Visual Challenge Sfida di lettura 2018 - tappa 12 - DICEMBRE


Buongiorno lettori, eccoci giunti all'ultima tappa di questa sfida di lettura. Dovrebbe essere un post malinconico invece non lo sarà, perchè ci rivedremo il prossimo anno, con chi vorrà ovviamente. Le iscrizioni alla nuova sfida di lettura...tra qualche ora! Tenete d'occhio blog o social network ;-)
Chi invece deciderà di lasciare la nave... sappia che è stato un piacere stare insieme! Ci si rivede in giro.

LA SFIDA

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna. Il primo di ogni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia scattata da noi che conterrà svariati oggetti. Voi potrete leggere in un mese massimo 5 libri che abbiano raffigurato sulla copertina uno degli oggetti contenuti all'interno della nostra fotografia. Se il libro da voi scelto dovesse contenere più di un oggetto di quelli raffigurati nella foto della tappa, vi verrà in ogni caso conteggiato un punto.

Review Party - Il suggeritore di Donato Carrisi

Il libro
Il suggeritore di Donato Carrisi
Editore:Longanesi| Pagine: 469| Pubblicazione: 2009| Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: thriller
Notizie sull'autore
(Donato Carrisi è nato nel 1973 a MartinaFranca e vive a Roma. Dopo aver studiato
giurisprudenza, si è specializzato in criminologia
e scienza del comportamento. È regista
oltre che sceneggiatore di serie televisive
e per il cinema. È una firma del Corriere della
Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller
internazionali (tutti pubblicati da Longanesi)
Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La
donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il
cacciatore del buio, Il maestro delle ombre,
L’uomo del labirinto, La ragazza nella nebbia,
dal quale ha tratto il film omonimo con
cui ha vinto il David di Donatello per il miglior
regista esordiente.
Recensione 


Buongiorno lettori, non starò a girare molto intorno alla trama perchè voglio arrivare subito al dunque e poi...quando si tratta di thriller meno si dice e meglio è: ci sono delle bambine, scomparse, una squadra speciale di investigazione, un criminologo e una investigatrice specializzata nella ricerca di persone scomparse. Il male aleggia indisturbato e trovare l'artefice sembra un compito impossibile. Quale prezzo avrà la luce in fondo al tunnel? Sempre che si riesca a scorgerla...

Dunque, partiamo dal fatto che Daniela mi ha sempre caldamente consigliato di leggere questo autore e io ho sempre snobbato il suo invito, tanto che non ho nemmeno mai pensato di comprare i libri (dovete sapere che quando lei consiglia qualcosa, magari non ho intenzione di leggerlo nell'immediato, ma  almeno mi procuro la materia prima). Poi arriva Sonia del blog Il salotto del gatto libraio e mi propone un evento per l'uscita dell'ultimo libro di Carrisi. Io le rispondo che quest'omino qui proprio non lo conosco e di conseguenza la mia impossibilità a partecipare. Lei mi risponde "tranquilla, puoi partire dal primo" e io di quindi "no, non mi sono spiegata bene, non ho letto manco il primo!!" E lei "beh vorrà dire che dovrai fare la sua conoscenza!" E io, che ovviamente volevo partecipare anche solo per il fatto che la mia amica me ne avesse parlato così bene in passato, ho capito che era arrivato il momento. Perchè c'è sempre il momento.
Ecco, mi sono lasciata trasportare da un impulso ma sopratutto da un consiglio, ho acquistato il libro (quindi, se ve lo state chiedendo: no, non ho partecipato al Review Party per averne una copia, l'ho comprata e cartacea) e ho iniziato a leggere. 
Che vi devo dire? Wow Wow Wow da quanto tempo era che non mi imbattevo in un thriller perfetto? Di quelli con i colpi di scena giusti e inaspettati? Di quelli che passi il tempo a chiederti: ma chi mai sarà costui che fa così tanto male ad altre persone? Allora spremi le meningi cercando di arrivare ad una soluzione, anche se ormai hai capito che l'autore è cento volte più arguto di te, quindi ti ha incastrato già in partenza. Ecco, per rispondere alla vostra domanda immaginaria...non mi capitava da moltissimo tempo. La scrittura di Carrisi è lineare, accattivante, energica. La curiosità la fa da padrona e il lettore non può fare a meno di leggere, leggere, leggere e leggere. Ho divorato 469 pagine in tre giorni e mezzo e me ne vanto, perchè il senso di necessità non capita tutti i giorni e io avevo bisogno di sapere. 
I personaggi, se devo dirla tutta, hanno suscitato la mia antipatia a partire dalla protagonista; Mila Vasquez è un un po' indecifrabile: scontrosa, solitaria, priva di empatia, senza senso dell'umorismo, una bella donna che fa di tutto per nasconderlo mostrandosi quasi infastidita del dono di madre natura, non ama nessun genere di rapporto umano. Come dire, per quanto brava nel suo lavoro non è che proprio ispiri simpatia. Poi c'è Sarah Rosa, unica donna a parte Mila, e simpatica come un carciofo sotto al sedere in una calda e sudaticcia pausa pranzo estiva. Non fa nulla per accogliere Mila nella squadra - non che le dia tutti i torti - ma si accanisce in maniera seriale (e va bene la rivalità femminile, ma quando è troppo è troppo). E cosa c'è di più interessante dell'amare follemente un romanzo del quale non invece non si amano i personaggi? Niente, Io lo trovo molto stimolante.
La figura che più mi è piaciuta invece è quella del criminologo Goran Gavila, il suo cervello mi ha affascinata durante tutta la lettura e devo ammettere che anche la sua storia familiare ha attirato la mia attenzione. 
L'ambientazione è sconosciuta: l'autore non vuole darci indizi, forse ognuno deve essere libero di collocare tutto ciò dove più ritiene opportuno. Io ho immaginato tutto ciò al nord della Spagna, ai piedi dei Pirenei o giù di lì. Sarà che alcuni nomi, anche se non tutti, mi hanno portata da quelle parti.
Cosa posso aggiungere? Che se vorrete leggerli l'ordine è: Il suggeritoreL'ipotesi del male e L'uomo del labirinto (che io ho già comprato). E infine Il gioco del suggeritore che uscirà il 3 dicembre.
Se siete alla ricerca del thriller perfetto: questo libro fa per voi. Se volete colpi di scena come se non ci fosse un domani: questo libro fa per voi. Se il sangue non vi intimorisce: questo libro fa per voi. Se non siete certi che un autore italiano possa scrivere un buon thriller, beh allora provate una buona volta a leggere Carrisi. Se l'ho fatto io in ritardo siete ancora in tempo anche voi. 
Una storia appassionante che non lascia scampo, un viaggio contro il tempo dove il lettore deve aguzzare l'ingegno - anche se non gli servirà a molto - , un thriller mozzafiato che leggerete per esigenza. 

