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Recensione: "Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Philllips Station" di Fannie Flagg

lunedì, ottobre 26, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 9 Comments

Buongiorno amici come state? Quasi non ci credo ma dopo parecchio tempo sono qui a scrivere una recensione. Il romanzo di cui vi parlerò è di tutto rispetto e l'autrice è nota al mondo. Questo è il suo ultimo libro, uscito in italia nella primavera del 2014. Cominciamo bene la settimana più oscura dell'anno con una storia delicata e commovente. Vi sareste aspettati un horror? E invece no, sapete che sono un po' contro corrente!









Titolo: Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station
Autore: Fannie Flagg
Casa Editrice: Bur - Rizzoli
Pagine: 390
Prezzo: 10,00 €
Pubblicazione:  maggio  2014



Notizie sull'autrice: Fannie Flagg è stata attrice e sceneggiatrice per la TV, il teatro e il cinema. Si è affermata con il romanzo "pomodori verdi fritti al cafè di Whistle Stop", divenuto un vero successo e disponibile in edizione BUR come gli altri suoi libri: Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina; Torta al caramello in paradiso, Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach e Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs.


VOTO:


COMMENTO:


Non c'è nulla da fare, quando prendo in mano un libro della Flagg vado sul sicuro, mi piace vincere facile. Il periodo non era proprio dei migliori, qualche giorno fa mi son rovinata più di una lettura sicuramente dignitosa e ammetto di aver avuto paura. Invece, niente di più sbagliato, "voli acrobatici e pattini a rotelle" è stato il rimedio naturale al problema.
In questo romanzo si narrano due storie, quella di Sookie, una signora cinquantanovenne felicemente sposata con il marito più altruista del mondo, con quattro figli quasi tutti ormai sposati e una madre - Lenore - leggermente eccentrica; parallelamente c'è la storia di Fritzi, una delle prime aviatrici che pilotò aerei militari durante la seconda guerra mondiale, ovvero le WASP. Ma cosa avranno in comune una signora borghese dell'Alabama e un ex pilota della California, ma con genitori Polacchi? 
Questo romanzo è stato sorprendente, ancora una volta l'esperta autrice di Pomodori Verdi Fritti ha saputo mescolare lacrime e sorrisi, regalando ai lettori un romanzo avventuroso e divertente, ma contemporaneamente toccante.
Di Sookie ho amato le debolezze, il suo cercare di ribellarsi ad una madre sorprendentemente bella e piena di carisma, i loro continui battibecchi dai quali ne esce sempre a orecchie basse, perchè con Lenore è impossibile discutere, con lei non ci sono possibilità di scamparla. Le sue figlie sono tutte orgogliose del loro albero genealogico e anche questo fardello pesa sulle spalle della nostra protagonista. Ma quello che di più ho amato è stato il suo reagire ad una situazione decisamente imbarazzante, sopratutto per una donna del suo ceto, impegnata socialmente e con amiche tendenzialmente pettegole. Sookie ha una scarsa autostima, ma in fondo è forte come un toro, solo che ancora non lo sa.
Lenore o Vittoria Alata come la chiamano i suoi figli, è stata una rivelazione, perchè nonostante possa sembrare detestabile e invadente, autoritaria e dispotica, è un vero spasso, ma è stata anche una persona che ha superato dei traumi da sola, che le hanno formato il carattere, ma senza l'aiuto di nessuno. Una terribile, bellissima vecchietta che ha la capacità di riempire negativamente le giornate, ma senza la sua compagnia ci si sente incredibilmente soli.
Fritzi invece è un vero e proprio mito, una donna nata prima della guerra che ha impiegato gli anni migliori servendo il suo Paese senza nessun riconoscimento, una ragazza che ha sempre messo la famiglia al primo posto, si è presa cura delle sorelle e della madre quando è stato necessario, ha gestito un'area di servizio tutta al femminile a suon di musica, passi di danza sui pattini a rotelle e chiavi inglesi nella mano libera. La donna che in fondo tutte vorremmo essere, grintosa come un lottatore ma graziosa come un'attrice, nonostante la maschera burbera.
Un romanzo che coccola, nonostante gli argomenti, nonostante le vittime, perchè la Flagg è così, riesce a rendere dolce qualsiasi cosa, basta addolcirlo con la giusta dose di zucchero.

Cosa ho apprezzato maggiormente:

  • I romanzi di questa autrice per me sono come una copertina di pile sulle ginocchia in una giornata autunnale, mi sento protetta da tutto e da tutti, e anche questa storia è stata una conferma.
  • I personaggi sono credibili e le ambientazioni sono sempre azzeccate, ogni casa sembra la propria e ogni persona potrebbe essere un parente stretto, o vorremmo che lo fosse. 
  • Fannie ha omaggiato una categoria che per 35 anni è rimasta praticamente segreta, senza nessun riconoscimento ufficiale. Proprio grazie a questo libro ho imparato qualcosa di nuovo e quando accade la sensazione è unica.
Per il momento vi saluto e vi abbraccio, a presto

Salvia

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9 commenti:

  1. Proprio come una copertina di pile sulle ginocchia in una giornata autunnale! I love you Fannie.
    Lea

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  2. Anche io adoro imparare cose nuove dai romanzi! Con questo mi hai incuriosita!

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    1. Grazie Nadia :-) IO non posso che dirti: leggilo, leggilo, leggilo, leggilo!!!!!

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  3. Io conosco una che ha comprato tante copie di questo libro, sai?!!!

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    1. Davvero?? Oh ma guarda, e chissà come mai, una pazza, di sicuro... ah ah ah

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  4. Che bello quando dopo qualche lettura deludente e un periodo un po' storto, piove dal cielo un libro che ti restituisce serenità e ti da un motivo per sorridere...ho alcuni libri di questa autrice, non mi resta che decidermi :-)
    Ho notato che stai leggendo Il rumore dei tuoi passi, uno dei miei libri preferiti, Bea e Alfredo li porto ancora come me dopo tanto tanto tempo...buona lettura!

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    1. Siiii Cuore, questo libro è stato una perfetta medicina :-) secondo me ti piaceranno assai. Si lo sto leggendo, è molto interessante, anche se devo ammettere di non aver imbroccato il giusto periodo...avrei bisogno di ridere di più e ovviamente la storia di Bea e Alfredo non fa ridere per nulla. Per ora ne ho letto solo un terzo, vedremo :-) baci

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    2. Eh no, è un libro tostissimo....ma quanto l'ho amato....ti abbraccio

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