Keep Calm and Read Nadia #37 - Recensione - Aria di Neve di S. Venditto
Buongiorno lettrici e lettori! Spero che abbiate trascorso delle piacevoli e serene vacanze natalizie! Purtroppo l’Epifania si è portata via tutte le feste, ma per fortuna noi abbiamo i libri e non restiamo mai malinconici troppo a lungo!
Oggi vi racconto il mio pensiero su un romanzo davvero carino, che ho iniziato per la Visual Challenge senza grandi aspettative e invece mi ha piacevolmente sorpreso. Sto parlando di Aria di neve, di Serena Venditto.

Aria di neve è un romanzo che si legge velocemente ma che contiene anche una certa dose di ricercatezza e di cultura: in certi momenti mi è venuto spontaneo fare il collegamento con Malvaldi, autore che adoro e che, a giudicare dai ringraziamenti, è uno dei modelli di Serena Venditto. Lo stile dell’autrice è piacevole e molto garbato, e questo fa sì che, nonostante il lettore sia consapevole di star leggendo un romanzo di intrattenimento, il libro in sé venga percepito come di una qualità superiore rispetto a prodotti analoghi, o almeno questa è la sensazione che ho avuto io. I personaggi sono caratterizzati molto bene, e l’autrice è stata brava, a mio avviso, a non svelarci subito tutto di loro: Aria di neve dovrebbe infatti essere il primo giallo di una serie, in cui il gatto nero Mycroft dà un importante contributo alle indagini. Anche Napoli emerge con eleganza e con il suo carattere definito, e sapete quanto per me un’ambientazione ricercata costituisca un punto in più in un romanzo.
A questo punto immagino avrete una domanda: perché il libro si intitola “Aria di neve” se si svolge in una Napoli torrida? Beh, potrei dirvelo, ma io vi consiglio di leggere il romanzo per scoprirlo: Kobe, l’inquilino giapponese di Ariel, non vede l’ora di spiegarvelo!