Blog Tour #4 - Generazione Bataclan di Laura Caroniti - Ambientazione

Buongiorno lettori come state? E' con grande piacere che oggi vi presento la tappa dedicata alla scoperta dei luoghi protagonisti di questo romanzo. 

Trama:
Tre storie, le cui traiettorie si incrociano a Parigi alla vigilia dell'attentato al Bataclan. sono tre donne che hanno in comune il nome e le origini siciliane. Appartengono a generazioni diverse e stanno facendo i conti con i rimpianti del passato, le disillusioni del presente e le scelte per il futuro, ma tutte verranno investite dalla violenza terroristica che cambia e travolge ogni cosa. vita e morte si fronteggiano in questo romanzo intimo e delicato dove è l'amore a guidare, in modo imprevedibile, i destini.


Vi ricordo che un giveaway è in corso (iniziato il 21 novembre con termine il 5 dicembre). Cosa vuol dire amici lettori? Che una copia cartacea è in palio e l'autrice sorteggerà il vincitore il giorno 6 dicembre che lei stessa provvederà a contattare. Cosa dite? Non è un'occasione allettante? Alla fine di questo post vi ricorderò le poche semplici regole da seguire. Ma adesso veniamo alla tappa!

Blog Tour “Generazione Bataclan” di M. Laura Caroniti, edito da Ugo Mursia editore.

Quarta tappa - ambientazione del romanzo:


“Generazione Bataclan” è ambientato a Parigi, nei giorni precedenti agli attentati del 13 novembre 2015.

Tra le pagine del romanzo scopriremo l’XI arrondissement, dove vive una delle protagoniste e un’altra si recherà, ospite del fidanzato:

“Era un quartiere vivo, popolare, dove convivevano bobos e donne velate, con locali all’ultima moda, macellerie halal, negozi orientali e librerie musulmane. Quel giorno, però, gli sguardi fuggivano, i visi erano scuri; i pochi che si attardavano davanti agli esercizi commerciali parlavano sottovoce.
Una Parigi irriconoscibile.
Anna si era chiesta che fine avesse fatto il vociare e dove fossero le donne che facevano la fila davanti all’istituto di bellezza etnico e i ragazzi dalle braccia inchiostrate del negozio di tatuaggi orientali.”






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Poi andremo in giro per Montmartre, nel XVIII arrondissement:

“La metro la portò a Montmartre. Camminò senza sosta per il quartiere, infilandosi nei vicoli, lasciandosi alle spalle le stradine pavimentate man mano che si inerpicava sulla collina, la Butte, e alzando gli occhi dalle viuzze acciottolate perché la bellezza la sorprendesse a ogni angolo di tetti e cielo. La Butte non era sempre stata Parigi e per Anna non c’era pezzo di città che sentisse più autentica; un musicista di strada suonava per dei turisti un brano per fisarmonica di Yann Tiersen, una sonata struggente e festosa. Anna alzò lo sguardo, le lacrime le pizzicarono gli occhi, ma gli angoli delle labbra si sollevarono in un sorriso cauto, i passi dopo le sembrarono più leggeri. La scalinata la portò alla Basilica del Sacré-Cœur, col suo bianco sontuoso che sembrava irradiarsi dalle cupole verso la piazza; si sedette sul bordo della vasca in pietra per riposarsi, allungò le gambe, ruotò le caviglie. La rosa rossa sul cinturino delle ballerine blu compì un cerchio; il crepuscolo accese il cielo di rosa e le prime luci illuminarono la città.”





