Le Pillole di Ste #10 - Solo letture impegnative

Buongiorno e buon lunedì amici, come state? Qualche tempo fa Ste ci ha sottoposto una lettura interessante ma decisamente tosta. Dopo qualche mese ha deciso di leggere il seguito, "La bambina" è diventata adolescente. Ecco il pensiero del nostro marinaio d'inverno.






Titolo: La figlia della Tigre
Autore: Torey L. Hayden
Casa Editrice: Corbaccio
Pagine: 258
Prezzo: 15,60€

Sinossi: qui

Pillola di Ste:
Buongiorno e buon lunedì a tutti!
Vista la giornata non proprio luminosa,(ma che razza di tempo,non è autunno,non è uggiosa,non è fredda.....è tutto a metà,anche il cielo!!!)
Vabbeh! Visto che comunque è un giorno di relax mi sono messo d'impegno e ho portato a termine "La Figlia della Tigre" di Torey Hayden;non che poi sia costato grande sforzo perchè aldilà del contenuto il libro è scritto bene e scorre veloce.
È la continuazione logica e cronologica di "Una Bambina",son passati 7 anni da quando Torey e Sheila si sono lasciate,allora lei era davvero piccola ma aveva già passato una serie di traumi che non vi racconto ma che erano già piuttosto pesanti per una bimba. Una bimba con un Q.I. mostruoso ma che per colpa di una situazione famigliare avversa e di persone poco attente,la facevano passare per una idiota.
Torey ha il desiderio di ritrovarla e dopo alcune ricerche la trova.
Ormai è un'adolescente e come tutte le ragazze della sua età è ribelle,o per lo meno lo vorrebbe essere,forse quella ribellione è un grido d'aiuto ma è difficile da interpretare.......è difficile per una donna,figuratevi per un uomo!!!
(questo lo dico da rappresentante del mondo maschile....donne spiegatevi perchè siamo ottusi di natura)
Il padre di Sheila sembra essere riuscito a redimersi da alcool e droga...sembra ma la realtà è diversa e i suoi mostri ancora gli tengono compagnia.
Sheila è sballottata da un'affidamento ad un'adozione ed entra ed esce da vari istituti mentre il padre fa la spola tra un centro di recupero ed un carcere. Torey non ha abbandonato l'idea di salvare questa ragazza dal suo mondo e da se stessa e se la prende in carico come può,anche lei è combattuta tra la sua vita e il suo lavoro e questa tigre che conosce solo il lato oscuro del mondo.
Cominciano a conoscersi e a volersi bene ma prima ci saranno fughe,liti,pianti e crisi profonde e una ricerca disperata di affetto,di una madre e di una vita più stabile dove le persone non vengono adoperate ed abbandonate come kleenex usati.
Il tema profondo del libro,quello che domina sottotraccia e proprio quello dell'abbandono perchè Sheila è stata scaricata da tutti; da una madre troppo giovane ed impaurita,da un padre troppo preso dai suoi vizi,da una società che se non assimila scarica le persone nell'immondizia e da falsi amci.
Un libro potente,che fa piangere e riflettere.

Ste

AAA...AUTORI EMERGENTI - Il segreto del Vicolo della Serpe di Luisa Mazzocchi - Recensione


Buongiorno amici, vi chiedo scusa, ieri nella frenesia del venerdì ho pubblicato questa recensione in maniera approssimativa e ho sbagliato l'immagine di copertina. Ma che abbia già bisogno di vacanze? No dai...non ci potrò andare fino al prossimo natale, più di un anno!!!! Devo reggere. Eccovi qui la recensione corretta di questo libro, con la giusta copertina e le giuste informazioni.






