinquanta sbavature di Gigio - il film e Il tasto G. Per Sonzogno Di matrigna ce n'è una sola, e per EmmaBooks Perché le donne sposano gli opossum?, Facebook per romantiche, La bambina-fiore, Danza d'amore per principianti, Farfalle sullo stomaco. Facebook: rossella.calabro.71
Recensione 
e mezzo
E così, anche questa volta mi sono tuffata tra le pagine scritte da un'autrice italiana, ironica, spassosa, ma fantasticamente profonda. Sto parlando di Rossella Calabrò, che dopo aver scritto un librino intitolato "Che palle il Natale!", e solo da questo avrete capito lo stile con il quale viene descritta la Festa più attesa dell'anno, si lancia in un'avventura  nuova ( se escludiamo "Il Tasto G", mantenendo l'ironia ma affrontando una storia più seria, dei personaggi reali e una trama intrigante.
In questa storia non ci troviamo davanti ad un unico protagonista, anche se c'è una narratrice, Petra, ovvero la proprietaria del Bistrò, che ogni giovedì sera ospita alla luce delle sue fantastiche lampade Tiffany, un gruppetto di avidi lettori/sognatori, che partecipano attivamente ad un corso di scrittura creativa, capitanate da Dylan Altieri, uomo affascinante dallo sguardo ipnoticamente azzurro.

I fedelissimi partecipanti non potrebbero essere più diversi: Blanche, ragazza avvenente che forse a causa della sua impalpabile insicurezza ha necessità di sedurre il prossimo per sentirsi viva; poi c'è Armando, il chirurgo in pensione che sogna di fare la ballerina di tip tap; Linda, la sudamericana che cuce bambole di stoffa mentre sogna la sua calda e profumata terra e intanto fa da tata alla piccola Sofia.
Mentre imparano a leggere i libri chiusi e ad ascoltare il proprio impavido cuore, gli abituali avventori del bistrò imparano a conoscersi, a volersi bene, ad accettarsi senza giudicare troppo. Ma imparano anche a soffrire e a gestire le situazioni negative ascoltando il Tuu Tium del proprio cuore.

Questo è uno di quei libri che permette di sognare, di staccarsi dal mondo reale e di entrare all'interno di un posticino accogliente, arredato a regola d'arte e abitato da libri sussurranti, che non vedono l'ora di essere aperti.
Incontrare tutti e cinque i personaggi fa sentire il lettore circondato da amici stravaganti, legati da nulla ma anche da tutto, ognuno di loro ha qualcosa da regalare a chi legge, basta saperlo riconoscere.
Credo che il punto forte di questa storia sia il micro corso di lettura-scrittura nascosto tra le pagine, grazie al quale spuntano idee come fiorellini in primavera e la voglia di scrivere storie aumenta, perchè in qualche modo, ognuno di noi ha qualcosa da narrare, da gridare la mondo, ma spesso non si hanno le capacità, i mezzi e anche il coraggio.
Poi c'è la grandissima capacità di Rossella di affrontare le grandi brutture della vita con il sorriso sulla bocca, e così, la ballata di Armando sulle note di singing in the rain non ha valore. Io credo, e ho scritto più volte, che far piangere le persone sia più semplice di farle ridere, ma farle piangere sorridendo, beh è arte!
Io durante questa lettura ho goduto quasi sempre, un po' alla volta ho visto crescere i personaggi davanti ai miei occhi, li ho osservati migliorarsi e prendere una strada ben precisa. Devo ammettere che un però l'ho trovato ed è stato proprio il finale, o almeno un determinato viaggio ed il successivo finale, che ho trovato futuristico e anche se doverosamente  "Happy Ending", forse troppo felice, almeno per me.
Ma, nonostante io abbia messo i puntini sulle i, comprate questo romanzo e immergetevi nella lettura, fatta di sogni, un posto magicamente accogliente e personaggi che vorreste vedere in un film. Fatevi trasportare dalla magie delle parole, dalla musica delle rime fatte a piacimento, senza un apparente senso logico e sopratutto non abbiate paura di essere ciò che realmente siete, senza remore, perchè la vita non è lunga e anche se probabilmente andremo tutti a ballare lassù, accanto San Pietro...magari non perdiamo di vista le priorità ed impariamo a VIVERE.
Punti forti
- I significati che si nascondono all'interno delle ironiche frasi uscite dall'irriverente penna di Rossella.
- Come ho scritto sopra, Armando è un grande personaggio, e il suo ballo, quello bello, con tanto di ombrello e biancheria di pizzo rosso... non ha presso, è come la Mastercard.
- Vogliamo parlare delle lampade Tiffany, delle seggiole in ferro battuto e del giardino che riposa all'ombra della Magnolia? Vogliamo parlare delle rime, dei libri dei grandi autori che sussurrano e delle litigate genuine che avvengono tra le mura del bistrò?

Punti deboli
- Non ho molto apprezzato la parte finale del libro, che in qualche modo aspettavo, ma speravo che variasse, che mi regalasse qualche sorpresa, piacevole o meno. 
- Il viaggio a Houston, ecco mi è sembrato troppo per tutti.

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5 commenti:

  1. Ciao, avevo già notato questo romanzo e mi ha fatto piacere leggere la tua recensione! Che dire? Beh, che mi ispira ancora di più ;-)

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  2. Già in lista. Mi incuriosisce tantissimo.

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  3. E avevi ragione. L'ho letto in un giorno e mi è piaciuto tantissimo. L'ho trovato ironico e divertentissimo, ma anche molto commovente. Penso di recuperare anche gli altri libri della Calabrò perché il suo modo di scrivere mi piace.

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