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Keep Calm and Read Nadia #22 - Ti chiamo sul fisso

venerdì, marzo 23, 2018 Baba Desperate Bookswife 8 Comments

Buongiorno lettori, oggi, nonostante sia venerdì, vi lascio in compagnia di Nadia. Leggete un po' che bel post ha scritto per noi! 


Buongiorno lettrici e lettori, tutto bene? Io sempre più di corsa, tra piccolo viaggetto ad Atene e giornate concitate al lavoro sono stata cattiva e non ho fatto i compiti questa settimana! Mi riporto in pari oggi, con la recensione di un libro che speravo rappresentasse una piacevole evasione e che purtroppo mi ha deluso quasi del tutto.

Il romanzo in questione è Ti chiamo sul fisso, di Rainbow Rowell. Di quest’autrice avevo letto Fangirl, che avevo trovato carino e di cui avevo apprezzato alcuni spunti di riflessione, anche se non avevo certo gridato al capolavoro. Quando ho letto la trama di questo –Georgie, che scrive per la televisione ed è in crisi con il marito Neal, trova nella casa materna un vecchio telefono fisso magico, con cui riesce a comunicare con il Neal del passato. Riuscirà con questo stratagemma a recuperare il loro rapporto?- ho pensato che potesse essere una storia carina e originale per staccare un po’ e divertirmi con qualcosa di leggero. Purtroppo invece mi sono annoiata.

Lo spunto iniziale era simpatico e in qualche misura anche originale, ma avrebbe potuto essere sfruttato molto meglio. L’escamotage del telefono “magico” è inconsistente, non viene spiegato e non si capisce in realtà neanche a cosa serva, anche perché la decisione che prende Georgie alla fine del libro era l’unica possibile anche all’inizio, e non meritava quasi trecento pagine di romanzo. Lo stile della Rowell è purtroppo scialbo e dimenticabile; inoltre sono presenti incisi e parentesi che dovrebbero forse esprimere il pensiero di Georgie, ma che stridono abbastanza dal momento che il romanzo è scritto in terza persona. Almeno a me hanno fatto questo effetto.

Anche i personaggi non riescono a essere punto di forza in questo romanzo: Georgie è davvero tarda di comprendonio e dimostra molto meno dei suoi trentasette anni, almeno a livello intellettuale. Neal è poco più di una figurina bidimensionale e mi ha lasciato con più di una domanda in sospeso. Non parliamo di Seth, che mi è stato sull’anima per tutto il tempo. Neanche l’ambientazione è incisiva; a parte la breve descrizione della neve a Omaha si sarebbe potuti essere in qualunque posto del mondo.

È vero che, come vi ho scritto all’inizio, questo libro è arrivato in un periodo per me abbastanza confuso e incasinato; è anche vero però che, quando riuscivo a prenderlo in mano, non mi coinvolgeva come avrei sperato. Per parecchie pagine poi la storia tende ad attorcigliarsi su se stessa, facendo sì che il lettore perda interesse, disamorandosi della trama e dei personaggi stessi.

In conclusione, se volete il mio modesto parere, passate oltre, ci sono libri migliori.


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8 commenti:

  1. Ciao Nadia, anche a me ha deluso questo romanzo! Della stessa autrice avevo letto anni fa "Per l'amore basta un clic" e mi era piaciuto molto :-)

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    1. Ciao Ariel, meno male, mi sento meno sola quando trovo riscontro in voi ai miei pensieri!

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  2. Ciao Nadia, credo di aver visto in giro questo libro, ma così su due piedi non l'ho mai preso in considerazione. Sicuramente dopo il tuo pensiero...non cascherò in tentazione! Peccato però, uno spera di evadere piacevolmente, sopratutto durante un periodo di vita più stressante...spero che ti possa andare meglio con il prossimo :-)

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    1. Brava Baba, lascia perdere questo libro, non vale proprio la pena secondo me!

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  3. Colgo il suggerimento e passo oltre.
    Stefi

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  4. Ciao Nadia, wow Atene! Ho un ricordo felice del viaggio in giro x la Grecia e dei gg trascorsi ad Atene. Chissà come sarà cambiata, dato che parlo di vent'anni fa! ��

    È sempre una delusione incappare in un libro che nn piace. Allora approfitto della tua esaustiva recensione per lasciarlo al suo destino.

    Ciao e buon fine settimana, Marina

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    1. Ciao Marina! Atene mi è piaciuta, sebbene sia il regno dei contrasti tra lusso e fatiscenza. Mi piace molto l'idea di lasciare un libro al suo destino: magari troverà qualche lettore più adatto di noi! Buon weekend anche a te!

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