Titolo: Il segreto del vicolo della serpe
Autore: Luisa mazzocchi
Casa Editrice: self
Pagine: 171
Prezzo: 11,00 €
Pubblicazione:  2014

Sinossi: qui


Notizie sull'autrice: 
Luisa Mazzocchi, autrice dei romanzi di successo "Doric Hotel" e "Puoi chiamarmi Luca", è laureata in giurisprudenza. Vive con marito e due figli ad Ancona, la città dei suoi romanzi.
www.luisamazzocchi.com

VOTO:











Laura ed Ezio sono una coppia apparentemente felice: lui un medico di successo e lei un'insegnate di lettere al liceo, i soldi non mancano e figli danno soddisfazione. Cene di gala, vestiti eleganti, fino a che... Laura non scopre che suo marito è fedifrago, quindi un essere privo di morale, simile a tanti altri uomini con la doppia vita da nascondere e le rose regalate alla moglie il giorno dopo. 
Laura non si da pace, dov'è l'uomo che ha sposato tanti anni fa? Deve trovare un modo per non far soffrire i suoi figli, non vuole sbatterlo fuori di casa finchè non è certa che sia la soluzione migliore, ma tra una lacrima e un mal di stomaco si ritrova a chattare su Facebook con un suo vecchio compagno delle superiori... 

L'autrice ha scritto precedentemente due romanzi, ma questo per me è il primo e devo ammettere che ha messo parecchia carne al fuoco! Questa storia racchiude molti generi, ed è difficile intuire quale prevalga sugli altri: all'interno si cela una storia contemporanea con una piccola vena gialla e una spolverata di thriller, una parte storica e per finire del sovrannaturale, legato alla leggenda delle Sibille.
Andiamo per gradi, non appena l'autrice mi ha contattata, a parte la gentilezza e l'educazione di Luisa, mi ha colpito la cover, che trovo a dir poco adorabile, il titolo poi mi ha incuriosita e la sinossi è stata misteriosa abbastanza da volerne sapere di più. La Mazzocchi scrive molto bene, la sua penna culla il lettore e riesce a far incrementare la sua curiosità da subito - io dopo tre pagine stavo già divorando il libro - . Il profilo di Laura è ben definito nonostante le poche pagine e anche quello del marito nonostante non sia un protagonista della vicenda; si riesce a leggerle nel pensiero ancor prima che la donna possa compiere un'azione. 
C'è solo un "però" per quanto mi riguarda: credo che la parte mitologica, quindi con la Storia delle Sibille sia stata un po' di troppo in un romanzo del genere, sopratutto per la sua brevità. In qualche modo distoglie l'attenzione del lettore, che è talmente preso dalle vicende all'interno della storia che si sente "disturbato" come con la pubblicità in televisione durante un bel film. 

E' un libro che mi sento di consigliare, sono convinta che questa autrice farà strada, la vena più "fantasy" che io non ho amato non è detto che gli appassionati del genere non possano apprezzarla. I gusti letterari sono così soggettivi che è difficile accontentare tutti, sopratutto se si mischiano più generi all'interno dello stesso romanzo.

Cosa ho maggiormente apprezzato: 
  • La trama avvincente e come viene narrata. La storia di Laura mi ha convinta e dopo poche pagine è riuscita ad attirare la mia attenzione
  • La scelta di temi attuali e dolorosi come la violenza sulle donne, l'infanticidio, e i problemi di coppia.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • ho meno apprezzato questo mix di generi in così poche pagine, credo che se la parte sovrannaturale fosse stata tralasciata, questo romanzo sarebbe stato impeccabile.


Alla prossima, un abbraccio

Salvia


Le Pillole di Ste #9 - Tra Grandi Classici e Storia

Buongiorno amici, oggi una giornata particolare, ritorna il nostro marinaio dopo un po' di assenza e ci presenta due romanzi impegnativi: un classico e un capitolo di storia. Vi lascio in sua compagnia.




