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Keep Calm and Read Nadia #43 - I giorni del silenzio di Paula Treick DeBoar

martedì, aprile 23, 2019 Baba Desperate Bookswife 8 Comments

Eccoci nuovamente al nostro appuntamento bimensile con Nadia! 

Questo libro mi è stato regalato diverso tempo fa da una cara amica, e non so davvero dire perché io abbia deciso di leggerlo soltanto ora. Forse perché la copertina non mi ispirava, forse perché non avevo mai sentito parlare dell’autrice: sta di fatto che ho aspettato parecchio, e ho sbagliato, perché I giorni del silenzio si è rivelato una lettura davvero avvincente e piacevole.

Il prologo ci fa conoscere Kirsten Hammarstrom, una giovane che fa l’insegnante in California e che torna a casa a Watankee, una cittadina nei pressi di Milwaukee, dopo tanto tempo. In quella cittadina, sedici anni prima, era scomparsa una sedicenne di nome Stacey Lemke. Stacey era fidanzata con Johnny Hammarstrom, fratello di Kirsten, su cui da subito si erano concentrati i sospetti della polizia e di tutta Watankee. Il romanzo è incentrato in gran parte sulle vicende avvenute tra il 1994 e il 1995, dalla comparsa di Stacey nella vita della famiglia Hammarstrom alla sua sparizione, e alle ricerche che ne seguirono. Tutto è raccontato dal punto di vista di Kirsten bambina, ma questo non inficia affatto la sensazione di suspense e di vero e proprio pathos che pervade tutta la narrazione. Anche se nel 1994 Kirsten ha solo nove anni, infatti, i suoi ricordi sono vividi e potenti e, sebbene alcuni suoi comportamenti siano assolutamente plausibili in una bambina di quell’età (penso alla totale adorazione iniziale nei confronti di Stacey, per esempio), l’analisi che fa dell’evoluzione del rapporto tra Johnny e la sua fidanzatina è assolutamente lucida e convincente.

Attraverso gli occhi di Kirsten conosciamo la famiglia Hammarstrom, composta da padre, madre, nonno e tre figli. È una famiglia coesa e piena d’amore, anche se sotto la superficie si avvertono situazioni sospese, carriere interrotte per metter su famiglia, desideri di rivalsa e altre piccole crepe. La scomparsa di Stacey e le successive accuse nei confronti di Johnny attecchiranno su tutto questo come delle piccole radici insidiose, che faranno crescere il sospetto in un clima di silenzio e di chiusura. 

Paula Treick DeBoard è bravissima nel costruire dei personaggi profondamente autentici e sfaccettati, ciascuno con i suoi difetti e su cui le avversità della vita hanno lasciato e continuano a lasciare il segno, tanto che spesso ho avuto la sensazione di leggere una storia vera. Attraverso il racconto di piccoli episodi l’autrice mette in luce le ambiguità della personalità di Stacey, il carattere aggressivo e rabbioso di Johnny ma anche la sua bontà d’animo, portando il lettore a dubitare di tutto, esattamente come farà la famiglia Hammarstrom. Se Johnny sia o meno il colpevole non ve lo dirò di certo io, ma vi consiglio di recuperare questo romanzo poco conosciuto, perché la DeBoard ha stoffa nel costruire la tensione psicologica e nel tenervi incollati alle pagine.


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8 commenti:

  1. I libri di questa CE, non chiedetemi il perché, mi sfuggono sempre. Non li noto in libreria.
    Per fortuna esistono post così!

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    1. Grazie mille Michele! Ti assicuro che, se non me l'avessero regalato, non l'avrei mai scoperto neanch'io!

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  2. Sembra molto interessante Nadia! Ciao da Lea

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    1. Io l'ho trovato davvero ben scritto e ricco di spunti di riflessione Lea! Un abbraccio!

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  3. Sono l'unica che quando ha letto Milwaukee ha pensato subito a Happy Days? Mi sento molto vecchia... Comunque il libro sembra interessante.

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    1. Ahahah è vero Isa! Milwaukee sarà sempre Happy Days! Anch'io mi sento vecchia adesso 😀

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  4. Ciao Nadia,
    Per fortuna esistono i regali!!
    Recensione tanto convincente, che mi fa allungare la Lista.
    La storia mi ispira...
    Buona giornata, Marina

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    1. Grazie mille Marina! Credo proprio che ti possa piacere! Buon pomeriggio!

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