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Recensione - Amedeo, Je t'aime di Francesca Diotallevi

venerdì, gennaio 26, 2018 Baba Desperate Bookswife 6 Comments


Il libro
Amedeo, Je t'aime di Francesca Diotallevi
Editore: Mondadori Electa| Pagine: 247| Pubblicazione: 12 settembre 2015 | Prezzo 18,90€| Trama Qui
Genere: narrativa 
Notizie sull'autrice
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere Le stanze buie, Amedeo, je t’aime e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento.
Recensione 

Ed eccomi seduta davanti al grandissimo schermo del computer, la tastiera fredda ed il foglio virtuale vuoto davanti al mio naso. E adesso? Da dove inizio? Ok, lo sapete, quando parto così le recensioni camminano da sole, le parole scappano e viene fuori un gran pasticcio, che io amo definire "di pancia". 
Ci sono le persone che amano l'arte, le persone che amano leggere libri struggenti, che si immergono in storie in parte biografiche senza difficoltà, che non si fanno problemi se conoscono già il finale. Poi ci sono io. Io che non conosco la differenza tra tempera e colore a olio, quella che per la quale il carboncino si mette nella stufa o al massimo nella calza della befana, io che non leggo a volte nemmeno completamente la trama perchè amo la sorpresa, quella che le biografie un po' le snobba. E allora? Direte voi. E allora arriva Daniela e mi stressa con i suoi consigli. Ma guarda un po', quale romanzo mi consiglia? "Beh sister, sono anni che te lo dico, non hai ancora comprato Amedeo????? Sacrilegio. su, corri in libreria e procuratelo, passo lungo e gamba tesa". 