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Per, poi, arrivare nel XX arrondissement, dove vive la terza protagonista:

“Una sirena sfrecciò da qualche parte, non lontano. Anna sussultò, il cuore si accanì in battiti forti e veloci. I due lampioni arancioni sopra l’edicola Guimard illuminavano in maniera sinistra l’accesso alla stazione, in stile Art Nouveau. Non c’era un’anima in giro, un’auto per le vie, nulla. Le strade erano deserte.
Anna si lisciò la fronte, una, due volte, come faceva sempre, quando non sapeva cosa fare. Non soltanto non conosceva il quartiere, ma non era mai stata nel XXe arrondissement. Decise di togliersi da lì, attraversò la strada, lasciandosi il viale alberato alle spalle.”
Siete pronti per conoscere Anna? On air:











Vi aspetta ancora una tappa sul blog di Feel the Book.












Per partecipare al giveaway vi ricordo le seguenti regole:

- compilare il form, accedendo al link di rafflecopter.com, qui sotto riportato, e facendo login con i
dati del proprio account Facebook oppure inserendo il proprio indirizzo e-mail.

Condizioni:
1) Like alla pagina autrice ( https://www.facebook.com/m.laura.caroniti.author/);
2) Like alle pagine dei blog ospitanti la tappa;
3) Condivisione in modalità pubblica della tappa e tag a due persone (opzione facoltativa).


Keep Calm and Read Nadia #34 - Il gatto che aggiustava i cuori - ovvero quando il libro è un “comfort book”

Buongiorno lettori cari come state? E' martedì, quindi Nadia vi aspetta proprio qui sotto con un libro che non pensavo rientrasse nelle sue grazie, invece... ho toppato. Vediamo insieme cosa ne pensa?












Buongiorno lettrici e lettori, tutto bene in questa grigia fine di novembre? Io sono alle prese con un insidioso mal di gola, ma cerco di tenerlo a bada con spremute, tisane menta ed echinacea, qualche pastiglia e… libri naturalmente!

A questo proposito, non capita anche a voi, una volta ogni tanto, di aver bisogno di una tipologia di libro particolare, cioè quel genere di libro che ti coccola, che ti commuove ma senza intristirti troppo, che ti fa sorridere e pensare che sì, dai, magari c’è ancora un po’ di speranza in questo vecchio mondo malato? Ecco, questi sono i libri che io chiamo “comfort book”, perché sarete d’accordo con me che non esiste solo il comfort food, almeno per noi lettori, giusto? Io sono incappata per caso in un libro di questo tipo qualche giorno fa, sebbene non sia recentissimo: si tratta de Il gatto che aggiustava i cuori, di Rachel Wells, prestatomi da una cara amica che conosce la mia passione per i mici (grazie Alessandra!).

Il gatto che aggiustava i cuori è la storia di Alfie, gattino di casa con poca esperienza del mondo, che, alla morte della sua anziana padrona, si trova a dover scegliere fra farsi portare in gattile dai parenti della vecchia signora o partire all’avventura e cercarsi una nuova famiglia. Dopo alcune peripezie troverà non uno, ma più “padroni”, e capirà che aiutare umani in crisi è la sua nuova missione. 

Devo ammettere che ho sempre guardato con sospetto i romanzi che hanno come protagonisti gli animali: oltretutto in questo caso la storia è narrata proprio dal punto di vista di Alfie, quindi ci si mette un attimo per sospendere l’incredulità e accettare che un gatto, per quanto intelligente, capisca alla lettera l’inglese e sappia addirittura leggere quando gli fa comodo. Poi però, con l’avanzare delle pagine (che scorrono via davvero che è un piacere, complice anche l’impaginazione snella) si comincia inevitabilmente ad affezionarsi ad Alfie, perché è simpatico, sveglio e davvero irresistibile anche per i cuori più burberi. Si vede che la Wells ha posseduto gatti, ne descrive con garbo le reazioni e i sentimenti (o, perlomeno, le reazioni e i sentimenti che noi umani tendiamo ad attribuirgli). 

Certo, la storia non offre particolari colpi di scena e il finale è mooolto telefonato, ma in fondo è quello che chiediamo a un comfort food: non che ci stupisca, ma che ci rassicuri, portandoci proprio dove vorremmo andare noi. Anche lo stile è perfetto per questo tipo di libri: semplice e delicato, senza digressioni o descrizioni inutili perché in fondo oggi vogliamo soltanto rilassarci e dimenticarci dei problemi di tutti i giorni. In conclusione, se siete raffreddati, stanchi, un po’ provati dall’autunno inoltrato e avete bisogno di scaldarvi non solo i piedi ma anche il cuore, chiamate Alfie e i suoi amici umani: non resterete delusi!