Titolo: Teogonia
Autore: Esiodo
Casa Editrice:  Fabbri Editori
Pagine: 192

SINOSSI: qui

Pillola di Ste:
Buongiorno!
Rieccomi qua e se passo è perchè ho finito la nuova lettura.
TEOGONIA di Esiodo
Un libro piuttosto piccolo a vedersi che faceva quasi tenerezza e che (con una buona dose di presunzione) pensavo di liquidare in meno tempo. In effetti mi aspettavo quasi una favoletta leggera e allegra dove si narra di dei e semi divinità varie del mondo greco in maniera semplice a e accattivante e invece mi sono trovato di fronte ad un poema piuttosto complesso e articolato. Probabilmente la poetica di Esiodo letta in greco avrà avuto una musicalità armonica che la traduzione in italiano ha sicuramente perso ma visto che continuo a non saper leggere che poche lettere (figlie degli studi di elettronica e matematica) mi devo come al solito accontentare della mia zoppia.
Esiodo si immagina come un semplice pastore che un giorno incontra le 9 muse e che lo dotano della capacità di poetare e lo obbligano a narrare tutta la cronologia e l'albero genealogico del mondo superiore partendo da quegli dei che hanno creato l'universo ma che ancora non erano "olimpici".
Quindi comincia col Caos,con la Notte,Gaia,Urano, Kronos e i Titani per arrivare a celebrare Zeus e tutta la sua compagine.
Un vero e proprio Vangelo pagano!!!
Non solo gli dei omerici e quelli più noti ma anche tutte le manifestazioni possibili create dalla fantasia greca (Naiadi,Oceanine......)...e tutti i mostri relativi.
Certo che non è organica la scrittura,un po' per merito della forma poetica e un po' perché probabilmente si è trattato del primo tentativo di dare una struttura organica ad un Pantheon decisamente confusionario. Ci sono alcune ripetizioni e spesso la stessa divinità nasce e rinasce o viene crudelmente eliminata,o assorbita al nuovo ciclo.
I cicli sono almeno 3,partendo dalle divinità primigenie fino ad arrivare a Zeus e company. Nascite,morti e guerre non lasciano intatto a lungo il cielo!
I critici e gli studiosi poi rimarcano il fatto che alcuni miti non sono proprio originali ma che derivano da teogonie precedenti,nello specifico da quelle Ittite e Persiane.
Metto una mia considerazione personale: ho già incontrato nelle mie letture parecchi libri di teologie non europee e in effetti molte "storie" le ho ritrovate descritte con nomi diversi. Probabilmente gli incontri e gli scontri tra popolazioni diverse hanno portato a sincretismi abbastanza ovvi e immaginabili, e anche la religione cristiana è tributaria di credenze molto più antiche e di tradizioni assolutamente pagane!
Per concludere: Esiodo mi ha colpito perché probabilmente mi aspettavo Pollon e mi sono ritrovato di fronte a tutt'altro e di ben altro spessore.



Titolo: 10 giorni che fecero tremare il mondo
Autore: John Reed
Casa Editrice: Longanesi


SINOSSI: Tra i molti volumi che riguardano la rivoluzione russa questo di John Reed rimane ancora oggi il documento più prezioso per comprenderne il significato e seguirne gli eventi. L'autore del libro, addetto all'Internazionale Comunista, partecipò alla lotta che portò al potere il bolscevismo, senza mai staccarsi dal fianco di Lenin nei primi mesi della Rivoluzione di Ottobre. La prima traduzione in Russia de I dieci giorni venne fatta dalla moglie di Lenin stessa e in pochi giorni nella Russia Sovietica il volume raggiunse una tiratura favolosa. Lenin aveva scritto infatti a questo proposito: "E' un libro che mi piacerebbe vedere pubblicato in milioni di copie e tradotto in tutte le lingue". I dieci giorni non sono soltanto un resoconto di impressioni personali, ma figurano tra le opere più documentate e rigidamente analitiche. Le sue ristampe non si contano ormai più.

Pillola di Ste:
Eccomi di ritorno da dove non si sa,scusatemi ma ultimamente leggo a rilento,si vede che sento la pigrizia dell'autunno!
Mentre ero in Marocco avevo cominciato a leggere "10 Giorni che fecero tremare il mondo" di John Reed e finalmente ve lo posso riassumere brevemente.
L'autore era un giornalista americano che durante la 1^ Guerra Mondiale si era trasferito nel vecchio continente per seguire da vicino le vicende belliche.
Mentre era in giro per i vari fronti caldi decise di andare anche verso quello orientale e di li si ritrovò a San Pietroburgo (allora ancora chiamata Pietrogrado) proprio durante lo scoppio della rivoluzione bolscevica.
Reed,che era assieme alla moglie,si trovò così ad essere testimone diretto delle vicende che portarono alla nascita dell'Unione Sovietica e di tutte le varie fasi di quella vicenda.
Un libro decisamente interessante perchè visto da un'ottica piuttosto obbiettiva rispetto alla letteratura russa dedicata all'argomento.
La narrazione è scorrevole e potente e mai noiosa. Le vicende sono ben descritte senza cadere nella retorica.
Le note finali poi completano perfettamente il quadro della situazione e rendono l'idea dei fermenti in atto.
Una bella scoperta e soprattutto un bel riassunto di una parte di storia che notoriamente è piuttosto indigeribile alla maggior parte dei lettori.
Il libro venne poi tradotto in russo e venne pubblicamente lodato da Lenin in persona e consigliato a tutti dal grande leader.