Così ho deglutito vistosamente, ho messo mano al portafoglio e ho comprato questo volume, che vi assicuro, non voleva assolutamente farsi leggere da me. 
Poi l'ho aperto e dalle prime pagine ho compreso che tutto sarebbe cambiato. Mi definisco una lettrice onnivora, ma comunque seguo una strada, che spesso è decisamente larga, ben asfaltata ed è difficile finire nel fosso. Questa volta invece sono uscita dalla mia comoda statale e ho scelto un percorso alternativo, consapevole di poter incontrare qualunque cosa durante il tragitto.
Io ho conosciuto Amedeo ModiglianiJeanne Hébuterne, ho accarezzato il loro amore e guardato impotente la loro fine, senza poter muovere un dito. Ho potuto solo lubrificare gli occhi e stringere forte la federa del cuscino, ormai bagnata da lacrime difficili, che hanno contribuito ad animare i miei sogni complessi e sofferti. Giusto, non vi ho detto che la maggior parte del volume l'ho letta di notte, sdraiata, in una posizione che avrebbe fatto intorpidire gli arti ad un contorsionista.
Chi non conosce Modigliani? Mia zia adorava le sue opere, per questo motivo conoscevo vagamente parte della sua storia. Ecco io ho detestato quella canaglia arrogante ma terribilmente insicura riguardo il proprio talento. Fumatore e bevitore incallito, malato da sempre, attaccato alla vita come una patella allo scoglio, Modigliani non si è negato quasi nulla, ha amato tante donne, in modi differenti, ma sempre con sincerità, ha dipinto, scolpito, partecipato a feste, studiato, si è messo alla prova ma ha sempre seguito il suo credo, senza abbassare la testa, mai, se non alla malattia, ma anche quest'ultima l'ha presa in giro, combattendo fino alla fine.
Jeanne, molto più giovane, si innamora di Amedeo dal primo istante, e non si nega, nonostante arrivi da una famiglia borghese, nonostante fosse stata messa in guardia, nonostante il suo concedersi senza remore fosse disdicevole e peccaminoso. Lei è nata per vivere accanto a Modigliani, sacrificando tutto senza che fosse lui a pretenderlo, Jeanne non ha condiviso una breve vita insieme al suo uomo, lei è vissuta esclusivamente per lui, tanto da fare un salto, abbandonando tutto e tutti e fregandosene di ogni cosa, tanto lei non ci sarebbe più stata.
L'ho odiata, io ve lo assicuro. Più le pagine mi scorrevano veloci tra le dita e più il mio stomaco si contorceva dal risentimento. Quella sciocca ragazza. Quella talentuosa e bella fanciulla che ha gettato il suo corpo e la sua anima nelle mani di un uomo che non riusciva ad amarla di più di quanto amasse l'arte. Un artista tormentato dalla malattia e dalla consapevolezza di avere poco tempo a disposizione, la sua rabbia era il tallone d'Achille, le sue sbronze le maggiori debolezze. Ma Jeanne c'era, sopratutto nei momenti peggiori, nonostante i tradimenti, pur essendo sommersa dai dubbi e a volte dalle brutte parole, che uscivano gratuitamente dalla sua bocca, così avida di desiderio, quanto velenosa come il peggior serpente a sonagli. 
Ho detestato entrambi, ve ne sarete accorti, eppure...questo racconto mi è entrato dentro e come un invasore, ha ottenuto spazio, lacerandomi un pezzetto di cuore. ( Tanto da farmi cercare sul web tutte le informazioni su di lui, le opere, gli studi, la carriera e chi più ne ha ne metta).
Quando ho terminato il romanzo ho pensato che fosse talmente realistico ed appassionato che l'autrice doveva per forza averlo vissuto sulla sua pelle. Ovviamente non può essere, anche solo per ragioni anagrafiche. Quindi? Se Francesca Diotallevi, classe 1985, è riuscita a far amare a me, un romanzo incentrato sulla vita amorosa di un pittore, del quale conosco già la sorte, beh vuol dire che questa donna ha un talento straordinario. Se il suo libro non mi permette di addormentarmi, perchè comunque, nonostante lo sappia, voglio vedere con i miei occhi la conclusione, se il giorno seguente devo parlarne per mezz'ora al telefono con Daniela, perchè ho bisogno di confrontarmi con qualcuno e poi ci sono ancora un sacco si se, beh allora bisogna pensare bene, la prossima volta ad assegnare dei 5 stelle, perchè da adesso in poi, io ve lo assicuro, ogni volta che leggerò un bel libro penserò ad Amedeo, perchè non esagero se dico che questo rientra nei migliori dieci libri che siano passati tra le mie mani da quando a scuola mi insegnarono a leggere. E ancora aggiungo amici che prendere una strada alternativa permette di imbattersi in meraviglie, che magari non incontreremmo. 
Oddio che papiro lungo. Lo rileggo prima di pubblicarlo?? Naaaaaa, perdonate gli errori, ma tutte queste riflessioni nascono di getto.
E che ve lo dico a fare?? Dovete leggerlo. Per forza.

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6 commenti:

  1. Grazie della recensione. Anch'io ho amato molto questo libro, così emozionante e coinvolgente. Apprezzo lo stile di Francesca Diotallevi, infatti ho letto anche gli altri suoi libri. Riesce a raccontare le sue storie con uno stile "classico" molto elegante che fa entrare emotivamente nel racconto.

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    1. Ciao Alessandra sono felice che i nostri pensieri siano così simili e leggeró anche gli altri. Un abbraccio

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  2. Sembra di capire che tocca leggerlo. Nonostante io ami la scrittura della Diotallevi, questo libro mi ha sempre respinta, ma mi sa che dovrò riconsiderarlo, dopo parole così appassionate.

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    1. Ciao Stefania! Per me è stata la prima, anche perché scappo solitamente da storie troppo tristi. Questa mi ha rapita. Spero lo apprezzerai anche tu. Un abbraccio

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  3. Mi incuriosisce molto questa autrice e ho recuperato Dentro soffia il vento. Devo solo trovare il momento buono per leggerlo e se mi piacerà recupererò anche questo titolo.

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    1. Baba Desperate Bookswife28 gennaio 2018 15:56

      Ciao Beth! Guarda io sono entusiasta. MA prima comprerò “le stanze buie”. Besitos

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