Ti consiglio un libro #9 - un libro letto un anno fa



Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana abbiamo pensato di scegliere un libro letto un anno fa, ( io non è che abbia tutta sta memoria eh...ma sono riuscita a farmi venire in mente un titolo che non potete perdere).



Titolo: Zia Antonia sapeva di Menta
Autore: Andrea Vitali
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 154

La mia recensione: Qui












Eccomi qui, con un nuovo consiglio tutto per voi! Pensa e ripensa, ma alla fine non ci ho messo molto. Un libro che ho letto in treno, mentre mi recavo al book-city a Milano e contemporaneamente incontravo per la prima volta le mie ragazze, le LGS quasi al completo. Un romanzo consigliato dalla Libridinosa, con la quale avevo fatto un patto: "se tu leggi Malvaldi io posso iniziare Vitali" e così fu. Zia Antonia sapeva di menta è stata una piacevole scoperta, l'ironia del Dottor Andrea, detto amichevolmente "il nonno" è incredibile ma sopratutto fine. Ho malinconia di questo libricino, che mi ha permesso di scoprire un autore contemporaneo che ho sempre snobbato senza un motivo particolare. Ve lo consiglio, perchè è breve, in questo modo potrete affacciarvi sul lago un po' alla volta, con delicatezza, e scoprire se gli abitanti di Bellano fanno per voi.

Andate a vedere i consigli della Libridinosa , Eliza e Dany

Alla prossima,

Salvia

Riepilogo #1 - libri letti a ottobre 2015

Buongiorno lettori come state? Oggi dopo mesi, per la prima volta sul blog ho deciso di introdurre una rubrica con un riepilogo delle letture del mese appena passato.
Ottobre è stato un mese un po' faticoso, le letture sono andate a rilento, ma comunque me la sono cavata lo stesso, anche se devo terminare il libro della Harris. Ecco qui i miei libri!!




Questo libro l'ho letto in e-book, me lo ha gentilmente omaggiato la Casa Editrice Longanesi ed è l'esordio di un'autrice italiana che ha scritto un diario di quello che è il suo lavoro, ovvero l'intercettatrice telefonica. Piacevole, sopratutto perchè ho imparato un sacco di cose nuove su questo mestiere poco conosciuto.

La mia recensione: qui










Proprio sul mio comodino c'è la copia cartacea che mi ha inviato la Garzanti in anteprima dell'ultimo romanzo della Harris. Un prequel di una serie dedicata alla mitologia nordica.
Purtroppo non sono riuscita a finirlo per motivi personali e rimedierò al più presto - non vi sto a scrivere tutta la tiritera-
Per quello che ho letto, storia interessante, scritta con una penna diversa dalla Harris "classica" che conosco io, più adatta ai lettori giovani. Prometto che leggerete presto il mio pensiero sulle vicissitudini di Loki.











Ho questo piccolo volume da molti mesi, ma non era mai il suo momento, più volte l'ho preso in mano, ma poi subentrava sempre qualche lettura più urgente. Questa volta invece il libricino non è stato dribblato da nessun altro!
Una lettura piacevole, senza essere un capolavoro intrattiene dolcemente il lettore. Olivia, la polaroid e le sue liste vi accompagneranno per qualche ora.

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Ecco la storia del mese!! La Flagg con i suoi personaggi bizzarri ma credibili ha fatto centro (anche questa volta).
Ho letto questo libro - rigorosamente cartaceo- per la Lettura Sparpagliata di Ottobre ed è stato un toccasana per il mio umore. Consigliato al 100%

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Mi hanno consigliato questo romanzo in tanti, così lo scorso anno, approfittando degli sconti, mi sono recata in libreria e l'ho comprato. Questo libro mi ha inquietata. L'autrice ha un dono pazzesco, ma a me ha buttato addosso un sacco di ansie e devo ammettere che per qualche giorno sono rimasta turbata. Probabilmente l'intento era proprio quello. Un romanzo che comunque ti cattura e Alfredo e Beatrice rimarranno per un po' nella testa del lettore.

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Ecco un altro libro rivelazione!! Non conoscevo questo autore e quando mi sono recata da "Il gatto che pesca" - una libreria indipendente di San Mauro Torinese per la presentazione del romanzo di Alice Basso, ho adocchiato questo libro e l'ho subito comprato. Una storia per ragazzi scritta con armonia e sopratutto fantasia. Due ragazzini che si approcciano ai problemi con semplicità, due menti fresche che riescono ancora a intravedere il bello in mezzo a tutte le brutture che ci circondano.
A breve il mio pensiero sul blog.













