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Ti racconto di un pomeriggio autunnale #1

venerdì, novembre 18, 2016 Baba_Books Desperate Bookswife 6 Comments


Buongiorno lettori, vi state chiedendo il significato di questo strano titolo? Lo immaginavo. Io e la signorina Lucrezia (sì proprio lei, Lucrezia Scali, quella famosa), abbiamo iniziato una nuova collaborazione. A chi non piacciono le lettere? Abitiamo non troppo distanti, ma vedersi è comunque difficile, allora abbiamo pensato, viste le nostre passioni comuni, di raccontarci una nostra giornata, immerse nella lettura e avvolte dal profumo di una buona torta appena sfornata.


Cara Amica,
è la prima volta che ti scrivo una lettera del genere e in effetti sono un po' emozionata. Avrei voluto iniziare a raccontarti di cagnine pelose, tè profumati allo zenzero e poltroncine comode, invece ti parlerò di un pomeriggio leggermente fuori dal comune, ma forse proprio per questo degno di essere ricordato.

Questa mattina mi sono svegliata e mentre accompagnavo la pupa alla scuola materna, la mia mente ha iniziato a vagare e a immaginare un camino acceso, una soffice coperta con le coccinelle stampate sopra e un buon libro a tenermi compagnia.
Durante la mattinata lavorativa invece i programmi sono cambiati, così dopo la telefonata di mia madre...i miei pensieri peccaminosi sono svaniti nel nulla.
Adesso non voglio annoiarti troppo raccontandoti per filo e per segno cosa mi è capitato, ma ti posso scrivere dove ho trascorso il mio pomeriggio.
Biblioteca civica di Chivasso.

Ti svelo un segreto: non ho mai letto all'interno di una biblioteca. Ho studiato, ho fatto ricerche, ma sempre per motivi legati allo studio, mai per puro piacere.
Ebbene, sono entrata in questo mondo osservandolo con un occhio differente, anche un po' smarrito se vogliamo. Ho scelto un tavolo libero, e guardandomi intorno ho sfilato la giacca e quasi immediatamente mi sono sentita a mio agio in un luogo del tutto nuovo: pazzesco per me.
Così ho aperto la borsetta rossa che assomiglia più a quella dei dottori di una volta, ho tirato fuori il mio volume dalla copertina colorata e ho iniziato a fantasticare sulle vite degli altri frequentatori, seduti silenziosamente ai tavoli accanto e assorti nelle attività più disparate, per quanto sedentarie. Con un sorriso compiaciuto mi son  detta: beh non puoi avere una poltroncina comoda e una Yankee Candle  "bakery air"?  Nessun problema, auricolari venite a me! Spotify alla mano, Coldplay ad un volume moderato e il gioco è fatto. Immediatamente sono tornata ad avere vent'anni, una colonna sonora per ogni giornata e un libro sottobraccio, proprio come Linus e la sua inseparabile coperta.
Tra un capitolo e l'altro ho guardato fuori dalle enormi vetrate e ho visto quindicenni fare skateboard sul marciapiede, zigzagando tra le foglie arancioni tipiche di questa stagione. 

Eh sì, perchè il libro che ho terminato di leggere 
(Ti darò il sole Jandy Nelson - Rizzoli 2016 - 17.50€ - 485 pagine)
 parla di adolescenti che non si riconoscono nei propri panni, due gemelli inseparabili che ad un certo punto si sono staccati talmente tanto da non sopportarsi più. Un libro che tocca tematiche importanti, come l'omosessualità, il lutto, il non sapere cosa fare da grandi. Lo stile forse non è quello che piace a me, ma indubbiamente un romanzo d'effetto. Ho letto una storia per ragazzi, mettendomi io stessa nei panni di una liceale fuori corso, e la sensazione è stata tutt'altro che sgradevole.

E così cara Lucrezia credevo di dovermi adattare ad un ambiente sconosciuto per far passare delle ore interminabili, invece ho scoperto un rifugio inaspettato, tra sconosciuti, studenti e pareti di libri. Io sono abituata alla piccola biblioteca del mio paese, della quale conosco il profumo, la voce dei volontari e gli angolini che nascondono dei volumi introvabili. Sono abituata agli spazi raccolti, che sanno di famiglia e di cose conosciute e sperimentate. Una volta tanto ho scavalcato il muretto di casa e sono uscita fuori dal sentiero: ho esplorato un ambiente nuovo, caspita mi sento un po' il Cristoforo Colombo della situazione ah ah ah. Scherzi a parte, non potevo non raccontarti di questo pomeriggio autunnale, così diverso dalla mia confortevole quotidianità, ma non per questo meno significativo.

Ovviamente adesso corro sul tuo sito ad aprire la lettera a me indirizzata! Proprio qui vero?





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6 commenti:

  1. Bella questa idea! e agrodolce il tuo "racconto". Ti abbraccio :)

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    1. Ciao Tessa, diciamo che questo pomeriggio è molto lontano dall'essere "perfetto", ma nel male ho avuto il piacere di scoprire sensazione nuove. Io e Lucrezia ci siamo divertite molto. Un abbraccio a te!

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  2. Cia Baba!Carina l'idea di raccontarvi la giornata scrivendovi una lettera, e il tuo racconto di un giorno fuori dal comune mi ha ricordato quanto mi manca avere il tempo x andare in biblioteca. Oramai ci passo sempre al volo per ritirare o consegnare un libro..

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    1. Ciao Saya, sono contenta che l'idea ti piaccia, noi ci siamo divertite e anche emozionate. Per me la biblioteca è quella del mio paese, dove di tanto in tanto organizzo degli eventi come volontaria, la biblioteca è sinonimo di "chiacchiero con Paola", invece questa uscita è stata del tutto nuova: ho temuto di sentirmi fuori posto, magari anche osservata, invece il mio disagio è svanito subito. Mi auguro che tu riesca a trovare il tempo per frequentarla un po' di più, perchè regala momenti di pace! A presto :-)

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  3. Babaaaa! Ma quella non è una biblioteca, ti dico io cos'è: è il Paradiso in stile ultramoderno!
    Ammettiamolo, neanch'io sono un topo di biblioteca (dico sempre che dovrei avventurarmi nel bugigattolo in paese, ma poi ...) l'unica in cui ho messo piede di tanto in tanto è quella di facoltà, all'università, un bel posticino, tranquillo, spazioso, rilassante e ... se non arrivi in tempo alle otto e trenta non c'è modo di trovare una postazione libera (uff!).
    Bacione!

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    1. Ciao Rosa! Si, in effetti è la nuova biblioteca della cittadina, aperta solo da un paio d'anni. Quella del mio paesello è molto più tradizionale e all'antica. Questa è spaziosa e c'è la possibilità di avere tante, tante postazioni e anche i pc, riviste, film e tanto altro. E' stata una bella esperienza, anche se non replicherei abitualmente, preferisco leggere comunque a casa ;-) Bacione a te!!

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