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Recensione - L'isola che brucia di Emma Piazza

venerdì, febbraio 02, 2018 Baba_Books Desperate Bookswife 2 Comments

Il libro
L'isola che brucia di Emma Piazza
Editore: Rizzoli| Pagine: 320| Pubblicazione: gennaio 2018 | Prezzo 19,00€| Trama Qui
Genere: narrativa ragazzi
Notizie sull'autrice
Emma Piazza
è nata a Pavia nel 1988 e vive a Barcellona dove lavora come scout letterario. L’isola che brucia, i cui diritti di traduzione sono già stati venduti in Germania, Francia e Svezia, è il suo primo romanzo.
Recensione 
e mezzo
Buongiorno lettori accaniti, come state oggi? Io sto bene, anche perchè sono riuscita a sedermi davanti al pc per parlarvi di un libro uscito in tutte le librerie a gennaio, "L'isola che brucia", scritto da Emma Piazza. 
Thérèse è una giovane donna che si è trasferita a Lisbona dopo una delusione sentimentale, è distrutta da questa sconfitta e molteplici paure abitano dentro di lei. Nonostante nella vita si mantenga facendo


altro, Thérèse è una pittrice, ha un'agente e sta aspettando la sua grande occasione. La rabbia e il malessere legati al suo trascorso offuscano la sua mente a tal punto da non permetterle più di iniziare a dipingere e la tela bianca sembra un ostacolo insuperabile, peccato che proprio quella tela, ancora bianca,  potrebbe essere la sua grande occasione. Una telefonata sconcertante però la risveglia dal torpore, sua zia Louise le dice di recarsi in Corsica, paese d'origine di suo padre, poichè un'eredità anticipata la sta aspettando. Sua nonna Mamìe vuole sistemare le cose prima che la morte decida di portarla altrove. La ragazza però è sconcertata, non vede suo padre da almeno due anni e con sua nonna ha un rapporto conflittuale, tutto sembra falso e meschino, niente è alla luce del sole. Decide di intraprendere il viaggio con il suo conoscente William, un uomo più maturo di lei che frequenta il suo stesso corso di portoghese. Cosa mai si nasconderà tra la vegetazione selvaggia di quest'isola misteriosa? L'eredità è allettante, così, nonostante tutto, decide di affrontare questo scomodo viaggio.

Questo libro mi ha indubbiamente colpita positivamente perchè ho potuto assistere alla mutazione dei personaggi: la protagonista nasce come insicura, leggermente apatica e avvolta da un dolore che le provoca assopimento e torpore. Thérèse cambia, si lascia trasportare dall'istinto e si scopre una donna diversa. William indubbiamente cresce, la compagnia della giovane donna di cui si sente anche un po' responsabile gli dona sicurezza e torna ad avere fiducia in se stesso.
C'è indubbiamente un bell'intreccio familiare, ricco di personaggi strani e variegati, dinamiche complesse e situazioni che cambiano senza che il lettore se lo aspetti troppo. 
La Piazza ha creato una fitta rete di eventi e li ha gestiti abbastanza bene, risultando credibile e avvincente. Ogni membro della famiglia ha qualcosa da nascondere, Thérèse ne prende atto: sua nonna brutalmente uccisa è un chiaro segnale che un problema bello grosso incombe senza scampo. Suo padre diventa un uomo del quale non ci si può fidare, ma non solo. Per Thérèse sono tutti estranei e lei deve capire, arrivare alle battute finali - ne va della sua vita e si tratta della sua famiglia, che le piaccia o meno-.
La narratrice è la stessa protagonista, che si rivolge ad un uomo, il padre del bambino che porta in grembo, con il quale però ha chiuso la relazione. Ogni tanto però, per brevi periodi, il narratore diventa William, che si rivolge ad una donna di nome Sofia. 
Questa alternanza mi è piaciuta, adoro le narrazioni non convenzionali, anche se in fondo non ho totalmente compreso il motivo per il quale William ha avuto questo onore. Indubbiamente è un personaggio rilevante, ma tanto da essere un co-narratore? Probabilmente mi è sfuggito qualche dettaglio. 
Adesso tirerò le somme e vi dirò che l'ho apprezzato e sarei pronta a consigliarlo, perchè, a parte qualche piccola incertezza, credo che questa autrice abbia molto da dire. L'isola che brucia è il suo primo romanzo e indubbiamente Emma Piazza è dotata di talento narrativo e fantasia. Ha saputo tenere viva la mia attenzione e mi ha quasi sempre spiazzata. 
E voi? Lo avete già letto? E' nella vostra lista?

Punti forti
- L'autrice ha saputo gestire molto bene un intreccio complesso, facile da annodare. La trama contiene molti colpi di scena e in una storia come questa, calzano a pennello.
- Non è semplice tenere viva l'attenzione e sopratutto sorprendere il lettore con novità piazzate al punto giusto.
- Ho assaporato con gusto  la descrizione del carattere degli isolani. Un valore aggiunto che l'autrice ha dato al suo romanzo.


Punti deboli
- Alcune volte ho compreso cosa sarebbe successo poiché l'autrice mi aveva messo la pulce nell'orecchio sottolineando troppo alcuni elementi. In questi casi è suonato il campanello d'allarme.
- Come ho scritto prima, ho apprezzato anche il punto di vista William, ma pensavo che avesse un ruolo diverso, un po' più legato alla famiglia di Thérèse. Chi è quest'uomo?

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2 commenti:

  1. Avevo notato questa uscita perché mi piace molto la copertina, ma non mi ero soffermata nemmeno a leggere la trama, infatti, chissà perché pensavo fosse un romanzo giallo. Leggendo la tua recensione invece mi pare che ci siano diversi spunti interessanti, ma non so se sia proprio il mio genere.

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    1. Ciao Beth! No, non è un giallo, è narrativa contemporanea, però condita con un profondo mistero e una morte molto molto sospetta. E' accattivante, ma non ho idea se ti potrebbe piacere. Sicuramente scorre che è una meraviglia. Baci

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