E il vostro mese? Avete voglia di raccontarmelo nei commenti? Vi aspetto con curiosità.

LGS Trivial Giveaway - 4° tappa




Buongiorno amici lettori, eccoci finalmente alla quarta tappa di questo speciale Giveaway. Per chi non ricordasse di cosa stiamo parlando o avesse perso il post per la strada, QUI avrete modo di approfondire e magari decidere di iscrivervi.


Vi faccio un breve riassunto (ma tenete conto sempre di tutte le regole - assolutamente da rispettare - del post di presentazione, solo quello farà fede!). In ogni tappa vi presenteremo un libro, ogni volta di genere diverso, che dovrete, se ancora non lo avete fatto, leggere; nella tappa successiva, circa due settimane dopo, vi porremo infatti una serie di domande a cui dovrete rispondere, relative al libro presentato la tappa precedente. Dovrete inviare le vostre risposte alla mail che vi sarà indicata di volta in volta. Ogni risposta esatta vi farà accumulare un punto, in più avrete la possibilità di accumulare punti bonus, come segue...


1 punti bonus per 3 risposte esatte
2 punti bonus per 4 risposte esatte
5 punti bonus per 5 risposte esatte

Avete letto il libro proprosto dalla nostra Laura - La Libridinosa?  Vi scriverò proprio qui sotto le domande alle quali dovrete rispondere NON NEI COMMENTI  ma dovrete mandare una mail direttamente a Laura all'indirizzo:  

tatuccia76@gmail.com


  1. Nel libro delle Cose Morte di Millie, a quale numero corrispond eil suo papà?
  2. Qual è il soprannome con cui Millie chiama Karl il dattilografo prima di conoscerlo?
  3. Cosa colleziona Karl il dattilografo? 
  4. Com'è l'anello che Karl regala ad Evie per il loro matrimonio?
  5. Cosa scrive Millie per farsi trovare dalla sua mamma?


Ecco invece il libro che dovrete leggere durante questa tappa, il genere è "narrativa italiana" e l'autrice è Barbara Fiorio, a noi è piaciuto assai speriamo che le favole classiche protagoniste di questa storia siano di vostro gradimento.

Titolo: Qualcosa di vero
Autore: Barbara Fiorio
Casa Editrice: Feltrinelli
Pagine: 249
Prezzo: 15,00€
TRAMA:
A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.

Mi raccomando, adesso non vi resta che rispondere alle domande formulate dalla nostra Laura, vi ricordo di inviare le risposte privatamente al suo indirizzo di posta elettronica che vi ho trascritto qualche riga più in su! Spero che questo romanzo tutto italiano vi piaccia e ci rileggeremo fra un paio di settimane :-)

Ecco vedete, già mi stato scordando...il sondaggio!!! Dovete compilare il modulo qui sotto e votare il romanzo che preferite (che poi sarà quello che dovrete leggere per l'ultima tappa del nostro gioco), quindi non scordatevi di "crocettare"  il libro che più vi ispira, mi raccomando, uno solo eh! Scoprirete il risultato all'interno della prossima tappa. Solo gli iscritti possono votare e i voti scritti nei commenti non saranno contati, quindi non sbagliatevi!!!




VI RICORDO CHE PER PARTECIPARE CORRETTAMENTE A QUESTO GIOCO DOVETE ESSERE LETTORI FISSI DI TUTTI I BLOG ORGANIZZATORI 
 E METTERE IL LIKE ALLE RELATIVE PAGINE FACEBOOK


Ma diteci. vi state divertendo?? Siete riusciti a rimanere al passo con le letture proposte? Aspettiamo i vostri commenti!!

Salvia

Recensione: "Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano

Buongiorno lettori, come state? Le zucche sono state buttate nell'immondizia, i bambini hanno smesso di suonare i citofoni e si torna alla normalità. Nessuna lettura horror per me, nessun mostro o strega mi ha accompagnato durante questi giorni tenebrosi. Vi lascio semplicemente in compagnia del mio commento e aspetto i vostri pareri!









Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Autore: Valentina D'Urbano
Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 319
Prezzo: 14,90 €
Pubblicazione:  maggio  2012



Notizie sull'autrice: 
Gennaio 2012 .
Longanesi riceve il manoscritto di un romanzo che fin dalle primissime pagine si rivela straordinariamente originale e maturo. L’autrice, romana, ha 27 anni ed è alla sua opera prima.
Maggio 2012.
Il romanzo viene pubblicato col titolo Il rumore dei tuoi passi e la critica lo identifica ben presto come uno degli esordi migliori dell’anno: «Incipit fulminante, abilità costruttiva, scioltezza narrativa» (Ermanno Paccagnini, Corriere della Sera; «Un bel romanzo, intelligente, giovane ma non giovanilistico » (Valeria Parrella).
Estate 2012.
 Inizia un inarrestabile passaparola. La voce si sparge tra i lettori, soprattutto fra i giovani, e il successo oltre che di critica diventa anche di pubblico. Tante lettrici e tanti lettori si affezionano a Bea e Alfredo e al loro tormentato amore, cresciuto come un fiore nel deserto della Fortezza.
Primavera 2013.
 Esce Acquanera, il secondo romanzo di Valentina D’Urbano, e ancora una volta sorprende pubblico e critica per l’originalità e la forza dirompente della narrazione.
Estate 2013.
 Il rumore dei tuoi passi esce in edizione tascabile Tea e in pochi mesi viene ristampato 4 volte. Nel frattempo il libro esce anche in Francia e in Germania presso importanti e prestigiosi editori.
Ottobre 2014.
Il quartiere occupato della Fortezza torna a essere il teatro del nuovo, attesissimo romanzo: Quella vita che ci manca.


VOTO

COMMENTO
Non perdiamoci in chiacchiere questa volta, arriviamo al punto: Il rumore dei tuoi passi è un romanzo d'urto, scomodo e spigoloso. Non ci sono mezze misure, la D'Urbano entra  a gamba tesa nella testa del lettore e racconta una storia di vita, anzi due vite, che si incrociano per caso per non lasciarsi.
Dalla cover e dal titolo, "Il rumore dei tuoi passi" può apparentemente trarre in inganno e sembrare una storia d'amore intensa, coinvolgente, a tratti malata. E' vero, lo è, ma non solo. Beatrice ed Alfredo si conoscono da sempre, lui occupa l'appartamento sopra  quello della famiglia di Beatrice, insieme al padre alcolizzato e i due fratelli. Abitano in periferia Bea ed Alfredo, sulla collina appena fuori dalla città, il quartiere si chiama Fortezza, forse perchè nessuno può entrarci ed è anche difficile uscirne. Il più pulito ha la rogna, gli spacciatori, i malavitosi, le donnine allegre, tutti fanno base alla Fortezza, e anche le persone più comuni qualche problema con la giustizia lo hanno avuto. Questa non è solo la storia di due ragazzi uniti dal destino, ma è la storia di un quartiere, di un'epoca, quella della droga pesante, quella che si iniettava dritta in vena, quella che scioglieva sul cucchiaio, quella che ti lasciava il marchio, quella che ti regalava, oltre alla dipendenza, pure l'Aids. 

Una storia straziante, raccontata con rabbia, anzi, urlata a dirla tutta. L'autrice ha una capacità rara, quella di immedesimarsi totalmente nei suoi protagonisti, scrivere come loro parlerebbero, trasmettendo al lettore delle sensazioni uniche, in questo caso di disagio. 
Sarebbe un romanzo che anche solo per la narrazione meriterebbe un voto molto più alto, ma non posso e adesso vi spiego perchè.
Valentina D'Urbano secondo me ha calcato troppo la mano e tutte le emozioni, in questo caso sono troppe. Tutto negativo, nessuno spiraglio di luce. Un avolta Leonard Cohen disse: "C'è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce." ma per Beatrice di luce non ce n'è mai. 
Ogni libro è assolutamente soggettivo, questo ormai l'ho capito e probabilmente, per il mio carattere pessimista, leggere una storia vissuta da una ragazza ancora più negativa di me è stato sconfortante al punto da mettermi addosso un'ansia notevole. Questo il motivo del mio 3 e mezzo.

Cosa ho apprezzato maggiormente:

  • L'autrice è una narratrice fantastica, il suo stile tagliente e crudo l'ho molto apprezzato, anche se è stato un'arma a doppio taglio.
  • La D'Urbano è del 1985, ma ha trattato un tema "vecchio" come quello del degrado durante gli anni '80, è stata coraggiosa oltre che brava, perchè la sua scrittura non ha nulla di "vintage", ma è attuale.
  • La costanza con la quale la protagonista vive la sua vita nonostante tutto, il suo essere così caparbia, la maggior parte delle persone si sarebbero lasciate sconfiggere.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • la troppa negatività: immagino che vivere in situazione come quella non sia per niente facile e pensare positivo non rientri nelle priorità, ma in un certo senso ho letto troppo dolore.
  • Il rapporto di amore-amicizia tra Bea e Alfredo mi è sembrato esagerato, a tratti poco credibile a causa di alcune manifestazione che, a mio avviso, fossero state meno sottolineate sarebbero state a dir poco perfette.


Salvia