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Keep Calm and Read Nadia #1 - Fred Vargas

martedì, maggio 30, 2017 Baba_Books Desperate Bookswife 16 Comments

Signore e Signori. oggi è un grande giorno: Nadia entra ufficialmente a far parte del team "Desperate"! Sì, avete letto bene, avevo bisogno di una collaboratrice e...Lei ha accettato! Quindi preparatevi, ogni due martedì potremo leggere i suoi consigli, le recensioni, gli approfondimenti, le interviste, insomma qualsiasi cosa legata all'editoria che Nadia abbia voglia di condividere con noi. Le diamo il benvenuto? 

Innanzitutto voglio salutare tutti i lettori di Desperate Bookswife e ringraziare Baba per ospitarmi nel suo angolino. Io sono Nadia e probabilmente qualcuno di voi mi conosce già per aver letto i miei commenti in giro per la blogosfera: quando si tratta di libri è molto difficile che io stia zitta! Leggo un po’ di tutto, adoro i thriller/gialli/polizieschi ma amo anche immergermi nelle atmosfere dei romanzi storici, svagarmi con un buon horror o, perché no?, sognare con un chick-lit se è ironico e intelligente. Amo anche viaggiare e visitare posti nuovi, soprattutto dove ci sia una storia da scoprire: uno dei miei sogni è girare tutta l’Europa e il bacino del Mediterraneo. Mi piacerebbe approfittare di questo spazio per raccontarvi gli autori che preferisco e parlarvi un po’ dei libri che leggo, lasciandovi qualche recensione se la vorrete leggere.

 Oggi vorrei parlarvi di una delle scrittrici che più amo, approfittando del fatto che il 10 maggio è uscito in Francia il suo ultimo romanzo. Sto parlando di Fred Vargas, e il libro si intitola Quand sort la recluse. Considerando che questa scrittrice è tutt’altro che prolifica e pubblica ogni tre/quattro anni un nuovo romanzo, non ho saputo resistere e l’ho ordinato su Amazon tipo il giorno dopo l’uscita, perché non posso aspettare la traduzione italiana (che naturalmente rileggerò non appena verrà pubblicata, e questo perché sono pazza). Ora, mi direte che la copertina Flammarion è piuttosto tristanzuola, e non attrae un granché il lettore (non che quelle Einaudi siano molto meglio, a dire il vero), ma questo è il caso classico di un’autrice che non si deve giudicare dalla copertina e cercherò di spiegarvi il perché.
Cosa scrive la Vargas forse lo sapete: scrive polizieschi, o, più correttamente, noir o polar, alla
francese. Ci sono i romanzi con protagonista il commissario Adamsberg e quelli con “i tre evangelisti”. Di polizieschi sono pieni le librerie e, se anche siete appassionati del genere, potreste chiedervi perché dare fiducia a un’autrice che scrive un romanzo ogni quattro anni. Forse temete di non ricordare più nulla dei personaggi, in tutto questo tempo. Ma vi assicuro che questo con la Vargas non può capitare, perché lei ha un dono particolare: sa far vivere i personaggi come nessuno. E non soltanto i protagonisti: ognuno dei suoi personaggi si fa strada nella mente e nel cuore del lettore e non lo molla più. La Vargas riesce a dare una caratterizzazione eccezionale a ciascuno delle sue “creature”, il più delle volte semplicemente dandogli voce.
Ad esempio mi sono innamorata di Danglard, lo stropicciato e super colto vice di Adamsberg, per passaggi come questo:
Per il momento Danglard, con la giacca impeccabile e la mente intenta a qualche segreto cruccio, si era appoggiato a una macchina. Con la punta delle dita faceva sfregare delle monete in una tasca. Problemi di soldi, pensò Adamsberg. Danglard gli aveva confessato di avere quattro figli, ma Adamsberg sapeva già da voci di ufficio che ne aveva cinque e che vivevano tutti in tre stanze, contando solo sullo stipendio di quel padre illimitato. Ma nessuno si impietosiva per Danglard, e Adamsberg non più degli altri. Era impensabile impietosirsi per un tipo del genere. Perché la sua innegabile intelligenza generava intorno a lui una zona protetta di un raggio di due metri in cui tutti, appena entrati, facevano subito attenzione a come parlavano. Danglard era più oggetto di una sorveglianza circospetta che non di gesti caritatevoli.
Cit: L’uomo dei cerchi azzurri