Ste

Immagini d'Inchiostro #3 - Skellig

Buongiorno lettori come state? Finalmente, dopo un sacco di tempo riesco a scrivere un nuovo post dedicato ad una delle rubriche che amo di più, anche se ultimamente l'ho un po' trascurata. Skellig l'ho comprato per caso, non era un libro all'interno della lista dei desideri, l'ho visto sullo scaffale della libreria e ho pensato che dovesse essere mio!  


Immagini d'inchiostro è una rubrica da me ideata per chiacchierare di libri che sono diventati film o viceversa.


DAL LIBRO...

Titolo: Skellig
Autore: David Almond
Casa Editrice: Salani
Pagine: 151
Prezzo: 11,00€
Pubblicazione: 1998 (in Inghilterra)

SINOSSI: Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'è; c'è del mistero in questa storia, ma va bene così. L'importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale, è che Skellig ci sia. Come scrive Nick Hornby, Skellig è una storia "meravigliosamente semplice ma anche terribilmente complicata (...) è un libro per ragazzi perché è accessibile e perché i protagonisti sono bambini, ma credetemi, è anche un libro per voi, perché è un libro per tutti, e l'autore lo sa". Età di lettura: da 11 anni.

...AL FILM

Titolo: Skellig
Anno: 2009
Regia: Annabel Jankel 
Attori: Tim Roth, Kelly Macdonald, Bill Milner, John Simm, Skye Bennett
Paese: Gran Bretagna
Anno: 2009
Durata: 102 minuti

TRAMA: Quando l'arrivo nella nuova casa coincide con la malattia della sorellina, improvvisamente il mondo di Michael diviene incerto e solitario. Un pomeriggio, s'imbatte nel vecchio garage diroccato in fondo al giardino e scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo mondo. Skellig. Una creatura metà angelo e metà gufo... Con l'aiuto della sua nuova amica Mina, che gli insegna a guardare il mondo con occhi diversi, Michael rimette in sesto Skellig. Nel momento in cui le condizioni della sorellina in ospedale peggiorano e i suoi genitori svaniscono con lei, Michael realizza che solo un miracolo può tenere insieme la sua famiglia...



TRAILER


COMMENTO

Questa storia mi ha sorpreso per la sua delicatezza ed efficacia. Michael è un ragazzino sveglio e si ritrova tra le mani una patata bollente che non sa gestire: la malattia della "bambina" appena nata. Lei ha problemi cardiaci decisamente gravi e i suoi genitori si dividono non molto equamente tra i due figli -giustamente visto che la più piccola è in fin di vita - Da una parte c'è l'amore incondizionato verso una creatura innocente che ha il suo stesso sangue nelle vene, ma dall'altra la gelosia che rode, le attenzioni mancate da parte della madre sempre in ospedale e il padre che sembra a volte non volerlo tra i piedi. 
Ma qualcuno lo distrae, un uomo strano che vive all'interno del suo garage, un barbone, oppure un disadattato con qualche problema alimentare. E' Skellig, e proprio insieme alla sua nuova amica Mina scoprirà tantissime cose, che nessuna scuola potrebbe insegnare. 
Una storia dolce, ben scritta e godibile a tutte le età. L'esordio di questo autore è ineccepibile, tanto che hanno deciso di creare un adattamento cinematografico interpretato da un cast di tutto rispetto, a partire proprio da Tim Roth. La versione cinematografica è stata modificata, ma comunque vale la pena dedicarle un'ora e mezza del proprio tempo. 


Alla prossima, Salvia