Ti consiglio un libro #23 - Un libro ambientato al mare

Questa è una rubrica nata per far conoscere dei libri senza un criterio particolare. Un paio di volte al mese troverete i nostri (Salvia, La Libridinosa, Un libro per amico, La Biblioteca di Eliza) consigli sui rispettivi blog. Questa settimana argomento difficile, un libro ambientato al mare!



Titolo: io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Casa Editrice: Mondadori

Recensione: sul vecchio blog, purtroppo non più visibile.( MA IL VOTO ERA UN BEL 5 SU 5)

SINOSSI:
Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio si trasforma così in un evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati, però, non saranno puntati sugli sposi, ma sui loro genitori, la cui antica passione è un vulcano solo apparentemente spento. A sorvegliare c'è comunque la futura suocera della sposa, la "First Lady" incaricata di gestire una festa di matrimonio preparata da mesi. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di sorprese e a una serie di personaggi esilaranti: dal testimone gay che si presenta con una finta fidanzata al truccatore che obbliga la sposa a non commuoversi per non rovinare il make-up.

Questo è uno di quei libri che non avrei mai letto, temevo terribilmente che si trattasse di un romance, di quelli da far venire il diabete, di quelli che procurano lacrime non desiderate, di quelli contenenti ragazze un po' disadattate che invece trovano il principe azzurro ricco, bello e anche intelligente ed altruista. Ma la Libridinosa è sempre in campo, lei non ha riserve, ma sopratutto è come il prezzemolo, quindi, ancora prima di conoscerla mi ha ricattata in questo subdolo modo: "io leggo la Limone e Malvaldi se tu dai una possibilità a Bianchini e Vitali". Direi che ci siamo fatte un favore reciproco: 2 a 2 palla al centro. 
Questa è una storia divertente, di quelle che rileggerei tante volte, tipica del sud, il matrimonio meridionale. Ma non è solo la storia, è la penna di Bianchini che cattura, il suo stile mette a suo agio il lettore dalla prima riga, tanto da illuderlo di essere un amico di famiglia. 
Sono certa che lo avrete già letto, ma nel caso...non fatevelo scappare, è proprio un bel libro ambientato in uno dei posti che preferisco:La Puglia.

Vi lascio nelle grinfie di Dany, Laura ed Eliza.


LGS Trivial Giveaway - seconda edizione - Estrazione Vincitore




Buon pomeriggio lettori!
Stavate aspettando questo post vero? E noi, carogne fino al midollo, abbiamo ben pensato di non metterlo online di mattina ma di aspettare il pomeriggio! Ihihihihhhh.... No dai, non siamo così cattive, c'è un motivo tecnico di fondo, ossia avere il tempo per fare l'estrazione e scrivere il post.


Prima di arrivare al succo di questo post dobbiamo proprio dirvelo: brave! Eh si, care partecipanti, siete state brave, precise e puntuali, avete partecipato con entusiasmo. Noi, dal canto nostro speriamo di avervi fatto scoprire qualche lettura e qualche autore che magari non erano nelle vostre wish list, in fondo lo scopo questo è!

Recensione - "Scrivere è un mestiere pericoloso" di Alice Basso

Signore e Signori, ecco a voi il secondo romanzo di Alice Basso, che in effetti non necessita di presentazioni!! 




Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Casa Editrice: Garzanti
Pagine: 348
Prezzo: 16,40€
Pubblicazione: maggio 2016
Sinossi: Qui sul sito Garzanti


                         
La serie: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome #1
               Scrivere è un mestiere pericoloso #2
 

Notizie sull'autrice:
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora in una casa editrice. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni e canta in una band di rock acustico per cui scrive anche i testi delle canzoni. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.


Silvana Sarca detta Vani è la donna più incredibilmente schiva che mi sia capitato di incontrare durante i miei viaggi tra le pagine. Lei è asociale, sempre arrabbiata con il mondo, irrimediabilmente menefreghista e la persona che assomiglia di più ad un'amica si chiama Morgana ed è appena adolescente. 
Vani ha da poco troncato una relazione amorosa con un figaccione pazzesco in maniera proprio plateale, come solo una Sarca è in grado di fare, perchè come ti fa sentire "un essere orripilante e inutile" lei...nessuno probabilmente. Comunque dicevamo, dopo essere tornata single ma con una saltuaria mansione nel corpo di polizia, la nostra Gostwriter è più in forma che mai, tanto che il Commissario Berganza ha pensato bene di farle frequentare - sotto minaccia - un corso di difesa personale (per sua gioia immensa). 
Ma la fortuna non ha ancora smesso di baciare  la povera donnina, che se la scorsa volta  ha dovuto scrivere un libro sugli angeli,  il perfido editore capo la obbliga a mettersi nei panni di una cuoca. Già, se le avessero amputato l'anulare si sarebbe inalberata di meno.

