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Recensione - Wonder di R.J. Palacio

lunedì, luglio 10, 2017 Baba_Books Desperate Bookswife 2 Comments

Il libro
Wonder di R.J. Palacio
Editore:Giunti| Pagine: 285| Pubblicazione: 2013|Prezzo 12,00€| Trama Qui
Genere: narrativa rosa
Notizie sull'autrice
Nata nel 1964, R.J. Palacio ha lavorato per vent’anni in editoria come grafica e art director. Palacio è il suo pseudonimo, ispirato al nome della madre di origini colombiane. Il libro è il suo primo lavoro letterario.
Vive a New York con il marito, due figli e due cani.
Nei primi mesi dopo l’uscita di Wonder ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui:
-New York Times Notable Book for Children
-N.1 tra i Best per ragazzi di Amazon.com
-Best per libri per ragazzi di WASHINGTON POST, PUBLISHERS WEEKLY, KIRKUS, SCHOOL -LIBRARY JOURNAL e BOOKLIST


Recensione
Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò di un libro che è stato il protagonista del gruppo di lettura organizzato da me e il blog "Un libro per amico" . Un romanzo per ragazzi, edito dalla casa editrice Giunti, che ha fatto molto parlare di sé. Positivamente intendo. L'autrice narra la storia di August, un ragazzino costretto ogni giorno ad affrontare delle difficoltà che un essere umano non dovrebbe conoscere. Lui ha un'anomalia e nonostante le svariate operazioni...il suo viso non è normale, anzi, è proprio deformato, a tal punto che le persone si spostano al suo passaggio, hanno timore di poter essere "contagiate", i bambini si spaventano e gli adulti lo compatiscono, convinti che abbia chissà quale ritardo. August è un bambino come tutti gli altri, solo che madre natura si è voltata totalmente dall'altra parte e gli ha negato un aspetto "normale".
Auggie, così lo chiamano in famiglia, ha sempre studiato a casa con la sua mamma, per svariate ragioni, ma adesso sarebbe giunto il momento di sbattere le ali e prendere il volo, partendo dalla prima media. Le difficoltà sono innumerevoli, e questo libro è nato proprio per raccontare la storia di un ragazzino speciale che vorrebbe fare una vita normale.
Avevo paura che questo romanzo fosse troppo sdolcinato, che provocasse lacrime a non finire e che l'ipocrisia la facesse da padrone: niente di più sbagliato! Questa è una di quelle storie che mi è entrata nel cuore un po' alla volta, senza insistere e con la giusta calma, ma sopratutto con GENTILEZZA. Il lettore conoscerà un po' per volta tutte le persone che fanno parte della vita di August, sopratutto la sorella, Olivia, che essendo più grande è stata caricata di una discreta dose di responsabilità e ha imparato a sbrigarsela da sola in fretta, per ovvi motivi di forza maggiore. Olivia ha sofferto, nonostante il suo amore per il fratello sia infinito, perché è sempre stata etichettata come "La sorella di/del.." e la parola successiva poteva essere, a seconda dell'educazione, "mostro", "deforme", "quello con dei problemi". Olivia ha imparato ad venire sempre dopo qualcun altro, ha conosciuto il rifiuto e ha scoperto che gli sguardi altrui spesso non sono buoni.
Un po' alla volta il lettore però conoscerà anche gli amici di August, quelli di Via (Olivia) e sopratutto il preside della scuola, Mr Kiap, che io adoro: il suo approccio con gli studenti e i loro genitori è sorprendente, la sua pazienza è infinita, ma sopratutto la sua vocazione è ammirevole.
L'autrice mi ha messo davanti al naso un libricino delizioso, del quale mi sono innamorata e non vedo l'ora di leggere i vari seguiti.
Ho imparato che essere gentili è fondamentale, sopratutto se un po' più del necessario. Sembra che io abbia scritto una cosa ovvia, invece, se ci pensate, non lo è affatto: quante volte durante la giornata, per svariati motivi, siete scocciati o poco accomodanti? Immaginate se in banca, allo sportello, l'impiegata fosse sempre un po' più gentile, se il vostro vicino di casa fosse ogni giorno un po' più gentile, se vostra madre fosse un po' più gentile, insomma come si vivrebbe?
Poi l'autrice ci parla di accettazione e di giudizi gratuiti: perché l'essere umano medio ha sempre la necessità di etichettare, senza soffermarsi un momento a pensare che magari sta facendo soffrire gratuitamente qualcuno? Io non dico che tutti possano o debbano essere amici di tutti, ma la buona educazione e la gentilezza dovrebbero essere obbligatorie per legge.
Niente, avrete capito che questo libro lo consiglio caldamente, senza riserve, ad ogni essere umano. Questo romanzo rientra nella categoria "Libri da far leggere obbligatoriamente nelle scuole".
Punti di forza
- August non fa pena, non viene da dargli una pacca sulla spalla, August parla come un ragazzino normale, ha dei desideri comuni, adora Guerre Stellari ed è felice di giocare con il suo cane. Possiede una x-box e nonostante abbia una faccia decisamente problematica e poco gradevole, è una persona divertente e un amico leale.  Non viene descritto come un caso umano, insomma non è un libro scritto per "vendere" perché il protagonista ha un problema.
- Mi è piaciuto moltissimo il punto di vista della sorella, che ogni tanto si sente in colpa, perché desidererebbe una vita più normale, ma sopratutto essere una volta tanto il primo pensiero dei suoi genitori. Si pente subito però, perché ovviamente suo fratello necessità di cure e attenzioni che nessuno è in grado di comprendere. Però Olivia non si nasconde, e questo mi è piaciuto moltissimo.
- Un libro da leggere per forza, da soli, con i propri figli, a scuola, insomma uno di quei romanzi da non farsi scappare. No, non è sopravvalutato, è semplicemente...bello. E commovente.
- La gentilezza. Ho scritto un post-it e l'ho attaccato alla porta della mia camera da letto: Sii un po' più gentile del necessario.


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2 commenti:

  1. Ciao Baba, concordo con te sul fatto che questo è un libro che va letto per provare ad essere migliori. Ho apprezzato l'ironia di Auggie e il fatto che non ci sia mai compatimento.
    Un bacio

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    1. Ciao Bacci! Già, un libro per tutti, senza lacrime pilotate e pietismi. Ottimo lavoro. Un bacio a te

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