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The Boy Band

martedì, ottobre 25, 2016 Baba Desperate Bookswife 3 Comments


Il libro
The Boy Band - Li amavo da morire di Goldy Moldavsky
Editore: DeAgostini| Pagine 400 | Pubblicazione 2016 | Prezzo 14,90€ | Sinossi Qui

Genere Young Adult 


Notizie sull'autore
Goldy Moldavsky è nata in Perù ma è cresciuta a Brooklyn, dove vive tutt’ora. The Boy Band è il suo romanzo d’esordio, ed è autobiografico solo in parte.


Recensione

Questo libro parla di un amore, di quelli folli, che si provano quando si è troppo giovani per innamorarsi con la testa, e tendenzialmente lo si fa con la pancia e con il cuore, che batte all'impazzata, accompagnato dalle farfalle che svolazzano nello stomaco. 
Spesso questi sentimenti si provano per persone irraggiungibili e più sono lontane dalla quotidianità e più la fantasia vola.
Questa è la storia di quattro ragazzine americane, fan sfegatate di un gruppo musicale: i Ruperts. Farebbero qualunque cosa pur di intravedere i loro ragazzi del cuore, postare su Twitter una foto, avere un autografo e cose così. Hanno affittato una camera d'albergo, nello stesso posto dove avrebbero alloggiato loro, nella speranza di incontrali. In effetti una di loro, Apple, si imbatte in uno di loro e lo rapisce, portandolo all'interno della stanza, imbavagliato e legato. 
Questo ragazzo muore. Ops. La situazione è sfuggita loro di mano. Colpi di scena, menzogne, mezze verità, fiducia, c'è tutto in ballo. La protagonista, che è l'Io  narrante, dovrà fare delle scelte, prendere una posizione e stare da una parte, quella delle sue amiche, o dall'altra, quella della giustizia. 


Un romanzo strano, vorrebbe prender spunto da Misery non deve morire, ma qui è tutta un'altra storia. Quando si è in branco si commettono degli atti che da soli non si prenderebbero nemmeno in considerazione. Il Gruppo è come una coperta, una protezione, non si paga da soli e si trova sempre una giustificazione. Che vergogna. Eppure è così. 
Un libro strano, un thriller per ragazzine che a me personalmente non ha convinto al 100%, perché non ho trovato accattivante la trama, forse un po' esagerato addirittura. 
Da un lato credo che l'autrice abbia scritto qualcosa di diverso dal solito, e questo lo apprezzo: è stata cruda, alcune immagini sono abbastanza forti, in più le protagoniste sarebbero personcine rispettabili, quindi, ripeto, una bella mossa. Però non tutto mi convince, a partire dalla prenotazione della camera d'albergo in poi. 
Io non metto in dubbio il fatto che possa essere morto oppure no un membro di una Boy Band, perchè alcuni personaggi famosi sono deceduti a causa di fan disturbati, ma è lo svolgimento che mi lascia perplessa. Insomma idea carina, ma un po' inverosimile. 
La scrittura semplice è ben studiata, la narratrice è un'adolescente e lo stile rispecchia in piano questa scelta, ma non è il libro per me, l'ho terminato perchè ero curiosa di scoprire l'epilogo, ma non mi ha lasciato nulla.
Forse non sono riuscita ad immedesimarmi perchè da ragazzina non sono mai stata ad un concerto e a quindici anni ascoltavo De Andrè, i Beatles, e ogni tanto gli Ultra, ma tolta la loro canzone di punta...stop. Conoscevo a memoria tutto il testo di "Bocca di Rosa" o "Il Gorilla", insomma ero anomala e vintage anche da adolescente. Ah no, ero innamorata di Di Caprio, sono salva!


Voto
e 1/2

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3 commenti:

  1. ciao, anche io ascoltavo De Andrè, pure Guccini e i Sex Pistol, non ero proprio una che seguiva la corrente, ma questo libro mi è piaciuto molto. Ho trovato l'idea veramente innovativa e la scrittura molto ironica. I riferimenti ai film poi sono stati una chicca. Però è una lettura strana

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    1. Ciao Chiara. L'ho letto proprio perchè ho visto quanto ti fosse piaciuto. Ma le letture sono così soggettive a volte. La scrittura diversa è piaciuta anche a me, l'idea c'era, però niente, con me non ha fatto punti. A presto, un abbraccio

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  2. oh, è vero sono proprio soggettive

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