E così, anche questa volta, Alice Basso ha scritto una storia cum laude , perchè Vani Sarca non è solo una protagonista fantasticamente fuori dagli schemi, è la donna che molte lettrici, in fondo al cuore vorrebbero essere: senza peli sulla lingua e con una capacità espressiva da far invidia ad un professore universitario di letteratura. Uno spasso.
L'originalità sta proprio nello stile dell'autrice, che è un vero fiume in piena: chi ha avuto il piacere di ascoltare qualche sua presentazione si renderà conto di leggere autonomamente il romanzo, ma allo stesso tempo la voce di Alice si presenterà alle sue orecchie e sembrerà che la storia la stia raccontando proprio lei. Peccato che Alice  e Vani abbiano un carattere completamente diverso e a parte essere laureate con il massimo dei voti ed essere due rocchettare pazzesche, la prima è un inno alla gioia mentre la seconda la sosia di Lisbeth Salander.

Perchè questo libro va assolutamente letto? Perchè è un romanzo ricco, con tantissime citazioni e riferimenti alla letteratura di ogni tipo - poi mi ha scomodato Mma Ramotswe dal Botswana, vogliamo parlarne?- , le storie sono coinvolgenti es appassionanti. Sì, ho scritto Le, plurale femminile , perchè da una parte abbiamo la vita della protagonista accompagnata da flash back che ci illuminano sul perchè Vani sia diventata quella che è, e parallelamente incontriamo la vita professionale di Vani, quindi il libro che scriverà, che non porterà nè la sua firma in copertina nè la sua foto in quarta, e un caso da risolvere insieme a Romeo Berganza, il commissario che è un frullato degli investigatori più celebri  dei gialli che lui stesso legge. 

Vani non vi aspetta, sappiatelo, perchè il realtà di conoscervi non gliene frega un fico secco, dovrete essere voi a comprare il libro e sperare di non darle troppo fastidio, perchè non ci impiegherà troppo tempo a mandarvi a quel paese se solo romperete troppo le palle con domande fuori luogo o consigli non richiesti. Vi svelerò un segreto, per piacerle dovreste essere delle adolescenti colte e creative sullo stile di Morgana, oppure degli ottuagenari senza peli sulla lingua come una certa Irma. No, non vi dirò che ruolo ha questa Irma, correte a leggere il libro e facciamola finita.




Mi sono decisa, d'ora in poi sarò semplicemente Baba, la Salvia l'ho usata per condire i plin insieme al marito Burro e l'ho finita. Troppo complicato, troppa gente che mi scriveva "Cara Silvia...", pensando che si trattasse di un refuso. Che poi nella vita mi chiamano quasi tutti così, a parte la mia mamma che quando le faccio girare i ravanelli mi richiama solennemente all'ordine con un solenne: "BARBARA, QUESTA VOLTA L'HAI FATTA GROSSA" . Si ho 33 anni ma per la mia cara genitrice ne avrò sempre cinque o giù di lì. Ok, tutto questo per spiegarvi che non è che sia pazza a cambiare nome come fosse l'acqua del pesce rosso, ma è che mi sono stufata di nomi fittizi - spinta anche dalla Signora Libridinosa dopo l'ennesimo impappinamento al salone del libro -  Ok, adesso che sapete...vi saluto sul serio!!

Riepilogo Mensile #4 - Maggio 2016


Buongiorno come state? Eccoci a giugno, pronti per il ponte lungo? Dove andrete di bello? Io non mi muoverò dal mio paesello e cercherò di godermi la compagnia della mia famiglia.
Dunque, quanto ho letto questo mese? Molto meno di quello che avrei sperato, solo sei libri, di cui uno insomma...Il Piccolo Principe per quanto meraviglioso, è davvero molto sottile. Pazienza, maggio è andato così, tra il salone del libro, imprevisti, e la salute un po' cagionevole, il tempo si è magicamente assottigliato, però ho avuto il piacere di conoscere Alessia Gazzola, quindi posso ritenermi soddisfatta!!



4 libri in omaggio: Si può tornare indietro - Lo strano caso dell'orso ucciso nel bosco - Lo strano viaggio di un oggetto smarrito - Non è la fine del mondo

1 libro per la rubrica "Immagini d'Inchiostro": Il piccolo principe

1 libro dal mio scaffale: Scrivere è un mestiere pericoloso