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Recensione: "Il telefono senza fili" di Marco Malvaldi

lunedì, luglio 27, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 8 Comments

Al salone del libro ho ascoltato per l'ennesima volta Marco Malvaldi e ogni volta mi sorprende: è vero, da l'impressione di una persona sicura di se, un uomo abituato ad essere al centro dell'attenzione e solitamente io fuggo da personaggi del genere, ma Marco ha una marcia in più, la sua ironia è contagiosa e io non smetterei mai di ascoltarlo. Forse penserà che io sia una stalker, piano piano mi autograferà tutti i libri!!!!






Titolo: Il telefono senza fili
Autore: Marco Malvaldi
Casa Editrice: Sellerio
Genere: Giallo
Pagine: 208
Prezzo: 13,00€
Pubblicazione: 2014

Sinossi: Qui sito Sellerio

Serie del Bar Lume:



Notizie sull'autore: Di professione chimico, tra i romanzi pubblicati ricordiamo La briscola in cinque Il gioco delle tre carte Il re dei giochi La carta più alta, Odore di chiuso La carta più alta ,  Argento vivo Un suo racconto è incluso nelle antologie:  Un Natale in giallo (Sellerio 2011),  Capodanno in giallo Ferragosto in giallo (Sellerio 2013),  Regalo di Natale (Sellerio 2013 "La tombola dei troiai"),  Carnevale in giallo (Sellerio 2014, "Costumi di tutto il mondo").


VOTO



COMMENTO

E' con grande rammarico che oggi scrivo questa recensione. Dopo aver centellinato con parsimonia i gialli di Marco Malvaldi...sono arrivata all'ultimo episodio della serie del Bar Lume scritta dal chimico toscano. 
Ci sono i lettori che amano talmente tanto un autore da divorare letteralmente tutti i suoi romanzi e poi ci sono quelli come me, che per paura di rimanere senza ne leggono un po' alla volta, come quando nella credenza c'è una scatola di cioccolati pregiati comprati all'estero, e invece di mangiarli in un sol boccone li conservano scrupolosamente!

Ma veniamo alla storia: è tempo di cambiamenti, il commissario Fusco è stato finalmente promosso e il posto da questore non glielo toglie nessuno (meno male, non è che fosse uno dei miei personaggi preferiti) e alla sua scrivania si è seduta una giovane e piacente commissaria, dal senso dell'umorismo spiccato e  amante del cappuccino, consumato a qualsiasi ora del giorno.
Massimo il Barrista è sempre solo,  continua imperterrito a maltrattare i clienti che vorrebbero ordinare a loro piacimento e Tiziana è tornata ad allietare i clienti dietro al bancone del bar (Oltre alla sua gentilezza...le generose puppe aiutano a migliorare l'umore anche dei più pessimisti).
Il Senato è schierato in prima fila sotto all'olmo, il posto d'onore, e la lingua dei perfidi vecchietti non va mai in pensione, ogni motivo è buono per arieggiare la bocca! 
Questa volta è scomparsa la signora Vanessa Benedetti e subito gli animi si scaldano: chi afferma la sua dipartita, chi sostiene la teoria del suicidio, altri invece accusano il marito di omicidio  ma....colpo di scena!!! La signora è viva e vegeta, mentre un corpo senza vita viene realmente ritrovato, ed è quello del cartomante "Atlante il Luminoso". 

Lo stile di Marco migliora ad ogni suo libro, così invece di andare incontro a storie scontate, come spesso succede agli autori seriali, lui è  in grado di sorprendere ed allietare il lettore con novità e vicende fresche e spontanee. I suo personaggi crescono, anzi forse nel caso specifico, invecchiano, sotto ai nostri occhi e più passa il tempo e più consideriamo il Bar Lume la nostra seconda casa.
Non ho mai colto forzature, ma sempre la naturalezza che caratterizza la grande mente di questo autore. Si nota la sua formazione scientifica, ed è proprio quello che io chiamo il suo "graffio": è schematico e metodico e spesso inserisce dei "teoremi" applicati alla vita quotidiana; in questo caso impareremo "Il teorema del pettegolezzo" come metodo investigativo.

Cosa ho maggiormente apprezzato:
  • L'arrivo della nuova commissaria, una novità che invece di infastidire il lettore, lo stimola ( e lo affermo io che sono una che si affeziona terribilmente e mal sopporta i cambiamento drastici).
  • L'inserimento di "nozioni matematiche" all'interno di un giallo classico.
  • Il senso dell'umorismo che tendenzialmente caratterizza i toscani e che ci accompagna per tutta la serie.
Scritto questo, non mi resta che augurarvi buone letture e incrociate le dita, vorrei poter leggere al più presto un altro episodio, mi dispiace che ogni volta ci scappi il morto...ma i vecchietti già mi mancano ;-)

Salvia

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8 commenti:

  1. Neanche se ci fossimo messe d'accordo saremmo riuscita a pubblicare la recensione dello stesso libro nello stesso giorno!

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  2. Mi devo decidere a leggere qualcosa di questo autore! Bella recensione, comunque anche io di solito quando amo un autore, cerco di non leggere tutto subito! Le crisi di astinenza sono brutte...ma resistere alla tentazione non è sempre facile ;P ciao Maria

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    1. Ciao Maria! Inutile che lo riscriva perchè ormai sai la mia passione per questo autore toscano :-) . Purtroppo la serie del bar lume l'ho finita, quindi finchè marco non si decide...dovrò leggere gli altri gialli che ha scritto, per fortuna ho delle scorte nascoste in dispensa ;-)

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  3. Anche io adoro Malvaldi e vado a sentirlo quando posso... magari ci siamo anche incontrate senza saperlo :-)

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    1. Ciao Nadia!! Uhhh anche io. Allora io l'ho visto la prima volta al salone del libro lo scorso anno, poi a Chivasso lo scorso autunno e infine di nuovo al salone quest'anno. dai magari la prossima volta ci possimao accordare :-) mi farebbe piacere

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  4. questo mi manca ma rimedierò!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. siiiiiii più passa il tempo più la sua scrittura si fa interessante :-)

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