Un altro motivo per cui adoro quest’autrice è la sua capacità di essere sempre garbata, mai volgare, e di non indulgere mai nel crudo fine a se stesso. Ci dice quello che è necessario sapere, ma sempre in modo estremamente elegante, intelligente senza essere noiosa. Al tempo stesso non è mai snob o di difficile comprensione, anzi, i suoi romanzi sono adatti a tutti. Il commissariato di Adamsberg è un posto umanissimo, pieno di persone normali, come chiunque di noi: ci sono per esempio Noel, l’agente arrogante e spaccone, il narcolettico Mercadet, e poi Violette Retancourt, il donnone la cui grande massa corporea, lungi dall’essere un ostacolo, è di grande aiuto nel suo lavoro.
C’è ancora un aspetto che amo nei romanzi della Vargas ed è il suo inserire, all’interno della trama principale, argomenti storici o leggende interessanti che sono una fonte inesauribile di curiosità e nuove conoscenze: la peste in Parti in fretta e non tornare, la Schiera furiosa ne La cavalcata dei morti, la Rivoluzione francese nel penultimo, Tempi glaciali.
Chissà se sono riuscita ad incuriosirvi un po’? Io adesso mi appallottolo sul divano come fa Palla sulla fotocopiatrice del commissariato (già, c’è anche un gatto!) e comincio Quand sort la recluse… prima però vi lascio la bibliografia dei romanzi di Fred Vargas… chissà che, come me, non vi venga voglia di approfondire! Magari vi innamorate anche voi di Adamsberg e del suo entourage!


Serie del Commissario Adamsberg
- L'uomo dei cerchi azzurri (L'Homme aux cercles bleus, 1991) (Einaudi, 2007)
- L'uomo a rovescio (L'Homme à l'envers, 1999) (Einaudi, 2006)
- Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard, 2001) (Einaudi, 2004)
- Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune, 2004) (Einaudi, 2005)
- Nei boschi eterni (Dans les bois éternels, 2006) (Einaudi, 2007)
- Un luogo incerto (Un lieu incertain, 2008) (Einaudi, 2009)
- La cavalcata dei morti (L'armée furieuse, 2011) (Einaudi, 2011)
- Tempi glaciali (Temps glaciaires, 2015) (Einaudi, 2015)
- Quand sort la recluse (2017)

Trilogia de I Tre Evangelisti
- Chi è morto alzi la mano (Debout les morts, 1995) (Einaudi, 2002)
- Un po' più in là sulla destra (Un peu plus loin sur la droite, 1996) (Einaudi, 2008)
- Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu, 1997) (Einaudi, 2000)


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16 commenti:

  1. Benvenuta Nadia! Un grandissimo in bocca al lupo per questa nuova esperienza anche se so che non ne hai bisogno!!!
    Ora... Fa brutto se io dico che non ho mai letto nulla di tale autrice e che, non avendo neanche mai approfondito sul suo conto ho sempre pensato fosse un uomo?
    Non so se avrò mai lo slancio per leggere questi libri ma sicuramente ti ringrazio perché ho imparato qualcosa di nuovo hihihihi

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    1. Ciao Dany, grazie mille! Guarda, in tanti credono che Fred Vargas sia un nome maschile, in realtà è il diminutivo di Fredérique :-) comunque tu che ami i gialli semplicemente NON PUOI non provare la cara vecchia Fred. Vedrai che ti innamori! Baci baci!!!

