Salvia,

Recensione: "La vita quando era nostra" di Izaguirre Marian

lunedì, giugno 01, 2015 Baba_Books Desperate Bookswife 10 Comments

Buongiorno, come state? Non so se ve ne siete accorti, ma ho avuto sofferto di una grave malattia: IL BLOCCO DEL LETTORE. Una tragedia. Ho impiegato dieci giorni per leggere questo romanzo, lo stesso tempo che ho impiegato a leggere Shantaram...peccato che quest'ultimo sia di 1200 pagine!!! Non vi dico come sono stata!!






Titolo: La vita quando era nostra
Autore: Marian Izaguirre
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 384
Prezzo: 17,90€
Pubblicazione: 2014

Sinossi: Qui sito Sperling

Notizie sull'autrice:






VOTO:




COMMENTO

Madrid, primi anni cinquanta, un'epoca in cui la femminilità era esaltata al 100% da abiti sensuali ed eleganti, le acconciature ricercate, i copricapo erano un accessorio indispensabile nella mise di una signora. Per le strade della città poche automobili ad infastidire i pensierosi passanti, le botteghe non globalizzate e ricche di personalità trasmessa dai proprietari e....una piccola libreria, stracolma di volumi di ogni tipo, che profuma di carta e di sogni svaniti per colpa della guerra.
Lola e Matìas sono proprio coloro che gestiscono questo spazio ricco di cultura e tradizione. Loro si amano più del primo giorno, nonostante la vita non sia stata facile, nonostante i combattimenti, i problemi familiari e gli affari poco redditizi. Non possono fare a meno l'una dell'altro, ma rimpiangono "la vita quando era nostra", perchè per il momento si sentono schiavi degli eventi e della società.
Alice è una signora inglese dai capelli argentei, che dopo essersi innamorata della Spagna, la considera casa propria. Incuriosita da un libro esposto in vetrina di una piccola libreria, comincia a frequentarla per farsi leggere un giorno alla volta, le pagine di quell'affascinante romanzo. 
Non potrà che nascere un'amicizia tra le due donne, nonostante qualche anno sia prepotentemente insediato tra loro e la diversa origine sociale, ma con calma e naturalezza impareranno a conoscersi e ad apprezzare la reciproca compagnia.

Questa è la storia di un libro racchiuso dentro ad un altro libro, un romanzo all'interno di un romanzo, come una matriosca che racchiude tante piccole bamboline sempre più piccole e noi sentiamo il desiderio ingordo di aprirle ed arrivare alla più piccola, guardarla e assaporarne la bellezza e i minuziosi particolari.
Da una parte è narrata la vita dei due librai, le loro abitudini, i loro discorsi, ma sopratutto i loro sogni; mentre dall'altra c'è una storia che inizia quarant'anni prima, una ragazzina orfana, sballottata a destra e sinistra proprio agli inizi del primo conflitto mondiale, fino ad arrivare alla sua emancipazione.
Un romanzo corposo, trecentottantaquattro pagine di frasi ben studiate per uno stile che non fa mai acqua da nessuna parte, un'autrice spagnola che portato il suo romanzo in sette paesi europei.

Cosa ho apprezzato maggiormente:

  • Ho amato i concetti che questa autrice ha espresso, ma oltre al significato, la forma è davvero impeccabile.
  • "Il primo bacio si da con gli occhi" credo che questa immagine non la scorderò mai, perchè è vera, io e mio marito, prima di sfiorarci, per tantissimo tempo ci siamo baciati con una passione pazzesca, fatta di sguardi, parole non dette ed espressioni facciali.
  • Il romanzo dentro al romanzo, un'idea diversa dal solito, una storia che esce dagli schemi classici, dove il lieto fine non per forza è quello che tutti si aspetterebbero.
Cosa mi è piaciuto meno:
  • Perchè quattro cagnine e non cinque? Bella domanda...forse questo romanzo meriterebbe un voto maggiore, ma come ho scritto all'interno del cappello introduttivo, l'ho letto in un periodo particolare e quindi, avere impiegato dieci giorni non è stato il massimo, tante sottigliezze le ho perse  e alcuni personaggi sono sfuggiti. 



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10 commenti:

  1. che bello questo libro, sembra molto interessante

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  2. Questo romanzo rientra di diritto nella lista dei libri che porterei con me su un'isola deserta. Credo anch'io che il periodo "letterario" che stai attraversando non ti abbia aiutata. :*

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    1. Wow sull'isola? Grandeeeeee. Mi è piaciuto ma sull'isola no :-) , anche se lo sto apprezzando maggiormente post lettura, piuttosto che durante!

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  3. "Il primo bacio si da con gli occhi" è una frase bellissima, mi ha colpita tantissimo :)
    L'idea del libro dentro al libro mi piace.. spero che questo momento di blocco del lettore passi..
    A presto ^_^

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    1. Ciao!! Si in questo libro ci sono frasi stupende :-) , è pieno di "chicche" da scoprire e sottolineare. Se ti andrà di dedicargli una possibilità sono certa che non resterai delusa! Il blocco sta meglio, più o meno sto tornando ai miei ritmi. Un abbraccio!!

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  4. Questo romanzo me l'ha consigliato qualche giorno fa Chicca di Librintavola (a proposito di libri ambientati in librerie), non lo conoscevo, adesso, dopo averti letto, è ancora più impellente che lo inizi! (aspetta in cima alla pila sul comodino).
    baci xxx

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    1. Ciao Tessa!!! Wow che meraviglia!! Allora presto mi dirai se ti è piaciuto oppure no!! Non vedo l'ora di conoscere la recensione!! Ti abbraccio forte

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  5. Perché non sei abituata come me ad avere lo stesso romanzo per le mani una settimana intera! Ma non è detto che si perdano particolari o i personaggi scappino senza farsi conoscere...semplicemente sei abituata a leggere veloce come se qualcuno ti corresse dietro! (Beata te, quanto vorrei anch'io!). Condivido la tua bella recensione, un libro delicato che mi ha fatto sognare con la sua storia dentro la storia.

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    1. Ciao Cuore! No in effetti sono abituata a divorarli e quando rimangono nel piatto troppo tempo...si raffreddano. La lettura è molto soggettiva, sia per quanto riguarda i generi sia per le tempistiche e modalità. Non ti nego che io soffra di bulimia letteraria ah ah ah!!!! Ma adesso sto meglio.
      Un abbraccio bambina!!

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