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  2. Finalmente...aspettavo con ansia questo post, da quando mi hai dato la bella notizia, non vedevo l'ora.
    Sai quanto amo il tuo modo di parlare di libri e in generale il modo in cui parli di qualsiasi cosa, dunque mi sono fiondata a leggere questo tuo primo post e sì, mi hai fatto venire ancora più voglia di leggere la Vargas.
    Tu con quale consigli di iniziare? Perché vado a mettere subito in wishlist il titolo che mi dirai.
    Un bacione grande e grazie a Baba per averti dato la possibilità di esprimerti, sono certa verrai apprezzata 😍

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Tesoro grazie grazie grazie per i complimenti, sono diventata tutta rossa ehehehe! Allora, nonostante io ami le avventure di Adamsberg la mia preferenza è smaccata verso gli Evangelisti, per cui ti consiglio di iniziare da Chi è morto alzi la mano e, se ti appassioni come è successo a me, proseguire con questa trilogia prima di iniziare con Adamsberg. Avrai il vantaggio, quando arriverai a Parti in fretta e non tornare, di conoscere già Marc, per esempio, perché a volte i personaggi delle due serie si incrociano nei diversi romanzi. Spero proprio che la Vargas ti conquisterà!

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    3. Grazie del consiglio. Ho visto che Einaudi ha fatto il volume unico di questa trilogia e visto il prezzo credo proprio mi converrebbe prendere quella...poi mi fido quasi ciecamente di, amo il genere, perché non tentare? :)

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    4. Mmm Interessante! Non sono una grande appassionata del giallo ma mi hai intrigato!
      Felice di aver scelto questo tuo angolo! :-)

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    5. Buongiorno Sorairo! Tu hai sempre pensieri molto validi e articolati sui libri che leggi, quindi sono ancora più contenta di averti intrigata ;-)

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  3. Benvenuta Nadia!!
    Non ho mai letto nulla dell'autrice di cui hai parlato...cercherò di rimediare al più presto :)

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    1. Grazie mille Valentina! Se provi fammi poi sapere cosa ne pensi... è sempre bellissimo confrontarsi!

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  4. Ciao Nadia. è un piacere leggerti qui da Baba.

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    1. Ma grazie mille! Vedere l'affetto con cui mi accogliete mi fa un sacco piacere!

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  5. Ciao Nadia!
    La Vargas è un'autrice che mi tenta da un po' e tu mi dai ulteriore spinta a conoscerla. Seguo il consiglio che hai dato ad Alessia e poi ti chiedo se i romanzi con Adamsberg vanno letti in sequenza o sono autoconclusivi.
    Bacio

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    1. Ciao Stefania! Sono davvero contenta di averti ulteriormente incuriosita! Per quanto riguarda i libri di Adamsberg, io ti consiglio di andare in ordine perché, anche se le indagini sono autoconclusive, in alcuni romanzi compaiono personaggi che poi si ritrovano in seguito, e secondo me è bello conoscerne la storia dall'inizio. Comunque anche leggerne uno a caso sarà godibilissimo, vedrai!

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  6. Ciao Nadia, ben-ritrovata e soprattutto benvenuta in questo pazzo-pazzo mondo, nello specifico...da Baba!
    Battute a parte, Daniela mi ha rubato proprio la parola.
    Anch'io non ho mai letto nulla di quest'autrice che non avevo dubbi fosse un bel maschiaccio ;-)
    Prendo nota e terrò presente nel mio listone ;-)
    La tua presentazione è stata talmente accattivante e mi hai incuriosita così a puntino, che non resisterò a lungo! E quindi da quanto hai letto deduco tu sappia bene il francese?
    Sono curiosa di leggerti nuovamente fra un paio di settimane...
    A presto - Ciao, Marina

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    1. Ciao Marina, grazie mille, sono contenta di averti "incuriosita a puntino", mi piace un sacco quest'immagine di te che rosoli dalla curiosità :-p Per quanto riguarda il francese, ho iniziato a studiarlo una decina di anni fa per distrarmi in un periodo un po' difficile (c'è chi si dà al bunjee jumping, io sono molto meno avventurosa!) e non l'ho più mollato, anche perché mi piace molto andare in Francia quando ne ho la possibilità. Un abbraccio e a presto!

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